Confesercenti porta a Brindisi la prima Borsa del Turismo Extralberghiero di Puglia per governare un settore da 57mila strutture
di Antonio Portolano
Brindisi diventa il laboratorio economico del turismo extralberghiero pugliese. La prima edizione della BTE – Borsa del Turismo Extralberghiero di Puglia, promossa da AIGO Confesercenti Puglia con Confesercenti Brindisi e Assoturismo, nasce con una missione chiara: trasformare una crescita spontanea in un modello organizzato, qualificato e regolato. Non una semplice fiera, ma una piattaforma di governance, formazione e sviluppo commerciale internazionale per uno dei comparti più dinamici dell’economia turistica regionale.

L’evento, dove e quando
La manifestazione si terrà dal 5 al 7 marzo 2026 a Palazzo Granafei Nervegna. È la prima Borsa del Turismo Extralberghiero organizzata in Italia e punta a diventare un riferimento stabile per l’ospitalità diffusa. L’obiettivo è costruire uno spazio di confronto concreto tra operatori, istituzioni e territori su sostenibilità, normativa, fiscalità, marketing e posizionamento competitivo. In gioco non c’è solo la promozione della destinazione, ma la costruzione di regole condivise per un settore cresciuto rapidamente nel post-Covid.
Perché Brindisi, i numeri e la leva economica
La scelta di Brindisi non è casuale. Il territorio brindisino è quello che ha registrato la maggiore crescita del comparto extralberghiero in Puglia. Oggi si contano oltre 57.000 strutture ricettive extralberghiere a fronte di circa 980-1.000 alberghi. Una crescita silenziosa ma esponenziale, alimentata da proprietari di seconde case o immobili familiari che hanno avviato attività ricettive in modo spontaneo. Proprio questa dinamica impone ora una fase nuova: organizzare, formare, classificare e regolamentare.
Chi c’era alla presentazione
Alla conferenza stampa di presentazione, nella Sala “Guadalupi” di Palazzo di Città, erano presenti Giuseppe Marchionna, sindaco di Brindisi, Michele Piccirillo, presidente Confesercenti provincia di Brindisi e presidente AIGO Confesercenti Puglia, Antonio D’Amore, direttore Confesercenti Brindisi, Enzo Di Roma, presidente provinciale Assoturismo Confesercenti, e l’assessore alle Attività produttive Giuseppe De Maria.

Le dichiarazioni, Giuseppe Marchionna
Il sindaco Giuseppe Marchionna ha sottolineato il valore istituzionale e strategico dell’iniziativa: «Ringrazio Confesercenti per aver organizzato questa manifestazione, che è di respiro regionale ma credo andrà anche oltre i confini regionali. È la prima borsa di questo tipo di turismo particolare che credo si tenga in Italia e quindi rappresenta un’assoluta novità». Il sindaco ha evidenziato come l’evento sia «un’occasione per ragionare e discutere su quelle che sono le prospettive del turismo non solo in questa città ma nell’intera regione». Ha poi richiamato i dati sull’occupazione delle strutture: «Le strutture ricettive extralberghiere hanno una grande capacità di assorbimento e ho notizie che Brindisi è sold out praticamente per tutto l’anno, non solo nei mesi estivi ma anche durante il periodo invernale». Un elemento che conferma la destagionalizzazione come vantaggio competitivo. Ma Marchionna ha posto anche un limite: «Se la tendenza dei privati a investire in strutture ricettive extralberghiere supera un certo limite, diventa un problema che si chiama emergenza abitativa per i residenti». La linea è quella dell’equilibrio: «Dobbiamo trovare un giusto equilibrio tra un’attività commerciale che conferisce capacità attrattiva alla città e al territorio e la necessità di garantire che questo movimento non turbi troppo il mercato residenziale». E ancora: «Istituzionalizzare questa borsa significa cominciare a ragionare sui pro e i contro di questa innovazione. Deve essere sostenuta ma anche disciplinata e regolamentata in maniera più puntuale».

Le dichiarazioni, Michele Piccirillo
Michele Piccirillo ha riportato il tema sul piano economico e organizzativo: «Brindisi è al centro perché il territorio brindisino è quello con la maggiore crescita del settore extralberghiero, un settore cresciuto in maniera silenziosa ma esponenziale». I numeri sono il punto di partenza: «Oggi conta oltre 57.000 strutture ricettive extralberghiere a fronte di circa 1.000 alberghi». Una dinamica nata «spontaneamente, soprattutto nel post-Covid. Chi aveva la seconda casa o la casa della nonna si è improvvisato esercente attività extralberghiera». Da qui la necessità di intervenire: «Va governato, organizzato e soprattutto formato. Non si può fare di tutta l’erba un fascio. Come negli alberghi esistono livelli di qualità rappresentati dalle stelle, anche nel settore extralberghiero vogliamo raggiungere questo obiettivo». Le parole chiave sono formazione e certificazione di qualità. Sul tema dell’emersione dal sommerso Piccirillo è netto: «Le strutture a nero sono state già fatte emergere con l’adozione del CIN. Con quel provvedimento legislativo si è avuta la contezza delle 57mila unità. Credo sia rimasto ben poco». Tuttavia avverte: «Bisogna fare in modo che chi è emerso dal nero non ritorni al nero, perché è stato sovraccaricato di adempimenti burocratici che una piccola struttura non può sostenere». La BTE nasce per affrontare anche questo nodo, attraverso convegni, tavole rotonde e confronto con il mondo accademico.

