Alzheimer, check-up gratuiti della memoria a Brindisi

Centro Diurno per Demenze Casa Gaia

Il 13 ottobre Open Day a Casa Gaia: controlli gratuiti dei disturbi cognitivi, visite al centro e informazioni per le famiglie

di Antonio Portolano

A Brindisi, una giornata dedicata alla salute della memoria, al riconoscimento precoce dei disturbi cognitivi e al sostegno delle famiglie. Domani, Martedì 13 ottobre 2026, dalle 10 alle 17, il Centro Diurno per Demenze Casa Gaia apre le porte alla cittadinanza con un Open Day sull’Alzheimer che prevede check-up gratuiti della memoria e delle funzioni cognitive, informazioni sui servizi di assistenza e la possibilità di conoscere le attività riabilitative della struttura.

L’appuntamento è in piazza Curtatone 5, angolo piazza Sapri. Per effettuare il check-up gratuito è necessario prenotare al numero 0831 1481115. La partecipazione all’Open Day è aperta alla cittadinanza.

L’iniziativa, patrocinata gratuitamente dal Comune di Brindisi, punta a sensibilizzare sull’importanza di riconoscere tempestivamente eventuali difficoltà cognitive, favorendo l’accesso a percorsi di approfondimento clinico e assistenza appropriata.

Alzheimer, perché riconoscere i primi segnali è importante

Dimenticare frequentemente informazioni recenti, avere difficoltà a seguire una conversazione, perdere l’orientamento in luoghi familiari o incontrare problemi nello svolgimento di attività abituali può suscitare preoccupazione, soprattutto con l’avanzare dell’età.

Non tutti i vuoti di memoria indicano però una malattia neurodegenerativa. La persistenza dei disturbi, la loro progressione e l’eventuale interferenza con la vita quotidiana sono elementi che richiedono attenzione e, quando necessario, una valutazione medica.

La malattia di Alzheimer è la forma più comune di demenza. Secondo i dati pubblicati nel luglio 2026 dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), nel 2021 circa 57 milioni di persone nel mondo convivevano con una forma di demenza, con quasi dieci milioni di nuovi casi ogni anno. L’Alzheimer rappresenta, secondo le stime, il 60-70% dei casi.

La portata del fenomeno va oltre gli aspetti sanitari. La progressiva compromissione delle capacità cognitive può modificare le relazioni personali, ridurre l’autonomia e richiedere un impegno assistenziale crescente da parte dei familiari.

Per questo, il riconoscimento tempestivo dei segnali di difficoltà costituisce un passaggio importante nella tutela della salute cognitiva.

Casa Gaia, anziani

Check-up gratuiti a Casa Gaia: a chi sono rivolti

Il momento centrale dell’Open Day di Casa Gaia sarà rappresentato dai controlli gratuiti della memoria e delle altre funzioni cognitive.

L’opportunità è rivolta a quanti desiderano approfondire lo stato delle proprie capacità cognitive o avvertono difficoltà legate alla memoria, all’attenzione e ad altre funzioni mentali.

Si tratta anche di un’occasione per le famiglie che hanno osservato cambiamenti nelle abitudini o nelle capacità di una persona cara e desiderano acquisire maggiori informazioni.

È importante distinguere il controllo iniziale dalla diagnosi. Un check-up della memoria non equivale a una diagnosi di Alzheimer, ma può rappresentare un primo momento di valutazione e orientamento.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) chiarisce che i test cognitivi costituiscono strumenti utili a individuare eventuali difficoltà, mentre la diagnosi richiede una valutazione clinica approfondita e, quando indicato, ulteriori accertamenti.

Un riconoscimento tempestivo delle alterazioni cognitive può consentire di avviare percorsi specialistici adeguati, individuare possibili cause trattabili dei disturbi e programmare gli interventi di sostegno necessari.

L’iniziativa di Casa Gaia ha quindi un valore sia sanitario sia informativo: incoraggiare le persone a non sottovalutare i cambiamenti cognitivi, evitando al tempo stesso allarmismi e conclusioni affrettate.

Casa Gaia, 30 posti autorizzati e 14 accreditati

L’Open Day consentirà anche di conoscere da vicino il Centro Diurno per Demenze Casa Gaia, inaugurato a Brindisi il 10 aprile 2026.

La struttura è gestita dalla Cooperativa Sociale Innotec, presieduta da Vincenza Spadavecchia, e rappresenta una risorsa per le persone con demenza e per le famiglie impegnate quotidianamente nell’assistenza.

Secondo la determinazione dirigenziale numero 5 del 26 gennaio 2026 della Regione Puglia, pubblicata sul Bollettino ufficiale regionale del 19 febbraio, il centro dispone di 30 posti autorizzati, di cui 14 accreditati, nell’ambito dei servizi semiresidenziali per persone non autosufficienti.

