BRINDISI – Trent’anni separano i due album degli Aufklarung (si apre in una nuova scheda), una delle formazioni più interessanti emerse dalla scena brindisina del rock progressivo. In mezzo, un esordio discografico apprezzato anche all’estero, una lunga pausa e una rinascita artistica che ha riportato il gruppo sulla scena musicale italiana. Domani, Venerdì 23 ottobre 2026, alle 17, al Mediaporto Biblioteca di Brindisi, questa storia sarà protagonista dell’incontro inaugurale di «Musica e Letteratura», la nuova rassegna promossa dalla Società Dante Alighieri, Comitato di Brindisi (si apre in una nuova scheda), in collaborazione con «Radiazioni» (si apre in una nuova scheda), trasmissione radiofonica in onda su Ciccio Riccio (si apre in una nuova scheda).
L’appuntamento, curato da Marco Greco, approfondirà il percorso della band attraverso il rapporto tra composizione musicale, ricerca espressiva e riferimenti letterari. Un’occasione per riscoprire un’esperienza artistica nata a Brindisi nel 1990 e capace di conquistare l’attenzione degli appassionati del progressive rock ben oltre i confini regionali.

Dal 1990, le radici brindisine del progressive
La storia degli Aufklärung, nome tedesco che richiama l’Illuminismo, comincia nel 1990 dall’unione di due formazioni musicali locali, una delle quali conosciuta come The Eclipse. Sono anni nei quali il rock progressivo italiano attraversa una fase di rinnovamento, alimentata da gruppi che recuperano la complessità compositiva degli anni Settanta per sviluppare linguaggi contemporanei.
Anche gli Aufklarung si muovono in questa direzione. Dopo i primi cambiamenti di formazione e un periodo di sperimentazione, tra il 1992 e il 1993 il gruppo concentra il lavoro sulla scrittura di composizioni originali. Tra le prime testimonianze della sua attività figura il demo Jetho Van Hall, titolo destinato a diventare anche quello di uno dei brani dell’album d’esordio.
La svolta arriva nella primavera del 1994. Dal 29 marzo al 16 aprile la band registra nello studio di Sergio Taglioni, a Cascina, in provincia di Pisa, il materiale che confluirà in De la Tempesta l’Oscuro Piacere, pubblicato nel 1995 da Pick Up Records.
Il disco si distingue per le strutture articolate, l’ampio spazio riservato alle parti strumentali e una scrittura che alterna atmosfere evocative, passaggi acustici e sonorità più energiche.
Il disco del 1995 diventato un riferimento del neo-prog
De la Tempesta l’Oscuro Piacere rappresenta il primo risultato compiuto della ricerca musicale degli Aufklarung. L’album trova ascoltatori anche sul mercato giapponese e ottiene riscontri nella stampa specializzata, conquistando progressivamente una posizione riconoscibile nella produzione neo-progressive italiana degli anni Novanta.
Le quattro composizioni pubblicate, Red Shift, Jetho Van Hall, Il Funerale della Luna ed Eclipse/Echo’s Wave, si sviluppano attraverso lunghi percorsi strumentali nei quali convivono influenze del progressive britannico, suggestioni sinfoniche e una sensibilità melodica personale.
L’uso delle tastiere, gli intrecci delle chitarre e la presenza del flauto contribuiscono a definire un suono che richiama alcune esperienze storiche del genere senza rinunciare alla ricerca di un’identità autonoma.
Alla realizzazione partecipano Fabio Guadalupi e Michele Martello alle chitarre, Marco Mancarella alle tastiere, Luciano Rubini al basso e Massimo Mignini alla batteria. Completano le registrazioni Francesco «Chicco» Grosso alla voce ed Edoardo Lecci al flauto.
L’interesse per quell’esperienza discografica sopravvive alla sospensione dell’attività del gruppo. Nel 2013 arriva una ristampa su CD e nel 2021 Pick Up Records ripropone il disco anche in vinile, nelle versioni nera e viola a tiratura limitata.
Una seconda vita discografica che testimonia la persistenza dell’interesse per un lavoro nato a Brindisi e rimasto nel patrimonio musicale degli appassionati del neo-prog.

