A Brindisi approda il “Mare di Legalità” della Lega Navale

Una panoramica della Lega navale italiana di Brindisi

Dal 25 al 27 settembre la campagna della Lega Navale Italiana sbarca a Brindisi con le barche confiscate alla criminalità

di Antonio Portolano

BRINDISI – La Lega Navale Italiana (LNI) porta a Brindisi la campagna nazionale «Mare di Legalità», un progetto che unisce sport, cultura, volontariato e memoria civile. Dal 25 al 27 settembre sei imbarcazioni a vela, provenienti da Sicilia e Calabria, faranno tappa nel porto della città prima di proseguire verso Ancona e Trieste, dove parteciperanno alla Barcolana 57, la regata più grande del mondo.

L’iniziativa, che approderà ufficialmente a Brindisi venerdì 26 settembre, vede protagoniste le barche confiscate ai trafficanti di droga e migranti – già 29 quelle operative lungo le coste italiane – ognuna intitolata a una vittima delle mafie o del terrorismo, per ricordarne il coraggio e l’impegno civile.

La tappa di Brindisi: memoria e impegno sociale

La sezione brindisina della LNI ospiterà l’evento con un programma che unisce momenti istituzionali e attività in mare. Centinaia di studenti delle scuole del territorio avranno la possibilità di navigare nel porto e nell’avamporto a bordo delle imbarcazioni dei soci, per vivere concretamente quello che viene definito il «vento della legalità».

La giornata clou sarà il 26 settembre:

  • Ore 9.00: raduno sul piazzale per l’organizzazione degli equipaggi
  • Ore 10.00: uscita per la navigazione
  • Ore 12.00: rientro all’ormeggio
  • Ore 12.30: saluto delle autorità, nella sede di via Amerigo Vespucci

Alla cerimonia parteciperanno istituzioni civili e militari, rappresentanti del mondo scolastico e delle associazioni locali. Un momento dedicato alla riflessione e al ricordo delle vittime delle mafie.

Le dichiarazioni ufficiali

«Siamo onorati e orgogliosi – commenta il presidente della LNI Brindisi Gianluca Fischetto – perché avremo ancora una volta l’opportunità di ribadire e consolidare il nostro impegno sul fronte extra sportivo, a conferma del dialogo continuo e proficuo con il territorio e dell’attenzione dedicata a delicate tematiche sociali».

Il delegato per la Puglia Meridionale e la Basilicata ionica della LNI, Roberto Galasso, sottolinea: «“Mare di Legalità” è un contenitore di diverse iniziative trasversali rispetto ai compiti istituzionali della Lega Navale quali la diffusione della cultura marittima, la promozione dello sport e della formazione nautica per tutti, l’inclusione sociale e la protezione ambientale. Tali attività, rivolte in particolare ai giovani e ai soggetti più fragili, prevedono l’impiego di barche a vela confiscate alla criminalità organizzata e affidate alla Lega Navale Italiana che le ha riportate sulla ‘rotta della legalità’ grazie all’impegno dei soci e con i propri fondi. L’intento – conclude Galasso – è quello di sensibilizzare, in particolare i più giovani, alla cultura della legalità, strumento essenziale per educare le future generazioni e consentire loro di creare una società migliore».

Una rotta che unisce sport e cittadinanza

La campagna «Mare di Legalità» dimostra come lo sport possa diventare un ponte di inclusione sociale e memoria civile. Attraverso le imbarcazioni sottratte alle mafie, la Lega Navale Italiana restituisce al territorio strumenti di educazione e di partecipazione attiva.

Il percorso della flottiglia – da Sicilia e Calabria fino a Trieste – assume un valore simbolico e pratico: una rotta della legalità che porta con sé non solo il messaggio contro la criminalità organizzata, ma anche opportunità di crescita per i giovani, le scuole e le comunità costiere coinvolte.

Un mare di legalità verso il futuro

La tappa di Brindisi rappresenta un momento centrale della campagna nazionale. Un’occasione per studenti, cittadini e istituzioni di vivere insieme il mare non solo come spazio sportivo, ma anche come luogo di legalità, memoria e futuro condiviso.