Mercoledì 28 Ottobre 2026

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Giuseppe Meo, il visionario del mare che ci mancherà

Addio al fondatore dello SNIM: dalla formazione al Polo Nautico Brundisium, il sogno di Brindisi e il dolore di chi gli ha voluto bene

di Direttore responsabile

· 39 min di lettura

Snim 2023 il presidente Giuseppe Meo Marina di Brindisi
Snim 2023 il presidente Giuseppe Meo Marina di Brindisi

Addio al fondatore dello SNIM: dalla formazione al Polo Nautico Brundisium, il sogno di Brindisi e il dolore di chi gli ha voluto bene

BRINDISI – Giuseppe Meo non c’è più. Scriverlo è già un dolore. Accettarlo, dopo oltre trent’anni di amicizia, sembra impossibile. Se n’è andato all’improvviso, a 58 anni, lasciando Brindisi, la Puglia e il mondo della nautica senza uno dei suoi uomini più appassionati, visionari e tenaci. Ma prima del presidente dello SNIM – Salone Nautico di Puglia (si apre in una nuova scheda), prima dell’imprenditore e del promotore della Blue Economy, oggi piangiamo una persona straordinaria. Un uomo generoso, gentile, gioviale, autentico. Un amico capace di creare ponti, costruire relazioni e credere nel futuro anche quando il presente sembrava suggerire di arrendersi.

L’ultima volta che ci siamo abbracciati era lunedì 26 ottobre, al Marina di Brindisi, nella giornata conclusiva della ventiduesima edizione dello SNIM. Ero stato, insieme a pochi altri colleghi, tra gli ultimi a intervistarlo nella sua ultima uscita pubblica. Avevamo appena concluso anche l’intervista a Sergio Davì, il navigatore palermitano protagonista di straordinarie traversate oceaniche.

Giuseppe era quello di sempre. Sorridente, caloroso, affettuoso. Stanco, certamente, dopo cinque giorni intensissimi, ma con gli occhi ancora accesi dall’entusiasmo e la testa già rivolta ai progetti successivi. Ci siamo salutati con il nostro solito abbraccio, cordiale, sincero, fraterno. E con una frase che ci scambiavamo da una vita: «Ci vediamo in questi giorni».

Non ci vedremo più.

Il giorno successivo erano arrivati ancora messaggi e ringraziamenti per il lavoro svolto e per gli articoli pubblicati da UnoGenio. Il Salone era terminato, ma Giuseppe continuava a vivere quel risultato con la gratitudine e l’attenzione verso gli altri che lo hanno sempre contraddistinto.

Poi, questa mattina, il mondo si è fermato.

Giuseppe Meo, il sorrriso e lo sguardo rivolto al mare

Le telefonate all’alba e il dolore che impedisce di scrivere

Dalle 5.45 il telefono ha cominciato a squillare. Messaggi, telefonate, domande. Una raffica incessante, come una valanga di schiaffi ricevuti sul volto appena sveglio.

Tutti ripetevano la stessa domanda: «Mi confermi?».

«Mi confermi cosa?», rispondevo.

«Giuseppe. Un infarto, pare molto grave».

La prima telefonata. La seconda. La terza. Poi l’ennesima. La speranza disperata che fosse un errore, un’informazione sbagliata, una notizia da smentire al più presto. Intorno alle 6.30-7, poi, la terribile conferma.

Sono trascorse oltre dieci ore e soltanto adesso riesco a mettere insieme queste parole. Le mani tremano sulla tastiera. Ho raccontato per più di trent’anni la cronaca nera, la morte, le tragedie, le esistenze spezzate. Ho imparato a trovare le parole anche davanti alle notizie più difficili.

Ma oggi quelle parole non arrivano.

Perché Giuseppe non era una notizia. Era un amico ultratrentennale, una di quelle persone che pensi di incontrare ancora mille volte. Per parlare di lavoro, di Brindisi, di progetti. Per scherzare, discutere, confrontarsi. Per lasciarsi con un abbraccio e la certezza di ritrovarsi qualche giorno dopo.

Da qualche mese lo chiamavo affettuosamente «nonno Peppe». Era orgogliosissimo di essere diventato nonno.

Invece quell’ultimo abbraccio è diventato un addio senza che nessuno dei due potesse immaginarlo.

Eppure, proprio perché gli ho voluto bene, non posso lasciare che il racconto della sua vita si esaurisca nel dolore di queste ore. Sarebbe ingiusto verso tutto ciò che Giuseppe ha costruito, verso le persone che ha aiutato e verso i sogni che ha avuto il coraggio di inseguire.

Da sinistra verso destra Sergio Davì, Giuseppe Meo e Chiara Risolo di Italboats

Giuseppe Meo, un visionario che vedeva il futuro di Brindisi

Per capire davvero Giuseppe Meo bisogna andare oltre lo SNIM (si apre in una nuova scheda).

Il Salone Nautico era la sua creatura più conosciuta, il progetto che ne aveva fatto un protagonista riconosciuto della nautica pugliese e nazionale. Ma sarebbe riduttivo ricordarlo soltanto come l’organizzatore di una manifestazione fieristica.

Giuseppe aveva una visione molto più ampia.

Aveva compreso, prima che la Blue Economy diventasse una delle espressioni più utilizzate nel linguaggio delle istituzioni e della politica economica, che il mare poteva rappresentare una delle principali leve di trasformazione del territorio.

Non soltanto turismo. Non soltanto porti turistici e imbarcazioni.

Cantieristica navale, produzione industriale, manutenzione, refitting, componentistica, tecnologie, formazione professionale, ricerca, internazionalizzazione, occupazione qualificata.

Per lui il mare era un sistema economico complesso, un insieme di attività capaci di generare valore, coinvolgere imprese diverse e offrire ai giovani la possibilità di costruire il proprio futuro senza abbandonare la propria terra.

Aveva intuito che Brindisi, con il suo porto naturale, le infrastrutture, la posizione nel Mediterraneo e una lunga tradizione marinara, possedeva risorse straordinarie che troppo spesso non riusciva a trasformare in sviluppo.

E aveva fatto di quella convinzione una missione personale.

Non era un visionario che si accontentava di immaginare. Voleva costruire. Cercava interlocutori, coinvolgeva aziende, bussava alle porte delle istituzioni, organizzava incontri, stringeva collaborazioni, proponeva investimenti.

Quando incontrava un ostacolo, cercava una strada alternativa. Quando una porta sembrava chiudersi, provava a riaprirla. Quando gli chiedevano di ridimensionare un progetto, spesso rispondeva immaginandone uno ancora più ambizioso.

La sua tenacia poteva apparire ostinazione. In realtà nasceva da una convinzione incrollabile: Brindisi poteva aspirare a essere protagonista, non spettatrice, dell’economia del mare.

Era questa la sua grande qualità. Vedere possibilità dove altri vedevano soltanto problemi.

E continuare a sorridere.

Snim 2026, Marina di Brindisi, panoramica_ Foto di Antonio Portolano

Dalle origini dello SNIM alla dimensione internazionale

La storia dello SNIM – Salone Nautico di Puglia comincia nel 2002, quando Giuseppe Meo dà forma a un’intuizione destinata ad accompagnare oltre vent’anni della sua vita.

Costruire a Brindisi un appuntamento dedicato alla nautica significava allora scommettere su un settore che nel Mezzogiorno faticava a trovare riconoscimento e rappresentanza.

Non c’erano le condizioni dei grandi saloni consolidati del Nord Italia. Mancavano risorse, infrastrutture fieristiche adeguate e un sistema di relazioni già strutturato. Bisognava convincere gli espositori, coinvolgere gli operatori, conquistare la fiducia delle istituzioni.

