Confindustria Brindisi, Giuseppe Danese nuovo presidente

Il discorso di Giuseppe Danese

Standing ovation al Castello di Forte a Mare per l’elezione di Giuseppe Danese alla guida degli industriali brindisini

di Antonio Portolano

BRINDISI – Applausi e standing ovation finale. È festa in casa Confindustria Brindisi per l’elezione di Giuseppe Danese a presidente degli industriali della provincia messapica. Danese succede a Gabriele Menotti Lippolis, che ha guidato l’associazione per sei anni – due dei quali da commissario – portando avanti un percorso di consolidamento e apertura. A sottolineare l’importanza del momento, la scelta di una location inedita e prestigiosa: il Castello di Forte a Mare. Uno scenario che per un giorno ha trasformato Brindisi in una piccola Cernobbio sul mare, ospitando decine di imprenditori provenienti non solo dalla Puglia ma anche dal Veneto e da altre regioni italiane. Un segnale di unità e sostegno che lo stesso Danese ha voluto rimarcare con gratitudine.

La forza del consenso

L’elezione di Giuseppe Danese non è stata una sorpresa: la sua era l’unica candidatura e il consenso raccolto è stato superiore al 60% degli associati, una cifra record nella storia recente dell’associazione. Un dato che testimonia coesione e fiducia intorno alla sua leadership. In un momento segnato da sfide cruciali per il territorio – dalla transizione energetica al rilancio dei comparti industriali tradizionali e innovativi – la compattezza diventa un fattore decisivo.

Il clima festoso e partecipato dell’assemblea, con l’elezione sancita tra applausi scroscianti, ha reso evidente che il cambio di presidenza non rappresenta una semplice formalità burocratica, ma l’inizio di una nuova stagione per l’organizzazione. Una stagione che, nelle parole di molti associati presenti, punta a unire continuità e rinnovamento, nel segno dell’impegno concreto.

Il profilo del nuovo presidente

Giuseppe Danese, 58 anni, è un imprenditore di terza generazione. La storia familiare parte dal nonno Giuseppe, imprenditore edile, e si rafforza con il padre Giovanni, fondatore nel 1984 del Cantiere Navale Danese. Dalla terra al mare il passo è stato breve: oggi Danese rappresenta uno dei punti di riferimento nel settore della nautica e dei motori marini, con trent’anni di esperienza come referente per la Puglia di importanti produttori internazionali.

La passione per il mare è stata alimentata anche dall’attività di famiglia: la madre, Assunta Mormile, ha gestito per oltre quarant’anni il “Nautical Store” a Brindisi. La formazione tecnica e linguistica, con diploma di Capitano di macchine e la conoscenza di inglese, francese e russo, si è intrecciata a un percorso accademico con laurea magistrale in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni e due master conseguiti presso l’Università di Bari su Zes e Governance delle città porto.

Il nuovo presidente non ha mai disdegnato la “tuta blu” del cantiere, condividendo il lavoro operativo con i suoi collaboratori. Un approccio che gli ha valso la stima degli imprenditori locali e che si riflette nel soprannome di “presidente operaio” con cui è stato salutato.

Accanto all’impegno manageriale, c’è la passione sportiva per la motonautica: Danese è stato più volte campione italiano e mondiale, portando a Brindisi eventi internazionali di primo piano. È anche presidente del Distretto della Nautica di Puglia sin dalla sua fondazione, una realtà che oggi aggrega centinaia di imprese, enti e centri di ricerca, e che rappresenta una piattaforma strategica per lo sviluppo dell’intero comparto.

Un tassello importante del suo impegno sportivo e organizzativo è l’Adriatic Cup, la manifestazione internazionale di motonautica che proprio grazie a lui è approdata a Brindisi e che anno dopo anno cresce, facendo del porto cittadino un palcoscenico internazionale e un punto di riferimento per gli appassionati di tutta Europa.

Una carriera, quella di Danese, che racconta un profilo dinamico, capace di unire rigore tecnico e spirito competitivo, con radici profonde nel territorio e una proiezione internazionale.

La squadra del Consiglio di Presidenza

Uno dei primi atti ufficiali della nuova presidenza è stata la presentazione del Consiglio di Presidenza, la squadra che affiancherà Giuseppe Danese nella guida dell’associazione. Una compagine che riflette la volontà di dare rappresentanza a diverse sensibilità e competenze, con deleghe mirate ai grandi temi dell’economia e della società.

Ecco la nuova squadra al completo:

  • Alessandra Cursi con delega all’Imprenditoria femminile, definita la «Messi della scuola di presidenza» per la sua capacità di valorizzare talento e inclusione.
  • Gaetano Evangelisti, vicepresidente con delega alla Green economy, settore cruciale nella fase di transizione energetica e ambientale.
  • Dante Viale, con delega alla Digitalizzazione, incaricato anche di seguire i rapporti con le istituzioni e il mondo della finanza.
  • Gianfranco Mazoccoli, responsabile dei rapporti con gli Enti locali, nodo strategico per coordinare sviluppo industriale e amministrazioni territoriali.
  • Mauro Calisi, con delega alla Formazione, tema che rappresenta un asse centrale per creare nuove competenze e frenare la fuga di cervelli.
  • Giuseppe Monteforte, responsabile di Economia circolare, con il compito di promuovere modelli di produzione sostenibili e innovativi.
  • Luigi Seminai, con delega a Lavoro e Welfare, chiamato a seguire da vicino le dinamiche occupazionali e le relazioni sindacali.
  • Gabriele Menotti Lippolis, past president, resterà in squadra con la delega ai Progetti speciali per il Mezzogiorno, un riconoscimento al percorso svolto e alla necessità di continuità.
  • Rosario Mazzarella, responsabile di Ambiente, ambito strettamente connesso alle sfide energetiche e industriali di Brindisi.
  • Laura De Rocco, vicepresidente di diritto in quanto presidente dei Giovani Imprenditori, chiamata a dare voce alle nuove generazioni.
  • Mario Prato, vicepresidente di diritto come presidente della Piccola industria, a rappresentare le esigenze delle imprese di dimensioni minori che costituiscono l’ossatura del tessuto produttivo locale.

