Due rassegne, impegno civile e poesia: con «Tutte le sere del mondo» e «Tutte le storie del mondo» Brindisi centro del teatro contemporaneo
di Antonio Portolano
BRINDISI – Il teatro come luogo d’incontro, di riflessione e di scoperta. Con «Tutte le sere del mondo» e «Tutte le storie del mondo», Brindisi rinnova la sua vocazione culturale con due rassegne che attraversano linguaggi, generazioni e sensibilità, trasformando ogni spettacolo in un’occasione di dialogo tra arte e comunità.
Un teatro che parla al presente
Il cuore delle nuove stagioni teatrali di Brindisi batte all’unisono tra il Nuovo Teatro Verdi https://www.nuovoteatroverdi.com/e il Teatro Don Bosco, due spazi simbolo della vita culturale cittadina. Da ottobre 2025 ad aprile 2026, i due palchi ospiteranno un viaggio condiviso nel segno della contemporaneità, della memoria e del racconto umano.
Le rassegne, ideate e promosse dal Centro di Produzione Teatrale Factory – Teatri del Nord Salento, diretto da Tonio De Nitto, in collaborazione con Meridiani Perduti Teatro e Inti Luigi D’Elia, nascono con il sostegno di Comune di Brindisi, Regione Puglia e Ministero della Cultura, in collaborazione con la Fondazione Nuovo Teatro Verdi, il Teatro Don Bosco – Salesiani di Brindisi e il Ministero dei Sogni – Mediaporto Brindisi.
Le stagioni sono state presentate in conferenza stampa alla presenza del sindaco Giuseppe Marchionna e degli artisti Sara Bevilacqua e Luigi D’Elia, che insieme a Tonio De Nitto rappresentano l’anima creativa di un progetto teatrale che restituisce alla città una forte identità culturale, partecipata e condivisa.

Tutte le sere del mondo: una finestra sul contemporaneo
Solo quando lavoro sono felice – 23 ottobre, Teatro Don Bosco
La stagione si apre con «Solo quando lavoro sono felice», di e con Lorenzo Maragoni e Niccolò Fettarappa, produzione Corte Ospitale (Rubiera). Un debutto ironico e lucido che esplora il confine fragile tra vita e lavoro nella società contemporanea: uno spettacolo che diverte ma colpisce, riflettendo sul senso del fare e dell’essere nella generazione precaria.
Non è stata la mano di Dio – 6 novembre, Teatro Don Bosco
Il secondo appuntamento è con «Non è stata la mano di Dio» del Teatro dei Cipis, scritto e interpretato da Corrado La Grasta con la regia di Giulia Petruzzella, vincitore al Festival Le Voci dell’Anima 2025. Dedicato alla memoria di don Peppe Diana, il lavoro racconta la Campania ferita dal potere criminale e la forza civile di chi ha scelto di non tacere. È un teatro che attraversa il dolore per restituire dignità e verità.
Fare un fuoco – 20 novembre, Teatro Don Bosco
Ispirato ai Racconti dello Yukon di Jack London, «Fare un fuoco» di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia è una riflessione epica sul rapporto fra uomo e natura. D’Elia porta in scena un viaggio fisico e interiore nella wilderness, dove il fuoco diventa simbolo di sopravvivenza e limite. Lo spettacolo è una coproduzione Teatri di Bari, Fondazione Sipario Toscana e Inti.

(H)Amleto – 27 novembre, Nuovo Teatro Verdi
«(H)Amleto» segna il ritorno della Factory Compagnia Transadriatica con la regia di Tonio De Nitto e Fabio Tinella. Il testo, scritto da Fabrizio Tana – autore con la sindrome di Down – reinterpreta Shakespeare in una lingua essenziale, esistenziale e poetica. Una riscrittura che diventa esplorazione dell’identità, dell’amore e della follia, dove la fragilità si trasforma in visione.
La stanza di Agnese – 4 dicembre, Teatro Don Bosco
Con «La stanza di Agnese», Sara Bevilacqua dà voce alla moglie di Paolo Borsellino in un testo intenso scritto da Osvaldo Capraro per Meridiani Perduti Teatro. Il racconto si fa intimo e civile, memoria privata e pubblica insieme, per restituire il volto umano di chi ha condiviso la vita e il coraggio di un uomo giusto.
Ballata per la Kater i Rades – 20 dicembre, Nuovo Teatro Verdi
La tragedia del naufragio del 1997 rivive in «Ballata per la Kater i Rades», produzione Factory Compagnia Transadriatica su testo di Giorgia Salicandro, regia di Tonio De Nitto e musiche di Redi Hasa. Sara Bevilacqua e Riccardo Lanzarone interpretano una narrazione poetica e struggente che trasforma la memoria in canto collettivo, simbolo delle migrazioni contemporanee.