Giuseppe non si fermò.

Edizione dopo edizione, lo SNIM è cresciuto, ha cambiato sedi e configurazioni, ha affrontato difficoltà organizzative e finanziarie, ha conosciuto momenti di espansione e passaggi complessi. Ma ha continuato a rappresentare un punto di riferimento per il mondo della nautica del Mezzogiorno.

Fino al riconoscimento della Regione Puglia come manifestazione fieristica internazionale e al patrocinio di Confindustria Nautica.

La ventiduesima edizione, svoltasi dal 22 al 26 ottobre 2026 al Marina di Brindisi, è stata la sintesi di questo lungo percorso: circa 180 espositori, oltre 300 imbarcazioni, 20mila metri quadrati di spazi espositivi e una rete di relazioni estesa a operatori, imprese e istituzioni nazionali e internazionali.

Ma i numeri, da soli, raccontano soltanto una parte della storia.

Giuseppe aveva progressivamente trasformato lo SNIM da vetrina commerciale a piattaforma di confronto sull’intera economia del mare. Lo dimostrano il Forum delle Professioni del Mare, il Forum delle Imprese Nautiche del Mezzogiorno, gli incontri sulla sostenibilità e sulle tecnologie energetiche, il dialogo con i grandi costruttori nazionali.

All’ultima edizione erano presenti, tra gli altri, Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica, Marco Valle, amministratore delegato di Azimut|Benetti Group, e Barbara Amerio, alla guida di Amer Yachts.

Il confronto coinvolgeva inoltre l’Agenzia ICE, guidata da Matteo Zoppas, il sistema camerale, le istituzioni portuali e il mondo della ricerca.

Non si trattava più soltanto di portare imbarcazioni a Brindisi. Giuseppe voleva portare a Brindisi le decisioni, le imprese e le opportunità che determinano il futuro del settore.

Nelle sue ultime interviste aveva ribadito una convinzione: la nautica doveva diventare una priorità dello sviluppo economico regionale, attraverso un progetto condiviso tra istituzioni, imprese, scuole e territori.

Era il suo modo di essere.

Lui voleva i fatti. Anche quando la burocrazia, i tempi della politica e le difficoltà del territorio sembravano procedere nella direzione opposta.

Il Polo Nautico Brundisium, il sogno industriale ancora aperto

C’è un progetto che racconta forse meglio di qualunque altro la dimensione imprenditoriale di Giuseppe Meo: il Polo Nautico Brundisium.

Non un nuovo salone. Non una semplice iniziativa promozionale.

Un vero progetto industriale, concepito per realizzare a Brindisi un insediamento produttivo dedicato alla costruzione di yacht a vela, imbarcazioni a motore e catamarani, con attività di manutenzione, allestimento, componentistica e servizi specialistici.

Giuseppe ne era amministratore delegato e uno dei principali promotori.

Il piano industriale prevedeva inizialmente circa 45,2 milioni di euro di investimenti, quattro stabilimenti produttivi e la richiesta di circa quattro ettari nell’area portuale di Capobianco.

Nei mesi successivi il progetto aveva continuato ad ampliarsi, raggiungendo una dimensione prospettica di circa 60 milioni di euro e una ricaduta occupazionale potenziale stimata fino a 1.500 addetti, tra occupazione diretta e indotto.

Giuseppe Meo amministratore Polo Nautico Brundisium

Alle iniziative del Polo erano collegati operatori importanti del settore, tra cui Fiart e ICE Yachts. Nell’estate del 2026 si erano aggiunte nuove manifestazioni di interesse, tra cui quelle di Level Project e I.A.P. – Industrial & Aeronautical Painting.

È fondamentale distinguere ciò che Giuseppe aveva costruito sul piano progettuale da quello che rimane ancora da realizzare. Gli investimenti erano proposti, non interamente concretizzati; i posti di lavoro erano obiettivi, non occupazione già generata.

Restava soprattutto da definire la disponibilità delle aree e delle banchine portuali, anche in relazione alle esigenze di altri progetti industriali, compresa la filiera dell’eolico offshore.

Giuseppe conosceva bene queste difficoltà. E continuava a lavorare per superarle.

Il Polo Nautico Brundisium era la risposta che immaginava per una città alle prese con la trasformazione del proprio sistema industriale, dopo il carbone e nel pieno delle incertezze della chimica.

In quella prospettiva, Brindisi poteva diventare un polo manifatturiero e di assistenza alla grande nautica, utilizzando competenze già presenti nell’industria locale e attirandone di nuove.

Non soltanto costruire imbarcazioni, ma creare una filiera che comprendesse impiantistica, carpenteria, elettronica di bordo, verniciature, arredamento, manutenzione e servizi avanzati.

Era un progetto ambizioso. Giuseppe sapeva che avrebbe richiesto investimenti, autorizzazioni, scelte pubbliche e anni di lavoro.

Non per questo aveva smesso di crederci.

Oggi quel progetto resta aperto. Ed è probabilmente una delle eredità più impegnative che lascia alle istituzioni, agli imprenditori e alla città.

Da sinistra a destra Giuseppe Meo presidente Snim Salone nautico di Puglia e Luigia Tocci Direttore dell’ITS Academy Mobilità

L’ITS, i giovani e la formazione come promessa di futuro

Tra le tante attività di Giuseppe Meo, una merita di essere ricordata con particolare attenzione: il rapporto con la formazione professionale.

Perché Giuseppe aveva compreso una verità spesso trascurata nei programmi di sviluppo: senza competenze non esiste una vera industria.

Si possono annunciare investimenti, progettare nuovi cantieri, immaginare infrastrutture. Ma senza tecnici, operai specializzati, progettisti e figure professionali adeguate, quelle iniziative rischiano di restare sulla carta.

Da qui il suo impegno con la Regione Puglia e l’ITS Academy della logistica e della mobilità sostenibile (si apre in una nuova scheda), attraverso percorsi formativi dedicati alle professioni del mare e alla nautica.

Secondo il profilo professionale pubblicato dalla Fondazione Italia-Vietnam, circa 120 giovani avevano trovato occupazione nel settore grazie alla collaborazione avviata con l’ITS Academy nella sede di Brindisi.

È uno dei risultati più concreti della sua attività.

Centoventi giovani significano opportunità professionali, famiglie, prospettive, vite che possono cambiare. Significano la possibilità di trasformare l’amore per il mare in un mestiere e la vocazione marittima della città in lavoro qualificato.

Giuseppe considerava la formazione parte integrante dello sviluppo industriale. Non un’attività accessoria, ma un elemento essenziale della competitività.

Anche per questo aveva voluto che l’ultima edizione dello SNIM ospitasse un confronto specifico sulle nuove professioni della cantieristica, mettendo insieme scuole, imprese, istituzioni e organismi formativi.

La sua ambizione era chiara: fare in modo che i ragazzi di Brindisi e della Puglia potessero restare, crescere professionalmente e trovare lavoro in un settore nel quale il nostro Paese esprime una leadership internazionale.

Una visione che superava la dimensione economica e assumeva un valore profondamente sociale.

Per Giuseppe, investire sui giovani significava investire sul futuro della sua città.

Camera dei Deputati, presentazione della ventiduesima edizione dello SNIM, foto di gruppo

La capacità di costruire ponti tra persone e territori

C’è un’altra dimensione che racconta bene l’uomo e il suo modo di lavorare: la straordinaria capacità di costruire relazioni.

Giuseppe non divideva il mondo in compartimenti stagni. Aveva compreso che il futuro della Blue Economy richiedeva la collaborazione tra imprese, istituzioni, università, centri di ricerca, scuole, associazioni e comunità locali.

