Conversazioni sul Futuro, 200 ospiti a Lecce

Conversazioni sul futuro 20206_ Inside Gaza

Dal 14 al 18 ottobre quasi 120 appuntamenti in 25 luoghi: si comincia con i reporter di «Inside Gaza», Riccardo Falcinelli e Alberto Pellai

di Antonio Portolano

LECCE – Tre giornalisti che hanno raccontato la guerra dall’interno della Striscia di Gaza. Un graphic designer che si interroga sul destino delle immagini nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Uno psicoterapeuta che invita i genitori a ripensare l’educazione dei figli in un mondo dominato dagli schermi. Conversazioni sul Futuro 2026 comincia da tre prospettive differenti, unite dalla necessità di comprendere un presente sempre più complesso.

Da mercoledì 14 a domenica 18 ottobre, Lecce ospiterà la tredicesima edizione del festival, con quasi 120 appuntamenti, oltre 200 ospiti italiani e internazionali e 25 spazi coinvolti tra il capoluogo salentino e Monteroni di Lecce.

Organizzata dall’associazione Diffondiamo idee di valore, con la direzione di Gabriella Morelli, la manifestazione proporrà cinque giorni di incontri, cinema, libri, musica, scienza, teatro e laboratori. Al centro guerre, diritti, libertà di stampa, intelligenza artificiale, cambiamenti climatici, migrazioni, disuguaglianze, lavoro, educazione e nuovi linguaggi.

Il festival, realizzato con il sostegno di numerose istituzioni e realtà culturali, dedica questa edizione alla memoria di Toni Nisi, coordinatore della gestione tecnica della manifestazione sin dalla prima edizione, scomparso nell’aprile scorso.

Conversazioni sul futuro 2025 un evento

Inside Gaza, i giornalisti AFP raccontano la guerra

L’appuntamento di maggiore rilievo internazionale dell’anteprima di mercoledì 14 ottobre è la proiezione di «Inside Gaza», documentario diretto da Hélène Lam Trong, in programma alle 20.30 al DB D’Essai.

Il film racconta l’esperienza dei giornalisti dell’Agence France-Presse (AFP) rimasti nella Striscia durante la guerra. Professionisti chiamati a documentare il conflitto mentre la loro stessa sopravvivenza diventava parte della notizia.

L’accesso limitato alla stampa internazionale ha reso ancora più decisivo il lavoro dei reporter palestinesi. Attraverso le loro testimonianze, il documentario affronta una questione che supera i confini del conflitto: come garantire il diritto all’informazione quando chi racconta gli avvenimenti è direttamente esposto alla violenza?

Al termine della proiezione, della durata di 75 minuti, interverranno Mohammed Abed, Mahmud Hams e Adel Zaanoun, giornalisti dell’AFP a Gaza e protagonisti del film.

Con loro Jonathan Dagher, responsabile dell’ufficio Medio Oriente di Reporters Sans Frontières, organizzazione internazionale impegnata nella difesa della libertà di stampa.

Il confronto permetterà di approfondire le condizioni di lavoro dei reporter nei territori di guerra, la protezione delle fonti, la verifica delle informazioni e le conseguenze dei conflitti sulla libertà di raccontare i fatti.

Riccardo Falcinelli

Riccardo Falcinelli, le immagini nell’era dell’IA

Ad aprire ufficialmente il festival sarà, sempre mercoledì 14 ottobre, Riccardo Falcinelli, protagonista alle 19 al DB D’Essai della lectio inaugurale «Le immagini hanno ancora bisogno degli umani?».

Graphic designer, progettista e saggista, Falcinelli è tra i più autorevoli divulgatori italiani della cultura visiva. Collabora da oltre vent’anni con importanti case editrici e insegna all’ISIA Roma Design.

Per Einaudi ha pubblicato, tra gli altri, Critica portatile al visual design, Cromorama, Figure e Visus. Storie del volto dall’antichità al selfie, oltre ad aver curato Filosofia del graphic design.

Al centro del suo intervento il rapporto tra percezione, creatività e nuove tecnologie.

La crescente capacità dell’intelligenza artificiale di generare immagini, illustrazioni e contenuti visivi modifica il lavoro creativo, ma solleva anche interrogativi sul ruolo dell’autore, sull’autenticità e sulla responsabilità di chi comunica.

