Venerdì 23 Ottobre 2026

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Innovazione

Policlinico di Bari, eCore integra edifici ed energia

Con Edison Next una piattaforma unirà dati degli edifici, manutenzioni e consumi: si parte da Asclepios, obiettivo oltre 320mila mq

di Direttore responsabile

· 6 min di lettura

Tecnico presso Policlinico di Bari
Tecnico presso Policlinico di Bari

BARI – Un ospedale più efficiente non dipende soltanto dalle tecnologie utilizzate per curare i pazienti. Conta anche la capacità di prevenire i guasti, controllare i consumi energetici, programmare le manutenzioni e organizzare gli spazi senza compromettere l’assistenza. È su questa dimensione, spesso poco visibile ma essenziale per il funzionamento della sanità, che il Policlinico di Bari (si apre in una nuova scheda) e Edison Next (si apre in una nuova scheda) stanno costruendo un nuovo modello di gestione digitale delle infrastrutture ospedaliere.

Si chiama eCore ed è una piattaforma progettata per integrare progressivamente le informazioni sugli edifici, gli impianti tecnologici, gli interventi manutentivi e i consumi energetici. Il progetto parte dal padiglione Asclepios, circa 49mila metri quadrati distribuiti su otto livelli, con l’obiettivo di estendersi agli altri padiglioni del Policlinico e all’Ospedale pediatrico Giovanni XXIII, fino a interessare complessivamente oltre 320mila metri quadrati.

La novità è stata illustrata il 22 ottobre a Roma, durante Forum PA Sanità 2026, nell’ambito della sessione «Strutture sanitarie del futuro: ripensare spazi e servizi a partire dall’esperienza del paziente». A presentarla sono stati Chiara Carlone, dirigente dell’area gestione tecnica del Policlinico diretta da Claudio Forte, e Domenico Richiusa, direttore operativo Area Sud Business to Government di Edison Next.

Il progetto rappresenta un ulteriore passaggio nella collaborazione tra l’azienda ospedaliero-universitaria barese e la società del Gruppo Edison, attiva nei servizi energetici e nei progetti di decarbonizzazione per imprese e pubbliche amministrazioni.

Dal modello digitale degli edifici alla manutenzione sul campo

Il cuore di eCore è l’integrazione delle informazioni. Negli ospedali, dati tecnici, consumi, manutenzioni e caratteristiche degli immobili sono spesso gestiti attraverso strumenti differenti. La possibilità di metterli in relazione consente di costruire una conoscenza più completa delle infrastrutture e di utilizzare le informazioni per programmare gli interventi.

La prima fase del progetto ha riguardato il padiglione Asclepios, dove sono stati effettuati rilievi con tecnologia laser scanner per realizzare un modello digitale dell’edificio attraverso la metodologia BIM (Building Information Modeling).

Il sistema permette di associare agli elementi fisici della struttura informazioni relative alla posizione, alle caratteristiche tecniche e alle esigenze manutentive. Non si tratta, quindi, soltanto di una rappresentazione tridimensionale, ma di una banca dati destinata a supportare la gestione dell’immobile nel tempo.

Attraverso eCore, queste informazioni saranno progressivamente collegate a FM Portal, il sistema aziendale utilizzato per la gestione delle manutenzioni.

Gli operatori potranno identificare ambienti e componenti attraverso QR Code o tecnologie NFC (Near Field Communication), consultare le informazioni disponibili e registrare direttamente gli interventi effettuati.

Il risultato atteso è una maggiore tracciabilità delle attività tecniche, con dati aggiornati e accessibili per conoscere lo stato degli impianti, programmare le manutenzioni e ridurre il rischio di interventi non coordinati.

Il controllo dei costi diventa uno strumento di governo

L’innovazione introduce anche una dimensione economica e amministrativa. Conoscere lo stato effettivo degli edifici, i consumi e la frequenza delle manutenzioni significa disporre di elementi più precisi per decidere come utilizzare le risorse disponibili.

In una struttura sanitaria complessa, la programmazione tecnica incide infatti sulla gestione dei reparti, sulla distribuzione degli spazi, sui costi di esercizio e sulla pianificazione degli investimenti.

«Integrare i dati di una struttura così complessa significa poter intervenire con maggiore tempestività e programmare meglio l’impiego delle risorse. La disponibilità di informazioni aggiornate sugli spazi ci aiuterà a pianificare le riorganizzazioni delle attività ospedaliere, mentre il collegamento con gli strumenti di controllo di gestione consentirà di conoscere con più precisione i costi tecnici ed energetici e di orientare le scelte di investimento», spiega Ivan Viggiano, direttore amministrativo del Policlinico di Bari.

Il valore strategico della piattaforma risiede proprio nella possibilità di passare da una gestione basata su informazioni separate a un sistema capace di collegare condizioni degli immobili, prestazioni degli impianti e decisioni organizzative.

La prospettiva è quella di rendere più verificabile anche l’utilizzo delle risorse pubbliche, attraverso una conoscenza dettagliata dei fabbisogni e dei costi tecnici.

Edison Next, energia e digitale nello stesso sistema

Il progetto eCore si inserisce nel Multiservizio Tecnologico Integrato con fornitura di energia affidato a Edison Next, che comprende gestione e manutenzione degli impianti, approvvigionamento energetico e interventi di riqualificazione.

L’integrazione digitale prevede anche il collegamento con i sistemi di monitoraggio dei consumi e delle condizioni microclimatiche degli ambienti ospedalieri. Temperatura, climatizzazione e funzionamento degli impianti potranno così diventare informazioni utilizzabili per individuare anomalie e migliorare la gestione energetica.