In qualità di direttore del Consorzio Nautico Puglia aveva contribuito a rafforzare le relazioni tra aziende del comparto e a promuoverne la presenza sui mercati.

La sua attività aveva raggiunto anche la dimensione internazionale, attraverso rapporti con realtà imprenditoriali e istituzionali estere. Faceva parte del Comitato Cooperazione e Sviluppo della Fondazione Italia-Vietnam, nell’ambito di un percorso rivolto a favorire nuove relazioni economiche e opportunità di cooperazione.

Aveva sostenuto collaborazioni con altre manifestazioni fieristiche nazionali, tra cui Pescare Show, e incoraggiato il confronto tra il sistema nautico pugliese e le grandi realtà italiane.

Ma la capacità di creare ponti emergeva anche nelle iniziative locali.

Il 29 aprile 2026, al Marina di Brindisi, era stato tra i protagonisti della sottoscrizione della Carta di Brindisi per la cultura del mare, un patto civico che aveva riunito 25 realtà tra associazioni, scuole, università, imprese e organizzazioni del territorio.

L’obiettivo era costruire una visione condivisa dello sviluppo portuale, economico, culturale e sociale della città, superando frammentazioni e iniziative isolate.

Anche lì Giuseppe aveva insistito sulla necessità di fare squadra.

Non era una formula di circostanza. Era il suo metodo.

Lo stesso approccio che lo aveva portato a intrecciare nautica, sostenibilità ambientale, ricerca tecnologica, turismo, enogastronomia, sport e cultura del mare.

Perché credeva che una città crescesse quando le sue energie imparavano a riconoscersi e a collaborare.

Da sinistra verso destra Giuseppe Meo con Giuseppe Danese

Giuseppe Danese, il dolore di un amico fraterno

Tra le testimonianze di queste ore, una delle più intense è quella di Giuseppe Danese, presidente di Confindustria Brindisi (si apre in una nuova scheda) e del Distretto Nautico della Regione Puglia. Un rapporto che andava ben oltre la collaborazione professionale e la condivisione di obiettivi imprenditoriali. Tra Danese e Meo esisteva un’amicizia profonda, fraterna, costruita attraverso anni di iniziative, incontri, viaggi, battaglie e progetti.

«La scomparsa di Giuseppe mi colpisce profondamente, prima ancora che come rappresentante del mondo delle imprese, come amico».

Nella sua dichiarazione Danese descrive una persona autentica, generosa e tenace, capace di credere profondamente nelle proprie idee e di impegnarsi ogni giorno per realizzarle.

Il presidente di Confindustria ricorda soprattutto la capacità di Meo di riconoscere opportunità anche dove altri vedevano soltanto difficoltà. Lo SNIM era la dimostrazione più evidente di questa attitudine: una manifestazione nata da un’intuizione e progressivamente trasformata in un appuntamento di riferimento per la nautica italiana.

Ma per Danese il ricordo più importante rimane quello dell’uomo. Dell’entusiasmo contagioso, del carattere determinato, del legame con Brindisi e della convinzione che il mare potesse offrire nuove opportunità alle imprese, ai giovani e all’intero territorio.

La recente edizione dello SNIM rappresenta, nella testimonianza del presidente di Confindustria, uno degli ultimi esempi della passione con cui Giuseppe accompagnava la propria creatura. Nessuno poteva immaginare che sarebbe stata l’ultima sotto la sua guida.

Danese ripercorre quindi il lungo rapporto di amicizia e collaborazione costruito negli anni. Le iniziative realizzate insieme, gli incontri con gli operatori della nautica, la partecipazione a progetti e appuntamenti nazionali e internazionali, la condivisione di una strategia di crescita per il territorio.

Riconosce nell’amico una straordinaria capacità di creare relazioni e costruire collaborazioni, rappresentando con orgoglio le potenzialità della nautica pugliese.

Soprattutto, ricorda la convinzione comune che il mare dovesse diventare un vero motore di sviluppo economico e occupazionale.

Nel suo messaggio emerge anche un impegno preciso: assicurare continuità ai progetti costruiti da Giuseppe, valorizzando il patrimonio di relazioni e iniziative che lascia al sistema produttivo.

Il saluto finale è quello di un amico che ha condiviso con Meo una parte importante della propria vita professionale e personale.

Danese ricorda l’energia, l’entusiasmo e l’ostinata fiducia di Giuseppe nel futuro, rivolgendogli un ultimo pensiero carico di affetto.

Al cordoglio di Confindustria Brindisi si uniscono Confindustria Nautica, Assonautica Italiana e il Distretto Nautico della Regione Puglia, insieme agli imprenditori e agli operatori che hanno condiviso il percorso dello SNIM.

L’onorevole Mauro D’Attis

Mauro D’Attis, l’amicizia e le battaglie per la nautica

L’onorevole Mauro D’Attis (si apre in una nuova scheda), deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, ricorda Giuseppe Meo come un amico di decenni, al quale lo legavano un lungo rapporto personale e numerose battaglie condivise per lo sviluppo del territorio.

«Una bruttissima notizia, la scomparsa improvvisa di Giuseppe Meo, presidente del SNIM – Salone Nautico di Puglia e, soprattutto, amico da decenni».

D’Attis ricorda l’ultima edizione della manifestazione, celebrata insieme ai rappresentanti delle istituzioni e del sistema economico, riconoscendo a Meo il merito di aver riportato la cantieristica navale al centro del confronto sul futuro di Brindisi.

Un risultato raggiunto anche quando pochi credevano nelle potenzialità del settore.

Il parlamentare richiama le battaglie sostenute da Giuseppe per garantire continuità al Salone, promuovere nuovi investimenti e rafforzare la formazione professionale dei giovani.

Nella dichiarazione emerge soprattutto la dimensione personale del ricordo.

D’Attis osserva che chiunque abbia incontrato Meo negli ultimi giorni conserva probabilmente l’immagine di un uomo sorridente, capace di trasmettere entusiasmo anche nei momenti più difficili.

Quell’atteggiamento positivo aveva accompagnato il suo lavoro e le sfide affrontate nel corso degli anni.

Il deputato rivolge quindi un pensiero affettuoso a Barbara e ai figli Federica, Martina e Alessio, ai quali Giuseppe era profondamente legato.

Nel passaggio finale distingue il vuoto lasciato dal presidente dello SNIM da quello, impossibile da colmare, lasciato dall’amico.

La continuità della manifestazione sarà una questione sulla quale istituzioni e operatori potranno confrontarsi e lavorare insieme.

Il rapporto umano, invece, appartiene alla dimensione degli affetti e delle esperienze condivise.

È questo il senso più profondo della testimonianza di D’Attis: la perdita di un protagonista dello sviluppo economico brindisino e, prima ancora, di un amico che aveva accompagnato decenni di vita della città.

Antonio Decaro ed Eugenio Di Sciascio, l’impegno della Regione Puglia

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio hanno espresso il cordoglio dell’amministrazione regionale attraverso una dichiarazione congiunta.

«L’improvvisa scomparsa di Giuseppe Meo, presidente del Salone Nautico di Brindisi ci addolora profondamente e ci lascia increduli».

Decaro e Di Sciascio richiamano il grande lavoro svolto da Meo negli ultimi giorni per portare a compimento la ventiduesima edizione dello SNIM, conclusa con risultati importanti per il settore.

I rappresentanti regionali ricordano la profonda passione di Giuseppe per la propria terra e la convinzione che il Mezzogiorno potesse competere con le principali destinazioni italiane della nautica.

