BRINDISI – Prima il Certificado de Representación Internacional conferito dalla World Women Talent System (si apre in una nuova scheda) (WWTS). Poi la nomina ad Accademica d’Onore della Norman Academy (si apre in una nuova scheda). Due riconoscimenti differenti che mettono in luce un percorso professionale costruito attorno alla formazione, alle competenze e alle opportunità di crescita. La protagonista è Iole La Rosa, avvocata e imprenditrice brindisina, alla guida di Formavobis (si apre in una nuova scheda) e direttrice dell’Ente di Formazione Futura (si apre in una nuova scheda).
I premi sono la notizia, ma per comprenderne il significato bisogna guardare a ciò che li precede: la formazione giuridica, l’esperienza nelle istituzioni, la gestione di organizzazioni educative, i rapporti con le imprese e i progetti che collegano Brindisi ad altri territori, fino all’Egitto. Più che la storia di una donna intraprendente, è il ritratto di una professionista che lavora in uno snodo decisivo per l’economia: il rapporto tra ciò che le persone sanno fare e le competenze di cui il mercato ha bisogno.
È uno sguardo che restituisce alla formazione la sua natura di infrastruttura sociale: meno visibile di un impianto industriale, ma essenziale perché persone e imprese possano affrontare il cambiamento.

World Women Talent System, il riconoscimento internazionale
Il Certificado de Representación Internacional della World Women Talent System valorizza il contributo di Iole La Rosa allo sviluppo di iniziative di formazione, qualificazione professionale e leadership, con particolare attenzione a progetti educativi capaci di promuovere il talento e la crescita delle competenze in una prospettiva internazionale.
Il riconoscimento richiama una relazione fondamentale: quella tra sapere e possibilità di scelta. La formazione non è soltanto trasmissione di conoscenze, ma può diventare uno strumento di autonomia, partecipazione e indipendenza economica. Un tema particolarmente importante per le donne, che continuano a incontrare ostacoli nell’accesso ad alcune professioni e ai ruoli decisionali.
Nella visione espressa dall’attestazione della WWTS, la leadership si collega alla capacità di favorire anche la crescita degli altri. Non basta dirigere un’organizzazione: occorre costruire percorsi nei quali competenze e aspirazioni possano tradursi in opportunità concrete. La dimensione internazionale rende questo lavoro ancora più attuale, in un mercato nel quale conoscenze linguistiche, digitali e professionali attraversano sempre più spesso i confini nazionali.
Norman Academy, la nomina ad Accademica d’Onore
Al riconoscimento della WWTS si è aggiunta la nomina ad Accademica d’Onore conferita dalla Norman Academy il 18 ottobre 2026, durante una cerimonia alla Casa dell’Aviatore di Roma. Un titolo onorifico attribuito nell’ambito di una giornata dedicata alla cultura, alla diplomazia, alla pace, alla solidarietà e alla dignità umana.
La nomina valorizza il percorso professionale e associativo dell’imprenditrice brindisina, nel quale l’attività formativa si accompagna all’attenzione per l’inclusione e l’innovazione. Le due attestazioni hanno natura e finalità distinte: la WWTS guarda in particolare alla formazione, al talento e alla leadership internazionale; la Norman Academy inserisce l’esperienza di La Rosa in un più ampio contesto culturale e sociale.

Da Palermo a Brindisi, le origini e la formazione giuridica
La storia di Iole La Rosa comincia a Palermo, dove nasce e trascorre i primi diciassette anni. Il trasferimento con la famiglia a Brindisi segna una tappa importante: qui conclude gli studi al liceo linguistico, prima di iscriversi a Giurisprudenza all’Università di Bari. Si laurea nel 1993 e consegue successivamente l’abilitazione all’esercizio della professione forense.
Nel 1995 viene eletta consigliera provinciale a Brindisi. Partecipa alla Commissione Scuola ed Edilizia scolastica e alla Commissione Pari Opportunità dell’Unione delle Province d’Italia; promuove inoltre la costituzione della prima Commissione Pari Opportunità della Provincia di Brindisi, assumendone la presidenza. Scuola, partecipazione femminile e accesso alle opportunità entrano così nella sua esperienza ben prima dell’impegno imprenditoriale nella formazione.
Conclusa la stagione istituzionale, riprende l’attività legale e svolge consulenze per aziende internazionali, utilizzando le competenze giuridiche e linguistiche. Si orienta poi verso la gestione delle scuole private e dei servizi educativi, fino allo sviluppo di Formavobis e all’impegno con Futura. Dal 2012 è iscritta all’elenco dei pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia e dal 2017 è esaminatrice CELI per la lingua italiana, con certificazione dell’Università per Stranieri di Perugia.

