I 25 anni di Torre Guaceto, da riserva a comunità

25 anni di Torre Guaceto, foto di gruppo autorità e istituzioni

Tra bilanci e prospettive: governance da rafforzare e l’obiettivo Parco nazionale per le Saline di Punta della Contessa

BRINDISI – «Torre Guaceto non è più soltanto una riserva: è una comunità». È da questa affermazione, netta e identitaria, che prende avvio la celebrazione dei 25 anni del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, un anniversario che a Brindisi si è trasformato in un racconto pubblico. Non solo memoria di un percorso, ma conferma di un modello di tutela che ha saputo reggere nel tempo perché capace di rinnovarsi, coinvolgere e costruire alleanze sul territorio, fino a diventare un modello internazionale di best practices per la gestione delle aree protette.

Un anniversario che diventa racconto pubblico

I venticinque anni del Consorzio sono stati celebrati a Brindisi, a Palazzo Granafei Nervegna, con il convegno «Torre Guaceto, santuario della Natura. 25 anni di successi nella tutela per lo sviluppo sostenibile».
La giornata si è aperta con un passaggio simbolico ma concreto: l’inaugurazione dello spazio messo a disposizione dal Comune di Brindisi per il Consorzio all’interno del palazzo, pensato per rafforzare il rapporto con il capoluogo e facilitare l’incontro con le comunità e con gli interlocutori istituzionali.

Il libro sulla storia di Torre Guaceto

A fare da “sigillo” al compleanno, la presentazione del volume «Torre Guaceto: storia, ecosistemi, attività» (Quorum Edizioni), che raccoglie il percorso dell’area protetta nella sua interezza: il contesto in cui è nata, le attività di tutela, l’impegno scientifico, il ruolo delle comunità locali. Un libro che fissa su carta una storia collettiva e, allo stesso tempo, indica una direzione futura.

Al convegno hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali, del mondo scientifico e dell’associazionismo: dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin (in collegamento) all’onorevole Mauro D’Attis, dall’assessore regionale all’Ambiente Debora Ciliento al sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna; Luigi Agresti, Direzione Programma e Oasi del WWF Italia; Simonetta Fraschetti, docente dell’Università Federico II di Napoli; Marco D’Adamo, Presidente di Slow Food Puglia; Mariasole Bianco, Presidente della Fondazione Worldrise ed esponenti e del mondo associativo.

Palazzo Nervegna, un momento dell’evento per i 25 anni di Torre Guaceto, autorità e istituzioni

Malatesta: “Una crescita che non era scontata”

Nel suo intervento, il presidente del Consorzio Rocky Malatesta ha restituito il senso profondo di questi 25 anni evitando ogni scorciatoia celebrativa: «È con grande orgoglio e gratitudine che oggi accogliamo quanti ci hanno raggiunti per festeggiare simbolicamente il compleanno dell’Ente. Venticinque anni fa molto probabilmente non si sperava di raggiungere gli obiettivi che oggi possiamo dire di aver conquistato e forse nemmeno nei sogni più arditi si immaginava di condurre Torre Guaceto a tali livelli di tutela e meritata fama internazionale».

Una fama che, ha sottolineato, non è frutto del caso ma di una costruzione istituzionale e comunitaria: «L’istituzione dell’area protetta e del Consorzio di Gestione è il risultato dell’impegno profuso da enti locali e nazionali, in primis dal WWF Italia, per la tutela e la valorizzazione sostenibile di questo paradiso naturale».

Il presidente del Consorzio di gestione di Torre Guaceto Rocky Malatesta

Malatesta: “Necessario un cambio di governance”

Malatesta ha voluto rimarcare il ruolo della governance e delle persone: «Lo stato di salute di cui gode Torre Guaceto e l’enorme quantità di riconoscimenti che vengono assegnati alla sua gestione si devono anche agli amministratori che ci hanno preceduto, alla direzione e a tutti i dipendenti. A loro va il nostro ringraziamento». Ed ha aggiunto: «C’è bi sogno di un nuovo mo dello di governance da strutturare in maniera differente ed è necessario che questo avvenga perché altrimenti il rischio è che non si possa andare avanti. Tutto ciò per crescere ancora e avanzare in nuove iniziative»

Il volume presentato durante il convegno, ha spiegato, nasce per tenere insieme passato e presente: «Abbiamo voluto raccontare il passato della riserva, delle sue comunità e il contesto in cui è nata, insieme alle attività che portiamo avanti e alle ragioni che la rendono una realtà unica. Oggi ci siamo concessi un momento per celebrare insieme la vita del Consorzio, da domani si torna al lavoro per il bene della riserva, tutti sempre più uniti».

