Totalmente incompatibili al Verdi di Brindisi

Maria Di Biase e Corrado Nuzzo _ Totalmente incompatibili - foto di Riccardo Ghilardi

Nuzzo e Di Biase al Nuovo Teatro Verdi il 26 febbraio con “Totalmente incompatibili”, spettacolo sold out della sezione Verdi Green

di Antonio Portolano

BRINDISI – L’incompatibilità può essere una forma di fedeltà al reale. È questa la morale, semplice e spiazzante, che attraversa “Totalmente incompatibili”, lo spettacolo di Corrado Nuzzo e Maria Di Biase in scena al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi giovedì 26 febbraio alle 20.30. Un appuntamento già sold out, inserito nella sezione “Verdi Green”, il segmento della programmazione pensato per dialogare con le nuove generazioni attraverso linguaggi contemporanei.

Lo spettacolo: dove e quando

L’appuntamento con “Totalmente incompatibili” è fissato per giovedì 26 febbraio alle 20.30 al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi. Lo spettacolo rientra nella rassegna Verdi Green, un contenitore che privilegia proposte capaci di parlare al presente, senza inseguire mode né rifugiarsi nel repertorio. Il sold out conferma l’attesa per il ritorno in città di Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, già protagonisti al Verdi con “Delirio a due” di Eugène Ionesco.

Questa volta, però, non interpretano un testo altrui. Sono autori di se stessi. Portano in scena la loro storia, la loro coppia, e attraverso di essa raccontano le coppie di oggi.

L’incompatibilità come motore teatrale

Il punto di partenza è una domanda netta: perché restare insieme quando ogni proverbio sembra smentito? “Chi si somiglia si piglia” si incrina subito. “Gli opposti si attraggono” regge appena una risata. Eppure loro restano insieme, da trent’anni, dentro e fuori dal palco.

La risposta arriva con una battuta che contiene una verità più ampia: «Perché amiamo le diversità, perché ci sentiamo pesci fuor d’acqua, perché siamo outsider… e soprattutto perché con il nostro disagio fatturiamo». L’ironia è la loro cifra. Ma sotto la leggerezza c’è un’idea precisa di teatro: l’incompatibilità non è un difetto da correggere, è un motore narrativo. È la lente con cui osservare il presente.

Dentro “Totalmente incompatibili” c’è la cronaca quotidiana di due caratteri che si scontrano, ma anche l’analisi di un tempo dominato dalla semplificazione. Il digitale accorcia le frasi, riduce l’attenzione, accelera il giudizio. Loro scelgono un’altra direzione: «Cerchiamo di privilegiare l’analisi rispetto al giudizio concedendoci il lusso di fermarci un attimo e raccontare i disastri che vediamo intorno a noi».

Brindisi Sala Nuovo Teatro Verdi

Il metodo di scrittura e la costruzione della scena

Anche il loro processo creativo nasce da un conflitto controllato. «All’inizio avevamo questa specie di rito – raccontano -, ognuno leggeva quello che aveva scritto e poi facevamo una “battle”, come i rapper: vinceva la battuta più bella o l’argomento affrontato meglio».

Da quella collisione nasce il testo. Si affina, si asciuga, diventa ritmo. In scena tutto appare naturale, ma è frutto di precisione. La loro è una comicità costruita al millimetro, dove il tempo della battuta è sostanza drammaturgica.

Trent’anni insieme: la coppia come laboratorio

La loro storia personale diventa specchio collettivo. Parlano dei trent’anni trascorsi insieme con autoironia: «Si stanno lasciando tutti. Solo noi siamo rimasti insieme… un po’ sfighi». La durata non è idealizzata. È lavoro quotidiano. È scelta rinnovata nei giorni storti.

E ancora: «Secondo i dati dell’Istat – continuano – dal 2050 saremo tutti single. Quindi noi siamo l’ultima testimonianza: una coppia che sta ancora insieme e addirittura si vuole bene. Ci dicono sempre che siamo totalmente incompatibili e la risposta è sì: siamo come due calzini spaiati usciti dalla lavatrice, un po’ strani, un po’ fuori moda, ma ancora insieme. Intorno a noi l’amore sembra diventato un tabù, non ci si prende più per mano in strada. Noi invece resistiamo, ci teniamo la mano e facciamo le corna… perché duri ancora. Venite a vederci a teatro finché siamo in tempo».

L’immagine dei “calzini spaiati” sintetizza il senso dello spettacolo: l’asimmetria non impedisce l’equilibrio. Anzi, lo rende possibile.

Verdi Green e il dialogo con il presente

La presenza di Corrado Nuzzo e Maria Di Biase nella sezione Verdi Green conferma la linea del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi: proporre un teatro che intercetti il linguaggio contemporaneo. Uno spazio dedicato a progetti che parlano “adesso”, capaci di unire intrattenimento e riflessione.

In questo contesto, “Totalmente incompatibili” diventa più di uno spettacolo comico. È un’indagine sulla relazione, sul tempo presente, sulle trasformazioni sociali. La coppia diventa osservatorio privilegiato per leggere una società che cambia, dove la stabilità è spesso percepita come anomalia.

Una risata che lascia un pensiero

Alla fine resta la domanda iniziale: esiste davvero un punto di accordo definitivo? Oppure il patto consiste nel restare diversi? Lo spettacolo non offre soluzioni consolatorie. Gioca con il dubbio, lo attraversa, lo rilancia con una battuta.

Quando arriva l’ultima risata, si comprende che l’incompatibilità, per Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, è una forma di autenticità. Due persone possono volersi bene senza assomigliarsi. Possono restare insieme senza fondersi. Possono trasformare il conflitto in equilibrio.

E uscire dal Nuovo Teatro Verdi di Brindisi con una certezza semplice: a volte la coppia che funziona è proprio quella che continua a discutere, perché ha ancora voglia di capirsi.