CSV Brindisi Lecce promuove domani 27 marzo a Lecce, ore 16:30, un confronto strategico su volontariato, sviluppo locale e politiche sociali
di Antonio Portolano
LECCE – Il rafforzamento del Terzo Settore come infrastruttura sociale rappresenta oggi una leva strategica per lo sviluppo economico e territoriale, soprattutto nelle aree del Mezzogiorno. È questo il perimetro analitico e operativo del convegno “Il valore che tiene insieme i territori”, promosso dal CSV Brindisi Lecce – Volontariato nel Salento ETS, in programma domani 27 marzo 2026 alle 16:30 nella Masseria Tagliatelle (via del Ninfeo)), a Lecce.
Il tema dell’iniziativa – “Il valore che tiene insieme i territori”: CSV Brindisi Lecce e Terzo Settore come infrastruttura sociale del Salento e della Puglia – mette al centro una questione ormai strutturale nelle politiche pubbliche: il volontariato organizzato come componente integrata del sistema economico e non più come ambito residuale.
Il contesto economico del Terzo Settore
Negli ultimi anni il Terzo Settore ha acquisito un peso crescente nell’economia italiana, contribuendo non solo alla coesione sociale ma anche alla creazione di valore economico. In particolare nel Sud Italia, e in Puglia, gli enti del Terzo Settore (ETS) rappresentano un’infrastruttura diffusa capace di intercettare bisogni emergenti e generare risposte innovative.
La transizione verso modelli di welfare collaborativo ha rafforzato il ruolo degli ETS, che operano sempre più in sinergia con le istituzioni pubbliche. In questo scenario, i Centri di Servizio per il Volontariato assumono una funzione chiave: supportano la crescita organizzativa degli enti, facilitano l’accesso a competenze e contribuiscono alla costruzione di ecosistemi territoriali.

Il ruolo degli attori istituzionali
Il convegno vedrà il coinvolgimento di una pluralità di attori istituzionali e rappresentanti del sistema del volontariato, a conferma della rilevanza strategica del tema.
Ad aprire i lavori sarà Luigi Conte, presidente di CSV Brindisi Lecce – Volontariato nel Salento ETS, con una relazione introduttiva sul ruolo dei CSV nello sviluppo del volontariato.
Interverranno inoltre Chiara Tommasini, presidente di CSVnet, Cristian Casili, vicepresidente della Regione Puglia con delega a Welfare, Sport e Politiche Giovanili, e Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e Conoscenza della stessa Regione. Il confronto sarà arricchito dai contributi di Davide Giove, portavoce del Forum Terzo Settore Puglia, Sarah Siciliano dell’Università del Salento e Rino Spedicato, referente regionale CSV per FQTS – Formazione Quadri Terzo Settore.
La moderazione è affidata a Antonella Nicolì, sociologa e consigliera del CSV promotore.
Programmazione sociale e politiche territoriali
Uno degli assi centrali del confronto riguarda la programmazione sociale e il rafforzamento dell’alleanza tra Pubbliche Amministrazioni e Terzo Settore. In un contesto di crescente complessità socio-economica, il modello della co-progettazione emerge come strumento operativo per migliorare l’efficacia delle politiche pubbliche.
L’integrazione tra enti pubblici e ETS consente di ottimizzare l’allocazione delle risorse e di sviluppare interventi più aderenti ai bisogni delle comunità locali. In questo quadro si inseriscono anche le opportunità regionali per gli enti del Terzo Settore, tra cui i Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale 2.0, iniziative che combinano inclusione sociale, legalità e sviluppo territoriale.
Il volontariato come infrastruttura economica
Il volontariato organizzato si configura sempre più come una componente strutturale dell’economia locale. Non si limita a fornire servizi di supporto, ma contribuisce alla creazione di capitale sociale, alla generazione di occupazione e allo sviluppo di modelli innovativi di intervento.
La capacità degli ETS di attivare reti relazionali e di coinvolgere cittadini e istituzioni rappresenta un fattore competitivo per i territori. In questo senso, il Terzo Settore si configura come un’infrastruttura immateriale che sostiene la resilienza economica e sociale delle comunità.
Formazione e rafforzamento del sistema
Un ulteriore elemento strategico riguarda il ruolo della formazione nel consolidamento del Terzo Settore. La crescita qualitativa degli enti passa attraverso lo sviluppo di competenze avanzate in ambito gestionale, progettuale e organizzativo.
Le iniziative di formazione, come quelle legate al FQTS – Formazione Quadri Terzo Settore, contribuiscono a rafforzare la capacità degli ETS di operare in contesti complessi e di dialogare efficacemente con le istituzioni e il mercato.

Le dichiarazioni
Nel delineare il valore economico e sociale del Terzo Settore, Luigi Conte evidenzia: «Il Terzo Settore non è un attore accessorio delle politiche pubbliche, ma un partner strategico per lo sviluppo della Puglia. I CSV svolgono una funzione essenziale: accompagnano, connettono, rendono possibile. Oggi più che mai è necessario riconoscere e rafforzare questa infrastruttura sociale che tiene insieme i territori, valorizzando le energie generative delle comunità e trasformandole in progettualità concreta e duratura».
Impatto economico e territoriale
Il rafforzamento del Terzo Settore produce effetti rilevanti sul sistema economico locale. La presenza di una rete strutturata di ETS contribuisce a migliorare la qualità dei servizi sociali, a sostenere l’inclusione e a rafforzare la coesione territoriale.
Dal punto di vista economico, il Terzo Settore favorisce la circolazione di risorse, la creazione di occupazione e lo sviluppo di progettualità innovative. Inoltre, la collaborazione con le istituzioni consente di aumentare l’efficienza della spesa pubblica e di generare impatti sociali misurabili.
Analisi strategica
L’iniziativa promossa dal CSV Brindisi Lecce si inserisce in una dinamica più ampia di trasformazione del modello di sviluppo territoriale. La crescente interdipendenza tra pubblico e Terzo Settore richiede nuove forme di governance, basate su collaborazione, integrazione e visione strategica.
In questo contesto, i CSV assumono un ruolo di piattaforma, facilitando la connessione tra attori diversi e contribuendo alla costruzione di ecosistemi territoriali competitivi.
Scenari futuri
Nel medio periodo, il consolidamento del Terzo Settore appare destinato a incidere in modo significativo sulle politiche di sviluppo regionale. In Puglia, l’integrazione tra volontariato, istituzioni e sistema economico potrebbe rappresentare un fattore chiave per sostenere crescita inclusiva e innovazione sociale.
Le prospettive future dipenderanno dalla capacità di rafforzare le competenze, attrarre risorse e costruire modelli di collaborazione stabili. In questo scenario, il confronto in programma domani a Lecce rappresenta un passaggio rilevante per definire strategie condivise e orientare le politiche territoriali.