Palazzo Nervegna, l’inaugurazione dello spazio messo a disposizione dal Comune di Brindisi per il Consorzio

Marchionna: una sede per rafforzare il legame con la città

Il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna ha legato l’anniversario a un gesto istituzionale preciso: l’apertura della sede brindisina del Consorzio all’interno di Palazzo Granafei Nervegna.

«Celebriamo adeguatamente i 25 anni del Consorzio inaugurando la sua sede brindisina in questo prestigioso palazzo. È una testimonianza concreta dell’importanza che attribuiamo a questa struttura», ha dichiarato.

Il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna

Marchionna ha ricordato come Torre Guaceto sia cresciuta nel tempo: «È diventata un punto di riferimento straordinario non solo per la Puglia, ma anche per ambiti più ampi. Continueremo a sostenere l’attività del Consorzio, che oggi rappresenta un’eccellenza riconosciuta nella gestione delle aree protette, terrestri e marine».

Ciliento: “Educare al bello come responsabilità collettiva”

Per l’assessore regionale all’Ambiente Debora Ciliento, il valore di Torre Guaceto va oltre la dimensione ambientale: «Essere qui per festeggiare venticinque anni di storia di una realtà che ha dato tanto a questo territorio ed è diventata un punto di riferimento per la tutela vera dell’ambiente è qualcosa di importante da condividere. Educare al bello deve essere sempre il filo conduttore che accompagna il nostro impegno quotidiano per la tutela del pianeta».

L’assessore regionale all’Ambiente Debora Ciliento

Un richiamo a una cultura della tutela che non si esaurisce nelle norme, ma costruisce consapevolezza e partecipazione.

D’Attis: tutela, economia e vigilanza

L’onorevole Mauro D’Attis ha messo l’accento sul legame tra tutela ambientale ed economia: Torre Guaceto, ha evidenziato, non è solo biodiversità ma anche valore territoriale e produttivo.

Nel corso dell’intervento, D’Attis ha ricordato come le produzioni agricole e ortofrutticole legate al nome Torre Guaceto siano diventate un marchio di qualità e ha collocato l’esperienza della riserva nel contesto di un territorio complesso come Brindisi, segnato per decenni dalla presenza di una grande centrale a carbone. In questo quadro ha annunciato l’intenzione di presentare una proposta di legge per l’elevazione a Parco nazionale di Punta della Contessa, in una prospettiva di reindustrializzazione sostenibile successiva alla decarbonizzazione.

A margine dell’evento, in una nota ufficiale, D’Attis ha rafforzato due concetti. Il primo è la dimensione internazionale: «Oggi Torre Guaceto è un modello di gestione del territorio di caratura internazionale, anche se il sistema di governance può e deve essere ulteriormente migliorato». Il secondo è il tema della legalità: «Bisogna porre la massima attenzione affinché queste realtà non diventino appetibili per la criminalità per quanto riguarda i servizi connessi». Un punto su cui, ha ribadito, «non possiamo transigere né permetterci la minima disattenzione».

L’intervento dell’onorevole Mauro D’Attis

D’Attis: “Le Saline, nuovo parco regionale”

Il parlamentare azzurro ha poi lanciato un ambizioso progetto: trasformare le Saline di Punta della Contessa in un parco nazionale. «Nonostante situate tra una centrale a carbone tra le più grandi d’Europa e il petrolchimico – ha ricordato D’Attis -, l’idea è quella di trasformarla in un parco nazionale, vedremo se sarà un Ddl o se ci sarà un decreto del governo. Ne ho già parlato al ministro Fratin».

Il presidente di Slow Food Puglia Marco D’Adamo

Slow Food e il valore delle filiere

Il presidente di Slow Food Puglia Marco D’Adamo ha riportato Torre Guaceto a una dimensione spesso sottovalutata: quella delle filiere come parte integrante dell’identità della riserva, soprattutto nella sua componente agricola.

«È stato un lavoro intenso, portato avanti insieme alla Presidenza del Consorzio e al direttore Sandro Ciccolella. Un percorso che ha consentito di sviluppare alcuni tra i progetti più significativi a livello regionale e nazionale», ha spiegato.

«Il presidio del pomodorino, il presidio del carciofo e i numerosi presìdi legati all’olio extravergine di qualità hanno scandito questo cammino, sostenendo la nascita di vere e proprie comunità del cibo: sostenibili, buone, pulite e giuste». Un lavoro che ha rafforzato il legame tra tutela ambientale, qualità agricola e responsabilità sociale.