Formavobis e Futura, due realtà e una visione del lavoro
Formavobis Accademia degli Studi e Futura, Ente di Formazione operano in ambiti connessi, ma non sovrapponibili.
Formavobis (si apre in una nuova scheda) si occupa di istruzione, servizi educativi, certificazioni linguistiche e informatiche, orientamento universitario, recupero degli anni scolastici e formazione continua. Si rivolge a studenti che devono completare un percorso, a professionisti interessati all’aggiornamento e a persone che vogliono rafforzare le proprie competenze, anche linguistiche.
Futura (si apre in una nuova scheda), ente accreditato dalla Regione Puglia con atto dirigenziale del 28 marzo 2022, opera nella formazione professionale, nell’orientamento e nell’accompagnamento al lavoro. I suoi interventi comprendono qualificazione, specializzazione tecnica, aggiornamento per le imprese e percorsi rivolti a chi cerca un’occupazione o desidera rientrare nel mercato del lavoro.
Il problema da affrontare è concreto: la distanza tra le professionalità richieste dalle aziende e le competenze disponibili. La formazione può contribuire a ridurla se parte dall’analisi dei fabbisogni e non si esaurisce nel rilascio di un attestato. La qualità di un progetto, infatti, va verificata anche attraverso ciò che i partecipanti imparano e le opportunità che riescono effettivamente a cogliere.

Erchie e San Vito, la formazione legata ai territori
Il rapporto tra istruzione e lavoro prende forma nei progetti di Futura (si apre in una nuova scheda) sviluppati nel Brindisino. Tra questi Job Suite – Strategie di orientamento professionale per il rilancio dell’occupazione, promosso dal Comune di Erchie, e Oriens 2.0 – Modello innovativo di orientamento per la comunità sanvitese, sviluppato dal Comune di San Vito dei Normanni. Le iniziative si collocano nell’ambito del programma regionale Punti Cardinali for Work, con il coinvolgimento delle amministrazioni locali e di CNA Brindisi-Taranto.
L’obiettivo è collegare l’orientamento alle vocazioni economiche dei territori. A Erchie, per esempio, un laboratorio di ceramica affidato al maestro Fabio Lenti ha previsto 84 ore in 14 giornate, avvicinando persone disoccupate e inoccupate alle tecniche di un mestiere radicato nella tradizione pugliese. All’esperienza si affianca la prospettiva di un’Accademia della Ceramica, pensata per dare continuità alla trasmissione dei saperi artigianali.
Sempre a Erchie, l’iniziativa «Donne del vino: opportunità lavorative dal mondo dell’enologia» ha acceso l’attenzione sulle figure professionali della filiera vitivinicola e sulla presenza femminile in un comparto centrale per l’economia regionale.
Nautica, digitale ed Egitto, le nuove frontiere della formazione
Un altro terreno di intervento è la blue economy. A Brindisi Futura ha sviluppato il corso «Accoglienza turistica e servizi per le barche da diporto», un percorso di 600 ore, comprese 180 ore di stage, dedicato alle professionalità dell’accoglienza nautica, dell’assistenza ai diportisti e dei servizi collegati alle imbarcazioni.
Il progetto coinvolge Cantieri Danese-Danese Group, guidato da Giuseppe Danese, presidente di Confindustria Brindisi, e Titi Shipping dell’imprenditore Teo Titi. Il rapporto con le imprese permette di confrontare la preparazione degli allievi con attività realmente svolte nella filiera del mare. Le opportunità della nautica, anche per l’entroterra, sono state valorizzate durante lo SNIM 2026, il Salone Nautico di Puglia, attraverso la partecipazione dei progetti territoriali di Erchie e San Vito dei Normanni.
La prospettiva internazionale trova invece espressione nella collaborazione di Formavobis e Futura con la Italian High School of Applied Science and Technology del Cairo. Il progetto mette in relazione Brindisi e l’Egitto attraverso attività rivolte a una trentina di studenti, con percorsi differenziati per età e obiettivi: lingua italiana, laboratori tecnologici e qualificazione professionale.
Tra gli ambiti formativi figurano robotica, coding, intelligenza artificiale e competenze digitali. Formavobis segue la preparazione linguistica e le prime attività educative; Futura cura i percorsi di qualificazione tecnica e professionale. Non è soltanto mobilità tra Paesi: è un tentativo di far dialogare sistemi educativi e bisogni del lavoro sulle due sponde del Mediterraneo.
L’attenzione all’innovazione interessa anche le imprese locali. Lo dimostrano l’incontro «Vendere nel Futuro: Tecniche, Emozioni e Intelligenza Artificiale» e la presentazione del percorso Sales Evolution, dedicato all’evoluzione delle competenze commerciali. In uno scenario nel quale l’intelligenza artificiale modifica professioni e organizzazioni, aggiornarsi diventa una necessità per lavoratori e aziende, non un semplice titolo da aggiungere al curriculum.

