Protocollo contro lo sfruttamento del lavoro a Brindisi

Prefettura di Brindisi, firma del protocollo d’intesa contro il caporalato, il tavolo delle istituzioni

Le riflessioni di CISL e FAI CISL sull’accordo contro sfruttamento del lavoro, caporalato e lavoro forzato nel territorio di Brindisi

A proposito di Protocollo contro lo sfruttamento del lavoro e per la coesione sociale, riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Luigi Spinzi e Alessandro Gesuè, Segretari generali CISL e FAI CISL Taranto Brindisi.

di Luigi Spinzi e Alessandro Gesuè

Un Protocollo d’intesa per legalità e responsabilità condivisa

«Se è vero che non esistono leggi e norme che, per essere esigibili dalle comunità, non debbano richiedere altro che il concorso corresponsabile e sinergico di istituzioni, parti sociali, enti strumentali, ecco che diviene oltremodo necessaria l’immediata attivazione delle misure contenute nel recente Protocollo d’intesa sottoscritto in Prefettura, per il potenziamento della prevenzione e repressione dell’intermediazione illecita, dello sfruttamento del lavoro e del lavoro forzato nel territorio di Brindisi».

Luigi Spinzi segretario generale CISL Taranto Brindisi

Il valore civile e sociale del traguardo raggiunto

«È opinione della CISL e della FAI CISL che il traguardo raggiunto abbia un profondo portato di civiltà e di legalità, sia stato frutto di un proficuo dialogo istituzionale e sociale, abbia valorizzato la partecipazione e predisposto condizioni favorevoli per lavoratrici e lavoratori extracomunitari e per le vittime del caporalato, preordinando una serie di condizioni da programmare o da consolidare a supporto delle specifiche esigenze».

Lavoro legale, trasporti e politiche abitative

«Un’attività lavorativa che sia svolta in modo legale, che venga sostenuta da politiche territoriali e regionali di trasporto che assicurino partenza dai luoghi di residenza e fine corsa sui campi di lavoro, che attivino politiche abitative a canone sociale per la tutela, la dignità e la sicurezza delle famiglie coinvolte, diviene oggi obiettivo possibile, per il quale come CISL e FAI CISL intendiamo fare, come sempre, la nostra parte».

Prossimità, servizi e presenza sul territorio

«E farla intanto con la prossimità grazie alla nostra rete di strutture territoriali e comunali che si confermeranno luoghi di accoglienza e dove il nostro sistema-servizi della nostra Organizzazione».

Informazione, formazione e contrattazione

«Farla anche con l’informazione, la formazione ed con quanto già ricompreso nelle nostre rivendicazioni storiche, che spaziano dall’applicazione dei Contratti collettivi nazionali e territoriali alla emersione del lavoro nero e grigio, dall’appropriatezza di politiche sanitarie e sociosanitarie a quelle per la casa, con particolare riguardo all’abitare sociale».

Carta dei diritti e strumenti previsti dal Protocollo

«Avendo, inoltre, il Protocollo introdotto la Carta dei diritti, il Camper del Lavoro, il Luogo d’accoglienza, il Polo sociale integrato, ne ridiscende la necessità che sia rafforzata l’offerta di una comunicazione mirata ai diritti e ai doveri, al pari dei rapporti con ARPAL Puglia».

Contrasto al caporalato e mobilità della manodopera

«Ciò, in particolare, per il contrasto dell’intermediazione illecita e dello sfruttamento del lavoro, specie nei Comuni a cosiddetto bracciantato alto, senza dimenticare che molta della nostra forza-lavoro si sposta oltre i confini territoriali e addirittura regionali».

Cabina di regia e verifica degli obiettivi

«La Cabina di regia nella sua composizione straordinaria, infine, sarà occasione propizia affinché tutte le parti sociali che la compongono possano misurare l’efficacia degli obiettivi perseguiti, oltreché delle nuove misure in materia di prevenzione».

Imprese responsabili e servizi per l’impiego

«Pensiamo, comunque, che una corretta funzionalità dei servizi per l’impiego, una rete agricola che contraddistingua le Aziende credibilmente orientate a competere investendo sulla qualità del prodotto e sull’innovazione, senza lo sfruttamento della manodopera, dovranno essere la condizione generale all’interno della quale il Protocollo potrà e dovrà collocarsi».

L’impegno di CISL e FAI CISL per la coesione sociale

«La CISL e la FAI CISL che lo hanno sottoscritto condividendone il percorso tracciato, proseguiranno nell’impegno per la coesione sociale, per il rispetto della legalità, per l’applicazione dei Contratti di lavoro, per un’azione sempre più efficace degli Enti bilaterali di settore».