La dichiarazione riconosce allo SNIM un valore che supera quello della singola manifestazione, considerandolo parte del patrimonio economico e progettuale della Regione Puglia e della città di Brindisi.

Decaro e Di Sciascio assumono quindi l’impegno di garantire continuità al percorso avviato, nel solco delle idee di Giuseppe e del suo progetto di rendere Brindisi un punto di riferimento della nautica pugliese.

Il loro messaggio si conclude con le condoglianze alla famiglia, alla comunità dello SNIM e a tutte le persone che gli hanno voluto bene.

Il presidente del Consiglio regionale della Puglia Roni Matarrelli allo Snim

Toni Matarrelli, il ricordo di un pioniere e visionario

Il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarrelli (si apre in una nuova scheda), ricorda Giuseppe Meo anche attraverso il rapporto personale di amicizia.

«Il mio amico Giuseppe Meo è stato un pioniere, un autentico visionario».

Matarrelli sottolinea come Giuseppe avesse compreso prima di altri che il mare, risorsa naturale e componente essenziale dell’identità brindisina, potesse rappresentare un importante motore di sviluppo economico.

Nella dichiarazione ricorda il contributo dato alla valorizzazione del territorio e alla sua proiezione nazionale ed europea.

Per il presidente del Consiglio regionale, il patrimonio di idee e iniziative lasciato da Meo dovrà essere custodito e sviluppato, affinché il lavoro di tanti anni possa continuare a produrre risultati.

Matarrelli rivolge infine le condoglianze personali e quelle dell’intera assemblea regionale alla famiglia e ai collaboratori.

Sebastiano Leo, «abbiamo costruito un mondo che non c’era»

Particolarmente intenso è il messaggio dell’assessore regionale Sebastiano Leo (si apre in una nuova scheda), che soltanto pochi giorni prima aveva condiviso con Giuseppe Meo la soddisfazione per il successo dell’ultima edizione dello SNIM.

Il suo ricordo è profondamente personale e restituisce il rapporto di amicizia, affetto e collaborazione costruito negli anni.

«Solo qualche giorno fa abbiamo festeggiato insieme il grande successo dello Snim. Ci siamo guardati negli occhi e ho ritrovato nei suoi la solita gentilezza e onestà. Ci sono notizie che lasciano senza parole, senza fiato.

Il mio caro amico Giuseppe Meo, presidente del Salone Nautico di Brindisi, una persona bellissima che negli anni mi ha avvicinato al mondo della nautica, che ha reso grande lo Snim, ci ha lasciati all’improvviso, dopo l’ultimo grande sforzo per questa nuova straordinaria edizione nei giorni scorsi.

Resta un vuoto enorme per la sua bellissima famiglia, per la sua amata città, per un mondo che senza di lui sarà più povero e orfano. Resta un vuoto enorme anche in noi, che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo.

E sempre più forte la consapevolezza che quando una persona va via rimane quello che ha costruito negli anni, i legami, gli affetti, la bellezza che ha saputo trasmettere, allora si avverte il vuoto e si ricorda la dolcezza.

Amico caro, ti rimpiangerò come amico e come istituzione.

E oggi rileggo i tanti messaggi che mi hai mandato negli ultimi giorni per chiedermi di partecipare all’inaugurazione del Salone, la tua costante dimostrazione di affetto e stima per me.

Abbiamo costruito insieme un mondo che non c’era, abbiamo reso Brindisi la città del mare. Sarà dura ricominciare, e farlo senza di te».

Isabella Lettori consigliera regionale Partito Democratico

Isabella Lettori, le idee di Meo patrimonio della Puglia

La consigliera regionale del Partito Democratico, Isabella Lettori (si apre in una nuova scheda), esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Meo, ricordandone il contributo alla crescita dello SNIM e alla valorizzazione dell’economia del mare.

«La scomparsa improvvisa di Giuseppe Meo lascia un vuoto incolmabile a Brindisi e in tutto il sistema della nautica e della blue economy».

La consigliera aveva incontrato il presidente durante l’ultima edizione della manifestazione, conservando il ricordo della sua determinazione, dell’entusiasmo e della capacità di affrontare le difficoltà.

Nel suo messaggio richiama gli oltre vent’anni dedicati alla crescita del Salone Nautico, l’attenzione verso le imprese e il lavoro per attirare investimenti e promuovere opportunità di formazione professionale.

Lettori rivolge quindi un appello alla continuità dei progetti, sottolineando che le idee lasciate da Meo devono diventare patrimonio comune di Brindisi e dell’intera Puglia.

La sua dichiarazione riconosce anche il valore del Polo Nautico Brundisium e la necessità di accompagnarne il percorso verso la realizzazione.

Tommaso Gioia consigliere regionale

Tommaso Gioia e Nicola Rutigliano, il cordoglio di Prossima

Il consigliere regionale brindisino Tommaso Gioia (si apre in una nuova scheda)e il collega Nicola Rutigliano, entrambi appartenenti al gruppo Prossima del Consiglio regionale della Puglia, hanno espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Meo.

Una testimonianza che assume particolare significato per Brindisi, territorio rappresentato in Consiglio regionale proprio da Gioia.

«La scomparsa improvvisa e prematura di Giuseppe Meo ci lascia profondamente addolorati».

Nella dichiarazione congiunta i due consiglieri ricordano un imprenditore appassionato, capace di credere per anni nelle potenzialità della nautica e della Blue Economy e, soprattutto, nella possibilità di costruire nuove prospettive di sviluppo per la Puglia.

Il contributo di Meo viene ricondotto alla capacità di trasformare una passione personale in un progetto riconosciuto, capace di coinvolgere aziende, istituzioni e operatori economici.

Gioia e Rutigliano ricordano il ruolo dello SNIM nella valorizzazione del territorio e nella promozione di un settore che può offrire nuove opportunità imprenditoriali e occupazionali.

Per il consigliere brindisino Gioia, il cordoglio riguarda anche la perdita di un protagonista della vita economica cittadina che aveva investito energie e risorse per costruire una prospettiva diversa per Brindisi.

Rutigliano condivide un ricordo maturato anche attraverso il proprio impegno nel comparto nautico, durante l’esperienza alla guida di Bisceglie Approdi e le occasioni di collaborazione con Meo.

I due si erano incontrati ancora una volta durante le ultime giornate dello SNIM 2026, confrontandosi sulle prospettive della nautica pugliese.

Il messaggio del gruppo Prossima riconosce il valore del percorso costruito dal presidente del Salone e la necessità di non disperdere i progetti avviati.

Gioia e Rutigliano rivolgono infine le condoglianze alla famiglia, ai collaboratori e a tutti coloro che hanno condiviso il lavoro e l’amicizia di Giuseppe Meo.

Luigi Lobuono, il valore di ciò che Meo ha costruito

Il presidente del Gruppo Misto in Consiglio regionale, Luigi Lobuono, ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Meo.

«In questi giorni la Puglia sta vivendo lutti che ci toccano profondamente. Dopo la recente scomparsa del dirigente della Regione D’Elia, oggi apprendiamo con dolore della morte di Giuseppe Meo, presidente dello Snim.

Di lui resta un impegno concreto per Brindisi e per la nautica pugliese, portato avanti con passione e tenacia. Mi addolora pensare che questa notizia arrivi a pochi giorni da una nuova edizione del Salone, al quale aveva dedicato tanto lavoro.

Alla sua famiglia e a chi gli ha voluto bene rivolgo il mio pensiero e il mio più sincero cordoglio».

Fratelli d’Italia, il cordoglio del gruppo regionale

Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Meo, riconoscendone il contributo alla crescita dell’economia del mare.

«Con la sua scomparsa la Puglia perde un pioniere del settore nautico e una figura di straordinaria visione».

