Con il 31,5% delle superfici olivetate e 720 frantoi attivi, la Puglia ha il primato nell’olivicoltura nazionale e nel sistema dell’olio EVO
di Antonio Portolano
BARI – Con 720 frantoi attivi e una superficie in produzione di olive da olio pari a 330.800 ettari, equivalenti al 31,5% del totale nazionale, la Puglia si conferma la prima regione olivicola d’Italia, concentrando un primato produttivo che incide in modo determinante sull’economia agricola nazionale e sulla competitività dell’olio extra vergine di oliva sui mercati internazionali.
I dati sono emersi nel corso della presentazione di Evolio, manifestazione B2B di riferimento dedicata alla filiera olivicola-olearia, che riunisce produttori di olio extra vergine di oliva, istituzioni, associazioni di categoria, enti di ricerca e operatori dei mercati internazionali. Evolio si configura come una piattaforma strutturata di confronto economico e strategico sull’evoluzione del comparto, con un focus su competitività, innovazione, sostenibilità, internazionalizzazione e valorizzazione territoriale dell’olio EVO.

Il peso strutturale della Puglia nell’olivicoltura italiana
Il dato regionale evidenzia una leadership netta nel panorama nazionale. Su 1.048.551 ettari complessivamente coltivati in Italia a olive da olio, la Puglia concentra 330.800 ettari, superando nettamente la Calabria (181.094 ettari, 17,3%) e la Sicilia (143.070 ettari, 13,6%). Seguono Lazio, Toscana, Campania e Abruzzo con quote sensibilmente inferiori.
A livello provinciale, Bari guida la classifica regionale con 98.900 ettari (29,9%), seguita da Brindisi (63.400 ettari, 19,2%), Lecce (55.000 ettari, 16,6%), Foggia (52.100 ettari, 15,7%), Barletta-Andria-Trani (33.300 ettari, 10,1%) e Taranto (28.100 ettari, 8,5%). Una distribuzione che conferma il carattere strutturale e diffuso dell’olivicoltura pugliese.

Filiera, mercato e internazionalizzazione
Su questa base produttiva si innesta un sistema fieristico e di relazione B2B che coinvolge l’intera filiera olivicola-olearia. Il comparto vede la partecipazione di 150 espositori, 20 associazioni, enti e istituzioni e circa 50 buyer internazionali dei settori GDO, retail e Ho.Re.Ca., provenienti da 16 Paesi, tra cui Stati Uniti, Germania, Giappone, Brasile e Arabia Saudita.
L’obiettivo è rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati esteri, favorendo l’incontro diretto tra produttori e operatori qualificati e consolidando relazioni commerciali già avviate, in un contesto di crescente competizione internazionale.
Innovazione, sostenibilità e nuovi modelli di sviluppo
Il programma di attività affronta i principali temi strategici del settore olivicolo-oleario: innovazione, ricerca scientifica, modernizzazione della filiera, sostenibilità ambientale, oleoturismo, salute e valorizzazione culturale e gastronomica dell’olio extra vergine di oliva.
Accanto ai momenti di confronto istituzionale, sono previsti laboratori olio-cibo, degustazioni tecniche, approfondimenti gastronomici, presentazioni di libri e cerimonie di premiazione, tra cui “Ercole Olivario – Selezione Puglia”, mentre la Regione Basilicata presenta il Premio Regionale Olivarum, dedicato agli oli lucani d’eccellenza.

Biodiversità e identità dell’olio italiano
Un’attenzione specifica è riservata alla biodiversità olivicola italiana, con percorsi di valorizzazione delle varietà autoctone e degli oli monovarietali, accompagnati da riferimenti a territori, storia, cultura, tradizioni, piante monumentali e ricette tipiche. Un racconto che rafforza il legame tra olivicoltura, paesaggio e identità territoriale.
Le dichiarazioni
Nel corso dell’incontro, gli esponenti istituzionali e i rappresentanti degli enti di filiera hanno delineato il quadro strategico del comparto.
Francesco Paolicelli, assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, ha dichiarato: «La Regione Puglia continua a investire in iniziative che trasformano il valore agricolo in sviluppo economico e competitività. EVOLIO Expo diventa così anche un luogo di confronto sulle politiche di filiera e sugli strumenti a sostegno delle imprese e dei territori, in un momento di grandi sfide per il settore. In queste giornate in Fiera del Levante, mentre in alcune aree della Puglia ancora continua la raccolta e la molitura, puntiamo ancora una volta a riaffermare il ruolo della nostra regione come punto di riferimento nel panorama olivicolo mediterraneo. La Puglia mette in campo competenze, ricerca e capacità produttiva, ma soprattutto una visione che guarda alla qualità, alla sostenibilità e all’innovazione. A EVOLIO Expo costruiamo insieme ad una rete di partner qualificati il futuro del settore olivicolo, valorizzando il lavoro degli operatori e l’identità dei territori».