Una riflessione che introduce uno dei fili conduttori del festival: comprendere la tecnologia senza rinunciare alla centralità delle persone.

Alberto Pellai

Alberto Pellai, educare i figli alla fatica e ai limiti

La serata inaugurale proseguirà alle 21 nel Teatrino del Convitto Palmieri, dove Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta, ricercatore e scrittore, presenterà il nuovo libro Ti farò correre in salita, pubblicato da Mondadori.

A dialogare con l’autore sarà Michela Santoro, libraia e operatrice culturale.

Il volume affronta una questione centrale per molte famiglie: come crescere figli capaci di affrontare le difficoltà, tollerare le frustrazioni e costruire autonomia emotiva.

Pellai parte da situazioni quotidiane apparentemente innocue: lo smartphone consegnato a un bambino per interrompere un pianto, lo schermo acceso durante i pasti, l’abitudine a cercare continuamente una distrazione digitale.

Attraverso l’analisi di dieci errori educativi ricorrenti, l’autore invita madri e padri a recuperare il valore delle relazioni, dell’esperienza concreta e della capacità di affrontare attese e limiti.

L’incontro si inserisce nel dibattito sui cambiamenti dell’infanzia e dell’adolescenza, tra nuove tecnologie, responsabilità educative e benessere psicologico.

Conversazioni sul futuro uno dei talk

Libertà di stampa, Palestina e diritti umani

Il confronto avviato con «Inside Gaza» proseguirà giovedì 15 ottobre alle 10 nella Sala 500 del Convitto Palmieri, con «Informazione, fonti e libertà di stampa in tempo di guerra».

Torneranno i giornalisti Mohammed Abed, Mahmud Hams e Adel Zaanoun, insieme a Jonathan Dagher, Ubaldo Villani Lubelli e Gabriella Morelli. Coordinerà Pierpaolo Lala.

Alle 19 alle Manifatture Knos andrà in scena «Palestinesi sono i tuoi occhi», reading teatrale promosso da Anqa e Progetto REC.Palestina, nell’ambito dell’anteprima della quarta edizione di Altre Latitudini, rassegna di Principio Attivo Teatro. La performance si svolgerà in contemporanea con altre città del mondo.

Domenica 18 ottobre alle 18, al Cinelab Giuseppe Bertolucci – Cineporto di Lecce, sarà proiettato «No Other Land», vincitore dell’Oscar 2025 come miglior documentario.

Seguirà l’incontro «Nessun’altra terra. Raccontare, resistere, restare», con Basel Adra, regista e protagonista del film, Elias Abu Safiya, attivista palestinese e figlio del pediatra Hussam Abu Safiya, e Francesca Caferri, giornalista di Repubblica. Modererà Tina Marinari, coordinatrice delle campagne di Amnesty International Italia.

Il racconto del Medio Oriente comprenderà anche gli interventi di Asmae Dachan, autrice di Siria, il giorno dopo, e Laura Silvia Battaglia, che presenterà I partigiani di Allah.

Lo sguardo internazionale si estenderà alla persecuzione dei Rohingya attraverso Giuliano Battiston, autore con Emanuele Giordana di Su due lati del confine.

Guerre, geopolitica e nuove responsabilità

Il festival dedicherà ampio spazio alle trasformazioni degli equilibri internazionali.

Floriana Bulfon, Daniele De Luca e Antonio Talia, moderati da Ubaldo Villani Lubelli, discuteranno delle nuove forme di conflitto nell’incontro «Il fronte invisibile. Putin, Trump e la guerra ibrida che attraversa l’Europa».

Sabato Alessandro Arduino, Maurizio Debanne, Luisa Rizzo, Amalia De Simone e Giovanni Ziccardi analizzeranno l’impiego di droni e intelligenza artificiale nelle operazioni militari e le conseguenze sulle popolazioni civili.

Alla politica statunitense sarà dedicato il confronto con Marina Catucci, Francesco Foti e Viviana Mazza, mentre Antonio Tondo, Georgia Tramacere, Annachiara Stefanucci e Luca Verzichelli, moderati da Alda Kushi, affronteranno il rapporto tra cittadini e istituzioni europee.

