Aeroporto di Brindisi, 54 milioni e nodo Grottaglie

La delegazione del Pd al tavolo con i vertici di Aeroporti di Puglia

Investimenti, servizi e Masterplan 2035 al centro dell’incontro tra Minerva, Lettori e Aeroporti di Puglia. Chiarimenti sui voli da Taranto

di Antonio Portolano

BRINDISI – L’Aeroporto del Salento di Brindisi si prepara a una nuova fase di sviluppo, con investimenti per oltre 54 milioni di euro, interventi destinati a potenziare i servizi ai passeggeri e una programmazione infrastrutturale che guarda al 2035. Una trasformazione accompagnata dalla crescita del traffico aereo e dal confronto sul futuro dell’aeroporto di Grottaglie, la cui eventuale apertura ai voli commerciali continua ad alimentare il dibattito tra Brindisi e Taranto.

È il quadro emerso dall’incontro tra i vertici di Aeroporti di Puglia e una delegazione del Partito Democratico, guidata da Stefano Minerva, capogruppo in Consiglio regionale, e Isabella Lettori, consigliera regionale. Al centro del confronto il Masterplan 2035, l’avanzamento degli investimenti e le prospettive dello scalo brindisino nel sistema aeroportuale regionale.

La posizione dei due rappresentanti del PD è netta: Brindisi deve consolidare il proprio ruolo di infrastruttura strategica per il Salento, mentre le prospettive di sviluppo di Grottaglie non devono essere interpretate come una contrapposizione tra territori.

Aeroporto di Brindisi lavori in corso

Brindisi, oltre 54 milioni di investimenti e traffico in crescita

Il programma di investimenti 2024-2027 sottoscritto da Aeroporti di Puglia ed Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, prevede oltre 218 milioni di euro per il potenziamento della rete aeroportuale pugliese. Il 25% delle risorse è destinato a Brindisi, per un valore superiore a 54 milioni di euro.

Lo sviluppo infrastrutturale accompagna una crescita significativa del traffico passeggeri. Nel 2025 l’Aeroporto del Salento ha registrato 3.444.438 viaggiatori, mentre a settembre 2026 i passeggeri sono stati 409.315, con un incremento del 10,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Particolarmente rilevante l’andamento del traffico internazionale, cresciuto del 23%, con 156.788 passeggeri nel solo mese di settembre.

Tra gli interventi principali figurano il nuovo sistema automatizzato per il trattamento dei bagagli, l’ampliamento delle aree operative e la realizzazione di una nuova sala imbarchi extra-Schengen di circa mille metri quadrati, attraverso il recupero di un hangar esistente.

Il potenziamento del sistema bagagli prevede un investimento di circa 14 milioni di euro, mentre la nuova area extra-Schengen comporta una spesa di 5 milioni. I lavori principali dovrebbero concludersi entro la primavera del 2027. Sono inoltre previsti un nuovo parcheggio da circa tremila posti auto e la riqualificazione degli spazi destinati alla ristorazione.

Il presidente di Adp Antonio Maria Vasile accompagna la delegazione del Pd in aeroporto

Masterplan 2035, sicurezza e integrazione con il porto

Il Masterplan 2035 definisce le prospettive di sviluppo dello scalo per i prossimi anni, con interventi finalizzati a migliorare capacità operativa, sicurezza, accessibilità e qualità dei servizi.

Negli ultimi anni l’aeroporto è stato interessato dalla riqualificazione delle piste, dall’adeguamento sismico del terminal e dall’attivazione della torre di controllo digitale remota, entrata in funzione nel 2022. Il 5 ottobre 2026 è stato inoltre annunciato il completamento delle procedure di collaudo e agibilità Enac relative agli interventi sulla pista 05/23.

Un altro elemento strategico riguarda l’integrazione tra aeroporto e porto di Brindisi. Gli interventi sulle infrastrutture aeroportuali e sulle procedure di avvicinamento hanno contribuito a migliorare la compatibilità tra traffico aereo e navigazione, consentendo di portare fino a 52 metri il limite di altezza delle imbarcazioni interessate dalle relative restrizioni.

Si tratta di un aspetto particolarmente importante per una città nella quale lo sviluppo aeroportuale e quello portuale rappresentano due componenti della stessa strategia di crescita economica e logistica.

Da sinistra verso destra il direttore di Adp Marco Catamerò, la consigliera regionale Isabella Lettori e il presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Maria Vasile

Grottaglie, il chiarimento sui voli passeggeri

Il secondo tema centrale dell’incontro riguarda l’aeroporto Marcello Arlotta di Taranto-Grottaglie e la possibilità di attivare collegamenti commerciali per il trasporto passeggeri.

Il 28 settembre 2026 Aeroporti di Puglia ha pubblicato un avviso finalizzato a verificare l’interesse delle compagnie aeree verso eventuali collegamenti di linea. La procedura punta ad accertare la disponibilità dei vettori e le condizioni economiche necessarie per sostenere nuove rotte, con particolare attenzione ai collegamenti con Roma e Milano.

La pubblicazione dell’avviso non equivale, tuttavia, all’attivazione dei voli. Secondo quanto riferito da Minerva e Lettori al termine dell’incontro, analoghe procedure vengono proposte dal 2015 senza aver prodotto, nell’arco di dieci anni, manifestazioni di interesse da parte delle compagnie.