Il dio del massacro – gennaio 2026
«Il dio del massacro» di Yasmina Reza affronta con ironia e durezza le maschere del buon comportamento sociale. A dirigere e interpretare lo spettacolo sono Michele Cipriani, Arianna Gambaccini, Saba Salvemini e Annika Strøhm. Un testo che smonta le ipocrisie del vivere civile e rivela il lato più fragile e comico delle relazioni umane.
La Ridiculosa – febbraio 2026
Con «La Ridiculosa», la tradizione della commedia ridicola incontra la satira contemporanea. Tra maschere, musica dal vivo e ritmo serrato, lo spettacolo restituisce il teatro come spazio di libertà e gioco. La scena diventa specchio del presente, dove la risata è un modo per denunciare speculazioni, abusi e potere.
Un altro giorno ancora – 9 aprile, Teatro Don Bosco
A chiudere la stagione, «Un altro giorno ancora – Sui passi di Renata Fonte», di e con Angela De Gaetano. Un monologo di parola e memoria dedicato all’assessora comunale di Nardò uccisa nel 1984 per la sua battaglia contro la speculazione edilizia. Una voce che, a quarant’anni di distanza, continua a risuonare tra coscienza civile e potere della parola.

Un progetto che unisce memoria e futuro
«Tutte le sere del mondo» è teatro civile e poetico, che intreccia memoria e impegno con la bellezza del racconto. Ogni spettacolo diventa un incontro con sé stessi e con la comunità, un’occasione per riflettere e condividere un frammento di mondo.
Biglietti: intero €10 – ridotto €8 (under 18 e over 65).
Info e prenotazioni: 338 7733796 – 349 4490606.
Tutte le storie del mondo: famiglie a teatro
Un teatro che cresce con chi lo guarda
Dal 16 novembre riparte la rassegna domenicale «Tutte le storie del mondo – Famiglie a teatro», giunta alla sua quarta edizione. Undici appuntamenti tra il Nuovo Teatro Verdi e il Teatro Don Bosco accoglieranno bambine, bambini, genitori e insegnanti in un percorso che unisce divertimento e consapevolezza.
La rassegna, ideata da Factory Compagnia Transadriatica in collaborazione con Meridiani Perduti Teatro e Inti Luigi D’Elia, con il sostegno di Comune di Brindisi, Regione Puglia e Ministero della Cultura, propone un teatro che non si accontenta di raccontare fiabe note: cerca domande, costruisce emozioni e invita a crescere insieme.
Ogni spettacolo diventa un piccolo rito collettivo dove il gioco, la poesia e l’immaginazione diventano strumenti per riconoscersi e per imparare che anche l’errore può essere un dono.

I brutti anatroccoli – 16 novembre, Teatro Don Bosco
Ad aprire la stagione sarà Silvano Antonelli di Torino con «I brutti anatroccoli». Uno spettacolo tenero e potente che rilegge la celebre fiaba come riflessione sull’identità, la diversità e l’accettazione di sé. Attraverso un linguaggio semplice e profondo, Antonelli accompagna i piccoli spettatori in un viaggio di scoperta e libertà.
Ballon Adventures – 6 dicembre, Teatro Don Bosco
Il Collettivo Clown di Milano porta in scena «Ballon Adventures»: comicità visiva, clownerie e poesia si intrecciano in un vortice di palloni giganti, sogni e risate. Uno spettacolo senza età, dove il gioco diventa linguaggio universale e la leggerezza diventa arte.
Hamelin – 8 e 13 dicembre, Nuovo Teatro Verdi
Con «Hamelin – da “Il Pifferaio Magico”», Factory Compagnia Transadriatica rilegge la fiaba dei fratelli Grimm in una chiave visionaria e immersiva. Teatro d’attore, figure, musica e audio multicanale si fondono in un’esperienza che fa riflettere sul senso di comunità e sulla responsabilità collettiva. Una produzione che conferma Factory come centro di eccellenza del teatro per l’infanzia riconosciuto dal Ministero della Cultura.

