Mercoledì 4 Novembre 2026

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Cultura e turismo

Brindisi, 23 spettacoli tra Verdi e Don Bosco

La stagione 2026-2027 dei Teatri del Nord Salento propone teatro per famiglie, adulti e scuole, nuove produzioni e laboratori gratuiti

di Direttore responsabile

· 10 min di lettura

Un momento della conferenza stampa di presentazione. Da sinistra verso destra Carmelo Grassi, Giuseppe Marchionna, Tonio De NItto e Sara Bevilacqua
Un momento della conferenza stampa di presentazione. Da sinistra verso destra Carmelo Grassi, Giuseppe Marchionna, Tonio De NItto e Sara Bevilacqua

BRINDISI – Ventitré spettacoli per il pubblico delle famiglie e degli adulti, venti titoli dedicati alle scuole e un calendario che attraversa sei mesi di teatro. Brindisi rilancia la propria stagione culturale 2026-2027 con un progetto che unisce il Nuovo Teatro Verdi (si apre in una nuova scheda) e il Teatro Don Bosco (si apre in una nuova scheda), valorizza le compagnie del territorio e porta in città alcune delle esperienze più significative del teatro italiano contemporaneo.

Dall’8 novembre 2026 al 29 aprile 2027 tornano «Tutte le storie del mondo – Famiglie a teatro» e «Tutte le Sere del Mondo», le due rassegne organizzate dai Teatri del Nord Salento, progetto di Factory Compagnia Transadriatica (si apre in una nuova scheda), in collaborazione con Meridiani Perduti (si apre in una nuova scheda) e Inti (si apre in una nuova scheda).

Il programma comprende dodici titoli per le famiglie, distribuiti in quindici rappresentazioni, undici spettacoli serali e quarantaquattro recite mattutine per le scuole. Un’offerta che attraversa il teatro d’attore, la narrazione, il teatro di figura, la danza e il teatro civile, affiancando spettacoli premiati, riletture dei classici e nuove produzioni.

La stagione è realizzata con il sostegno della Regione Puglia, del Ministero della Cultura e del Comune di Brindisi.

NARDO IL GHEPARDO ALLE ZOOLIMPIADI

Una stagione che rafforza il sistema teatrale brindisino

Il cartellone è stato presentato alla presenza del sindaco di Brindisi (si apre in una nuova scheda) Giuseppe Marchionna, del direttore della Fondazione Nuovo Teatro Verdi Carmelo Grassi, del direttore artistico di Factory – Teatri del Nord Salento Tonio De Nitto, dell’attrice Sara Bevilacqua (si apre in una nuova scheda), del coordinatore del Teatro Don Bosco Marco Palmisano e di una rappresentanza dello staff brindisino dei Teatri del Nord Salento (si apre in una nuova scheda).

Il progetto consolida la collaborazione tra istituzioni, operatori culturali e compagnie artistiche, con l’obiettivo di costruire un’offerta continuativa e accessibile a pubblici differenti.

La novità strutturale riguarda il riconoscimento di Factory come Centro di Produzione Teatrale, un passaggio che rafforza il ruolo dei Teatri del Nord Salento non soltanto nella programmazione e nell’ospitalità degli spettacoli, ma anche nella creazione di nuove opere.

Brindisi diventa così uno dei luoghi nei quali sviluppare produzioni originali, valorizzare il lavoro degli artisti e consolidare una rete culturale capace di collegare il territorio alle principali esperienze teatrali nazionali.

UBU RE, UBU CHI_ Foto MARIO LANINI

Famiglie a teatro, dodici titoli tra fiabe e immaginazione

La quinta edizione di «Tutte le storie del mondo – Famiglie a teatro» propone dodici titoli e quindici rappresentazioni, da novembre ad aprile.

L’inaugurazione è affidata, domenica 8 novembre alle 18 al Teatro Don Bosco, a «Cenerentola 301» della compagnia Burambò di Foggia, vincitrice del Premio Eolo 2026 come miglior spettacolo di teatro per le nuove generazioni.

La fiaba tradizionale viene trasformata in una storia di libertà e autodeterminazione. Attraverso burattini e situazioni sorprendenti, Cenerentola diventa una protagonista capace di interrogarsi sul proprio futuro e di scegliere il proprio destino.

Il 15 novembre, sempre al Don Bosco, arriva «Pinocchio. Un bambino come tutti gli altri», produzione di Factory, Accademia Perduta e Fondazione TRG. La rilettura dell’opera di Carlo Collodi nasce dall’incontro con l’attore e autore Fabrizio Tana, trasformando il percorso del burattino in una riflessione sull’autonomia, sulla crescita e sul diritto di essere sé stessi.

Il 22 novembre Terrammare Teatro presenta «Sottovoce. Volevo la luce e dentro c’era il buio». Protagonista è Nina, una bambina che parla sottovoce con i gatti e affronta un viaggio alla ricerca del proprio micio. Una storia sull’ascolto, sul coraggio e sulla possibilità di aprirsi agli altri.

Il 6 dicembre la rassegna si trasferisce al Nuovo Teatro Verdi con «Nardo il ghepardo alle Zoolimpiadi» di Teatro Invito. Canzoni originali, gare e allenamenti accompagnano una vicenda nella quale il talento individuale diventa una risorsa per la squadra.

