NAPOLI – Mettere in relazione i dati sull’ambiente con quelli sulla salute della popolazione, utilizzare l’intelligenza artificiale per analizzarli e offrire alle istituzioni strumenti più efficaci per prevenire i rischi. È questa la sfida di HECC – Health and Environmental Control Center, il progetto coordinato da Arpa Puglia (si apre in una nuova scheda) che ha conquistato uno dei quattro riconoscimenti nazionali assegnati nell’ambito di IGF Italia 2026, l’Internet Governance Forum dedicato all’innovazione e alla trasformazione digitale.
Il premio, attribuito nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) (si apre in una nuova scheda) e dal Comitato IGF Italia, valorizza una piattaforma capace di integrare informazioni ambientali e sanitarie relative a Puglia e Basilicata. L’obiettivo è trasformare grandi quantità di dati in conoscenze utili a orientare le politiche pubbliche di prevenzione e tutela della salute.
Il riconoscimento è stato consegnato a Napoli, il 30 ottobre 2026, durante il convegno nazionale ospitato dal Centro Congressi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II (si apre in una nuova scheda), in via Partenope. A illustrare il progetto e ritirare la targa sono stati Vito Bruno, direttore generale di Arpa Puglia, e Valerio Summo, dirigente responsabile della Transizione Digitale dell’Agenzia.

HECC, il progetto che collega ambiente e salute
La novità di HECC non consiste semplicemente nell’utilizzo di nuove tecnologie, ma nella possibilità di mettere in comunicazione patrimoni informativi che appartengono a settori differenti e che, analizzati congiuntamente, possono fornire indicazioni più approfondite sui rischi per la popolazione.
La sigla significa Health and Environmental Control Center, traducibile come Centro di controllo per il monitoraggio dei dati ambientali e sanitari.
Il progetto parte da un principio: la prevenzione sanitaria e la protezione ambientale possono diventare più efficaci quando le rispettive informazioni vengono analizzate in maniera integrata.
Attraverso una piattaforma digitale in costante aggiornamento, i dati raccolti dalle reti di monitoraggio ambientale potranno essere messi in relazione con quelli epidemiologici e sanitari.
L’impiego di strumenti di intelligenza artificiale consentirà di elaborare grandi quantità di informazioni, individuare correlazioni e offrire un quadro conoscitivo più dettagliato dei territori esaminati.
Il risultato atteso è un sistema di supporto alle decisioni, in grado di aiutare le amministrazioni a individuare le aree che richiedono maggiore attenzione e a programmare interventi di prevenzione più mirati.
Un approccio particolarmente significativo per territori nei quali la qualità dell’ambiente, la presenza di attività industriali e le condizioni sanitarie della popolazione rappresentano questioni centrali nel dibattito pubblico.
L’analisi integrata dei dati, naturalmente, non equivale da sola alla dimostrazione di un rapporto di causa ed effetto tra esposizione ambientale e malattia. Può però contribuire a individuare fenomeni da approfondire attraverso gli strumenti della ricerca scientifica e dell’epidemiologia.

Arpa Puglia e AReSS, l’integrazione dei dati sanitari
Uno degli elementi fondamentali del progetto è la collaborazione tra Arpa Puglia e AReSS Puglia – Agenzia regionale per la salute e il sociale, chiamata a mettere a disposizione le informazioni sanitarie necessarie al funzionamento della piattaforma.
Attraverso l’accordo di collaborazione, i dati sulla salute potranno essere integrati con quelli provenienti dalle attività di monitoraggio ambientale.
Le informazioni sanitarie comprenderanno in particolare:
- le malattie croniche, tra cui diabete, cardiopatie, broncopatie croniche ostruttive e ipertensione;
- i ricoveri ospedalieri;
- i decessi;
- le informazioni contenute nel registro tumori.
Si tratta di indicatori importanti per comprendere lo stato di salute delle popolazioni e individuare eventuali differenze tra territori.
