Salice Salentino DOC, 50 anni di identità collettiva

La campagna salentina nelle fotografie di Giuseppe Palumbo

Il 15 maggio a Salice Salentino convegno e mostra per i 50 anni della DOC con DAJS, istituzioni e protagonisti del vino

di Antonio Portolano

Un anniversario che racconta il cuore vitivinicolo del Salento

SALICE SALENTINO (LECCE) – Cinquant’anni di storia, tradizione e visione territoriale. Venerdì 15 maggio alle ore 18.30 il Convento Madonna della Visitazione di Salice Salentino ospiterà il convegno “Identità come bene collettivo: 50 anni di Salice Salentino DOC”, appuntamento centrale del programma celebrativo dedicato a una delle denominazioni più rappresentative del panorama vitivinicolo pugliese.

Istituita nel 1976, la Salice Salentino DOC rappresenta oggi uno dei simboli più riconoscibili della cultura produttiva del Salento, capace di coniugare radici agricole, qualità enologica e riconoscibilità internazionale.

L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione Comunale di Salice Salentino insieme al Consorzio Tutela Vini DOP Salice Salentino, al GAL Terra d’Arneo e al DAJS attraverso il progetto Radici Virtuose, con la collaborazione della CCIAA di Lecce e il sostegno di BPER.

L’obiettivo del convegno è aprire una riflessione sul valore culturale, economico e sociale della denominazione, analizzando le prospettive future del comparto vitivinicolo salentino in un momento di trasformazione del territorio agricolo pugliese.

Le istituzioni e il mondo accademico a confronto

Ad aprire i lavori saranno Cosimo Leuzzi, sindaco del Comune di Salice Salentino, Damiano Reale, presidente del Consorzio Tutela Vini DOP Salice Salentino, e Cosimo Durante, presidente del GAL Terra d’Arneo e Georgofilo.

Seguiranno gli interventi di:

  • Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea per la Coesione e le Riforme
  • Francesco Paolicelli, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia
  • Paolo De Castro, presidente di Nomisma
  • Pier Paolo Miglietta, pro-rettore e presidente del Corso di Laurea in Scienze Agrarie e Vitivinicole di UniSalento

A moderare l’incontro sarà la giornalista Fabiana Pacella.

Il confronto metterà al centro il ruolo della Salice Salentino DOC come patrimonio identitario collettivo, elemento strategico per la promozione territoriale e leva di sviluppo economico per il comparto agroalimentare del Salento.

50 anni di Doc Salice

La memoria del territorio nelle fotografie di Giuseppe Palumbo

Al termine del convegno sarà inaugurata la mostra “La campagna salentina. Immagini dall’archivio Palumbo”, curata dal Polo Biblio-museale di Lecce e dal Museo Sigismondo Castromediano, alla presenza di Anna Lucia Tempesta, archeologa e curatrice del museo.

L’esposizione raccoglie 26 fotografie provenienti dall’Archivio Storico Giuseppe Palumbo, dedicate alla civiltà contadina del Novecento e al mondo del vino: vendemmie, lavoro nei campi, ritualità rurali e relazioni umane raccontano un Salento agricolo costruito sul senso di comunità e sul legame con la terra.

Gli scatti in bianco e nero del celebre “fotografo in bicicletta” restituiscono un racconto documentale e umano di straordinario valore storico, parte di un archivio composto da oltre 1700 lastre fotografiche, pellicole e provini custoditi presso il Museo Sigismondo Castromediano di Lecce.

La mostra resterà visitabile fino all’11 ottobre 2026.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Cosimo Leuzzi, sindaco del Comune di Salice Salentino, dichiara: «Celebrare i 50 anni della DOC Salice Salentino significa celebrare una comunità, il lavoro delle generazioni che hanno costruito il prestigio della nostra terra e la capacità del territorio di guardare al futuro senza perdere le proprie radici. Questa giornata rappresenta un momento importante di riflessione collettiva e di orgoglio identitario. Il vino, la cultura, la memoria e la bellezza del paesaggio diventano strumenti attraverso cui raccontare il valore autentico di Salice Salentino».

Luigi Palazzo, assessore alla Cultura del Comune di Salice Salentino, aggiunge: «L’Amministrazione Comunale ha fortemente voluto che le celebrazioni del cinquantenario diventassero un percorso culturale diffuso e partecipato. Abbiamo costruito un programma che mette insieme approfondimento, arte, storia e valorizzazione del patrimonio immateriale della nostra comunità. La DOC Salice Salentino non è soltanto una denominazione enologica: è un racconto collettivo che attraversa generazioni, tradizioni e identità».

Damiano Reale, presidente del Consorzio Tutela Vini D.O.P. Salice Salentino, sottolinea: «Sono orgoglioso di essere Presidente del consorzio in un anno così importante che ci sta dando la possibilità di raccontarci sotto diverse sfaccettature grazie alle diverse iniziative realizzate ed in programma con la sinergia di tanti enti con il quale portiamo avanti una stretta collaborazione. Insieme si può valorizzare ciò che i nostri predecessori hanno reso concreto e si possono fare cose importanti per il territorio. Il convegno del 15 maggio sarà l’occasione per fermarci a parlare insieme a figure di riferimento del settore e istituzioni degli scenari attuali e futuri della denominazione e del settore partendo dalla nostra identità storica che rappresenta appunto un bene collettivo da salvaguardare e portare avanti con fierezza».

Salice, Identità come bene collettivo

Cosimo Durante, presidente del GAL Terra d’Arneo, evidenzia: «Il cinquantesimo anniversario della Salice Salentino DOC rappresenta un patrimonio condiviso dell’intero territorio. Un lavoro di squadra tra istituzioni, enti, associazioni e operatori del comparto a cui lavoriamo da tempo. Il convegno del 15 maggio nasce proprio da questa sinergia virtuosa, che vede tante realtà impegnate nella promozione della nostra identità vitivinicola. La Salice Salentino DOC è riconoscibilità storica, culturale e simbolo delle produzioni locali di qualità: racconta le radici profonde di una comunità e la capacità di questo territorio di affermarsi attraverso le proprie eccellenze».

Pantaleo Piccinno, presidente DAJS, conclude: «Grazie al programma Radici Virtuose, finanziato dal MASAF, vogliamo contribuire a ricostruire un’identità territoriale che la Xylella ha profondamente ferito. Il vino rappresenta uno dei tasselli più importanti dell’offerta di qualità che il Salento agricolo sa esprimere: un prodotto che racconta storia, paesaggio, competenze e comunità. In questo processo di rigenerazione puntiamo sui nostri alfieri della salentinità, su quelle eccellenze capaci di restituire valore e riconoscibilità al territorio. La celebrazione dei 50 anni della DOC Salice Salentino non sarà soltanto un momento di festa, ma un’occasione per delineare scenari, fissare obiettivi e costruire una visione condivisa del futuro».

Degustazione finale dedicata alle eccellenze della DOC

La giornata si concluderà con una degustazione di vini DOC Salice Salentino, dedicata alle eccellenze vitivinicole del territorio e alla storia di una denominazione che da mezzo secolo rappresenta uno dei principali ambasciatori della cultura produttiva salentina nel mondo.

Info pratiche

  • Evento: “Identità come bene collettivo: 50 anni di Salice Salentino DOC”
  • Data: 15 maggio
  • Orario: 18.30
  • Luogo: Convento Madonna della Visitazione, Salice Salentino (Lecce)
  • Ingresso: libero
  • Mostra fotografica: visitabile fino all’11 ottobre 2026