Una squadra numerosa e bilanciata, che mette insieme continuità ed elementi di rinnovamento, con l’obiettivo di affrontare in modo corale le sfide che attendono l’associazione.

Le priorità del nuovo presidente

Nel suo primo intervento da presidente, Giuseppe Danese ha voluto sottolineare le direttrici principali che guideranno il suo mandato.

«Il primo punto, secondo me, è la comunità. Vorrei che la nostra Confindustria fosse un contenitore di interessi che abbraccia tutti, senza privilegiare una persona, un’impresa o un comparto. Cercheremo di essere equi, con un impegno straordinario per valorizzare quello che abbiamo e svilupparlo sempre di più».

Al centro del suo programma c’è anche un messaggio rivolto ai giovani: «Non accontentatevi del posto da dipendente, anche se sicuro. Provate a fare gli imprenditori. Abbiamo ragazzi di talento che spesso trovano opportunità solo fuori dal territorio. Noi vogliamo invertire questo trend, perché tra loro ci potrebbero essere i grandi imprenditori di domani».

L’intervista di insediamento è stata anche occasione per affrontare il delicato tema della decarbonizzazione che interessa da vicino il territorio brindisino. «Si sta mettendo a punto una strategia per governare la situazione nonostante le difficoltà. Tutti sono pronti a fare la propria parte», ha dichiarato Danese, richiamando alla responsabilità collettiva.

Un altro settore centrale, secondo il presidente, è quello della nautica. «Il comparto è in crescita e rappresenta un’occasione importante per risollevare le sorti economiche del territorio», ha spiegato. La sua lunga esperienza nel settore e la guida del Distretto Nautico della Regione Puglia rappresentano credenziali importanti per orientare una parte della strategia di sviluppo di Confindustria Brindisi proprio in questa direzione.

A caratterizzare la visione di Danese è anche un approccio umano: «Vorrei questi quattro anni affrontarli con impegno, ma con serenità». Una dichiarazione che richiama il suo stile manageriale fatto di dedizione, passione e capacità di dialogo.

L’eredità di Gabriele Menotti Lippolis

Il passaggio di consegne con Giuseppe Danese è stato accompagnato dalle parole di Gabriele Menotti Lippolis, che ha guidato Confindustria Brindisi per sei anni, due dei quali come commissario.

«Finisce il mio mandato di Presidente di Confindustria Brindisi. Sono grato a tutte le aziende associate, ai sindacati, alle istituzioni, agli stakeholder del territorio, ai giornalisti e a tutti coloro con cui ho condiviso questo percorso. Brindisi e la Puglia hanno potenzialità enormi, a volte ancora inespresse. A chi mi chiede cosa farò ora, ho già risposto che continuerò a fare il mestiere più bello del mondo – l’imprenditore – e continuerò ad impegnarmi per permettere ai nostri giovani di rimanere qui, nella propria terra, a realizzare i propri sogni».

Al termine del suo mandato, Lippolis ha sottolineato anche uno dei risultati di cui va più fiero: «Sono orgoglioso di aver valorizzato la componente femminile di Confindustria, passando praticamente da zero donne a cinquanta donne coinvolte anche nella struttura confindustriale».

Un’eredità, quella lasciata da Lippolis, che testimonia un impegno costante per l’inclusione e per la crescita di una classe dirigente più aperta, diversificata e pronta a raccogliere le sfide future.

Compattezza per affrontare la transizione

L’elezione di Giuseppe Danese a presidente di Confindustria Brindisi non segna soltanto un cambio al vertice, ma rappresenta soprattutto un segnale di unità e fiducia. La larga maggioranza di consensi ottenuta e la coralità con cui gli industriali hanno accompagnato la sua elezione dimostrano una compattezza che assume un valore particolare in questa fase storica.

Il territorio brindisino, infatti, è chiamato a gestire uno dei passaggi più complessi degli ultimi decenni: la transizione energetica e ambientale, con la progressiva decarbonizzazione che mette in discussione equilibri consolidati. Una sfida che non riguarda solo le grandi imprese, ma l’intero tessuto produttivo e sociale.

In questo scenario, la presenza di una Confindustria unita e guidata da una squadra ampia, con competenze diversificate, può fare la differenza. Lo stesso Danese ha richiamato alla responsabilità collettiva, sottolineando come tutti debbano «fare la propria parte» per governare il cambiamento.

Il settore nautico, da lui indicato come uno dei driver di sviluppo, è destinato ad assumere un ruolo crescente, offrendo nuove opportunità di lavoro e innovazione. Ma accanto alla nautica, restano centrali i temi della formazione, della green economy, dell’economia circolare e della digitalizzazione, affidati ai membri del nuovo Consiglio di Presidenza.

La standing ovation che ha salutato l’elezione di Danese al Castello di Forte a Mare non è stata soltanto un gesto simbolico: è l’immagine di una comunità imprenditoriale che sceglie di stringersi attorno al suo nuovo leader per affrontare insieme le sfide del presente e costruire un futuro di sviluppo sostenibile e inclusivo per Brindisi e per l’intero territorio pugliese.