Nella dichiarazione il presidente dello SNIM viene ricordato come un imprenditore capace di trasformare l’amore per Brindisi e per il mare in un progetto di sviluppo territoriale.

Il gruppo richiama il valore nazionale e internazionale acquisito dalla manifestazione, il lavoro per valorizzare le eccellenze produttive pugliesi e la capacità di costruire collaborazioni tra imprese e istituzioni.

I consiglieri sottolineano anche il valore umano dell’eredità lasciata da Giuseppe, la sua passione e la determinazione dimostrata nel raggiungimento degli obiettivi.

Il messaggio si conclude con le condoglianze alla famiglia e a tutte le persone che hanno condiviso con lui anni di lavoro, progetti e risultati.

Pino Marchionna sindaco

Giuseppe Marchionna, Brindisi perde un protagonista del suo sviluppo

Il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, ha espresso il cordoglio dell’intera amministrazione comunale e della comunità cittadina per l’improvvisa scomparsa di Giuseppe Meo.

«Mi rendo interprete dell’unanime cordoglio della Città di Brindisi, che in queste ore è in lutto per l’improvvisa scomparsa di Giuseppe Meo».

Il primo cittadino riconosce al presidente dello SNIM il merito di aver contribuito a rafforzare il ruolo di Brindisi nel settore nautico, valorizzando una delle caratteristiche più profonde dell’identità cittadina.

Marchionna sottolinea soprattutto il contributo offerto alla promozione della città e alla costruzione di nuove prospettive di sviluppo fondate sulle attività marittime.

Nella sua dichiarazione evidenzia che Meo aveva saputo collocare Brindisi come riferimento naturale del comparto nautico, dando continuità a un progetto che negli anni ha acquisito una dimensione riconosciuta.

Il sindaco richiama quindi la necessità di proseguire il percorso avviato insieme agli altri protagonisti del settore, conservando e sviluppando quanto costruito.

L’impegno riguarda non soltanto le future edizioni dello SNIM, ma anche la valorizzazione delle infrastrutture portuali, le opportunità produttive e il ruolo della nautica nella diversificazione economica cittadina.

Marchionna rivolge infine le condoglianze dell’amministrazione comunale alla famiglia e ai collaboratori del presidente scomparso.

Vincenzo Cesareo presidente Unioncamere Puglia

Vincenzo Cesareo, l’uomo che insegnava a guardare oltre l’orizzonte

Tra le testimonianze più significative arriva quella di Vincenzo Cesareo, presidente di Unioncamere Puglia e della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto.

Il suo ricordo unisce la dimensione personale alla valutazione del contributo imprenditoriale offerto da Giuseppe Meo.

«Perdo un amico caro, una persona con cui ho condiviso la passione per il mare».

Cesareo ricorda la comune convinzione che il mare potesse rappresentare una delle principali risorse per il futuro di Brindisi e sottolinea il merito di Giuseppe di aver riconosciuto le potenzialità della nautica quando non erano ancora così evidenti.

Il presidente di Unioncamere Puglia ripercorre gli oltre vent’anni dedicati alla crescita dello SNIM, diventato un appuntamento riconosciuto a livello nazionale e uno strumento per dare visibilità alle imprese, costruire relazioni e attrarre investimenti.

Nella sua dichiarazione emerge soprattutto il valore di una visione che andava oltre la manifestazione fieristica e abbracciava l’intera filiera produttiva, dalla cantieristica ai servizi, dall’innovazione alla formazione specialistica.

Particolare importanza viene attribuita all’attenzione verso i giovani e alla possibilità di creare opportunità professionali attraverso lo sviluppo dell’economia del mare.

Cesareo, da velista, richiama anche il significato del mare come esperienza di disciplina, capacità di affrontare le difficoltà e determinazione nel perseguire i propri obiettivi.

Riconosceva queste qualità in Giuseppe, un imprenditore capace di immaginare traguardi ambiziosi e impegnarsi per raggiungerli.

Nel messaggio emerge il ritratto di un uomo del fare, che aveva trasformato una passione personale in un impegno generoso per la comunità.

Cesareo ricorda infine l’ultimo incontro allo SNIM, la soddisfazione condivisa per i risultati raggiunti e l’importanza di non disperdere il patrimonio di iniziative costruito da Giuseppe.

La dichiarazione si conclude con le condoglianze alla famiglia e il saluto commosso di un amico.

Da sinistra verso destra Giuseppe Meo con Gabriele Menotti Lippolis

Gabriele Menotti Lippolis, la visione condivisa tra nautica ed energia

Gabriele Menotti Lippolis, presidente de I Colori dell’Energia (si apre in una nuova scheda), ha affidato a un messaggio personale e istituzionale il ricordo di Giuseppe Meo.

«Giuseppe è stato al nostro fianco fin dai primi passi».

Menotti Lippolis ricorda la collaborazione avviata nel 2025, quando Meo aveva creduto nel progetto de I Colori dell’Energia, ospitando la prima edizione della manifestazione.

Un rapporto proseguito nel 2026, con il rinnovato sostegno del presidente dello SNIM e la sua partecipazione come relatore alla seconda edizione.

La collaborazione rifletteva una visione comune dello sviluppo economico, fondata sulla valorizzazione delle eccellenze produttive, sull’innovazione e sulla costruzione di nuove opportunità per il territorio.

Menotti Lippolis riconosce soprattutto la lungimiranza imprenditoriale di Giuseppe, il contributo alla crescita del Salone Nautico e l’impegno dedicato alla promozione della nautica e della cantieristica.

Particolare attenzione viene riservata alla formazione professionale e alle iniziative rivolte alle nuove generazioni, considerate parte fondamentale della sua eredità.

Il presidente de I Colori dell’Energia ricorda inoltre il rapporto personale costruito con Meo e la condivisione di una prospettiva di crescita economica attenta alla sostenibilità e all’innovazione.

Il messaggio si conclude con un abbraccio affettuoso alla famiglia da parte di Menotti Lippolis e dell’intera comunità de I Colori dell’Energia.

Arturo De Risi presidente DITNE – Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia

Arturo De Risi, il DiTNE e le Giornate della sostenibilità

Anche il DiTNE – Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia (si apre in una nuova scheda), attraverso il presidente, professor Arturo De Risi, ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Meo.

La testimonianza ricorda la collaborazione sviluppata nelle ultime edizioni dello SNIM, in particolare nell’organizzazione delle Giornate della sostenibilità dedicate alla Blue Economy, nate dalla volontà condivisa di rafforzare il ruolo della manifestazione nel dibattito nazionale sulle politiche di sostegno alla nautica.

«La improvvisa e prematura scomparsa di Giuseppe Meo ci addolora e ci stringiamo commossi attorno alla famiglia in questo momento di immenso dolore.

Siamo onorati di aver potuto collaborare con lui nelle ultime edizioni all’organizzazione dello SNIM: quando ci ha avvicinati per costruire insieme quelle che sono poi diventate le Giornate della sostenibilità dedicate alla blue economy, abbiamo immediatamente sposato il suo entusiasmo e la voglia di vedere crescere ancora di più il Salone per farne un riferimento nazionale delle politiche di sostegno alla nautica.

Lo ricorderemo così, con quella voglia contagiosa di rendere ancora più grande la sua creatura e fare di Brindisi una delle realtà nazionali ed internazionali più prestigiose del settore.

Siamo certi che la città e la Puglia intera raccoglieranno la sua eredità e la porteranno avanti in suo onore.

Ciao Giuseppe!».

