Un’iniziativa educativa che unisce studenti, territorio e professione farmaceutica tra memoria storica e innovazione, evento finale pubblico
di Antonio Portolano
Raccontare l’evoluzione della professione farmaceutica attraverso il dialogo tra passato e futuro: nasce da questo obiettivo il progetto FarmaMente, un percorso educativo e culturale che a Mesagne ha coinvolto scuola, studenti e realtà del territorio in un’esperienza formativa ad alto valore.
Un percorso educativo tra storia e innovazione
Il progetto FarmaMente si distingue per la capacità di integrare dimensione storica e prospettiva contemporanea, offrendo agli studenti un’occasione concreta di apprendimento esperienziale. Promosso dal Club Inner Wheel – Appia di Mesagne insieme all’Istituto Comprensivo Carducci-Materdona, con la collaborazione della Farmacia Antonucci e del Centro Polivalente “F. Bardicchia”, il percorso ha costruito un dialogo strutturato tra tradizione e innovazione.
Al centro dell’iniziativa, la volontà di trasmettere non solo conoscenze tecniche legate alla professione farmaceutica, ma anche il suo valore umano e sociale. Un approccio che ha permesso agli studenti di comprendere come il progresso scientifico si inserisca in una continuità di valori fondamentali, quali la cura della persona, l’ascolto e l’accoglienza.

L’evento finale tra restituzione e comunità
Il momento conclusivo del progetto è in programma per il 28 aprile alle ore 17:30 presso il Centro Polivalente “F. Bardicchia” di Mesagne, in via Mameli. L’appuntamento rappresenta una restituzione pubblica del lavoro svolto e un’occasione di condivisione con la cittadinanza.
Durante l’evento saranno proiettati i momenti più significativi del percorso, testimonianza concreta dell’impegno e dell’entusiasmo degli studenti. A seguire si terrà la premiazione finale, che riconosce il ruolo centrale dei ragazzi, protagonisti attivi di questo viaggio tra memoria e innovazione.
L’iniziativa è aperta al pubblico, rafforzando così il legame tra scuola e territorio e favorendo una partecipazione ampia e inclusiva.
Il contributo della scuola e la partecipazione degli studenti
Un ruolo determinante è stato svolto dall’Istituto Comprensivo Carducci-Materdona, guidato dalla Dirigente Scolastica, Maria Rosaria Pomo, insieme alle docenti che hanno accompagnato gli studenti lungo tutto il percorso.
L’esperienza si è caratterizzata per un coinvolgimento autentico degli alunni, che hanno partecipato con curiosità e consapevolezza, approfondendo il significato storico e umano della professione farmaceutica. Il progetto ha così dimostrato l’efficacia di una didattica partecipata, capace di stimolare interesse e senso critico.
Il dialogo tra antica farmacia e realtà contemporanea
Elemento distintivo del progetto è stato il confronto tra l’Antica Farmacia del Leone, custode di una tradizione secolare legata all’arte galenica, e la farmacia moderna diretta dalla Dott.ssa Rita Antonucci.
Questo dialogo ha evidenziato come innovazione tecnologica e servizi avanzati possano convivere con una forte identità professionale. Nonostante le trasformazioni scientifiche, restano centrali i valori della professione: la relazione con il paziente, la fiducia e la cura della persona.

Un progetto che rafforza il legame con il territorio
Il valore di FarmaMente risiede anche nella sua capacità di mettere in rete scuola, realtà locali e comunità. L’iniziativa si configura come un modello educativo che supera i confini dell’aula, portando gli studenti a confrontarsi con esperienze concrete e radicate nel contesto territoriale.
In un’epoca in cui la formazione richiede sempre più integrazione tra teoria e pratica, progetti come questo rappresentano un’opportunità strategica per sviluppare competenze trasversali e rafforzare il senso di appartenenza.
Prospettive e sviluppo
L’esperienza di FarmaMente conferma il valore di una didattica capace di coniugare memoria e innovazione. Il progetto non si limita a raccontare una professione, ma costruisce un modello replicabile di collaborazione tra scuola e territorio.
In questa prospettiva, iniziative simili possono contribuire a ridefinire il ruolo della formazione, rendendola sempre più connessa alla realtà e alle sfide del futuro, senza perdere il legame con la propria identità storica.




