Nuovo badge di cantiere previsto dal Decreto Sicurezza: ANCE Brindisi, avvia attività di studio e supporto per le imprese
di Antonio Portolano
L’introduzione del nuovo badge di cantiere, prevista dal Decreto Sicurezza (DL 159/2025), rappresenta una delle principali novità in materia di controllo, sicurezza e tracciabilità nei cantieri edili. Alla luce dei chiarimenti normativi intervenuti con la legge di conversione 198/2025, l’obbligo non è però ancora operativo. In questo scenario si inserisce l’azione di ANCE Brindisi, che si prepara ad accompagnare le imprese verso una corretta e consapevole applicazione della misura.

Il quadro normativo dopo la legge di conversione
La legge 198/2025, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre scorso, ha chiarito che l’obbligo del badge di cantiere non entra in vigore in modo immediato. La revisione normativa ha stabilito che l’operatività del nuovo strumento sarà subordinata alla definizione di regole tecniche certe, condivise e coerenti con i sistemi informativi esistenti, evitando applicazioni affrettate e disomogenee sul territorio .
La piena applicazione della misura sarà possibile solo dopo l’adozione di uno specifico decreto attuativo, che dovrà definire in modo puntuale le modalità tecniche e operative del nuovo badge. Il termine dei 60 giorni previsto dalla norma è riferito esclusivamente all’adozione di tale provvedimento e non all’immediata entrata in vigore dell’obbligo per le imprese, superando così le incertezze interpretative emerse nella versione originaria del decreto .
Ambiti di applicazione e innovazioni previste
Il nuovo badge di cantiere sarà obbligatorio per le imprese che operano in appalti e subappalti nei cantieri edili, pubblici e privati, e in ulteriori ambiti caratterizzati da un rischio più elevato, che saranno individuati con un successivo decreto ministeriale. Tra le principali innovazioni previste figurano l’introduzione di un codice univoco anticontraffazione e la possibilità di utilizzo del badge anche in formato digitale, con integrazione nel Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) .

Il ruolo di ANCE Brindisi e le dichiarazioni
In questo contesto, ANCE Brindisi, di concerto con ANCE Nazionale, ha già avviato un’attività di approfondimento e supporto. Angelo Contessa, presidente di ANCE Brindisi e vicepresidente di ANCE Puglia, evidenzia che «l’associazione sta già approfondendo la materia, avviando un’attività di studio e supporto finalizzata a garantire una corretta e tempestiva attuazione della misura, per accompagnare le imprese in quella che sarà una inevitabile riorganizzazione aziendale».
Secondo Angelo Contessa, l’obiettivo è evitare incertezze applicative e consentire alle imprese di prepararsi per tempo, trasformando l’introduzione del badge di cantiere in un passaggio ordinato e sostenibile dal punto di vista organizzativo.
Supporto alle imprese e sinergia territoriale
Per le imprese associate, così come per quelle che decideranno di associarsi, ANCE Brindisi garantirà un affiancamento costante sulla materia, con particolare attenzione agli aspetti normativi, organizzativi e tecnologici connessi all’introduzione dell’obbligo del badge di cantiere.
L’associazione opererà inoltre in sinergia con gli enti bilaterali, in particolare Cassa Edile e Formedil, mettendo a disposizione strumenti, competenze e informazioni utili affinché le imprese del territorio possano farsi trovare pronte all’entrata in vigore dell’obbligo. L’obiettivo, come sottolineato da Angelo Contessa, è «trasformare il nuovo adempimento in un’opportunità per implementare una più efficace organizzazione aziendale finalizzata ad aumentare sicurezza, trasparenza e legalità nei cantieri, a tutela delle imprese sane e della committenza».

Una transizione organizzativa che rafforza il sistema edilizio
Il nuovo badge di cantiere rappresenta una sfida rilevante per il settore delle costruzioni, ma anche un passaggio strategico per rafforzare sicurezza, tracciabilità e legalità. L’approccio adottato da ANCE Brindisi, fondato su chiarezza normativa e supporto operativo, mira a trasformare l’introduzione dell’obbligo in un processo strutturato, capace di incidere positivamente sull’organizzazione dei cantieri e sulla qualità complessiva del sistema edilizio.