La struttura, di circa 400 metri quadrati, comprende spazi per la socializzazione, una palestra, ambienti dedicati al relax e alle attività quotidiane. L’organizzazione assistenziale illustrata in occasione dell’apertura prevede un’équipe multidisciplinare composta da figure sanitarie, riabilitative, educative e sociosanitarie, con la responsabilità sanitaria del geriatra Claudio Fusco.

L’obiettivo dei percorsi proposti è sostenere le capacità residue degli ospiti, favorire la socializzazione e preservare, per quanto possibile, le autonomie personali.

Le attività dei centri diurni non si limitano alla stimolazione cognitiva. Comprendono anche interventi finalizzati al benessere psicofisico, al mantenimento delle relazioni e al sostegno della qualità della vita.

Una funzione particolarmente importante riguarda i familiari e i caregiver, spesso chiamati ad affrontare difficoltà emotive, organizzative e assistenziali legate alla progressione della malattia.

La prevenzione e il ruolo dei servizi territoriali

La tutela della salute cognitiva costituisce una delle sfide sanitarie e sociali legate all’invecchiamento della popolazione.

Le evidenze scientifiche più recenti indicano che una parte significativa del rischio di demenza è associata a fattori modificabili. L’Organizzazione mondiale della sanità, nelle indicazioni pubblicate nel luglio 2026, richiama l’importanza dell’attività fisica, del contrasto al fumo, della riduzione dell’isolamento sociale e del controllo di condizioni come ipertensione e diabete.

Intervenire su questi fattori può contribuire a ridurre o ritardare il rischio di sviluppare una demenza, pur senza garantire la prevenzione della malattia.

Accanto alla prevenzione, resta fondamentale l’accessibilità ai percorsi diagnostici e assistenziali.

In Italia, i Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) rappresentano un riferimento specialistico per la valutazione, la diagnosi e il trattamento dei disturbi cognitivi. I centri diurni svolgono invece una funzione prevalentemente assistenziale e riabilitativa, contribuendo alla continuità della presa in carico.

L’Istituto Superiore di Sanità mette a disposizione una mappa nazionale dei servizi per le demenze, attraverso la quale è possibile individuare strutture e riferimenti territoriali, effettuando ricerche anche per regione e provincia.

Centro Diurno per Demenze Casa Gaia, manifesto

La Giornata mondiale dell’Alzheimer e il sostegno alle famiglie

L’Open Day di Casa Gaia si inserisce nel percorso di sensibilizzazione collegato alla XXXIII Giornata mondiale dell’Alzheimer, celebrata il 21 settembre scorso.

La ricorrenza richiama ogni anno l’attenzione non soltanto sulle caratteristiche della malattia, ma anche sulle conseguenze umane e sociali delle demenze.

Dietro ogni diagnosi ci sono persone, relazioni e famiglie che devono confrontarsi con cambiamenti talvolta profondi nella vita quotidiana.

La perdita progressiva delle autonomie può rendere necessaria una riorganizzazione dell’assistenza domestica, con conseguenze sul lavoro, sulla disponibilità di tempo e sull’equilibrio emotivo di chi si prende cura della persona malata.

In questo contesto, informazione e sostegno rappresentano strumenti essenziali.

Un ulteriore riferimento nazionale è Pronto Alzheimer, il servizio gratuito di ascolto e orientamento della Federazione Alzheimer Italia, raggiungibile al numero 02 809767, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

Il servizio offre informazioni e consulenze su aspetti assistenziali, sociali, psicologici e legali, oltre a indicazioni sulle risorse disponibili per le famiglie.

Il numero nazionale è distinto dal recapito di Casa Gaia e non è destinato alla prenotazione dei check-up del 13 ottobre.

L’apertura del centro brindisino alla cittadinanza risponde proprio all’esigenza di rendere più accessibili le informazioni e avvicinare le famiglie alla rete dei servizi territoriali.

Il patrocinio gratuito del Comune di Brindisi riconosce le finalità sociali e sanitarie dell’iniziativa, con particolare riferimento alla sensibilizzazione, alla promozione della salute e al benessere della comunità.

Open Day Alzheimer a Brindisi: orari, sede e prenotazioni

L’Open Day del Centro Diurno per Demenze Casa Gaia si svolgerà martedì 13 ottobre 2026, dalle ore 10 alle 17, nella sede di piazza Curtatone 5, angolo piazza Sapri, a Brindisi.

La partecipazione è aperta alla cittadinanza. Durante la giornata sarà possibile conoscere gli ambienti della struttura, le attività riabilitative e i servizi dedicati alle persone con disturbi cognitivi.

I check-up gratuiti della memoria richiedono la prenotazione al numero 0831 1481115.

Per ulteriori informazioni sulle demenze e sui servizi disponibili è possibile consultare i portali istituzionali dell’Osservatorio Demenze dell’Istituto Superiore di Sanità e della Federazione Alzheimer Italia.

L’appuntamento del 13 ottobre intende rafforzare un messaggio fondamentale: prestare attenzione alla salute cognitiva, riconoscere i segnali che meritano un approfondimento e conoscere le possibilità di assistenza sono passi importanti per tutelare le persone e sostenere le famiglie.