La rinascita nel 2020 e il ritorno dopo trent’anni
La storia degli Aufklarung, tuttavia, non si conclude con il primo album. Tra il 1997 e il 1998 la formazione torna a lavorare a nuove composizioni, realizzando un demo che non verrà pubblicato. Alcune intuizioni musicali di quel periodo rimarranno disponibili per essere recuperate molti anni dopo.
Nel 2020, durante la pandemia, Michele Martello e Marco Mancarella decidono di ricostituire il gruppo. Sono i due musicisti dell’attuale formazione già presenti nelle registrazioni dell’album del 1995 e rappresentano il collegamento tra la prima stagione e il nuovo progetto.
La ripartenza non si limita al recupero del repertorio storico. I musicisti riprendono idee compositive rimaste incompiute, costruiscono nuovi arrangiamenti e sviluppano un percorso che combina l’esperienza accumulata con sensibilità artistiche differenti.
Il risultato arriva nel 2025 con Nell’idea di un tempo che, secondo album degli Aufklarung, pubblicato da MaRaCash Records esattamente trent’anni dopo l’esordio.
Un ritorno che assume un significato particolare nella storia della band. Non soltanto per la distanza temporale tra i due lavori, ma soprattutto per la capacità di riprendere una ricerca musicale interrotta, trasformandola in un progetto coerente con il presente.
Quattro composizioni per raccontare le emozioni
Il nuovo album conserva alcuni elementi caratteristici del progressive degli Aufklarung, introducendo però una trasformazione fondamentale: la scelta di affidare alla lingua italiana la dimensione vocale e narrativa delle composizioni.
Il cambiamento prende forma attraverso il contributo di Michele De Luca, voce e autore dei testi, che permette alla band di sviluppare un rapporto più diretto tra musica e parola.
Le quattro tracce, Respiro Numero Uno, Urlo, Apnea e Ansia, costituiscono una sorta di concept album dedicato agli stati d’animo dell’essere umano. Un itinerario musicale nel quale tensione, introspezione e ricerca espressiva vengono tradotte in composizioni ampie e articolate.
Il progressive diventa così uno strumento narrativo. I cambiamenti di ritmo, le aperture melodiche, le atmosfere strumentali e la scrittura dei testi contribuiscono alla costruzione di un racconto che richiede un ascolto attento.
La continuità con il passato emerge soprattutto nell’impostazione compositiva, mentre le nuove collaborazioni ampliano le possibilità espressive del gruppo.
Sei musicisti, una nuova identità sonora
L’attuale formazione degli Aufklarung riunisce Marco Mancarella alle tastiere, Michele Martello alla chitarra, Dante Di Giorgio al basso e alla chitarra, Michele De Luca alla voce e ai testi, Doriana De Luca al flauto e Riccardo D’Errico alla batteria.
La presenza del flauto, strumento ricorrente nella tradizione progressive, contribuisce a costruire atmosfere melodiche e suggestioni acustiche. Le tastiere e le chitarre mantengono un ruolo centrale nella struttura dei brani, mentre basso e batteria sostengono i frequenti cambiamenti ritmici.
Particolarmente importante è il contributo della componente letteraria. Michele De Luca, conosciuto anche con il nome artistico Malamore, ha maturato esperienze nella scrittura narrativa e ha partecipato a iniziative culturali brindisine, tra cui «In-chiostri», manifestazione dedicata ai libri e alla cultura ospitata nei chiostri cittadini nel 2014.
Un percorso che rende ancora più significativo il coinvolgimento della band in una rassegna dedicata al rapporto tra musica e letteratura.

Al Mediaporto, la musica incontra la parola
La scelta degli Aufklarung per inaugurare «Musica e Letteratura» nasce dalla particolare relazione tra i due linguaggi che attraversa la loro produzione artistica.
Il rock progressivo ha storicamente dialogato con la letteratura, ricorrendo a narrazioni articolate, riferimenti poetici e strutture compositive vicine al racconto. Gli album possono diventare opere unitarie, nelle quali le singole tracce concorrono allo sviluppo di una storia o di un tema.
L’incontro del 23 ottobre al Mediaporto, curato da Marco Greco, offrirà l’opportunità di approfondire questa dimensione attraverso la storia degli Aufklarung, dalle prime esperienze degli anni Novanta al ritorno discografico del 2025.
La rassegna promossa dalla Società Dante Alighieri di Brindisi, con la collaborazione di «Radiazioni» di Ciccio Riccio, intende valorizzare artisti e gruppi della scena musicale pugliese, creando occasioni di dialogo e conoscenza dei progetti artistici del territorio.
L’iniziativa si inserisce in una più ampia attività di promozione culturale che considera la musica non soltanto una forma di intrattenimento, ma anche un linguaggio capace di interpretare esperienze, trasformazioni e sensibilità collettive.
Per Brindisi, raccontare gli Aufklarung significa recuperare un capitolo della propria storia musicale e riconoscere il valore di una produzione artistica che ha saputo attraversare tre decenni, mantenendo una relazione con la scena progressiva nazionale e internazionale.
Dall’esordio del 1995 al nuovo album del 2025, la vicenda della band dimostra che la continuità artistica non dipende necessariamente dalla presenza costante sulla scena, ma anche dalla capacità di custodire e rielaborare idee, ritrovando nel tempo nuove possibilità espressive.
Una storia che venerdì tornerà nel luogo più adatto per essere raccontata: una biblioteca, dove le parole incontrano la musica.
Informazioni utili per partecipare
- Evento: «Musica e Letteratura» – incontro con gli Aufklarung
- Data: venerdì 23 ottobre 2026
- Orario: 17
- Luogo: Mediaporto Biblioteca di Brindisi, sala 3D
- Indirizzo: viale Commenda, Brindisi
- Presentazione: Marco Greco
- Organizzazione: Società Dante Alighieri, Comitato di Brindisi
- In collaborazione con: «Radiazioni», trasmissione radiofonica di Ciccio Riccio




