Glamour Roma Capitale, i vini di Brindisi protagonisti

Glamour Roma Capitale, l'esposizione dei vini ok

Brindisi porta a Roma le sue eccellenze vitivinicole. Otri del Salento e Vignuolo – Torre di Bocca protagoniste di Glamour Roma Capitale

di Antonio Portolano

Roma ha acceso le sue luci, Brindisi ha portato il suo mare dentro i calici. La quinta edizione di Glamour Roma Capitale, andata in scena il 5 giugno 2026 nella prestigiosa cornice di Spazio Novecento, nel quartiere EUR della Capitale, ha visto una presenza pugliese forte e riconoscibile, capace di raccontare il territorio attraverso il vino, la cultura dell’accoglienza e la qualità delle produzioni agroalimentari.

L’evento, ideato e organizzato da Gino Foglia, presidente di ACS – Associazione Centro Spettacolo, ha riunito personalità del mondo dell’arte, della moda, della musica, del cinema, dello spettacolo e dell’imprenditoria italiana. A guidare la serata sono stati la giornalista e conduttrice Francesca Rasi e Savino Zaba, volto e voce di Rai Radio2, che hanno accompagnato il pubblico tra premiazioni, performance artistiche, momenti culturali e degustazioni d’eccellenza.

La manifestazione ha rappresentato un importante momento di valorizzazione del Made in Italy, mettendo in dialogo cultura, impresa, territorio e produzioni di qualità. In questo contesto, la Puglia ha saputo distinguersi grazie alla capacità di presentare il proprio patrimonio enogastronomico come espressione autentica di identità, tradizione e innovazione.

Antonio Giaimis con Gino Foglia

Il contributo pugliese alla manifestazione

All’interno di questo racconto nazionale, la Puglia ha occupato uno spazio di primo piano grazie al lavoro del cavaliere OMRI Antonio Giaimis, che ha affiancato Gino Foglia nell’organizzazione dell’offerta beverage e food della quinta edizione di Glamour Roma Capitale.

Una collaborazione che ha permesso di portare nella Capitale il patrimonio enogastronomico pugliese, valorizzando aziende capaci di rappresentare al meglio l’identità produttiva del territorio e il valore del Made in Italy.

Otri del Salento racconta Brindisi attraverso il vino

Tra le realtà protagoniste della serata si è distinta Otri del Salento, azienda vitivinicola di San Pancrazio Salentino, in provincia di Brindisi, guidata da Giuseppe Sanasi e Antonio Manieri.

La presenza dell’azienda ha consentito di raccontare la provincia brindisina come terra di vigneti, tradizioni, competenze e relazioni profonde con il paesaggio mediterraneo. Un territorio in cui il vino rappresenta non soltanto un prodotto d’eccellenza, ma anche un elemento identitario e culturale.

Il percorso di degustazione ha proposto alcune delle etichette più rappresentative della cantina, tra cui Moonlight Bianco di Vermentino, firmato dall’enologo Vito Oddo e premiato per tre anni consecutivi come miglior Vermentino d’Italia, Surprise Rosato di Primitivo, Armonia, Primitivo in purezza da 16,5 gradi e triplice medaglia d’oro, Superbo, Primitivo barricato da 14,5 gradi anch’esso insignito di tre medaglie d’oro, e Oltre, prestigioso Salice Salentino premiato a livello internazionale.

L’azienda opera tra il territorio del Salice Salentino, l’area di Manduria e la Sicilia occidentale, con Vito Oddo alla guida della produzione delle uve e Antonio Manieri impegnato nella gestione delle attività di cantina fino all’imbottigliamento.

La filosofia aziendale si fonda sulla qualità, sul rispetto della natura e su una visione sintetizzata nella mission: «una carezza sul mondo».

Dalla Murgia alla Capitale con Vignuolo – Torre di Bocca

Accanto alla realtà brindisina ha trovato spazio anche Azienda Agricola Vignuolo – Torre di Bocca, impresa della famiglia del dottor Sebastiano Spagnoletti Zeuli, impegnata nella produzione di vini biologici e olio di qualità nel territorio del Castel del Monte.

Tra i vini maggiormente apprezzati dagli ospiti figura Primavera, vincitore del Premio Radici 2025. Lo spumante, ottenuto da uve Bombino Nero biologiche e prodotto secondo il metodo classico, ha conquistato il pubblico grazie alla sua eleganza, al perlage fine e persistente e ai profumi che richiamano pesca e scorza d’arancia.

La degustazione ha inoltre valorizzato altre etichette della cantina, tra cui il Rosso Riserva DOCG Nero di Troia e Aglianico Bio, il Rosato di Bombino Nero DOCG, il Monte Giannelli Nero di Troia DOC e il Bianco Bio di Bombino Bianco DOC.

Dal territorio della Murgia alla provincia di Brindisi, il percorso di degustazione ha offerto una panoramica completa sulla qualità e sulla varietà della produzione vitivinicola pugliese, valorizzando vitigni autoctoni, tecniche produttive innovative e una forte attenzione alla sostenibilità.

Il cavaliere Omri Antonio Giaimis

Un percorso guidato tra cultura del vino e territorio

Ad accompagnare gli ospiti lungo il percorso sensoriale sono stati il cavaliere OMRI Antonio Giaimis e la dottoressa Daniela Curti, degustatrice ufficiale di AIS Italia.

L’esperienza ha consentito di approfondire la conoscenza dei vitigni autoctoni pugliesi, delle tecniche produttive e delle peculiarità che rendono il vino uno degli strumenti più efficaci per raccontare il territorio.

Attraverso degustazioni guidate, abbinamenti e approfondimenti dedicati alle singole etichette, il pubblico ha potuto conoscere da vicino il lavoro delle aziende e il valore culturale racchiuso in ogni calice.

Brindisi ambasciatrice delle eccellenze italiane

La presenza brindisina a Glamour Roma Capitale ha rappresentato molto più di una semplice partecipazione enologica. Attraverso il lavoro delle aziende coinvolte, dei produttori e dei professionisti impegnati nell’organizzazione, la provincia di Brindisi ha confermato la propria capacità di essere protagonista nei principali contesti nazionali dedicati alla valorizzazione delle eccellenze italiane.

San Pancrazio Salentino ha portato nella Capitale una parte significativa dell’identità produttiva brindisina, fatta di competenze, tradizione, visione imprenditoriale e capacità di promuovere il territorio attraverso prodotti riconosciuti e apprezzati ben oltre i confini regionali.

La serata, impreziosita dalla presenza della madrina Valeria Marini, dalle esibizioni artistiche, dai momenti dedicati alla moda e dai premi speciali assegnati nel corso dell’evento, ha raccontato una Puglia dinamica, competitiva e profondamente legata alle proprie radici.

In questo contesto, Brindisi ha portato a Roma la qualità dei suoi vini, la competenza delle sue imprese e la forza di una tradizione che continua a trasformarsi in opportunità di sviluppo, promozione territoriale e rappresentazione autorevole del Made in Italy. Un contributo che ha confermato il ruolo crescente del territorio brindisino all’interno dei grandi eventi nazionali dedicati alle eccellenze italiane e alla valorizzazione delle identità territoriali.