BRINDISI – E se Cenerentola decidesse di non sposare il principe? E se i personaggi di una delle fiabe più conosciute al mondo si ribellassero a chi ha scritto il loro destino? A Brindisi la storia cambia prospettiva con «Cenerentola 301», lo spettacolo della compagnia pugliese Burambò che domenica 8 novembre 2026, alle ore 18, inaugura al Teatro Don Bosco la stagione «Tutte le storie del mondo – Famiglie a teatro».
Vincitore del Premio Eolo 2026 come Miglior spettacolo di teatro per le nuove generazioni, il lavoro interpretato da Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli trasforma un classico della tradizione in una riflessione contemporanea sulla libertà di scegliere, sull’autonomia e sulla possibilità di sottrarsi alle aspettative degli altri.
L’appuntamento sarà preceduto, alle 16:45, dal laboratorio creativo gratuito «Sotto la cenere», curato dagli operatori di BLABLABLA, una delle novità introdotte nella programmazione teatrale 2026-2027 dedicata alle famiglie.

Cenerentola 301, quando i personaggi si ribellano alla fiaba
La vicenda prende forma attraverso due burattinai pronti a raccontare una storia apparentemente conosciuta da tutti. Ci sono Cenerentola, la matrigna, le due sorellastre, un re e un principe. Tutto sembra predisposto per riprodurre il racconto tradizionale, fino a quando i personaggi cominciano a manifestare una volontà propria.
Le sorellastre contestano il ruolo che è stato loro attribuito. Il re fatica ad assumere una presenza concreta. Il principe continua a rinviare le proprie responsabilità. E Cenerentola, soprattutto, mette in discussione il futuro che altri hanno immaginato per lei.
La fiaba smette così di seguire un percorso prestabilito e diventa uno spazio nel quale ciascun personaggio rivendica il diritto di cambiare.
Il risultato è un racconto ironico e sorprendente, costruito per coinvolgere contemporaneamente bambini e adulti. Dietro il gioco teatrale emerge una domanda universale: quanto delle nostre scelte dipende davvero da noi e quanto, invece, dalle aspettative che gli altri costruiscono intorno alla nostra identità?

Burambò, teatro d’attore e pupazzi per raccontare la libertà
A portare in scena «Cenerentola 301» è Burambò, compagnia teatrale di Foggia, attraverso il lavoro artistico di Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli.
La drammaturgia è firmata da Daria Paoletta, mentre Raffaele Scarimboli cura la costruzione dei pupazzi. Entrambi sono protagonisti della rappresentazione, che intreccia teatro d’attore, marionette da tavolo e pupazzi in gommapiuma.
La particolare costruzione scenica permette ai personaggi di sviluppare una relazione diretta con i loro stessi creatori. I burattinai non governano più completamente la narrazione: i pupazzi acquistano autonomia, contestano le regole e contribuiscono a riscrivere gli avvenimenti.
È proprio questo ribaltamento a rendere lo spettacolo una proposta capace di parlare a pubblici di età differenti.
Il Premio Eolo 2026, assegnato alla produzione come Miglior spettacolo di teatro per le nuove generazioni, rappresenta un riconoscimento significativo per un lavoro che coniuga linguaggi teatrali differenti e una riflessione accessibile sui temi della crescita e dell’autodeterminazione.
Lo spettacolo è consigliato a partire dai 5 anni.

Sotto la cenere, un laboratorio gratuito prima dello spettacolo
La giornata al Teatro Don Bosco (si apre in una nuova scheda) comincerà alle ore 16:45 con «Sotto la cenere. Riscoprire la bellezza nascosta nelle piccole cose», laboratorio creativo gratuito condotto dagli operatori di BLABLABLA.
L’attività introduce una delle novità della stagione 2026-2027 di «Tutte le storie del mondo»: un percorso di laboratori che precedono le rappresentazioni teatrali e consentono a bambine, bambini e adulti di avvicinarsi insieme ai temi degli spettacoli.
Il laboratorio collegato a «Cenerentola 301» invita a riscoprire il valore delle piccole cose, costruendo un collegamento tra l’esperienza creativa e l’immaginario della fiaba.
Non si tratta soltanto di un’attività che precede la rappresentazione, ma di un’occasione per rendere la partecipazione teatrale un’esperienza condivisa, nella quale il pubblico più giovane può sperimentare direttamente linguaggi e suggestioni che ritroverà successivamente sulla scena.
Tutte le storie del mondo, la rete teatrale di Brindisi
«Cenerentola 301» inaugura il calendario per famiglie di «Tutte le storie del mondo», rassegna dei Teatri del Nord Salento (si apre in una nuova scheda), progetto di Factory Compagnia Transadriatica (si apre in una nuova scheda).
La programmazione nasce dalla collaborazione con Meridiani Perduti, Inti/Luigi D’Elia, Fondazione Nuovo Teatro Verdi (si apre in una nuova scheda) e Teatro Don Bosco, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Comune di Brindisi (si apre in una nuova scheda).
La rete coinvolge differenti realtà della produzione e dell’organizzazione teatrale, contribuendo a costruire una proposta culturale rivolta anche alle nuove generazioni.
La scelta di affiancare agli spettacoli attività laboratoriali rafforza la dimensione educativa della rassegna e il rapporto tra teatro, famiglie e territorio.
In questo contesto, il teatro per ragazzi non viene concepito esclusivamente come intrattenimento, ma anche come uno spazio nel quale affrontare, attraverso il linguaggio artistico, questioni legate all’identità, alle relazioni e alla crescita personale.
L’apertura con uno spettacolo premiato a livello nazionale inserisce inoltre nel calendario brindisino una produzione riconosciuta nel panorama italiano del teatro per le nuove generazioni.

Il 15 novembre Pinocchio arriva al Nuovo Teatro Verdi
La stagione proseguirà domenica 15 novembre 2026, alle ore 18, al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, con «Pinocchio. Un bambino come tutti gli altri».
Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra Factory di Lecce, Accademia Perduta di Ravenna e Fondazione TRG di Torino.
La riscrittura del celebre racconto di Carlo Collodi prende forma attraverso il punto di vista dell’attore Fabrizio Tana, proponendo una rilettura del viaggio di Pinocchio come percorso di autonomia, crescita e riconoscimento della propria unicità.
Dalla Cenerentola che rifiuta un destino già scritto al burattino che cerca la propria identità, i primi due appuntamenti della stagione condividono un filo narrativo: il diritto di ogni individuo a scoprire chi è, senza dover necessariamente corrispondere a un modello imposto.
Un percorso che restituisce alla fiaba la sua capacità di parlare al presente e di accompagnare bambini e adulti nella scoperta di sé.
Cenerentola 301 a Brindisi, orari e biglietti
- Spettacolo: «Cenerentola 301»
- Data: domenica 8 novembre 2026
- Orario: ore 18
- Luogo: Teatro Don Bosco, Brindisi
- Compagnia: Burambò (Foggia)
- In scena: Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli
- Drammaturgia: Daria Paoletta
- Costruzione dei pupazzi: Raffaele Scarimboli
- Età consigliata: dai 5 anni
- Biglietto: 6 euro, adulti e bambini
- Acquisto online: Vivaticket
- Laboratorio gratuito: «Sotto la cenere. Riscoprire la bellezza nascosta nelle piccole cose»
- Orario laboratorio: ore 16:45
- A cura di: BLABLABLA
- Rassegna: «Tutte le storie del mondo – Famiglie a teatro»
- Prossimo spettacolo: «Pinocchio. Un bambino come tutti gli altri», 15 novembre 2026, ore 18, Nuovo Teatro Verdi di Brindisi.




