Mercoledì 4 Novembre 2026

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UniSalento, Silvia Solidoro premiata a New York

Per la prima volta il prestigioso riconoscimento internazionale ABILA per la migliore opera prima di diritto internazionale va a un'ateneo italiano

di Direttore responsabile

· 6 min di lettura

Silvia Solidoro, docente a contratto del Dipartimento di Scienze Giuridiche di UniSalento premiata a New York
Silvia Solidoro, docente a contratto del Dipartimento di Scienze Giuridiche di UniSalento premiata a New York

Per la prima volta il prestigioso riconoscimento ABILA per la migliore opera prima di diritto internazionale va a un’ateneo italiano

LECCE – La ricerca giuridica dell’Università del Salento (si apre in una nuova scheda) conquista un primato internazionale. Silvia Solidoro, docente a contratto del Dipartimento di Scienze Giuridiche, ha ricevuto il 2026 New Authors Book Award dell’American Branch of the International Law Association (si apre in una nuova scheda) (ABILA), il riconoscimento assegnato ogni anno alla migliore opera prima nel campo del diritto internazionale. È la prima volta che il premio viene attribuito a una studiosa o a uno studioso di un’università italiana.

Al centro del riconoscimento una questione di crescente rilevanza internazionale: la responsabilità delle istituzioni finanziarie nella tutela dei diritti dei popoli indigeni. La monografia premiata analizza le attività del Gruppo Banca Mondiale alla luce del diritto internazionale dei diritti umani, proponendo una nuova interpretazione degli obblighi giuridici delle organizzazioni internazionali.

Un risultato che valorizza la produzione scientifica dell’ateneo salentino e ne rafforza la visibilità nel panorama accademico mondiale.

New York, un momento della premiazione di Silvia Solidoro, docente a contratto del Dipartimento di Scienze Giuridiche di UniSalento_ Photography by Atepa Media in New York City

Il premio ABILA e il primato dell’Università del Salento

Il riconoscimento è stato assegnato al volume Indigenous Peoples in the World Bank Group’s Practice – An Inquiry in Light of International Human Rights Law, pubblicato nel 2025 dalla casa editrice scientifica Springer e sviluppato a partire dall’attività di ricerca svolta da Solidoro durante un assegno presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento.

L’American Branch of the International Law Association rappresenta la sezione statunitense dell’International Law Association, organizzazione fondata a Bruxelles nel 1873 e considerata un riferimento internazionale per lo studio, lo sviluppo e la codificazione del diritto internazionale.

La candidatura dell’opera è stata proposta direttamente da Springer nell’ambito di una selezione internazionale particolarmente competitiva.

A scegliere la monografia è stato l’ABILA Book Awards Committee, comitato scientifico formato da giuristi e docenti di riconosciuta autorevolezza internazionale, che valuta le pubblicazioni in base all’originalità scientifica e al potenziale contributo all’evoluzione del diritto internazionale.

La premiazione ufficiale si è svolta il 24 ottobre 2026 a New York, presso la Fordham University School of Law (si apre in una nuova scheda), nell’ambito dell’International Law Weekend, appuntamento annuale che riunisce accademici, diplomatici e giudici internazionali.

La ricerca sui diritti dei popoli indigeni e la Banca Mondiale

Il lavoro di Silvia Solidoro affronta uno dei nodi più complessi del rapporto tra diritto internazionale, sviluppo economico e tutela dei diritti umani: quali obblighi devono rispettare le istituzioni finanziarie internazionali quando le loro attività interessano i popoli indigeni?

La monografia esamina la prassi del Gruppo Banca Mondiale, concentrandosi sull’evoluzione delle politiche interne dell’organizzazione e sul ruolo dei meccanismi indipendenti di accountability, attraverso i quali vengono esaminate responsabilità e conformità delle attività agli standard applicabili.

L’analisi considera questi strumenti nel contesto dell’evoluzione delle norme internazionali a tutela dei diritti umani, mettendo in relazione le procedure adottate dalle istituzioni finanziarie con i principi dell’ordinamento internazionale.

L’elemento innovativo della ricerca consiste nell’approccio induttivo proposto dall’autrice.

Partendo dall’osservazione della prassi, Solidoro sostiene che il Gruppo Banca Mondiale, in quanto soggetto dell’ordinamento internazionale, sia vincolato da un insieme emergente di norme e principi di diritto internazionale generale, anche in assenza di un esplicito mandato in materia di diritti umani nei propri strumenti costitutivi.

La prospettiva scientifica sviluppata nel volume contribuisce così al dibattito su un interrogativo fondamentale: fino a che punto le organizzazioni internazionali possano essere considerate responsabili del rispetto di obblighi giuridici che non risultano espressamente previsti nei loro atti istitutivi.

