Olivicoltura, la Puglia guida il sistema nazionale

Conferenza stampa EVOLIO EXPO 2026

Con il 31,5% delle superfici olivetate e 720 frantoi attivi, la Puglia ha il primato nell’olivicoltura nazionale e nel sistema dell’olio EVO

di Antonio Portolano

BARI – Con 720 frantoi attivi e una superficie in produzione di olive da olio pari a 330.800 ettari, equivalenti al 31,5% del totale nazionale, la Puglia si conferma la prima regione olivicola d’Italia, concentrando un primato produttivo che incide in modo determinante sull’economia agricola nazionale e sulla competitività dell’olio extra vergine di oliva sui mercati internazionali.

I dati sono emersi nel corso della presentazione di Evolio, manifestazione B2B di riferimento dedicata alla filiera olivicola-olearia, che riunisce produttori di olio extra vergine di oliva, istituzioni, associazioni di categoria, enti di ricerca e operatori dei mercati internazionali. Evolio si configura come una piattaforma strutturata di confronto economico e strategico sull’evoluzione del comparto, con un focus su competitività, innovazione, sostenibilità, internazionalizzazione e valorizzazione territoriale dell’olio EVO.

L’ottimo olio pugliese

Il peso strutturale della Puglia nell’olivicoltura italiana

Il dato regionale evidenzia una leadership netta nel panorama nazionale. Su 1.048.551 ettari complessivamente coltivati in Italia a olive da olio, la Puglia concentra 330.800 ettari, superando nettamente la Calabria (181.094 ettari, 17,3%) e la Sicilia (143.070 ettari, 13,6%). Seguono Lazio, Toscana, Campania e Abruzzo con quote sensibilmente inferiori.

A livello provinciale, Bari guida la classifica regionale con 98.900 ettari (29,9%), seguita da Brindisi (63.400 ettari, 19,2%), Lecce (55.000 ettari, 16,6%), Foggia (52.100 ettari, 15,7%), Barletta-Andria-Trani (33.300 ettari, 10,1%) e Taranto (28.100 ettari, 8,5%). Una distribuzione che conferma il carattere strutturale e diffuso dell’olivicoltura pugliese.

Superficie in produzione per ettari coltivazione olive da olio 2024, percentuale su totale regionale

Filiera, mercato e internazionalizzazione

Su questa base produttiva si innesta un sistema fieristico e di relazione B2B che coinvolge l’intera filiera olivicola-olearia. Il comparto vede la partecipazione di 150 espositori, 20 associazioni, enti e istituzioni e circa 50 buyer internazionali dei settori GDO, retail e Ho.Re.Ca., provenienti da 16 Paesi, tra cui Stati Uniti, Germania, Giappone, Brasile e Arabia Saudita.

L’obiettivo è rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati esteri, favorendo l’incontro diretto tra produttori e operatori qualificati e consolidando relazioni commerciali già avviate, in un contesto di crescente competizione internazionale.

Innovazione, sostenibilità e nuovi modelli di sviluppo

Il programma di attività affronta i principali temi strategici del settore olivicolo-oleario: innovazione, ricerca scientifica, modernizzazione della filiera, sostenibilità ambientale, oleoturismo, salute e valorizzazione culturale e gastronomica dell’olio extra vergine di oliva.

Accanto ai momenti di confronto istituzionale, sono previsti laboratori olio-cibo, degustazioni tecniche, approfondimenti gastronomici, presentazioni di libri e cerimonie di premiazione, tra cui “Ercole Olivario – Selezione Puglia”, mentre la Regione Basilicata presenta il Premio Regionale Olivarum, dedicato agli oli lucani d’eccellenza.

Superficie in produzione per ettari coltivazione olive da olio 2024, percentuale su totale nazionale

Biodiversità e identità dell’olio italiano

Un’attenzione specifica è riservata alla biodiversità olivicola italiana, con percorsi di valorizzazione delle varietà autoctone e degli oli monovarietali, accompagnati da riferimenti a territori, storia, cultura, tradizioni, piante monumentali e ricette tipiche. Un racconto che rafforza il legame tra olivicoltura, paesaggio e identità territoriale.

Le dichiarazioni

Nel corso dell’incontro, gli esponenti istituzionali e i rappresentanti degli enti di filiera hanno delineato il quadro strategico del comparto.

Francesco Paolicelli, assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, ha dichiarato: «La Regione Puglia continua a investire in iniziative che trasformano il valore agricolo in sviluppo economico e competitività. EVOLIO Expo diventa così anche un luogo di confronto sulle politiche di filiera e sugli strumenti a sostegno delle imprese e dei territori, in un momento di grandi sfide per il settore. In queste giornate in Fiera del Levante, mentre in alcune aree della Puglia ancora continua la raccolta e la molitura, puntiamo ancora una volta a riaffermare il ruolo della nostra regione come punto di riferimento nel panorama olivicolo mediterraneo. La Puglia mette in campo competenze, ricerca e capacità produttiva, ma soprattutto una visione che guarda alla qualità, alla sostenibilità e all’innovazione. A EVOLIO Expo costruiamo insieme ad una rete di partner qualificati il futuro del settore olivicolo, valorizzando il lavoro degli operatori e l’identità dei territori».