Il commissario dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale Francesco Mastro

Francesco Mastro, il cordoglio dell’Autorità portuale

Anche Francesco Mastro, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) (si apre in una nuova scheda), ha espresso il cordoglio dell’ente per l’improvvisa scomparsa di Giuseppe Meo.

Il messaggio riconosce il contributo del fondatore dello SNIM alla valorizzazione della nautica pugliese e al rafforzamento del dialogo tra imprese, istituzioni e operatori economici, in una città in cui il porto rappresentava il punto di partenza di molti dei suoi progetti.

«Questa mattina il porto di Brindisi si è svegliato con una bruttissima notizia.

Ci ha lasciati improvvisamente Giuseppe Meo, organizzatore da 22 anni dello SNIM – Salone Nautico di Puglia, uomo che ha dedicato energie, passione e competenza alla promozione della nautica e alla valorizzazione del territorio.

Il presidente, Francesco Mastro, e tutta l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale si stringono con sincera partecipazione attorno alla famiglia, esprimendo le più sentite condoglianze per questa dolorosa perdita.

In oltre vent’anni di attività, Giuseppe ha fatto crescere lo SNIM, rendendolo un appuntamento di riferimento per il comparto nautico e un’importante occasione di incontro tra imprese, istituzioni e operatori del settore. Il suo impegno ha accompagnato lo sviluppo di una manifestazione che ha saputo dare visibilità alle potenzialità della nautica pugliese e alle opportunità offerte dal mare».

Da sinistra verso destra Angelo Contessa e Francesca Mevoli rispettivamente presidente e direttrice di Ance Brindisi

Angelo Contessa, lo SNIM come luogo di incontro tra imprese

Il presidente di ANCE Brindisi (si apre in una nuova scheda), Angelo Contessa, ha espresso il cordoglio dell’associazione dei costruttori per la scomparsa di Giuseppe Meo, riconoscendone il contributo alla crescita dell’economia del mare.

«Brindisi perde un uomo che ha creduto nelle potenzialità della Blue Economy e che ha saputo tradurre questa visione in un progetto concreto».

Contessa ricorda soprattutto la capacità del presidente dello SNIM di trasformare una visione imprenditoriale in una manifestazione capace di promuovere Brindisi, valorizzare le imprese e costruire nuove opportunità economiche.

Il presidente di ANCE sottolinea che lo SNIM era diventato molto più di una fiera espositiva: un luogo di incontro tra imprese, competenze e operatori economici.

Nella sua dichiarazione riconosce una visione dello sviluppo condivisa anche dal sistema delle costruzioni, fondata sulla capacità di mettere in relazione settori produttivi differenti, attrarre investimenti e creare occupazione.

Il riferimento è soprattutto alla possibilità di sviluppare una filiera nautica capace di coinvolgere non soltanto i cantieri, ma anche le attività manifatturiere, le infrastrutture, i servizi e le competenze professionali del territorio.

Contessa sottolinea inoltre il valore della rete di collaborazioni che Giuseppe aveva saputo costruire e della sua capacità di favorire il dialogo tra imprenditori e istituzioni.

Un patrimonio che ANCE considera importante per l’intera comunità brindisina e che dovrebbe essere preservato attraverso la continuità delle iniziative.

Il messaggio si conclude con le condoglianze alla famiglia, espresse da Contessa insieme alla direttrice Francesca Mevoli e a tutti gli associati di ANCE Brindisi.

Arturo Quarta, General Manager di Brindisi di Apulia Boat Club Srl

Arturo Quarta e Apulia Boat Club, il ricordo di un pilastro della nautica

Tra le testimonianze più affettuose c’è quella della direzione e dei collaboratori di Apulia Boat Club (si apre in una nuova scheda), realtà del comparto nautico alla quale è legato Arturo Quarta.

Il messaggio riconosce il ruolo svolto da Giuseppe Meo nella crescita della nautica pugliese e restituisce anche il ricordo di una persona capace di trasmettere entusiasmo, generosità e fiducia.

«Con profondo dolore e commozione, la direzione e tutti i collaboratori di Apulia Boat Club si stringono attorno alla famiglia Meo e all’intero mondo della nautica pugliese per l’improvvisa e prematura scomparsa di Giuseppe Meo.

Giuseppe non è stato soltanto il patron e il grande animatore del SNIM Salone Nautico di Puglia, ma un vero e proprio pilastro per tutto il nostro comparto. Con la sua visione, la sua dedizione instancabile e la sua immensa passione per il mare, ha saputo dare forza e prestigio alla nautica da diporto e alla cantieristica navale della nostra regione, credendoci anche quando pochi altri ne vedevano le potenzialità.

L’amico di tutti, una persona splendida che ha sempre affrontato ogni sfida con determinazione e con un sorriso capace di contagiare ed unire chiunque lavorasse al suo fianco. L’intera comunità pugliese oggi perde tantissimo.

In questo momento di immensa tristezza, esprimiamo la nostra più sincera vicinanza e il nostro affetto alla sua dolce metà Barbara, ai figli Federica, Martina e Alessio, e a tutti i suoi cari.

Il suo ricordo e la sua eredità d’amore per il nostro mare continueranno a guidare la rotta di tutti noi.

Buon vento, caro Giuseppe».

Franco Gentile presidente del Consorzio Asi di Brindisi

Franco Gentile, la CNA ricorda l’imprenditore e l’amico

Anche Franco Gentile (si apre in una nuova scheda), presidente della CNA Brindisi-Taranto (si apre in una nuova scheda), ha espresso il cordoglio dell’associazione per l’improvvisa scomparsa di Giuseppe Meo.

«Perdiamo un imprenditore visionario, ma soprattutto un amico leale e sincero».

La dichiarazione, condivisa anche dalla CNA Nautica, riconosce il ruolo svolto dal fondatore dello SNIM nella crescita del comparto e nella promozione delle potenzialità economiche del mare.

L’associazione ricorda la passione, la determinazione e la lungimiranza con cui Giuseppe aveva contribuito a rafforzare la presenza di Brindisi e della Puglia nel panorama nautico nazionale e internazionale.

Attraverso lo SNIM, sottolinea Gentile, Meo aveva saputo costruire un importante punto di riferimento per imprese, operatori e istituzioni, trasformando la manifestazione in un’occasione di confronto e sviluppo.

Nel messaggio emerge anche il valore del rapporto umano. La CNA ricorda Giuseppe non soltanto come un imprenditore visionario e instancabile, ma anche come un amico corretto e sincero.

L’associazione rivolge infine le più sentite condoglianze alla famiglia, ai collaboratori e a tutti coloro che hanno avuto occasione di conoscerlo e lavorare al suo fianco.

Michele Piccirillo, il cordoglio di Confesercenti Brindisi

Anche Confesercenti Brindisi, attraverso il presidente provinciale Michele Piccirillo, il personale e gli esercenti associati, ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Meo.

L’associazione riconosce al fondatore dello SNIM il merito di aver trasformato un’intuizione personale in una realtà importante per il territorio.

La dichiarazione sottolinea la passione, la determinazione e la capacità di iniziativa di Giuseppe, che negli anni hanno contribuito a valorizzare il mare come risorsa economica, turistica e occupazionale.

Confesercenti richiama inoltre il ruolo dello SNIM nella promozione del territorio e nella crescita dell’attenzione verso le attività economiche collegate alla nautica.

La scomparsa di Meo, a pochi giorni dalla conclusione dell’ultima edizione del Salone, viene considerata una grave perdita per il sistema imprenditoriale e per la comunità brindisina.

L’associazione rivolge infine le condoglianze alla famiglia, ai collaboratori e a quanti hanno condiviso il suo percorso professionale.