Graziamaria Starace, assessora regionale al Turismo e alla Promozione, ha sottolineato: «Turismo e promozione assumono valore quando sanno coniugare reputazione e sostanza. La Puglia possiede una ricchezza agricola che parla al mondo. Promuovere questa qualità significa trasformarla in esperienza: filiere riconoscibili, comunità protagoniste, itinerari strutturati generano permanenza, conoscenza e relazione commerciale. In questo quadro, l’oleoturismo diventa una politica concreta: apre i frantoi, ordina i percorsi, valorizza i saperi produttivi, crea domanda qualificata e nuova economia diffusa. Il salto culturale è chiaro e la Puglia già sperimenta strumenti di sistema e alleanze territoriali, con protocolli e reti dedicate. EVOLIO Expo si iscrive appieno nella strategia regionale di fare dell’agroalimentare di qualità una componente strutturale della politica turistica e promozionale».
Eugenio Di Sciascio, assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro della Regione Puglia, ha affermato: «EVOLIO Expo è una manifestazione strategica per la Puglia e per l’intero comparto olivicolo-oleario nazionale. Questa fiera ci mette in relazione con realtà importantissime del settore e crea concrete opportunità di sviluppo per i produttori, esaltando uno dei nostri beni più preziosi, l’olio extravergine di oliva. Come Regione sosteniamo con convinzione questa fiera con l’obiettivo di favorire l’incontro diretto tra imprese e buyer qualificati provenienti dall’Italia, dall’Europa e dai Paesi extra-UE, rafforzando la presenza delle nostre aziende sui mercati internazionali e consolidando le relazioni commerciali già avviate».
Gaetano Frulli, presidente di Nuova Fiera del Levante, ha dichiarato: «EVOLIO Expo è una fiera B2B che abbiamo fortemente voluto perché era necessario che la Puglia diventasse il tavolo di concertazione dell’olio extravergine italiano. La nostra regione rappresenta il 50% della produzione olivicola nazionale e può contare su una filiera competente, con capacità consolidate e radici profonde. Questa nuova edizione rafforzerà ulteriormente il ruolo della Puglia come capitale dell’olio extravergine di qualità».
Luciana Di Bisceglie, presidente di Unioncamere Puglia e Camera di Commercio di Bari, ha evidenziato: «La Puglia è il cuore produttivo dell’olivicoltura italiana, con oltre 16mila imprese, più di 700 frantoi, oltre 20mila addetti e 111mila tonnellate di produzione nel 2024. Ma questo primato da solo non basta. EVOLIO Expo non è soltanto una vetrina, ma un’occasione concreta per spingere un cambio di passo verso aggregazione tra imprese, maggiore forza contrattuale nella filiera, investimenti in innovazione e qualità certificata e una capacità più strutturata di raccontare la Puglia come origine riconoscibile e competitiva nel mondo».
Cesareo Troia, vicepresidente vicario dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, ha dichiarato: «EVOLIO Expo rappresenta una grande opportunità per le Città dell’Olio e per tutti i territori che fanno dell’olivicoltura un elemento identitario, culturale ed economico. Farlo in Puglia, principale area produttiva del Paese e custode di una straordinaria biodiversità olivicola, significa dare ulteriore forza e credibilità a un evento che celebra la qualità degli oli e l’impegno dei produttori verso l’eccellenza».

Silvia Casaglia, project manager di Evolio, ha concluso: «EVOLIO Expo è nata con l’obiettivo di creare uno spazio di riferimento per l’intera filiera olivicola-olearia italiana, capace di andare oltre il format fieristico tradizionale. Con la seconda edizione consolida il proprio posizionamento come piattaforma strutturata di confronto e di business, accompagnando le imprese nel loro percorso di crescita e contribuendo alla costruzione di una visione condivisa per il futuro del comparto».
Dal primato produttivo alla leadership di mercato
I numeri dell’olivicoltura pugliese delineano un sistema solido e strutturato. La sfida che emerge è quella di trasformare la leadership produttiva in valore economico, posizionamento internazionale e competitività di filiera, integrando produzione, innovazione e mercati. In questo quadro, la Puglia rafforza il proprio ruolo di riferimento nazionale e mediterraneo per l’olio extra vergine di oliva.