Il valore aggiunto di HECC sarà rappresentato dalla possibilità di esaminare queste informazioni insieme ai dati ambientali, costruendo una lettura più articolata delle condizioni dei territori pugliesi e lucani.
Qualità dell’aria, 66 stazioni e quattro reti di monitoraggio
Sul versante ambientale, Arpa Puglia metterà a disposizione una quantità significativa di informazioni provenienti dalle proprie attività istituzionali.
Una componente centrale riguarderà la qualità dell’aria, attraverso quattro reti di monitoraggio presenti sul territorio pugliese e complessivamente 66 stazioni di rilevazione.
Tra gli inquinanti e i parametri monitorati figurano le polveri inalabili e respirabili, il biossido di azoto, l’ozono, il benzene, il monossido di carbonio, il biossido di zolfo, l’idrogeno solforato, il black carbon e gli idrocarburi policiclici aromatici.
È un patrimonio di dati particolarmente rilevante per valutare le pressioni ambientali e approfondire le possibili relazioni tra esposizione agli inquinanti e condizioni di salute.
L’integrazione delle informazioni consentirà di costruire analisi territoriali più articolate, mettendo a disposizione di amministratori, tecnici e responsabili delle politiche pubbliche una base conoscitiva condivisa.

Amianto, radon, radioattività e alga tossica
L’attività di HECC non si limiterà alla qualità dell’aria.
Il patrimonio informativo comprenderà anche dati relativi alla radioattività ambientale, all’amianto, al radon e alla presenza di alghe potenzialmente tossiche.
Per quest’ultimo ambito, Arpa Puglia utilizzerà le informazioni provenienti da 20 siti di monitoraggio distribuiti lungo la costa pugliese.
La presenza di questi differenti indicatori permetterà alla piattaforma di affrontare un insieme più ampio di fattori ambientali, collegando il monitoraggio dell’atmosfera, del territorio e dell’ambiente marino con le informazioni sanitarie.
L’obiettivo è costruire una visione integrata che superi la frammentazione delle singole banche dati e renda più efficace il coordinamento delle attività di prevenzione.
Arpa Puglia capofila con Arpa Basilicata e Scai Solution Group
La dimensione interregionale rappresenta un altro aspetto significativo dell’iniziativa.
Arpa Puglia è capofila del gruppo di lavoro che ha sviluppato il progetto, composto anche da Arpa Basilicata e dal partner privato Scai Solution Group, società specializzata in consulenza e soluzioni informatiche.
La collaborazione coinvolge competenze ambientali, sanitarie e tecnologiche, con l’obiettivo di realizzare un’infrastruttura digitale utilizzabile per l’analisi dei rischi nei due territori regionali.
Secondo quanto comunicato da Arpa Puglia, la messa a punto del progetto ha richiesto 18 mesi di lavoro, con un impegno finanziario indicato in 2.230.000 euro.
Le risorse vengono ricondotte al Piano nazionale complementare (PNC) e ai Programmi operativi complementari (POC), nell’ambito del programma DARE – Digital Lifelong Prevention, dedicato alla prevenzione digitale lungo l’intero arco della vita.
Il progetto si inserisce così in un percorso più ampio di innovazione della sanità e della tutela ambientale, nel quale la disponibilità di dati interoperabili e strumenti digitali avanzati costituisce un elemento strategico.

IGF Italia 2026, quattro progetti italiani premiati
Il riconoscimento attribuito ad HECC rientra nella selezione delle WSIS Best Practices di IGF Italia 2026, dedicata a valorizzare esperienze significative di innovazione digitale.
L’Internet Governance Forum è un’iniziativa di dialogo promossa nell’ambito delle Nazioni Unite, che coinvolge istituzioni, imprese, università, comunità scientifica e società civile sui temi della governance di Internet e della trasformazione digitale.