Gianni Corciulo presidente Confcommercio Brindisi

Gianni Corciulo e Mimmo Consales, il cordoglio di Confcommercio

Il presidente di Confcommercio Brindisi (si apre in una nuova scheda), Gianni Corciulo, il direttore Mimmo Consales, il consiglio direttivo e la struttura organizzativa dell’associazione hanno espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Meo.

Nel loro messaggio ricordano il presidente dello SNIM come uno dei protagonisti del sistema imprenditoriale brindisino, capace di promuovere un comparto in forte espansione come quello nautico.

La dichiarazione contiene anche il ricordo di una recente iniziativa che aveva coinvolto Giuseppe e i giovani imprenditori di Confcommercio.

«Il Presidente di Confcommercio Brindisi Gianni Corciulo, il Direttore Mimmo Consales, il consiglio direttivo e la tecnostruttura esprimono profondo cordoglio per la perdita di Giuseppe Meo, uno dei protagonisti della scena imprenditoriale brindisina in un settore in forte espansione come quello della Nautica.

Di recente il Presidente Meo aveva accettato l’invito a partecipare ad una iniziativa promossa in mare dai giovani di Confcommercio Brindisi ed a tutti era stato capace di trasferire il suo entusiasmo ed anche il suo essere un ottimista sul futuro del comparto e, più in generale, della città di Brindisi.

Alla sua compagna Barbara, ai figli Federica, Martina e Alessio ed a tutti i familiari giungano le condoglianze di Confcommercio Brindisi».

Il gruppo consiliare del Partito democratico di Brindisi. Da sinistra verso destra Alessio Carbonella, Francesco Cannalire e Denise Aggiano

Partito Democratico di Brindisi, una visione industriale da sviluppare

Il Partito Democratico di Brindisi ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Meo, riconoscendone il contributo alla costruzione di una visione economica e industriale per il territorio.

La nota del partito ricorda soprattutto la scelta di Giuseppe di continuare a investire nella propria città, anche quando avrebbe potuto cercare opportunità altrove.

Il suo progetto di sviluppo era fondato sulla valorizzazione della nautica e della Blue Economy, considerate strumenti per creare investimenti, lavoro qualificato e nuove attività economiche legate al mare.

Il PD riconosce il valore dello SNIM come luogo di incontro tra imprese, istituzioni e comunità e sottolinea le prospettive del Polo Nautico Brundisium, considerato tra gli investimenti più significativi previsti nell’ambito dell’Accordo di programma per il territorio.

Particolare attenzione viene riservata alla formazione professionale e alla possibilità di offrire ai giovani le competenze necessarie per costruire il proprio futuro a Brindisi.

La dichiarazione richiama quindi la responsabilità di non disperdere l’eredità di Meo e di continuare a lavorare affinché i progetti avviati possano tradursi in opportunità concrete.

Il messaggio si conclude con le condoglianze alla famiglia e il riconoscimento della dedizione con cui Giuseppe aveva sostenuto le prospettive di sviluppo della propria città.

L’avvocato Roberto Fusco capogruppo M5S al consiglio comunale di Brindisi

MoVimento 5 Stelle Brindisi, garantire continuità allo SNIM

Il MoVimento 5 Stelle di Brindisi ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Meo, ricordandone l’impegno nella valorizzazione del territorio e nella promozione dell’economia del mare.

«Ci impegniamo a fare la nostra parte affinché lo SNIM continui a svolgersi a Brindisi».

Nella dichiarazione viene riconosciuto alla manifestazione il merito di aver rafforzato la visibilità della città e il suo ruolo nel panorama della nautica.

Il movimento cittadino sottolinea la necessità di preservare il lavoro svolto da Meo e di mantenere lo SNIM nella città in cui è nato e cresciuto.

La nota richiama la responsabilità di garantire continuità alla manifestazione attraverso la collaborazione tra istituzioni, imprese e operatori economici.

Il M5S rivolge infine il proprio cordoglio alla famiglia e alle persone che hanno condiviso il percorso del Salone Nautico.

Fratelli d’Italia Brindisi, il riconoscimento dell’impegno per la città

La comunità politica cittadina e provinciale di Fratelli d’Italia Brindisi, insieme ai rappresentanti del gruppo consiliare e agli assessori, ha espresso cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Meo.

Il presidente dello SNIM viene ricordato come un uomo di grande visione, dinamismo e profonda passione per il territorio.

La dichiarazione richiama l’impegno dedicato alla crescita del Salone Nautico e alla promozione della nautica pugliese, riconoscendo il contributo offerto alla valorizzazione economica e turistica della città.

Il partito esprime infine la propria vicinanza ai familiari, agli amici e ai collaboratori di Meo, sottolineando il valore delle iniziative realizzate e delle prospettive aperte per il territorio.

Livia Antonucci, il saluto di Forza Italia Brindisi

Anche il Coordinamento cittadino di Forza Italia Brindisi, attraverso la segretaria Livia Antonucci, ha espresso profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Giuseppe Meo.

Il messaggio ricorda il fondatore dello SNIM come una figura di riferimento per la comunità cittadina, capace di dedicare energie e passione alla valorizzazione delle risorse del territorio.

Forza Italia sottolinea il contributo del Salone Nautico alla promozione dell’immagine di Brindisi e alle opportunità economiche collegate al mare.

Accanto alla dimensione imprenditoriale, la nota richiama soprattutto le qualità umane di Giuseppe: la cordialità, l’entusiasmo e la capacità di affrontare le difficoltà con il sorriso.

Il coordinamento cittadino rivolge quindi un pensiero affettuoso alla compagna Barbara, ai figli Federica, Martina e Alessio e a tutti i familiari.

Nicola Di Donna, il cordoglio di Futuro Nazionale

Anche Futuro Nazionale, attraverso il segretario provinciale Nicola Di Donna, ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Meo.

Nella dichiarazione il presidente dello SNIM viene ricordato come un uomo che aveva creduto profondamente nelle potenzialità del mare e del territorio brindisino.

Il partito riconosce il contributo offerto alla crescita della nautica e alla valorizzazione dell’economia del mare, sottolineando il ruolo acquisito da Brindisi grazie al lavoro di Giuseppe.

Di Donna richiama il valore della visione e dei progetti lasciati da Meo, considerati un patrimonio importante per il futuro della città.

La nota si conclude con le condoglianze alla famiglia e ai collaboratori.

Massimo Di Cesare segretario generale Cgil Brindisi

Massimo Di Cesare, la CGIL e il valore del lavoro e della formazione

La CGIL di Brindisi, attraverso il segretario generale Massimo Di Cesare, ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Meo, ricordandone il contributo alla valorizzazione dell’economia del mare e alle prospettive di crescita del territorio.

«Ha creduto nelle potenzialità del mare e nella possibilità di creare nuove opportunità di lavoro per Brindisi», sottolinea Di Cesare.

Il sindacato riconosce il ruolo svolto dal presidente dello SNIM nella costruzione di un progetto che ha messo in relazione imprese, istituzioni, operatori economici e mondo della formazione.

Un impegno particolarmente significativo per una città che attraversa una fase complessa di trasformazione industriale e che deve individuare nuove filiere produttive capaci di generare occupazione stabile e qualificata.

Nel ricordo della CGIL emerge soprattutto la capacità di Giuseppe di riconoscere nella nautica una possibilità concreta di sviluppo, andando oltre la dimensione della manifestazione fieristica.

Di Cesare richiama l’importanza del lavoro svolto per promuovere la Blue Economy e favorire la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, con particolare attenzione alla cantieristica e ai servizi collegati.

Il sindacato valorizza inoltre l’impegno dedicato alla formazione professionale e al collegamento tra i percorsi di studio e le esigenze delle aziende.

