La sezione di Brindisi della Lega Navale Italiana ha ospitato sei barche confiscate alle mafie in una cerimonia di memoria e legalità
di Antonio Portolano
La Lega Navale Italiana (LNI) ha portato a Brindisi la campagna nazionale «Mare di Legalità», un’iniziativa che unisce sport, volontariato, memoria civile e tutela del mare. Venerdì 26 settembre la sezione brindisina ha accolto sei imbarcazioni a vela sequestrate in tutta Italia a trafficanti di migranti e droga, trasformate in strumenti di educazione e testimonianza.

Le imbarcazioni, provenienti da Sicilia e Calabria, hanno fatto tappa nel porto di Brindisi prima di ripartire alla volta di Trieste, dove parteciperanno alla Barcolana, la regata più famosa al mondo che quest’anno sostiene la campagna della Lega Navale. Ognuna è intitolata a una vittima delle mafie o del terrorismo, a testimonianza del coraggio e dell’impegno in favore della legalità.
La cerimonia a Brindisi
La giornata, alla presenza delle principali autorità civili e militari, è stata occasione di riflessione e memoria. La sezione brindisina ha onorato le vittime delle mafie e delle organizzazioni terroristiche, coinvolgendo scuole e associazioni del territorio e ospitando persone che necessitano di costante assistenza sociale.
Il presidente della sezione di Brindisi Gianluca Fischetto e il delegato per la Puglia Meridionale e Basilicata ionica della LNI Roberto Galasso hanno rimarcato il significato della campagna, sottolineando l’impegno dell’associazione per la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza attiva.
Roberto Galasso ha inoltre letto i nomi delle vittime cui sono dedicate le barche, raccontandone le storie, a partire dal sindacalista Placido Rizzotto, ucciso a Corleone nel 1948.

Le imbarcazioni e i nomi delle vittime
A Brindisi hanno fatto tappa le barche:
- «Blue Angel», Messina (Sicilia orientale), intitolata a Nino D’Uva
- «Lady Marianna», Riposto (Sicilia orientale), intitolata a Francesca Morvillo e alla scorta di Giovanni Falcone
- «Lion», Sant’Agata di Militello (Sicilia orientale), intitolata a Placido Rizzotto
- «Ezio», Locri (Calabria meridionale), intitolata a Francesco Fortugno
- «Eva I», Reggio Calabria (Calabria meridionale), intitolata a Natale De Grazia
- «Francesco», Matera-Taranto (Puglia sud), intitolata a Emanuele Basile
Durante la navigazione verso Trieste queste si uniranno ad altre imbarcazioni:
- «Helena», Rodi Garganico (Puglia nord), intitolata a Stella Costa
- «Anassa», Ortona (Adriatico centro), intitolata a Marco Biagi
Tra i presenti anche la dirigente scolastica Irene Esposito, preside dell’istituto «Morvillo Falcone» di Brindisi, oggi intitolato anche alla studentessa mesagnese Melissa Bassi, vittima dell’attentato del 2012.

Le istituzioni e il valore della campagna
Diversi interventi hanno sottolineato l’importanza simbolica e sociale dell’iniziativa.
L’onorevole Mauro D’Attis, vicepresidente della Commissione Parlamentare Antimafia, ha dichiarato: «Confiscare delle barche, metterle in mare e dedicarle alle vittime di mafia è un’idea originale, tanto che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto personalmente inaugurare questa iniziativa».
Per il Prefetto di Brindisi Luigi Carnevale, «è bello il coinvolgimento dei giovani intorno, ovviamente e sempre, ai temi della legalità e al ricordo delle vittime delle mafie. Ed è bello, anche in questo caso, che sia stata coinvolta la città di Brindisi attraverso la sezione della Lega Navale Italiana e con la partecipazione delle autorità cittadine».
Il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna ha rimarcato il valore della campagna, ricordando «il sacrificio di quanti hanno perso la vita per mano delle mafie o delle organizzazioni terroristiche».
Un mare di legalità verso il futuro
L’arrivo del «Mare di Legalità» a Brindisi si è rivelato non solo un evento sportivo e istituzionale, ma anche un’occasione di educazione civica, memoria storica e inclusione sociale. La rotta della legalità, che porterà la flottiglia fino a Trieste per la Barcolana, dimostra come lo sport possa diventare un strumento di cittadinanza attiva e di costruzione di una società più consapevole e solidale.