Il programma comprenderà inoltre riflessioni sull’obiezione di coscienza e sulla nonviolenza, con la campagna R1PUD1A di EMERGENCY e la proposta di legge di iniziativa popolare «Io obietto la guerra».

Conversazioni sul futuro 2025

Gino Cecchettin, giustizia e violenza sulle donne

La difesa dei diritti costituisce un altro asse portante della manifestazione.

Sabato 17 ottobre alle 20.15 alle Officine Cantelmo, Gino Cecchettin presenterà Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia, in dialogo con Annalisa Camilli.

Il confronto si inserisce in un programma che dedica particolare attenzione alla violenza maschile contro le donne, agli stereotipi culturali e alle responsabilità delle istituzioni.

Paola Di Nicola Travaglini, Loredana De Vitis, Maria Vittoria Dell’Anna, Antonio Negro e Maria Luisa Serrano si confronteranno sul linguaggio della giustizia e sulla necessità di riconoscere e contrastare i pregiudizi.

Sabato alle 19 alle Officine Cantelmo, Rosario Aitala, vicepresidente della Corte penale internazionale, interverrà nell’incontro «Addio alla verità?», dedicato al rapporto tra giustizia e scenario geopolitico.

Il diritto di scegliere nel fine vita sarà affrontato da Filomena Gallo, Ilio Mannucci Pacini, Stefano Massoli e don Angelo Rizzo, con la moderazione di Marianna Aprile.

Domenica il confronto si allargherà alla procreazione medicalmente assistita con «PMA per tutte», dedicato alle disuguaglianze nell’accesso alle cure e ai diritti riproduttivi.

Spazio anche alla condizione delle persone detenute e alla riflessione sui venticinque anni dal G8 di Genova, in collaborazione con Amnesty International Italia.

Intelligenza artificiale, web e democrazia

L’intelligenza artificiale attraverserà numerosi appuntamenti, con particolare attenzione agli effetti sull’informazione, sulla formazione delle opinioni e sui comportamenti digitali.

Il giornalista Turi Munthe presenterà Perché pensiamo quello che pensiamo. Anatomia delle opinioni in dialogo con Giovanni Boccia Artieri.

La giornalista Martina Pennisi discuterà di opportunità e rischi dell’IA a partire dal libro Il grande inganno dell’AI, insieme a Giovanni Ziccardi e con la moderazione di Francesco Gioffredi.

Sabato, nel Teatrino del Convitto Palmieri, Fabio Ciracì, Deny Menghini, Vera Gheno, Bruno Mastroianni e Giovanni Ziccardi parteciperanno all’incontro «Iperconnessi: le patologie del web», moderato da Valentina Panetta.

Domenica Cristiano Carriero, Guido Scorza e Giovanni Ziccardi, coordinati da Lara Valente, approfondiranno identità, reputazione e libertà nell’era degli algoritmi.

La sociolinguista Vera Gheno presenterà inoltre Genere e, in anteprima, La lingua libera. Della forza sovversiva delle parole.

Conversazioni sul futuro 2025

Clima, ricerca scientifica e sostenibilità

Con la collaborazione della Fondazione CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, Conversazioni sul Futuro dedicherà una sezione al rapporto tra ricerca, informazione ambientale e decisioni pubbliche.

Giovedì Eva Benelli, Luca Carra e Antonio Navarra, con Ella Ide e Daniele Moretti, vincitori del Premio Romeo Bassoli 2026, discuteranno degli strumenti necessari per raccontare la crisi climatica attraverso dati e fonti verificabili.

Venerdì Stefania Divertito presenterà Guerra e clima. L’ecocidio che distrugge la terra, anche attraverso un appuntamento rivolto alle scuole presso la sede del CMCC, preceduto da una visita all’High Performance Computing Center, il centro di calcolo ad alte prestazioni.

Paola Mercogliano, Fausto Pizzolante, Danila Severa ed Emanuele Bompan affronteranno le strategie di adattamento climatico e il rapporto tra ricerca e politiche territoriali.

Domenica, al Castello Carlo V, Francesco De Franco, Rita Miglietta e Sara Segantin, con Elisabetta Tola, parleranno di biodiversità, zone umide e resilienza degli ecosistemi.