«La gestione efficiente degli impianti tecnologici è fondamentale per assicurare l’affidabilità dei servizi ospedalieri e contenere i consumi energetici. Con eCore, il monitoraggio delle infrastrutture si integra con i sistemi di energy management, favorendo l’individuazione tempestiva delle anomalie, una maggiore resilienza degli impianti e un utilizzo più efficace dell’energia prodotta da sistemi come la trigenerazione. Un approccio che coniuga efficienza energetica e continuità operativa, due aspetti imprescindibili per una realtà complessa come il Policlinico di Bari», dichiara Raffaele Bonardi, direttore Business to Government di Edison Next.

Il riferimento alla trigenerazione è particolarmente significativo. Il 25 marzo 2026, al Policlinico di Bari, è entrata in funzione una nuova centrale realizzata da Edison Next con un investimento superiore a 3,6 milioni di euro, nell’ambito di un programma di interventi energetici dal valore complessivo di oltre 14 milioni.

L’impianto utilizza gas naturale per produrre contemporaneamente energia elettrica, calore e, attraverso il recupero dell’energia termica, acqua refrigerata per il raffrescamento degli ambienti.

La centrale è dimensionata per coprire circa il 40% del fabbisogno elettrico annuo, il 50% di quello termico invernale e un terzo del fabbisogno frigorifero estivo del Policlinico.

Secondo le stime comunicate al momento dell’inaugurazione, il nuovo sistema potrà consentire un risparmio energetico superiore a 17,5 GWh annui e una riduzione delle emissioni di circa 3.700 tonnellate di CO₂ all’anno, pari al 16% rispetto alla situazione precedente.

Sono benefici attesi che dovranno essere misurati attraverso i dati effettivi di esercizio.

Il piano di riqualificazione comprende inoltre un impianto di trigenerazione al Giovanni XXIII, la riqualificazione di 16 cabine elettriche di media tensione e l’installazione di due impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 150 kWp.

L’integrazione di questi interventi con la gestione digitale rappresenta un passaggio importante: produrre energia in modo più efficiente è utile, ma conoscere come, dove e quando viene consumata consente di intervenire anche sull’organizzazione del sistema.

Manutenzione predittiva e continuità delle cure

La fase successiva di eCore punta a utilizzare in modo ancora più evoluto il patrimonio informativo raccolto.

Incrociando lo storico delle manutenzioni con i dati di funzionamento degli impianti, il sistema potrà supportare lo sviluppo della manutenzione predittiva, un approccio che utilizza le condizioni effettive delle apparecchiature per individuare segnali di deterioramento e programmare gli interventi prima che si verifichino guasti.

È previsto anche l’utilizzo dei dati per verificare il rispetto dei livelli di servizio stabiliti contrattualmente e pianificare la sostituzione delle dotazioni tecnologiche sulla base del loro stato reale, anziché ricorrere esclusivamente a scadenze temporali prestabilite.

L’applicazione su larga scala richiederà il progressivo completamento della mappatura degli edifici e l’integrazione dei diversi sistemi informativi. L’obiettivo non è semplicemente digitalizzare le procedure esistenti, ma costruire una gestione tecnica capace di sostenere le decisioni amministrative e organizzative.

Per un ospedale, le ricadute possono essere rilevanti. Un guasto alla climatizzazione, un’interruzione dell’alimentazione elettrica o un intervento impiantistico non adeguatamente programmato possono condizionare l’utilizzo degli spazi e la continuità delle attività sanitarie.

«L’innovazione ha valore quando si traduce in un beneficio concreto per i pazienti. Con questa piattaforma vogliamo contribuire a garantire la continuità delle cure, riducendo il rischio che un guasto o un intervento di manutenzione provochino ritardi, spostamenti o disagi. L’obiettivo è rendere i nostri ospedali più sicuri e capaci di rispondere ai bisogni delle persone, anche attraverso una migliore programmazione degli interventi tecnici», sottolinea Antonio Sanguedolce, direttore generale del Policlinico di Bari.

Un modello di ospedale intelligente che parte dalle infrastrutture

Il progetto barese si colloca nel processo di trasformazione digitale della sanità italiana, nel quale l’innovazione non riguarda soltanto le cartelle cliniche elettroniche, la telemedicina o gli strumenti diagnostici.

Esiste anche una digitalizzazione delle infrastrutture, meno evidente ai pazienti ma strettamente collegata alla qualità del servizio.

La possibilità di conoscere in modo puntuale lo stato degli edifici, monitorare i consumi, coordinare i manutentori e programmare gli investimenti può contribuire a migliorare l’affidabilità delle strutture e la sostenibilità economica della loro gestione.

Per Edison Next, la collaborazione con il Policlinico di Bari esprime un modello nel quale servizi energetici, gestione degli immobili e tecnologie digitali convergono in un’unica strategia operativa. Per l’azienda ospedaliera significa disporre progressivamente di strumenti più avanzati per governare un patrimonio infrastrutturale complesso.

La prova decisiva sarà il passaggio dalla prima applicazione del padiglione Asclepios all’intero sistema ospedaliero e la misurazione dei risultati ottenuti.

Perché un ospedale intelligente non è soltanto quello che dispone delle tecnologie cliniche più avanzate. È anche quello che riesce a far funzionare meglio, ogni giorno, le infrastrutture indispensabili per curare.

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