Il direttore del Consorzio di gestione di Torre Guaceto Alessandro Ciccolella

Ciccolella: la missione e le sfide che restano

A tracciare la rotta operativa per il futuro è stato il direttore del Consorzio Alessandro Ciccolella. La missione, ha spiegato, resta invariata: aumentare la tutela e la conservazione degli habitat naturali, ripristinando quelli degradati, e sviluppare un’economia sostenibile insieme a pescatori e agricoltori, ricordando che la porzione terrestre della riserva è anche un parco agricolo.

Tra gli obiettivi indicati: accompagnare una parte crescente dei territori verso pratiche biologiche, rafforzare il contrasto alla pesca di frodo in collaborazione con le forze dell’ordine, rimuovere la presenza di edifici in stato di rudere all’interno della riserva per restituire quelle aree a una funzione pubblica coerente con la tutela. Centrale anche il turismo: governare i flussi, allontanarli dalla costa, contingentare le presenze e ampliare l’offerta di servizi lungo tutto l’arco dell’anno, così da non concentrare l’impatto e il valore economico esclusivamente nei mesi estivi.

Infine, Ciccolella ha richiamato la dimensione civica: molti protagonisti di oggi hanno iniziato come volontari negli anni Novanta e vedere l’evoluzione di quel lavoro restituisce senso a una “squadra” che ha creduto nel territorio e continua a sostenerlo.

Le voci dell’economia locale: turismo, commercio e servizi nel perimetro della tutela

Confcommercio Brindisi: “Risorsa straordinaria per il territorio”

Alla celebrazione hanno partecipato anche le rappresentanze del mondo economico. Una delegazione di Confcommercio Brindisi ha preso parte alla cerimonia, riconoscendo a Torre Guaceto un ruolo strategico per l’attrattività e la reputazione del territorio, con ricadute dirette anche sugli operatori del commercio e del turismo.

Il presidente Gianni Corciulo ha chiarito che la presenza di Confcommercio «non è occasionale», perché la tutela dell’ambiente e la valorizzazione di beni di grande interesse naturalistico costituiscono una ricchezza per il territorio. Corciulo ha richiamato il contributo di chi lavora quotidianamente nella riserva e, insieme, la volontà delle comunità di Brindisi e Carovigno di preservare il sito nel tempo, respingendo tentazioni speculative e interessi poco leciti. Confcommercio ha inoltre confermato la disponibilità a mettere a disposizione la propria organizzazione per traguardare nuovi risultati, a beneficio di Torre Guaceto e dell’intero territorio.

Confesercenti Brindisi: turismo sostenibile e imprese compatibili

Sulla stessa linea, la partecipazione di Confesercenti della Provincia di Brindisi, con il presidente Michele Piccirillo, che ha collegato il tema della tutela al percorso della Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS), ricordando che all’interno e intorno alla riserva operano attività economiche che devono crescere in coerenza con i vincoli ambientali.

Confesercenti ha evidenziato l’importanza di una gestione condivisa capace di tutelare l’ambiente e, al tempo stesso, sostenere uno sviluppo compatibile delle attività, rafforzando l’idea – emersa più volte durante l’evento – che Torre Guaceto rappresenti anche un presidio di legalità, oltre che di tutela naturalistica.

Certo. Ecco il capitoletto ulteriormente sintetizzato, mantenendo tutti i nomi, tono istituzionale e senza ripetizioni.

La Casa dei Moderati e la centralità di Brindisi

Il segretario provinciale Claudio Niccoli e il segretario cittadino Valentino Mele, a nome della Casa dei Moderati, hanno espresso soddisfazione per l’inaugurazione della sede del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto a Brindisi, all’interno di Palazzo Granafei Nervegna, sottolineando come questo passaggio restituisca alla città un ruolo di centralità istituzionale.

Nella nota, il movimento auspica che tra i soci del Consorzio prosegua una collaborazione unitaria nell’esclusivo interesse del territorio e ringrazia i componenti del Consiglio di amministrazione Giampiero Epifani e Vito Birgitta, insieme al presidente Rocky Malatesta, per il lavoro svolto.

Il compleanno come mandato collettivo

Il venticinquesimo anniversario del Consorzio non è stato vissuto come un punto di arrivo, ma come una presa in carico del futuro. Dalle istituzioni alle associazioni, dal mondo della ricerca a quello produttivo, è emersa l’idea di un’alleanza territoriale chiamata a custodire e rafforzare una delle esperienze più avanzate di gestione integrata delle aree protette.

Torre Guaceto, oggi, si conferma ciò che è diventata nel tempo: non solo una riserva naturale, ma una comunità che costruisce il proprio futuro attorno a tutela, sviluppo sostenibile e legalità.