Per i due consiglieri regionali, dunque, non emergono attualmente elementi tali da considerare Grottaglie un’alternativa commerciale immediata allo scalo brindisino. La questione deve essere affrontata valorizzando le differenti vocazioni degli aeroporti e salvaguardando l’equilibrio dell’intera rete pugliese.

Il direttore di Aeroporti di Puglia Marco Catamerò mentre illustra i lavori di riqualificazione alla delegazione del PD

Il confronto con i vertici di Aeroporti di Puglia

All’incontro hanno partecipato il presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Maria Vasile, il direttore generale Marco Catamerò e il direttore della Pianificazione strategica Patrizio Summa.

Presenti anche Francesco Rogoli, segretario provinciale del PD e sindaco di Mesagne, Francesco Cannalire, segretario cittadino del partito e capogruppo consiliare a Brindisi, e i consiglieri comunali Alessio Carbonella e Denise Aggiano.

Il confronto ha riguardato anche la solidità economica della società di gestione, la continuità degli investimenti e il contributo delle professionalità impegnate quotidianamente nel funzionamento degli scali pugliesi.

Minerva e Lettori: «Brindisi al centro della strategia»

«Il futuro dell’aeroporto di Brindisi è fatto di investimenti, cantieri, nuovi servizi e una programmazione che guarda ai prossimi quindici anni. Interventi già realizzati e altri in corso che cambieranno concretamente il volto dell’Aeroporto del Salento. È il quadro emerso dall’incontro con i vertici di Aeroporti di Puglia che conferma la centralità dello scalo brindisino nelle strategie di sviluppo dell’intero sistema aeroportuale regionale», dichiarano Stefano Minerva e Isabella Lettori.

I due consiglieri regionali approfondiscono i contenuti dell’incontro: «Al centro dell’incontro il Masterplan 2035, lo stato di avanzamento degli investimenti e le prospettive dello scalo, con un approfondimento dedicato anche all’ipotesi di apertura ai voli passeggeri dell’aeroporto di Grottaglie.

I numeri raccontano una crescita importante: oltre 3,5 milioni di passeggeri, un incremento superiore al 10% e un programma di interventi destinato a rafforzare ulteriormente capacità operativa, sicurezza e qualità dei servizi. Ma dietro questi numeri c’è soprattutto una visione, rendere l’aeroporto sempre più adeguato alle esigenze di un territorio che cresce, che investe e che ha bisogno di collegamenti all’altezza delle proprie potenzialità.

Nel corso dell’incontro sono stati ripercorsi gli interventi già realizzati, dalla riqualificazione delle piste, quella principale di 3.200 metri e quella secondaria di 2.000, all’adeguamento sismico del terminal, fino all’attivazione della prima torre di controllo. Opere portate avanti garantendo la continuità operativa dello scalo.

Un percorso che prosegue con gli investimenti già illustrati nei giorni scorsi: il nuovo sistema automatizzato di gestione dei bagagli, la realizzazione dell’area gate extra-Schengen di circa mille metri quadrati attraverso il recupero dell’hangar esistente, la riorganizzazione degli spazi e il potenziamento dei servizi ai passeggeri. La conclusione degli interventi principali è prevista nella primavera del 2027.

A questi si aggiungono i nuovi piazzali per l’aviazione generale e la rimodulazione delle procedure di avvicinamento che consentirà di migliorare la compatibilità tra l’operatività aeroportuale e il traffico navale del porto di Brindisi aumentando fino a 52 metri l’altezza massima consentita alle imbarcazioni nel cono di atterraggio.

Parliamo di una trasformazione importante, frutto di programmazione, competenze e di un lavoro che la Regione Puglia e Aeroporti di Puglia stanno portando avanti con continuità. Un lavoro per il quale vogliamo ringraziare il presidente Vasile, i vertici aziendali e tutte le donne e gli uomini che quotidianamente contribuiscono alla crescita dei nostri aeroporti. Anche la solidità economica della società, che dal 2017 opera senza contributi pubblici e ha superato le perdite maturate durante la pandemia, rappresenta un elemento significativo di questo percorso.

Un momento dell’incontro tra la delegazione del Partito Democratico e i vertici di Aeroporti di Puglia

Un approfondimento specifico è stato dedicato alla questione Grottaglie, sulla quale il confronto ha consentito di chiarire alcuni aspetti fondamentali.

Il bando per l’attivazione di voli passeggeri a Grottaglie, come illustrato dai vertici di Aeroporti di Puglia, esiste dal 2015 e viene riproposto annualmente. In dieci anni non sono pervenute manifestazioni di interesse e, allo stato attuale, non risultano quindi le condizioni di mercato per l’avvio di collegamenti commerciali. Non siamo di fronte a una novità che modifica gli equilibri del sistema aeroportuale né a una scelta che sottrae investimenti e prospettive allo scalo brindisino. È importante chiarirlo perché lo sviluppo di un territorio non deve essere raccontato come una minaccia per un altro. Brindisi e Taranto hanno caratteristiche e vocazioni differenti che possono trovare spazio all’interno di una strategia regionale condivisa.

L’incontro di oggi conferma quanto sia importante il confronto costante tra istituzioni, rappresentanti dei territori e società di gestione. Il nostro compito è accompagnare questo percorso, sostenere gli investimenti e contribuire a costruire nuove opportunità per il Salento. Perché un aeroporto non è soltanto un’infrastruttura ma una porta attraverso la quale passano lavoro, turismo, relazioni e possibilità di sviluppo. E la crescita di Brindisi è una buona notizia non soltanto per la città ma per tutta la Puglia», concludono Minerva e Lettori.