Cappuccetto Rosso – 11 gennaio, Nuovo Teatro Verdi
La compagnia La Luna nel Letto (Ruvo di Puglia) insieme a Compagnia Eleina D (Bari) propone «Cappuccetto Rosso», una versione coreografica e contemporanea della fiaba più amata. Corpo, parola e musica si intrecciano in un racconto di crescita e consapevolezza: un viaggio dal bosco all’identità.
La fabbrica del tempo – 25 gennaio, Nuovo Teatro Verdi
Dalla collaborazione tra Principio Attivo Teatro (Lecce) e La Luna nel Letto nasce «La fabbrica del tempo». Due clown-operai scoprono che correre sempre non porta alla felicità: la lentezza, la scelta e il desiderio diventano la vera «macchina» da attivare. Un inno poetico alla calma e al pensiero lento, pensato per tutte le età.
C’era una volta l’Africa – 8 febbraio, Teatro Don Bosco
La Bottega degli Apocrifi (Manfredonia) racconta l’immaginario del continente africano attraverso «C’era una volta l’Africa». Musica, parole e racconti orali si intrecciano in un viaggio tra colori, suoni e umanità. Uno spettacolo che educa all’ascolto e al rispetto delle culture.

Vassilissa e la Babaracca – 22 febbraio, Teatro Don Bosco
Kuziba Teatro (Ruvo di Puglia) porta in scena «Vassilissa e la Babaracca», una fiaba russa in cui la giovane protagonista affronta la temuta Baba Yaga per ritrovare la luce e la propria forza. Un racconto potente sul coraggio femminile e sul potere dell’intuizione.
Piccolo Sushi – 8 marzo, Teatro Don Bosco
In «Piccolo Sushi», Factory Compagnia Transadriatica ambienta in Giappone la storia di un ragazzo diviso tra il dovere familiare e il desiderio di libertà. Con grazia e ironia, lo spettacolo invita a riflettere sul valore dell’identità e del sogno, mescolando oriente e occidente in un linguaggio universale.
Peter Pan – 15 marzo, Nuovo Teatro Verdi
Con invenzioni visive, videomapping e movimento scenico, Factory Compagnia Transadriatica riscrive l’avventura di «Peter Pan». Tonio De Nitto costruisce un mondo sospeso tra infanzia e desiderio di crescere, dove ogni spettatore può ritrovare il bambino che è stato.
Rosaluna e i lupi – 29 marzo, Teatro Don Bosco
Progetto GG – Accademia Perduta (Ravenna) presenta «Rosaluna e i lupi», spettacolo poetico e visivo per bambine e bambini dai 3 anni in su. Teatro d’attore, pupazzi mossi a vista e musica originale danno vita a un racconto che invita ognuno a diventare autore della propria storia.
Smile – 12 aprile, Teatro Don Bosco
A chiudere la rassegna, Factory Compagnia Transadriatica propone «Smile – Un sorriso e forse una lacrima». Un omaggio al cinema muto, a Charlie Chaplin e al poeta palestinese Refaat Alareer. Tra gag e poesia, lo spettacolo regala emozioni autentiche, mescolando risate e malinconia.
Biglietti: €6 (adulti e bambini).
Info e prenotazioni: 338 7733796 – 349 4490606.

Un’unica visione, due rassegne per la città
«Tutte le sere del mondo» e «Tutte le storie del mondo» si incontrano in una visione comune: fare del teatro un linguaggio universale che unisce adulti e bambini, memoria e futuro, realtà e sogno.
Brindisi diventa così un laboratorio culturale dove la scena è spazio di educazione, partecipazione e bellezza condivisa.