Poster for Tomorrow, il design a difesa della dignità

Tra i progetti centrali dell’edizione 2026 figura «Poster for Tomorrow – Immagini, suoni e parole di dignità», sostenuto dalla Regione Puglia nell’ambito delle iniziative per la pace e lo sviluppo delle relazioni tra i popoli del Mediterraneo.

Venerdì 16 ottobre, al Convitto Palmieri, una giuria internazionale coordinata dal graphic designer Hervé Matine selezionerà dieci manifesti dedicati al tema della dignità.

Ne faranno parte Noma Bar, Maria Donata Bologna, Valentina Calderone, Marco Cazzato, Marion Deuchars, Hervé Matine, Chiara Morra, Danilo Scalera e Agnieszka Ziemiszewska.

I lavori vincitori saranno presentati pubblicamente sabato 17 ottobre alle 16.30, nella Sala 500 del Convitto Palmieri.

Il progetto mette al centro il linguaggio visivo come strumento di sensibilizzazione civile e di comunicazione sociale.

Conversazioni sul futuro _ Conferenza stampa

Libri, cinema e arte contemporanea

Ampio il programma dedicato alla letteratura, con autrici e autori tra cui Gabriella Genisi, Alberto Rollo, Andrea Donaera, Azzurra Rinaldi, Nadeesha Uyangoda, Andrea Vianello, Giuliana Salvi, Livio Ricciardi, Anna Dalton, Fumettibrutti, Luisa Merloni e Matteo Saudino.

Sabato Antonio Iovane porterà in scena «Chiedi chi era Pertini», monologo dedicato all’ex presidente della Repubblica.

Igiaba Scego presenterà Figli della foresta, realizzato con Chiara Abastanotti, mentre Marco Gatto proporrà una riflessione sul pensiero di Alessandro Leogrande ai Cantieri Teatrali Koreja.

La sezione cinematografica comprenderà «Carla Lonzi. Dentro e fuori dal mondo» di Francesca Archibugi, «Giulio Regeni – Tutto il male del mondo» di Simone Manetti, «Bella Ciao – Per la libertà» di Giulia Giapponesi e «Royal De Luxe – I giganti nella città» di Daniele DonPasta De Michele.

Per l’arte contemporanea, venerdì alla Fondazione Biscozzi Rimbaud sarà inaugurato «Omaggio a François Morellet», progetto espositivo curato da Lorenzo Madaro, visitabile dal 17 ottobre al 15 novembre.

Previsti inoltre incontri dedicati ad Andrea Pazienza, nel settantesimo anniversario della nascita, e all’arte raccontata da Roberta Scorranese.

Cibo, migrazioni e disuguaglianze

Il rapporto tra alimentazione, identità e storia diventerà occasione per comprendere le trasformazioni sociali.

Lo storico francese Pierre Singaravélou, la scrittrice Igiaba Scego e il linguista David Katan si confronteranno su «Quello che mangiamo racconta il mondo».

Il giornalista culinario olandese Joël Broekaert presenterà Una storia del mondo in dieci legumi (+ due), mentre lo chef libanese Maradona Youssef racconterà il suo Paese attraverso il libro Mezé, miracoli e disastri.

Con Carlo Cafiero della FAO, Roberto Sensi di ActionAid Italia e Alessandro Valenti si discuterà invece di povertà alimentare e giustizia sociale.

Un confronto tra identità meridionali sarà affidato a Marino Niola e Pierpaolo Lala nell’incontro «Lecce | Napoli. Andata e ritorno».

Conversazioni sul futuro 2025 evento alla biblioteca Ogni Bene

Edu_Care, protagonisti bambini e ragazzi

La sezione Edu_Care coinvolgerà scuole, famiglie, bambine, bambini e adolescenti con letture, incontri, laboratori e attività dedicate alle nuove generazioni.

Gabriella Genisi e Aurora Vannucci incontreranno studentesse e studenti, mentre la Biblioteca OgniBene ospiterà letture e iniziative dedicate alla narrativa per l’infanzia e alla biodiversità del Mediterraneo.

Gli incontri comprenderanno riflessioni sull’intelligenza artificiale con Martina Pennisi e Piersoft Paolicelli, oltre a momenti di confronto sulla violenza di genere con Gino Cecchettin e Vera Gheno.

