Nanni Mattia Pascale Brandi attraversa via Santa Chiara, tra il mare, gli odori delle case e le voci perdute di una Brindisi che continua a vivere
di Nanni Mattia Pascale Brandi
C’è una strada che ogni giorno si affaccia al giorno in ombra, spesso deserta, stretta tra muri che sembrano conoscersi da sempre. Una strada che, scendendola, porta addosso il respiro del mare. Ha l’odore dell’antico, quello che non si riesce a spiegare e che forse appartiene soltanto alle pietre, alle porte consumate, alle finestre che hanno visto passare generazioni.
È via Santa Chiara.
Lì dentro sono passati passi che nessuno ha mai raccontato. Passi frettolosi, passi lenti, passi di chi tornava a casa e di chi, invece, cercava un posto dove non farsi trovare. Dai balconi arrivava l’odore dei panni stesi al sole e quello delle ricette preparate nelle cucine, quando il pranzo cominciava molto prima di essere servito e il profumo riusciva a prendere possesso della strada.
Scendendo verso il mare, la città cambia voce.

Risalendola, invece, sembra di entrare in un’altra Brindisi. Una Brindisi che sa di santità, come se da quella parte, per arrivare fino in fondo, fosse necessario pregare o chiedere perdono. Non so bene a chi. Forse alla città stessa, per tutto quello che ha visto e che non ha mai raccontato. Nei giorni che ricordo, via Santa Chiara aveva anche l’odore delle sigarette spente e della birra bevuta a piccoli sorsi. Aveva ragazzi appoggiati ai muri, voci che si rincorrevano, risate improvvise e suoni che uscivano dalle porte e dalle finestre, abbastanza forti da rendere viva anche una strada stretta. Era una strada capace di stare in silenzio e, qualche minuto dopo, di diventare musica. Oggi magari la attraversi e non ti accorgi di niente. Ma una città non è soltanto quella che si vede. È anche quella che rimane nascosta dentro un odore, dietro una finestra, sopra una saracinesca abbassata. È nei passi di chi non c’è più, nelle voci che abbiamo dimenticato, nelle strade che continuiamo a percorrere senza sapere quanta vita abbiano custodito.
Via Santa Chiara è una di quelle.
E forse è proprio per questo che, quando la percorro, mi sembra ancora di sentire qualcuno arrivare.

Nanni Mattia Pascale Brandi, l’autore
Nanni Mattia Pascale Brandi è nato a Brindisi, dove ha vissuto i primi vent’anni prima di trasferirsi a Milano. Scrive da circa quindici anni. Ha esordito con La mamma ogni quindici giorni era papà, una lettera alla figlia. Tra le sue opere figurano Biciclette senza freni (2024 – clicca qui per acquistare), La mia piccola città (2026 – clicca qui per acquistare), Un bacio dentro la città (2026) (2026 – clicca qui per acquistare) e Dove restano le estati. La sua scrittura esplora memoria, sentimenti e appartenenza, con Brindisi come luogo delle radici e del ritorno.