Un aspetto considerato fondamentale per offrire ai giovani nuove opportunità, contrastare l’emigrazione professionale e favorire la crescita delle competenze necessarie alla trasformazione economica del territorio.

La CGIL ritiene importante garantire continuità a queste iniziative, sostenendo investimenti capaci di generare sviluppo produttivo e occupazione.

Il percorso costruito attorno allo SNIM e al Polo Nautico Brundisium rappresenta una delle possibili direttrici della diversificazione industriale brindisina, che richiede il coinvolgimento delle istituzioni, delle imprese e delle parti sociali.

Di Cesare rivolge infine le più sincere condoglianze a Barbara, ai figli Federica, Martina e Alessio, ai familiari e a tutte le persone che hanno condiviso l’impegno umano e professionale di Giuseppe.

Antonio Baldassarre Segretario Generale Cisl Taranto Brindisi

Antonio Baldassarre, la CISL e la responsabilità di svilupparne l’eredità

Anche la CISL Taranto Brindisi, attraverso il segretario generale Antonio Baldassarre, ha espresso dolore e cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Giuseppe Meo, fondatore e presidente dello SNIM e tra i promotori del Polo Nautico Brundisium.

Il sindacato ricorda l’uomo e il professionista che aveva messo al servizio della comunità brindisina energie e competenze, contribuendo alla promozione delle attività economiche legate al mare.

Baldassarre riconosce soprattutto il valore della visione imprenditoriale di Giuseppe, orientata verso uno sviluppo sostenibile capace di collegare le potenzialità del territorio alle opportunità industriali e occupazionali.

Nella sua dichiarazione lo ricorda come un imprenditore illuminato, la cui visione di sviluppo sostenibile era stata largamente apprezzata.

Il segretario generale della CISL sottolinea il significato di questa eredità, che non riguarda soltanto le imprese del settore nautico, ma anche le istituzioni, le amministrazioni pubbliche e le organizzazioni sindacali.

Il riferimento è alla necessità di preservare e sviluppare una visione economica fondata sulla valorizzazione del mare, sulla crescita delle attività produttive e sulla creazione di nuove opportunità di lavoro.

Per Baldassarre, l’impegno di Giuseppe rappresenta un esempio di come la capacità di iniziativa imprenditoriale possa contribuire a individuare prospettive nuove per il territorio.

La dichiarazione contiene quindi un richiamo alla responsabilità condivisa di non disperdere quanto costruito e di accompagnare i progetti ancora aperti.

Un obiettivo che assume particolare rilevanza nella fase di trasformazione industriale attraversata da Brindisi, nella quale la nautica può contribuire alla diversificazione del sistema economico locale.

La CISL Taranto Brindisi rivolge infine affettuosa vicinanza a Barbara, ai tre figli e a tutti i familiari di Giuseppe Meo.

Massimo Pagliara, la CISAL e il progetto di un cantiere nautico

La CISAL Brindisi, attraverso Massimo Pagliara, ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Meo, riconoscendone l’impegno costante per lo sviluppo economico e occupazionale della città.

Il sindacato ricorda il lavoro svolto dal presidente dello SNIM per portare Brindisi all’attenzione degli operatori nazionali e internazionali del settore nautico.

La manifestazione aveva saputo attrarre un interesse crescente anche da parte di importanti gruppi industriali, contribuendo alla valorizzazione delle potenzialità del territorio.

La CISAL richiama in particolare il progetto di un cantiere nautico per Brindisi, considerato una prospettiva concreta per sviluppare nuove attività produttive e creare opportunità di lavoro.

Il sindacato auspica che questa iniziativa possa finalmente trovare ascolto e ottenere risposte operative da parte dei soggetti istituzionali competenti.

Pagliara rivolge infine le più sincere condoglianze alla famiglia, ricordando la dedizione con cui Giuseppe aveva lavorato per la crescita della città.

TeknoService, il ricordo di un uomo elegante e generoso

Tra le testimonianze di cordoglio anche quella di TeknoService, che aveva collaborato con lo SNIM partecipando alle iniziative dedicate alla tutela dell’ambiente marino.

La società ricorda Giuseppe Meo come una persona pacata, elegante nei modi, dinamica e professionalmente preparata.

Per la seconda volta l’azienda aveva preso parte al Salone Nautico su invito del presidente, realizzando attività di sensibilizzazione rivolte agli studenti e ai visitatori sull’importanza della salvaguardia del mare e della corretta gestione dei rifiuti.

Nel messaggio emerge soprattutto il ricordo della disponibilità di Giuseppe, della sua capacità di instaurare rapporti cordiali e dell’attenzione dedicata alla valorizzazione del territorio.

TeknoService esprime il proprio cordoglio alla famiglia e ai collaboratori dello SNIM, ricordando con gratitudine l’esperienza di lavoro condivisa.

Giuseppe Meo, presidente SNIM, Salone nautico di Puglia

L’eredità di Giuseppe Meo, una realtà che deve andare avanti

Giuseppe Meo lascia a Brindisi e alla Puglia una realtà imprenditoriale, fieristica e relazionale importante, costruita attraverso oltre vent’anni di lavoro.

Lo SNIM – Salone Nautico di Puglia rappresenta oggi un appuntamento riconosciuto nel panorama della nautica nazionale, capace di coinvolgere centinaia di espositori, operatori specializzati, istituzioni, centri di ricerca e grandi protagonisti dell’industria nautica.

Il Polo Nautico Brundisium costituisce un progetto industriale di rilevante interesse per la diversificazione produttiva di Brindisi, con investimenti proposti, nuove attività manifatturiere e potenziali ricadute occupazionali ancora da concretizzare.

I percorsi di formazione professionale promossi attraverso l’ITS Academy e le collaborazioni con le imprese rappresentano un ulteriore patrimonio di competenze, relazioni e opportunità per i giovani.

A queste iniziative si aggiunge la rete di collaborazioni costruita con associazioni imprenditoriali, organizzazioni di categoria, enti pubblici e protagonisti nazionali e internazionali della nautica.

È questa l’eredità concreta di Giuseppe Meo.

Un patrimonio che non può dipendere esclusivamente dalla figura di chi lo ha ideato e costruito, ma che deve trovare nella collaborazione tra istituzioni, imprese e operatori le condizioni per continuare a crescere.

Occorrerà garantire continuità allo SNIM, accompagnare il percorso autorizzativo e industriale del Polo Nautico Brundisium, rafforzare la formazione specialistica e dare seguito alle collaborazioni avviate.

La scomparsa del suo fondatore non deve interrompere un percorso che ha contribuito ad assegnare a Brindisi una posizione riconoscibile nell’economia del mare.

Sarà questo il modo più concreto per valorizzare il lavoro di Giuseppe Meo e consentire ai suoi progetti di andare oltre la sua persona.

I funerali di Giuseppe Meo si svolgeranno giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 10, nella Basilica Cattedrale di Brindisi, il Duomo.

Alla compagna Barbara, ai figli Federica, Martina e Alessio, ai familiari e a tutti i suoi cari giungano le più affettuose, sincere e commosse condoglianze dell’amico fraterno Antonio Portolano e di tutta la redazione di UnoGenio.

«Un uomo si propone il compito di disegnare il mondo. Trascorrendo gli anni, popola uno spazio con immagini di province, di regni, di montagne, di baie, di navi, d’isole, di pesci, di dimore, di strumenti, di astri, di cavalli e di persone. Poco prima di morire, scopre che quel paziente labirinto di linee traccia l’immagine del suo volto».

Jorge Luis Borges

Buon vento, Giuseppe. È stato un privilegio conoscerti.

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