Un momento della conferenza stampa EVOLIO EXPO 2026

Graziamaria Starace, assessora regionale al Turismo e alla Promozione, ha sottolineato: «Turismo e promozione assumono valore quando sanno coniugare reputazione e sostanza. La Puglia possiede una ricchezza agricola che parla al mondo. Promuovere questa qualità significa trasformarla in esperienza: filiere riconoscibili, comunità protagoniste, itinerari strutturati generano permanenza, conoscenza e relazione commerciale. In questo quadro, l’oleoturismo diventa una politica concreta: apre i frantoi, ordina i percorsi, valorizza i saperi produttivi, crea domanda qualificata e nuova economia diffusa. Il salto culturale è chiaro e la Puglia già sperimenta strumenti di sistema e alleanze territoriali, con protocolli e reti dedicate. EVOLIO Expo si iscrive appieno nella strategia regionale di fare dell’agroalimentare di qualità una componente strutturale della politica turistica e promozionale».

Eugenio Di Sciascio, assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro della Regione Puglia, ha affermato: «EVOLIO Expo è una manifestazione strategica per la Puglia e per l’intero comparto olivicolo-oleario nazionale. Questa fiera ci mette in relazione con realtà importantissime del settore e crea concrete opportunità di sviluppo per i produttori, esaltando uno dei nostri beni più preziosi, l’olio extravergine di oliva. Come Regione sosteniamo con convinzione questa fiera con l’obiettivo di favorire l’incontro diretto tra imprese e buyer qualificati provenienti dall’Italia, dall’Europa e dai Paesi extra-UE, rafforzando la presenza delle nostre aziende sui mercati internazionali e consolidando le relazioni commerciali già avviate».

Gaetano Frulli, presidente di Nuova Fiera del Levante, ha dichiarato: «EVOLIO Expo è una fiera B2B che abbiamo fortemente voluto perché era necessario che la Puglia diventasse il tavolo di concertazione dell’olio extravergine italiano. La nostra regione rappresenta il 50% della produzione olivicola nazionale e può contare su una filiera competente, con capacità consolidate e radici profonde. Questa nuova edizione rafforzerà ulteriormente il ruolo della Puglia come capitale dell’olio extravergine di qualità».

Luciana Di Bisceglie, presidente di Unioncamere Puglia e Camera di Commercio di Bari, ha evidenziato: «La Puglia è il cuore produttivo dell’olivicoltura italiana, con oltre 16mila imprese, più di 700 frantoi, oltre 20mila addetti e 111mila tonnellate di produzione nel 2024. Ma questo primato da solo non basta. EVOLIO Expo non è soltanto una vetrina, ma un’occasione concreta per spingere un cambio di passo verso aggregazione tra imprese, maggiore forza contrattuale nella filiera, investimenti in innovazione e qualità certificata e una capacità più strutturata di raccontare la Puglia come origine riconoscibile e competitiva nel mondo».

Cesareo Troia, vicepresidente vicario dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, ha dichiarato: «EVOLIO Expo rappresenta una grande opportunità per le Città dell’Olio e per tutti i territori che fanno dell’olivicoltura un elemento identitario, culturale ed economico. Farlo in Puglia, principale area produttiva del Paese e custode di una straordinaria biodiversità olivicola, significa dare ulteriore forza e credibilità a un evento che celebra la qualità degli oli e l’impegno dei produttori verso l’eccellenza».

Conferenza stampa EVOLIO EXPO 2026, la platea

Silvia Casaglia, project manager di Evolio, ha concluso: «EVOLIO Expo è nata con l’obiettivo di creare uno spazio di riferimento per l’intera filiera olivicola-olearia italiana, capace di andare oltre il format fieristico tradizionale. Con la seconda edizione consolida il proprio posizionamento come piattaforma strutturata di confronto e di business, accompagnando le imprese nel loro percorso di crescita e contribuendo alla costruzione di una visione condivisa per il futuro del comparto».

Dal primato produttivo alla leadership di mercato

I numeri dell’olivicoltura pugliese delineano un sistema solido e strutturato. La sfida che emerge è quella di trasformare la leadership produttiva in valore economico, posizionamento internazionale e competitività di filiera, integrando produzione, innovazione e mercati. In questo quadro, la Puglia rafforza il proprio ruolo di riferimento nazionale e mediterraneo per l’olio extra vergine di oliva.