La questione assume particolare rilevanza nell’ambito delle attività di finanziamento dello sviluppo economico e delle infrastrutture, dove la tutela delle comunità indigene rappresenta una delle dimensioni più delicate del rapporto tra investimenti, territori e diritti fondamentali.

Il premio 2026 New Authors Book Award dell’American Branch of the International Law Association_ ABILA

Da Washington a Firenze, il percorso di Silvia Solidoro

Il riconoscimento internazionale valorizza anche un percorso professionale e scientifico sviluppato tra Stati Uniti, Italia e istituzioni di ricerca europee.

Dal 2009 al 2016 Silvia Solidoro ha lavorato presso l’International Finance Corporation (IFC) del Gruppo Banca Mondiale, a Washington, maturando un’esperienza diretta nell’ambito delle istituzioni finanziarie internazionali.

Successivamente, dal 2016 al 2022, ha svolto la propria attività presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze.

Il suo percorso di ricerca si concentra sul diritto internazionale dell’economia, sul diritto delle organizzazioni internazionali e sulla tutela internazionale dei diritti umani.

Attualmente insegna Diritto internazionale della governance territoriale e marittima all’Università del Salento (si apre in una nuova scheda).

La monografia premiata nasce da un’attività scientifica condotta con il contributo del professor Saverio Di Benedetto e la collaborazione della professoressa Susanna Cafaro, entrambi richiamati dall’autrice per il sostegno e il confronto scientifico che hanno accompagnato la realizzazione del volume.

L’esperienza professionale maturata direttamente all’interno del Gruppo Banca Mondiale e la successiva attività accademica costituiscono due dimensioni significative del percorso di Solidoro, che ha dedicato la propria ricerca all’analisi giuridica delle organizzazioni internazionali.

Un momento della premiazione di Silvia Solidoro, docente a contratto del Dipartimento di Scienze Giuridiche di UniSalento

Silvia Solidoro: «Un riconoscimento per tutta la ricerca UniSalento»

Nel commentare il premio ricevuto a New York, Silvia Solidoro ha voluto sottolineare la dimensione collettiva del risultato e il contributo della comunità scientifica dell’Università del Salento.

«Questo premio mi riempie di soddisfazione, ma non è un risultato solo personale – dichiara Solidoro -. Il libro nasce dal lavoro svolto in questi anni presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche e desidero a tal proposito ringraziare i professori Di Benedetto e Cafaro per il confronto scientifico e il sostegno. Mi auguro che questo riconoscimento contribuisca a far conoscere la qualità e la proiezione internazionale della ricerca giuridica che si fa a UniSalento».

Le parole della docente evidenziano il valore della collaborazione scientifica e il ruolo dell’ateneo nella costruzione di percorsi di ricerca capaci di confrontarsi con la comunità accademica internazionale.

La rettrice Aiello: «Ricerca rigorosa e originale»

Anche la rettrice dell’Università del Salento, Maria Antonietta Aiello, ha espresso soddisfazione per il risultato, sottolineando la rilevanza scientifica della monografia e il prestigio che il riconoscimento conferisce all’ateneo.

«Il riconoscimento dell’ABILA premia una ricerca rigorosa e originale, capace di misurarsi con questioni di grande rilievo per il diritto internazionale contemporaneo, offrendo un importante contributo al dibattito sulla tutela dei diritti umani nell’ambito delle attività delle istituzioni finanziarie internazionali – sottolinea la rettrice dell’Università del Salento, Maria Antonietta Aiello -. È anche la conferma di quanto sia importante investire nella ricerca e nell’eccellenza accademica: questo risultato è motivo di orgoglio, testimoniando il valore del lavoro scientifico svolto nel nostro Ateneo e la sua capacità di imporsi in un confronto internazionale. A Silvia Solidoro vanno le congratulazioni di tutta la comunità accademica».

Maria Antonietta Aiello rettrice dell’Università del Salento

Un riconoscimento che rafforza la ricerca giuridica italiana

Il 2026 New Authors Book Award rappresenta un risultato significativo non soltanto per Silvia Solidoro e per l’Università del Salento, ma anche per la presenza della ricerca giuridica italiana nei circuiti internazionali di valutazione scientifica.

La circostanza che il premio venga attribuito per la prima volta a una studiosa di un ateneo italiano conferisce al riconoscimento un valore particolare.

Il volume affronta infatti questioni che superano i confini nazionali, collocandosi al crocevia tra diritto internazionale, governance economica globale e protezione dei diritti fondamentali.

Per l’Università del Salento, il risultato conferma le potenzialità di una ricerca capace di valorizzare competenze sviluppate nel territorio e di confrontarsi con istituzioni, comunità scientifiche e problematiche di portata mondiale.

L’assegnazione del premio a New York dimostra inoltre come il lavoro condotto all’interno di un dipartimento universitario italiano possa contribuire al dibattito internazionale su alcune delle questioni più complesse del rapporto tra sviluppo economico e diritti umani.

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