Antonio Giaimis nominato delegato della Norman Academy

Un momento del conferimento ad Antonio Giaimis (a destra) della nomina ad Accademico del Norman Academy Inc.

Alla Casa dell’Aviatore di Roma il riconoscimento all’impegno civile, umanitario e istituzionale del Cavaliere OMRI brindisino

di Antonio Portolano

ROMA – Ci sono riconoscimenti che celebrano un risultato e altri che certificano una vocazione. La nomina di Antonio Giaimis ad accademico con funzioni di delegato della Norman Academy Inc. appartiene alla seconda categoria. Conferita nella prestigiosa cornice della Casa dell’Aviatore, sede del Circolo Ufficiali dell’Aeronautica Militare di Roma, la designazione riconosce un percorso costruito negli anni tra legalità, diritti umani, solidarietà e servizio alle istituzioni. Un cammino che parte da Brindisi e attraversa missioni internazionali, attività umanitarie e interventi a sostegno delle persone più fragili.

L’investitura è avvenuta durante l’Incontro Accademico della Norman Academy Inc., appuntamento che ha riunito autorità civili, militari, accademiche e rappresentanti del mondo culturale e istituzionale. Una giornata dedicata al merito e alla cultura, ma anche alla riflessione sui grandi temi contemporanei: pace, energia, violenza psicologica e tutela della persona.

La nomina della Norman Academy

La notizia centrale dell’evento romano è stata proprio la nomina di Antonio Giaimis ad accademico con funzioni di delegato della Norman Academy Inc., incarico che rappresenta il riconoscimento di una lunga attività svolta nel campo dell’impegno civile, della solidarietà e della promozione dei valori umani.

Non si tratta semplicemente di un titolo onorifico. La designazione certifica un percorso coerente, sviluppato attraverso il servizio, il volontariato e la partecipazione a iniziative nazionali e internazionali orientate alla tutela della dignità umana. Un riconoscimento che si inserisce in una carriera già caratterizzata da numerose attestazioni di merito e da un costante impegno verso la collettività.

A sinistra Antonio Giaimis nominato Accademico del Norman Academy Inc.

Una vita al servizio delle istituzioni e delle persone

Nel profilo di Antonio Giaimis convivono esperienze differenti ma unite da un filo conduttore preciso: il senso del dovere.

Nel corso degli anni ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Capitolino d’Oro, la Croce d’Oro con Torre per Anzianità di Servizio, la Croce Nato per la Missione di Pace M.S.U. in Bosnia Erzegovina conferita dal Ministero della Difesa, la Croce Nato per Missione in Teatro Balcanico, la Medaglia al Merito della Gendarmeria Argentina, il Nastrino al Merito per Emergenza Covid, il Premio Cartagine e la Benemerenza Rifugiati del Sovrano Militare Ordine di Malta.

A questi si aggiunge il ruolo di consigliere nazionale di AEREC – Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali, presieduta dal dottore Ernesto Carpinteri, oltre al diploma di merito dell’Accademia Internazionale di San Giorgio.

L’elenco delle onorificenze racconta una parte della storia. L’altra parte, quella meno visibile ma più significativa, è fatta di presenza costante, responsabilità e capacità di agire nei momenti in cui le comunità hanno avuto maggiore bisogno di sostegno.

L’incontro accademico tra cultura, pace e attualità

La cerimonia si è svolta nella storica sala dedicata a Francesco Baracca. Ad aprire i lavori sono stati la dottoressa Paola Zanoni, il generale Stefano Murace e il professore conte Luca Marrone di Roccacasale.

Particolarmente apprezzato l’intervento del cappellano della Polizia di Stato don Walter Trovato sul tema del dialogo per la pace. Di grande attualità anche la relazione della dottoressa Sophia Domitilla Cortese dedicata alla geopolitica dell’energia.

I lavori culturali sono proseguiti con la presentazione del volume La Violenza Psicologica della dottoressa Giusi Siino e con l’intervento dell’ufficiale dottore Maurizio Cancelli sul fenomeno della manipolazione affettiva.

Temi diversi ma accomunati da una stessa idea: costruire una società più consapevole attraverso la cultura, il dialogo e la responsabilità civile.

Le origini, Brindisi come punto di partenza

Ogni storia significativa conserva un luogo da cui tutto prende forma. Per Antonio Giaimis quel luogo è Brindisi.

Città di mare, di partenze e di incontri tra popoli, Brindisi rappresenta simbolicamente la sintesi dei valori che hanno accompagnato il suo percorso. Accoglienza, apertura, senso della comunità e attenzione verso chi vive situazioni di difficoltà emergono come elementi costanti di una storia personale costruita senza clamore ma con continuità.

Da questa terra nasce un cammino che negli anni ha portato il nome della città in contesti nazionali e internazionali, mantenendo sempre saldo il legame con il territorio e con le persone.

L’emergenza Covid e il valore degli eroi invisibili

Tra le pagine più significative del percorso di Antonio Giaimis vi è quella legata all’emergenza sanitaria.

Durante le fasi più difficili della pandemia, mentre ricopriva l’incarico di comandante della Seconda Sezione del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi, contribuì alle attività di reperimento e distribuzione di materiali essenziali per il territorio, nonostante fosse soggetto a rischio per condizioni di salute.

Tra gli interventi ricordati figurano il recupero di 12.000 litri di gel igienizzante destinati all’Arma dei Carabinieri e all’Ospedale Perrino di Brindisi, lo sblocco di 94.000 mascherine FFP2 e FFP3 destinate all’Asl Brindisi, il sostegno a strutture sociosanitarie assistenziali e numerose iniziative di solidarietà rivolte alle famiglie in difficoltà.

Attività che, secondo quanto riportato, trovarono riscontro nelle testimonianze di referenti sanitari e amministrativi dell’epoca, tra cui la dottoressa Teresa Calamia, capo dipartimento della Farmacia Ospedaliera.

Proprio a margine della cerimonia romana, Antonio Giaimis ha richiamato l’attenzione sul ruolo di coloro che hanno operato durante la pandemia lontano dai riflettori. «Sembra quasi che esistano eroi dimenticati solo perché privi di particolari sponsorizzazioni», ha osservato, ricordando il contributo di tante persone che hanno scelto di agire nei momenti più difficili senza cercare visibilità.

La nomina di Antonio Giaimis ad Accademico del Norman Academy Inc.

Il valore umano di una nomina

La nomina conferita dalla Norman Academy Inc. assume un significato che va oltre il riconoscimento personale. Rappresenta la conferma di un percorso fondato su valori che oggi appaiono più attuali che mai: legalità, solidarietà, tutela dei diritti umani e servizio alla collettività.

«Ricevere questo incarico in un luogo così carico di storia è un onore che desidero condividere con la mia terra, Brindisi», ha dichiarato Antonio Giaimis. «L’impegno verso il prossimo, la famiglia e la tutela dei diritti umani restano al centro nodale del mio stile di vita».

Parole che sintetizzano il significato più autentico della sua storia.

Perché alcune carriere vengono ricordate per gli incarichi ricoperti. Altre per i riconoscimenti ricevuti. Quelle più rare, invece, vengono ricordate per il bene che hanno lasciato dietro di sé. Ed è proprio in questa dimensione che la nomina di Antonio Giaimis a delegato della Norman Academy Inc. trova il suo significato più profondo: non come punto d’arrivo, ma come nuova tappa di un percorso costruito mettendo il servizio al di sopra della visibilità e le persone al centro di ogni scelta.