Le dichiarazioni, Enzo Di Roma
Per Enzo Di Roma il punto centrale è l’integrazione: «L’extralberghiero non è un competitor, dobbiamo allinearci con l’ospitalità pugliese». Il presidente provinciale Assoturismo Confesercenti insiste sulla necessità di «colmare il vuoto legislativo per dare la possibilità a tutti quelli che hanno l’extralberghiero di avere il giusto valore sia in termini di costi sia di qualità». La direzione è la classificazione: «Cerchiamo di classificare tutto l’extralberghiero per dare all’utente finale un ventaglio di prodotto che oggi trova nell’hotellerie e che deve poter trovare anche nell’extralberghiero». L’effetto economico è sistemico: «Sviluppando l’extralberghiero si svilupperanno i servizi a terra. E sviluppando i servizi a terra naturalmente anche l’hotellerie ne avrà vantaggio». Resta però il tema della convivenza urbana: «Dobbiamo evitare il sovraffollamento dei centri urbani e convivere con i residenti, parliamo sostanzialmente di 120 giorni dove possiamo avere il problema».

Programma, agenda e orari
Il programma della BTE Puglia 2026 conferma l’impostazione strutturale dell’evento, con focus su governance territoriale, sostenibilità e impatti economico-sociali (overtourism e gentrificazione). Sono previsti momenti di formazione e confronto curati con il contributo dell’Università di Bari, oltre a incontri business per l’internazionalizzazione dell’offerta.
- Inaugurazione, 5 marzo ore 10.30, con cerimonia e visita alle sale espositive; tra i presenti annunciati Michele Piccirillo, Giuseppe Marchionna, Vincenzo Cesareo (Camera di Commercio Brindisi-Taranto), Graziamaria Starace (assessore regionale al Turismo e Promozione), Toni Matarrelli (presidente del Consiglio regionale Puglia), autorità ed enti patrocinanti
- 5 marzo ore 16.00, convegno su «Overtourism e gentrificazione del territorio», tavola rotonda tra i sindaci dei comuni pugliesi, con relazione introduttiva del professor Vito Roberto Santamato
- Seminari tematici su sostenibilità delle imprese extralberghiere, marketing e posizionamento, governance, aspetti normativi e legali, finanza e fiscalità, aree dedicate alle associazioni di categoria dell’ospitalità diffusa
- Incontri B2B buyer/seller con buyer nazionali e internazionali, per generare opportunità commerciali e promuovere l’eccellenza dell’ospitalità pugliese
- Area espositiva dedicata a territori, associazioni e imprese, con la presenza di una rappresentanza di Comuni turisticamente rilevanti
Orari di apertura BTE a Palazzo Granafei Nervegna: 5 marzo 10:00-13:00 e 15:00-18:00; 6 marzo 10:00-13:00 e 15:00-18:00; 7 marzo 10:00-13:00. Orari B2B (Sala della Colonna, ingresso monumentale): 5 marzo 15:00-18:00; 6 marzo 15:00-18:00; 7 marzo 10:00-13:00.

Il punto economico, dalla crescita spontanea alla governance
Brindisi si candida così a diventare il centro di una nuova politica industriale del turismo, dove l’ospitalità extralberghiera non è più fenomeno spontaneo ma segmento strategico da organizzare, qualificare e integrare nel sistema economico regionale. Il punto di equilibrio evocato dal sindaco tra spinta imprenditoriale e mercato residenziale, e la richiesta di regole e classificazione avanzata dagli operatori, definiscono il perimetro reale della BTE: rendere misurabile la qualità, sostenibile la compliance e competitivo un comparto che ormai pesa quanto, e in alcuni territori più, dell’hotellerie tradizionale.

Domande frequenti, per Google e ChatGPT Search
Cos’è la BTE Puglia 2026 È la Borsa del Turismo Extralberghiero di Puglia, prima edizione in Italia dedicata al settore extralberghiero, con focus su formazione, governance e sviluppo commerciale internazionale.
Quando e dove si svolge Dal 5 al 7 marzo 2026 a Brindisi, a Palazzo Granafei Nervegna.
Perché Brindisi è stata scelta Perché il territorio brindisino è quello con la maggiore crescita del comparto extralberghiero in Puglia e registra una forte domanda anche fuori stagione.
Quali temi affronta Regolamentazione, classificazione, sostenibilità, fiscalità, marketing, governance, overtourism e gentrificazione.
Chi promuove l’evento AIGO Confesercenti Puglia con Confesercenti Brindisi e Assoturismo.