Inclusione e leadership, l’impegno oltre l’impresa
Accanto alla direzione delle attività formative, Iole La Rosa è presidente della Commissione Inclusione e Innovazione del Club Rotary Valesio e socia dell’APAMRI – Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana.
Questa dimensione associativa completa il profilo della professionista senza sostituirsi al lavoro svolto. Inclusione e innovazione, nel settore educativo, significano anche rendere le competenze accessibili a persone che incontrano ostacoli economici, sociali o professionali; aggiornare i metodi; cercare risposte a bisogni che cambiano.
L’interesse per le pari opportunità, emerso già durante l’esperienza nelle istituzioni, trova qui una continuità: creare condizioni nelle quali le persone possano acquisire strumenti per scegliere e costruire il proprio futuro professionale.
Norman Academy a Roma, i protagonisti del convegno
La giornata della Norman Academy alla Casa dell’Aviatore è stata organizzata dal segretario generale Vincenzo Cortese, marchese di Villa San Giorgio, con la conduzione della giornalista Paola Zanoni e della pianista internazionale Concetta Seila Mammoccio. I saluti iniziali sono stati affidati al Gran Priore nazionale, generale marchese Stefano Murace, e al Gran Cerimoniere Luca Marrone, conte di Roccacasale, criminologo, giornalista e studioso di archeologia.
Nel programma scientifico, l’avvocato Francesco Cristina, Ministro Consigliere e Console Generale in Italia e San Marino della Repubblica del Gambia, ha approfondito storia, investimenti e sviluppo del Paese africano con la relazione The Gambia at a glance: History, Investment and Developments. Monsignor José Manuel Del Rio Carrasco, Prelato d’Onore di Sua Santità, ha affrontato il rapporto tra intelligenza artificiale ed etica nella relazione «La Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV: disarmare l’intelligenza artificiale e promuovere la dignità umana».
Il professor Salvatore Parisi, presidente della Fondazione Scuola Romana Rorschach, ha parlato di psicologia, filosofia, etica ed estetica. L’ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede, Andrii Yurash, ha discusso le responsabilità e i costi dei conflitti con «Il prezzo della pace: chi deve pagare?». Il cardinale Peter Turkson ha richiamato la necessità di un impegno condiviso per la pace.
La neuroradiologa e fotografa portoghese Clara Ramalhão ha presentato Memórias Intensivas, volume fotografico sull’esperienza nelle terapie intensive durante la pandemia. Luca Marrone ha annunciato il nuovo Dipartimento di studi storico-archeologici della Norman Academy e presentato L’Arca dell’Alleanza. Tra testo biblico, archeologia e mito, monografia che inaugura la collana di e-book Misteri e scoperte dell’archeologia, curata da Luigi Pachì per Delos Digital.

Gli altri premiati, dalla Puglia alla scena internazionale
Tra i nuovi Accademici d’Onore, oltre a Iole La Rosa, figurano l’avvocato Ivan Muscogiuri, titolare dell’ipermercato Rossotono di San Pancrazio Salentino e iscritto all’Ordine degli Avvocati di Brindisi; Mario Maratea, titolare di Gargano Sapori di Monte Sant’Angelo e socio APAMRI; Raffaele Iaia, titolare della F.I. Service di Brindisi; l’architetto Massimiliano Cardamone, amministratore unico della B.G.M. di Brindisi; e l’ingegnere Luigi Ranieri, componente della segreteria particolare del presidente del Consiglio regionale della Puglia e delegato APAMRI per Mola di Bari.
Il Capitolino d’Oro è stato attribuito al cardinale Peter Turkson, alla contessa Valerie Von Bredow, alla dottoressa Clara Ramalhão, all’attore Lorenzo Flaherty, alla saggista, ambientalista e giornalista Maria Dolores Larva, impegnata con Telerama, e al cavalier Renato Carella. Il premio Artigiani per la Pace è andato alla principessa Ginevra Giovanelli, all’ambasciatore Andrii Yurash, a monsignor José Manuel Del Rio Carrasco e al principe Roberto Schiavone di Favignana.
Il Dipartimento di Musica e Arti Visive, presieduto da Concetta Mammoccio, ha conferito la Benemerenza d’Onore all’Alto Merito al violinista Andrea Cardinale, alla flautista Gaia Godoni, al contralto Tiziana Pizzi, alla coreografa Marika Brachettoni, alla pluricampionessa mondiale di pattinaggio artistico a rotelle Debora Sbei e alla giornalista e speaker radiofonica sportiva Valeria Biotti.
Il cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana Antonio Giaimis, delegato nazionale della Norman Academy, è stato nominato Benemerito per l’impegno culturale, sociale e umanitario. I momenti musicali hanno visto Andrea Cardinale interpretare due Capricci di Niccolò Paganini e, insieme a Gaia Godoni, l’Allegro in Sol maggiore di Ludwig van Beethoven. La cerimonia si è chiusa con la consegna al cardinale Angelo Comastri di un reliquiario contenente le reliquie di San Francesco d’Assisi e Santa Lucia.
Per Brindisi e la Puglia, l’appuntamento ha acceso i riflettori su professionalità diverse. Il percorso di Iole La Rosa pone, in particolare, una questione che riguarda il futuro del territorio: quanto le competenze possano incidere sulla qualità del lavoro, sulla crescita delle imprese e sulle opportunità delle nuove generazioni. I riconoscimenti danno visibilità a questo impegno; il suo valore si misura nel tempo, nei progetti realizzati e nelle possibilità che riescono ad aprire. Perché un premio racconta ciò che viene riconosciuto a una persona; la formazione racconta ciò che quella persona può contribuire a costruire per gli altri.