L’edizione italiana del 2026 si è svolta a Napoli il 29 e 30 ottobre, con il coinvolgimento del Comitato IGF Italia, istituito presso il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, e il supporto di AgID.
Arpa Puglia riferisce che alla selezione hanno partecipato 121 progetti, dei quali 27 hanno superato una prima verifica formale. Quattro sono state le iniziative infine selezionate.
Accanto ad HECC sono stati riconosciuti altri tre progetti.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), insieme all’UNDP – Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, è stato premiato per AI Hub for Sustainable Development, iniziativa dedicata all’impiego dell’intelligenza artificiale per lo sviluppo sostenibile.
Il Consiglio di Stato ha ottenuto il riconoscimento per Ecosistema Digitale della Giustizia Amministrativa, progetto di innovazione dei servizi e dei processi della giustizia amministrativa.
Il Comune di Messina è stato selezionato per Gemello Digitale Urbano, soluzione tecnologica che utilizza la rappresentazione digitale della città come strumento di supporto alla gestione urbana.
Quattro esperienze differenti, accomunate dalla volontà di utilizzare la trasformazione digitale per migliorare l’efficacia delle attività pubbliche.
Vito Bruno: «HECC diventi un’infrastruttura permanente»
Il riconoscimento nazionale rappresenta per Arpa Puglia anche un passaggio importante nella propria strategia di innovazione tecnologica e di collaborazione con le altre istituzioni.
Al termine della premiazione, il direttore generale Vito Bruno ha ringraziato gli organismi promotori e i partner coinvolti nel progetto, sottolineando soprattutto la necessità di assicurare continuità all’iniziativa.
«Desidero esprimere un sentito ringraziamento ad AgID e al comitato di IGF Italia 2026 per questo importante riconoscimento. Ringrazio in particolare AReSS Puglia per l’Accordo di collaborazione che, nel solco di una sinergia consolidata, garantisce la condivisione dei dati sanitari indispensabili per alimentare la piattaforma Hecc. Il progetto ha visto anche la partecipazione di Arpa Basilicata, impegnata in un importante percorso di sviluppo. Questo risultato conferma la validità del percorso intrapreso e il ruolo di Arpa Puglia quale partner strategico della Regione nella trasformazione digitale e nello sviluppo di soluzioni di rilevanza nazionale. È ora fondamentale consolidare Hecc come infrastruttura permanente per la tutela del territorio, assicurandone l’evoluzione tecnologica e individuando le risorse necessarie a sostenerne lo sviluppo».
Le parole del direttore generale individuano anche il prossimo obiettivo: trasformare il risultato progettuale in uno strumento stabile, capace di accompagnare nel tempo le attività di monitoraggio e prevenzione.
Dalla sperimentazione a una prevenzione più efficace
Il premio ottenuto a Napoli riconosce la qualità di un progetto, ma apre soprattutto una prospettiva di sviluppo.
Perché HECC possa esprimere pienamente le proprie potenzialità sarà necessario garantire la continuità degli aggiornamenti, l’integrazione delle informazioni, l’evoluzione degli strumenti tecnologici e la disponibilità delle risorse necessarie.
La collaborazione tra Arpa Puglia, Arpa Basilicata e AReSS Puglia mette al centro una questione strategica: superare la separazione tra informazioni ambientali e sanitarie, senza rinunciare alla qualità scientifica delle analisi e alla responsabilità delle decisioni pubbliche.
Il valore del progetto si misurerà quindi non soltanto nella capacità di raccogliere ed elaborare dati, ma soprattutto nell’effettivo utilizzo delle conoscenze prodotte per individuare criticità, programmare interventi e rafforzare la prevenzione.
È in questo passaggio, dalla tecnologia alla capacità di governo del territorio, che il riconoscimento nazionale assegnato ad Arpa Puglia potrà tradursi in un beneficio concreto per le comunità di Puglia e Basilicata.




