Ance Brindisi cresce del 65% nel 2025. Contessa analizza numeri, Consorzio Build, transizione ecologica, grandi opere e alleanze strategiche
di Antonio Portolano
BRINDISI – «In Italia l’associazionismo vive una fase complessa, ma a Brindisi abbiamo scelto la strada opposta». I numeri del 2025 certificano una dinamica in controtendenza: Ance Brindisi registra una crescita del 65%, mentre Ance Nazionale si ferma al +16%. Per Angelo Contessa, presidente di Ance Brindisi e vicepresidente regionale di Ance Puglia con delega alla Transizione ecologica, è il risultato di una strategia fondata su coesione, credibilità industriale e capacità di interpretare i grandi cambiamenti in atto nel settore delle costruzioni.

La crescita associativa come indicatore economico
I dati associativi, per Contessa, non sono un fatto interno. Sono un termometro economico. Le imprese entrano in un’associazione quando percepiscono valore. Cercano rappresentanza, servizi, informazioni e tutela in una fase segnata dalla fine dei bonus e da un quadro normativo incerto.
Il +65% di Ance Brindisi si accompagna a un altro indicatore rilevante: la Cassa Edile cresce di circa il 20% tra imprese iscritte e ore lavorate. Un segnale concreto di attività reale, cantieri che funzionano e lavoro tracciato.
Il “caso Build” e il peso della classifica Guamari
Alla crescita associativa si affianca quella del Consorzio Build, presieduto da Contessa, che nel 2025 segna un incremento del 25% e conquista il 20° posto nella classifica Guamari.
La classifica, redatta dal gruppo editoriale specializzato Guamari, rappresenta il principale ranking nazionale delle imprese di costruzioni e misura dimensione economica, volumi di produzione, capacità finanziaria e posizionamento competitivo.
Il risultato di Build assume un valore particolare perché colloca un consorzio espressione del territorio brindisino tra i grandi operatori italiani. È una certificazione di solidità industriale, capacità di gestire commesse complesse e affidabilità organizzativa. Un riscatto per un’area spesso considerata periferica rispetto ai grandi poli nazionali.
Le opere in corso ne sono la prova: dalla cassa di colmata del porto di Brindisi alla copertura dello stadio di via del Mare a Lecce, interventi che richiedono competenze tecniche elevate e una filiera strutturata.

Imprese locali tra eccellenza e criticità
Contessa rivendica con decisione il ruolo delle imprese brindisine. «Su questo territorio ci sono aziende capaci di realizzare anche grandi opere». Un’affermazione che contrasta l’idea di un sistema relegato al solo subappalto.
Ma le criticità restano. È inaccettabile, sottolinea, che grandi player annuncino investimenti sul territorio per poi scoprire che i lavori edili sono già stati assegnati senza coinvolgere le imprese locali, se non in ruoli marginali. Un tema industriale prima ancora che politico, perché incide su valore aggiunto, competenze e crescita del tessuto imprenditoriale.
Pianificazione urbana come leva di sviluppo
Al centro della visione di Contessa c’è la pianificazione. Senza progetti non arrivano risorse. Senza una visione di lungo periodo le città vivono di emergenze.
Oggi pianificare significa rigenerazione urbana, recupero di spazi, servizi e qualità della vita. Non è più tempo di consumo di suolo come negli anni Settanta o Ottanta. È tempo di restituire la città ai cittadini e rendere coerenti sviluppo, mobilità e ambiente.
Transizione ecologica e nuovi cicli produttivi
La transizione ecologica, per Contessa, non si riduce alle rinnovabili. È un cambio di paradigma. Cambiano i materiali, i cicli produttivi, l’organizzazione dei cantieri. L’economia circolare impone di recuperare e riutilizzare materie già impiegate, riducendo il consumo di risorse primarie.
Questo richiede competenze nuove, formazione continua e una cultura industriale diversa. Brindisi, insieme a Taranto, è uno dei territori che più soffrono questa fase di trasformazione, ma proprio per questo può diventare un laboratorio di innovazione.
Il significato della nomina in Ance Puglia
La nomina di Angelo Contessa a vicepresidente regionale di Ance Puglia con delega alla Transizione ecologica rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto da Ance Brindisi e un segnale politico-istituzionale.
L’assemblea regionale ha evidenziato una forte coesione tra i territori pugliesi e una linea condivisa in vista delle prossime sfide nazionali. Per Contessa, l’incarico significa garantire pari dignità a tutti i territori, evitando che alcune aree restino ai margini dei processi di sviluppo.

Porto, aeroporto e retroportualità
Brindisi dispone di asset strategici: porto e aeroporto in prossimità, potenzialità logistiche e una retroportualità da sviluppare. Elementi che rendono il territorio appetibile per la manifattura e la trasformazione industriale, soprattutto in una regione dove l’area barese è ormai satura.
Restano criticità ambientali e infrastrutturali, che richiedono dialogo e soluzioni condivise. Tra le priorità, l’interlocuzione con ARPA per individuare il percorso verso la piena liberazione e riqualificazione dell’area industriale.
Reputazione del territorio e grandi eventi
Per rafforzare l’immagine di Brindisi, Contessa punta anche sui grandi eventi capaci di attrarre attenzione nazionale e internazionale. Dalla kermesse “La Piazza – Il Bene Comune” al Salone Nautico, fino alla regata Brindisi-Corfù, appuntamenti che raccontano una città aperta, dinamica e con una forte vocazione marittima.
La reputazione diventa così un asset economico, capace di attrarre investimenti, progettualità e capitale umano.
Cultura, università e filiera delle costruzioni
In questa strategia rientra anche la partecipazione di Ance Brindisi all’avviso pubblico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Brindisi-Lecce-Taranto per la produzione di video e immagini del Castello di Forte a Mare, con l’obiettivo di valorizzare uno dei simboli della città su scala nazionale e internazionale.
Parallelamente, l’adesione al progetto “Partner strategici” di Università del Salento rafforza il legame tra formazione e imprese. L’accordo mira a creare opportunità occupazionali per i laureati in Diritto e politiche per le Pubbliche Amministrazioni, competenze sempre più centrali nella gestione dei processi complessi legati ai lavori pubblici.
Giovani, normalità di genere e comunicazione
Ultimo, ma non marginale, l’impegno sulla normalità di genere e sul coinvolgimento dei giovani. L’edilizia deve diventare un settore attrattivo, capace di formare una nuova classe dirigente protagonista del cambiamento.
Fondamentale anche il ruolo della comunicazione. Raccontare correttamente le potenzialità, le bellezze e le trasformazioni del territorio è parte integrante della strategia di sviluppo.
Crescita, transizione e “sistema Brindisi”
I numeri certificano una fase positiva: Ance Brindisi +65%, Cassa Edile +20%, Build +25% e 20° posto nella classifica Guamari. Ma il dato più rilevante è la visione che li accompagna.
Pianificazione, transizione ecologica, infrastrutture, formazione, reputazione e coesione associativa compongono un “sistema Brindisi” che punta a trasformare la decarbonizzazione in un’occasione concreta di rilancio economico e industriale.




