Extralberghiero, la BTE Puglia misura il nuovo turismo

BTE - Borsa del Turismo Extralberghiero di Puglia, gli incontri B2B nella Sala della Colonna

A Brindisi imprese, istituzioni e università a confronto: dati, governance e mercato per un settore da oltre 57mila strutture

di Antonio Portolano

BRINDISI – Oltre 900 incontri B2B, 16 buyer nazionali e internazionali, 20 convegni tematici, 14 Comuni coinvolti, 5 Distretti Urbani del Commercio, la partecipazione di Unioncamere Puglia, di cinque associazioni nazionali di categoria e di una rappresentanza ampia delle istituzioni territoriali e regionali. Più che un semplice bilancio organizzativo, questi numeri delineano la dimensione economica raggiunta dal turismo extralberghiero pugliese. La prima BTE – Borsa del Turismo Extralberghiero di Puglia, ospitata a Palazzo Granafei Nervegna di Brindisi e promossa da AIGO Confesercenti Puglia con l’organizzazione di Confesercenti Brindisi e il supporto di Assoturismo Confesercenti Puglia, ha funzionato come un osservatorio economico su uno dei comparti più dinamici dell’industria turistica regionale.

BTE – Borsa del Turismo Extralberghiero di Puglia, l’inaugurazione

Il contesto economico di un settore in espansione

Il turismo extralberghiero non rappresenta più una nicchia del mercato turistico. In Puglia è diventato un pilastro dell’offerta ricettiva: oltre 57.000 strutture extralberghiere a fronte di circa 1.000 strutture alberghiere tradizionali. Un rapporto che spiega meglio di qualsiasi analisi la trasformazione in atto nel sistema turistico regionale.

La crescita è stata accelerata negli ultimi anni da fattori convergenti: la diffusione delle piattaforme digitali di prenotazione, la valorizzazione delle seconde case come microimprese turistiche e un cambiamento nelle preferenze dei viaggiatori, sempre più orientati verso forme di ospitalità flessibili e personalizzate.

Questo sviluppo, tuttavia, ha prodotto anche una zona grigia regolatoria. Molte attività sono nate in modo spontaneo, senza un sistema uniforme di classificazione, standard qualitativi o strumenti di governance. È proprio su questo terreno che la BTE Puglia ha cercato di posizionarsi: non come una fiera turistica tradizionale, ma come un luogo di lavoro per strutturare un settore che finora è cresciuto più velocemente delle regole che lo governano.

BTE – Borsa del Turismo Extralberghiero di Puglia un workshop con sindaci e amministratori del territorio

Un mercato che cerca regole

Il dato più interessante emerso dalla BTE non riguarda soltanto la partecipazione, ma la natura del dibattito che si è sviluppato durante l’evento. I 20 convegni tematici, ospitati tra la Sala Gino Strada e la Sala Conferenze di Palazzo Nervegna, hanno affrontato questioni che riguardano direttamente la sostenibilità economica del settore: governance delle destinazioni, fiscalità, marketing turistico, sostenibilità ambientale e normativa dell’ospitalità diffusa.

I lavori della Sala Gino Strada sono stati coordinati dal professor Vito Roberto Santamato dell’Università di Bari, mentre tra i contributi scientifici sono intervenuti la professoressa Antonietta Ivona, il professor Pierluigi Passaro, la professoressa Nicolaia Iaffaldano e il professor Nicola Micucci.

Sul piano istituzionale e normativo hanno portato contributi Gabriella Belviso e Antonio Longo della Regione Puglia, mentre il presidente di Assoturismo Confesercenti Puglia, Giancarlo De Venuto, l’architetto Giorgia Pezzolla e il dirigente Confesercenti Brindisi Massimiliano Baldari hanno offerto analisi sulle prospettive del comparto.

Il coinvolgimento del mondo accademico segnala un passaggio importante: l’extralberghiero non è più soltanto una pratica imprenditoriale diffusa, ma un fenomeno economico che richiede strumenti di analisi e politiche pubbliche dedicate.

BTE – Borsa del Turismo Extralberghiero di Puglia un momento dell’incontro con i sindaci

Le relazioni commerciali e la dimensione internazionale

Il cuore operativo della BTE è stato rappresentato dagli incontri tra operatori turistici e buyer. Gli oltre 900 incontri B2B realizzati durante la manifestazione hanno messo in contatto gestori di strutture extralberghiere pugliesi con operatori del mercato turistico nazionale e internazionale.

La presenza di 16 buyer provenienti da diversi mercati conferma come l’ospitalità diffusa stia diventando una componente riconosciuta dell’offerta turistica pugliese anche sui circuiti commerciali internazionali.

