INAIL Brindisi, richiesta di rilancio e valorizzazione

Sede Inail di Brindisi, esterni

La CISL FP Taranto Brindisi chiede il ripristino della sede di tipo A, la ristrutturazione degli spazi e il rafforzamento del personale

A proposito della valorizzazione e del rilancio della sede provinciale INAIL di Brindisi, riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Luigi Verardi, Segreteria CISL FP e Giuseppe Lacorte, Segretario Generale CISL FP Taranto Brindisi.

di Luigi Verardi e Giuseppe Lacorte

Una sede declassata e dimenticata

BRINDISI – «La FP CISL Territoriale di Taranto Brindisi si rivolge alle Istituzioni perché sia finalmente affrontata, con responsabilità e visione politica, la condizione inaccettabile in cui versa la sede provinciale INAIL di Brindisi.

Nel 2009, questa sede è stata inspiegabilmente declassata da tipo A a tipo B, nonostante Brindisi sia capoluogo di provincia, con una delle aree industriali più rilevanti del Mezzogiorno, un porto strategico, un aeroporto e un bacino di utenza ampio e complesso. Una scelta che ha ignorato la realtà economica, sociale e produttiva del territorio, con conseguenze pesanti sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini e sulla dignità del personale.

A distanza di oltre quindici anni, quel declassamento non è mai stato rivalutato. La sede continua a operare in condizioni indecorose: edificio fatiscente, infissi risalenti agli anni ’50, assenza di riscaldamento centralizzato, ambienti insicuri e impianti obsoleti».

Carenze di organico e disagi per il personale

«A questo si aggiunge una cronica carenza di organico, amministrativo e sanitario, assolutamente inadeguato a fronteggiare l’aumento esponenziale del contenzioso e delle richieste di riconoscimento delle malattie professionali. Il personale, pur con professionalità e dedizione, è costretto a lavorare in condizioni di forte pressione e di evidente disagio».

Una questione politica e di giustizia sociale

«Questa non è solo una questione sindacale. È una questione politica e di giustizia sociale, che chiama in causa il dovere delle Istituzioni di garantire equità territoriale, dignità amministrativa e piena presenza dello Stato anche a Brindisi. Non si tratta di un favore, ma di un diritto della comunità brindisina, che da anni sopporta una penalizzazione ingiustificata e dannosa».

Le richieste della CISL FP Taranto Brindisi

«Per queste ragioni, la CISL FP di Taranto Brindisi chiede:

  • Il ripristino immediato della classificazione di sede di tipo A, coerente con il ruolo strategico di Brindisi.
  • L’avvio urgente della ristrutturazione dell’immobile, con interventi strutturali e impiantistici adeguati a garantire ambienti sicuri e dignitosi.
  • Il rafforzamento dell’organico e dell’organizzazione interna, per assicurare servizi tempestivi, qualificati e all’altezza delle esigenze di un territorio complesso e vitale per l’economia nazionale».

Presenza e giustizia per Brindisi

«La CISL non intende arretrare su questo punto: continueremo a mobilitarci affinché Brindisi ottenga il rispetto che merita. Chiediamo alle Istituzioni di agire con coraggio e senso di responsabilità, non solo per correggere un errore del passato, ma per riaffermare un principio fondamentale: lo Stato deve essere presente, autorevole e giusto ovunque, senza cittadini e territori di serie B».