Il festival promuoverà anche un’esperienza di stampa studentesca, affidando ai più giovani il racconto quotidiano della manifestazione attraverso interviste, articoli e contenuti social.

Musica, incontri e iniziative per la città

Il programma musicale attraverserà generi e linguaggi differenti.

Tra gli appuntamenti Massimo Donno, Giorgia Santoro con Déjà Vu, il quartetto d’archi Alter Echo con Barock – Dal Barocco al Rock e Max Casacci con Earthphonia.

Sabato sera le Officine Cantelmo ospiteranno il Future Party, mentre alle Officine Culturali Ergot è previsto il dj set di Dj War.

La chiusura del festival, domenica 18 ottobre alle 21.30 alle Officine Cantelmo, sarà affidata a Renzo Rubino con «Gran Piano Bar Rubino», tra musica dal vivo e improvvisazione.

Torneranno anche le «Colazioni sul futuro», la rassegna stampa internazionale e gli incontri di «Un caffè sul futuro».

Il programma comprende visite speciali al patrimonio storico di Lecce, tra cui «I misteri di Santa Croce» e «Lecce Barocco Tour», in collaborazione con ArtWork – LeccEcclesiae.

Sul versante sociale e ambientale, il festival proporrà un progetto di riuso delle magliette inutilizzate con Made in Carcere, iniziative per la raccolta differenziata con Monteco e la sperimentazione della piattaforma LUME Cultura sostenibile, nata dalla collaborazione tra A Sud e Melting Pro.

Gabriella Morelli: «Non normalizziamo»

A riassumere lo spirito della tredicesima edizione è Gabriella Morelli, direttrice del festival.

«Non normalizziamo. Non abituiamoci alle guerre, ai corpi sotto le macerie, alle persone costrette a lasciare la propria casa, alla violenza in ogni sua forma che diventa linguaggio quotidiano».

Morelli richiama la necessità di non accettare come inevitabili le disuguaglianze, la progressiva riduzione dei diritti e il dominio della paura sul confronto pubblico.

Il festival nasce proprio dalla volontà di mettere in relazione esperienze differenti, contrastando l’indifferenza e restituendo centralità alla discussione.

Non un esercizio astratto sul futuro, dunque, ma un tentativo di comprenderne le trasformazioni attraverso testimonianze, ricerca, cultura e partecipazione civile.

Un evento, Conversazioni sul futuro 2025

Conversazioni sul Futuro 2026: date, luoghi e ingresso

Le informazioni principali per partecipare:

  • Quando: da mercoledì 14 a domenica 18 ottobre 2026.
  • Dove: Lecce, con appuntamenti anche a Monteroni di Lecce.
  • Edizione: tredicesima.
  • Programma: quasi 120 appuntamenti, oltre 200 ospiti e 25 spazi coinvolti.
  • Anteprima del 14 ottobre, ore 19: Riccardo Falcinelli al DB D’Essai.
  • Ore 20.30: proiezione di «Inside Gaza» e successivo incontro con i giornalisti AFP, sempre al DB D’Essai.
  • Ore 21: Alberto Pellai al Teatrino del Convitto Palmieri.
  • Chiusura del 18 ottobre, ore 21.30: Renzo Rubino alle Officine Cantelmo.
  • Ingresso: libero e gratuito fino a esaurimento posti per gli appuntamenti ordinari, salvo diversa indicazione.
  • Eccezioni: alcune attività richiedono prenotazione, un contributo o un biglietto. Le visite speciali «I misteri di Santa Croce» e «Lecce Barocco Tour» prevedono una tariffa di 5 euro e disponibilità limitata.
  • Programma ufficiale aggiornato: www.conversazionisulfuturo.it/programma.
  • Organizzazione: associazione Diffondiamo idee di valore.
  • Direzione: Gabriella Morelli.

Cinque giorni per attraversare il presente con lo sguardo rivolto a ciò che verrà. Conversazioni sul Futuro torna così a trasformare Lecce in uno spazio diffuso di dialogo, dove il confronto tra idee differenti diventa uno strumento per interrogarsi sul mondo e sulle responsabilità necessarie a cambiarlo.