Questa dimensione commerciale rappresenta uno dei punti di forza della manifestazione: non soltanto confronto istituzionale e formazione, ma anche creazione di relazioni economiche tra domanda e offerta turistica.

BTE – Borsa del Turismo Extralberghiero di Puglia, incontro con i sindaci, la platea

Il ruolo delle istituzioni territoriali

La partecipazione istituzionale è stata ampia e trasversale. Tra le autorità presenti figurano Giuseppe Marchionna, sindaco di Brindisi, Vincenzo Cesareo, presidente della Camera di Commercio Brindisi–Taranto, Graziamaria Starace, assessore al Turismo della Regione Puglia, il prefetto di Brindisi Guido Aprea, il colonnello Emilio Fiora, comandante della Guardia di Finanza di Brindisi, il capitano Luongo, comandante della Guardia di Finanza di Ostuni, e il consigliere regionale Tommaso Gioia, segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Puglia.

La presenza di amministratori locali e rappresentanti istituzionali riflette un cambiamento strutturale: il turismo extralberghiero non riguarda più soltanto il mercato turistico, ma incide direttamente sulle politiche urbane, sul mercato immobiliare e sull’equilibrio tra turismo e residenza nei centri storici.

Alla manifestazione hanno partecipato inoltre 14 Comuni pugliesi, 5 Distretti Urbani del Commercio, Unioncamere Puglia e cinque associazioni nazionali di categoria.

Imprese, formazione e servizi

Accanto agli incontri istituzionali, la manifestazione ha ospitato iniziative dedicate alla formazione e all’accompagnamento degli operatori.

Tra queste il workshop dell’ITS Academy della Puglia e del progetto Rete Invitalia, con l’intervento di Omero Magrì, e un approfondimento dedicato ai Distretti Urbani del Commercio, curato da Monia Carlucci.

Un contributo tecnico è arrivato anche dall’ASL Brindisi, con le relazioni di Stefano Termite, Alessandra Pomella e Rocco Caliandro, dedicate agli aspetti sanitari e normativi delle attività ricettive.

La dimensione territoriale dell’evento è stata rafforzata dalla partecipazione degli InfoPoint turistici di Ostuni, Carovigno, San Vito dei Normanni e Locorotondo, oltre al Consorzio di Torre Guaceto e alla Città di Taranto.

La regia organizzativa

La direzione e il coordinamento della BTE sono stati curati da Michele Piccirillo, presidente AIGO Confesercenti Puglia, Antonio D’Amore, direttore Confesercenti Brindisi, Mario Landriscina, direttore Confesercenti BAT, e Enzo Di Roma, presidente provinciale Assohotel Brindisi.

Alla realizzazione dell’iniziativa hanno contribuito anche i giornalisti Renato Rubino e Carlo Amatori, insieme al personale di Confesercenti Brindisi.

L’impatto sul sistema turistico regionale

Il quadro che emerge dalla BTE è quello di un settore vivace ma ancora in cerca di equilibrio. L’extralberghiero rappresenta una risorsa economica importante per la Puglia, ma la sua crescita pone interrogativi sulla qualità dell’offerta, sulla formazione degli operatori e sull’impatto territoriale del turismo.

La stessa stampa regionale ha sottolineato la necessità di dotare il comparto di strumenti adeguati di governance e di supporto professionale.

Tra le iniziative annunciate dagli organizzatori figura l’attivazione di uno sportello informativo dedicato agli operatori extralberghieri, promosso da AIGO e Confesercenti.

Il servizio offrirà check-up gratuiti delle strutture e della documentazione amministrativa, con l’obiettivo di individuare eventuali criticità e indicare soluzioni operative per la loro risoluzione.

Palazzo Granafei Nervegna, BTE – Borsa del Turismo Extralberghiero di Puglia, gli incontri B2B nella Sala della Colonna bis

Il laboratorio pugliese dell’ospitalità diffusa

La BTE nasce con l’ambizione di diventare un appuntamento stabile per il settore. Il successo della prima edizione suggerisce che il comparto extralberghiero ha bisogno di spazi di confronto strutturati, capaci di mettere in relazione imprese, istituzioni e mondo accademico.

In un mercato turistico sempre più competitivo, la capacità di organizzare l’offerta e di definire standard qualitativi condivisi potrebbe diventare il vero fattore di differenziazione.

La sfida per la Puglia sarà trasformare la crescita spontanea dell’ospitalità diffusa in un modello economico stabile, capace di coniugare sviluppo turistico, qualità dell’accoglienza e sostenibilità territoriale.