I racconti del merlo_ Foto di William Palmisano

Dai classici al teatro d’ombre, gli spettacoli del 2027

Il nuovo anno comincia il 10 gennaio al Teatro Don Bosco con «La bambola e la bambina», proposta da Giallomare e La luna nel letto. La storia di Vassilissa e della strega Baba Jaga intreccia immagini, canto e musica dal vivo, esplorando il coraggio e la fiducia nelle proprie capacità.

Il 24 gennaio il Nuovo Teatro Verdi ospita «Il circo delle pulci del prof. Bustric», produzione di Teatri di Bari e Compagnia Bustric. Magia, illusionismo e comicità trasformano un universo minuscolo in uno spettacolo nel quale l’immaginazione supera i confini della realtà.

Il 21 febbraio Factory presenta al Don Bosco «I racconti del Merlo. Due fiabe di Oscar Wilde», interpretato da Francesco Stefanizzi. Il Principe felice e il Gigante egoista diventano protagonisti di una narrazione dedicata alla gentilezza, alla generosità e alla capacità di riconoscere gli altri.

Il 7 marzo è la volta di «Down. La forza di un amore» del Collettivo Clochart, con Giorgia Benassi, attrice con sindrome di Down. Lo spettacolo racconta il rapporto tra madre e figlia, attraverso un linguaggio che combina teatro, danza, parola e figure, affrontando il tema dei pregiudizi e del riconoscimento delle differenze.

Il 14 marzo torna al Nuovo Teatro Verdi «Hamelin», produzione di Factory ispirata alla leggenda del Pifferaio magico e vincitrice del Premio Eolo 2023 come miglior spettacolo per le nuove generazioni. Dopo il successo della precedente stagione brindisina, l’opera ripropone un viaggio tra mistero, musica e immaginazione.

Hamelin, l’attore Fabio Tinella sul palco

Il 21 marzo Fontemaggiore porta al Teatro Don Bosco «Tuttatesta», ambientato in una città ordinata e prevedibile che viene improvvisamente messa in discussione dall’arrivo di un ospite inatteso. Video, giochi di parole e ritmo diventano strumenti per raccontare l’incontro con ciò che è diverso.

La stagione per le famiglie si conclude il 4 aprile al Nuovo Teatro Verdi con «Tutto cambia. Il bruco e la farfalla e altri racconti» di Teatro Gioco Vita. Tre storie, costruite attraverso teatro d’ombre e narrazione, accompagnano i bambini alla scoperta delle trasformazioni della natura, collegando scienza, mito e crescita.

«Shhh!», una coproduzione internazionale nel sottopalco del Verdi

Tra le principali novità della stagione figura «Shhh! The Touch of Sound», coproduzione di Factory e della compagnia olandese Stichting Knopen, con sede ad Amsterdam.

Lo spettacolo, pensato per bambine e bambini dai tre ai sei anni, sarà presentato il 13 e 14 febbraio 2027, alle 17 e alle 18.30, nel sottopalco del Nuovo Teatro Verdi.

Due performer costruiscono un’esperienza ravvicinata attraverso danza, movimento, ritmo, suoni e voce dal vivo.

L’obiettivo è esplorare la relazione tra corpo e musica, dando forma a una proposta sensoriale nella quale il pubblico più piccolo può scoprire nuove modalità di percepire il movimento e ascoltare i suoni.

La scelta del sottopalco permette di utilizzare uno spazio teatrale meno convenzionale, favorendo una relazione diretta tra artisti e spettatori.

La produzione rappresenta anche un esempio della dimensione internazionale raggiunta dal lavoro di Factory, attraverso collaborazioni capaci di mettere in dialogo linguaggi e tradizioni artistiche differenti.

Soqquadro_foto di Lorenzo Marianeschi

Laboratori gratuiti prima di ogni spettacolo

Un’altra novità riguarda l’introduzione sistematica dei laboratori creativi gratuiti per bambini e famiglie, organizzati dagli operatori di BlaBlaBla.

Ogni appuntamento della rassegna sarà preceduto, un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, da un’attività laboratoriale collegata ai temi e ai linguaggi della rappresentazione.

La formula, già sperimentata nelle altre sedi dei Teatri del Nord Salento, viene estesa per la prima volta all’intera programmazione brindisina per le famiglie.

Non si tratta soltanto di un’attività di accompagnamento: il laboratorio diventa parte dell’esperienza teatrale, offrendo a genitori e figli l’opportunità di partecipare a un percorso condiviso che comincia prima dell’apertura del sipario.

PINOCCHIO, un bambino come tutti gli altri _foto Eliana Manca

Il teatro inclusivo valorizza talenti e nuovi linguaggi

La programmazione per le famiglie riserva particolare attenzione alla presenza di artisti con disabilità, inserendola in un percorso culturale che valorizza il contributo degli interpreti e la pluralità delle esperienze umane.

Tre spettacoli esprimono questa scelta: «Pinocchio. Un bambino come tutti gli altri», sviluppato con Fabrizio Tana; «I racconti del Merlo», interpretato da Francesco Stefanizzi; e «Down. La forza di un amore», con Giorgia Benassi.

Sono produzioni differenti per linguaggio e impostazione, ma accomunate dalla volontà di portare sul palcoscenico storie e punti di vista che ampliano le possibilità espressive del teatro contemporaneo.

L’inclusione diventa così parte della proposta artistica, attraverso il lavoro degli interpreti e il valore delle opere rappresentate.

«Tutte le Sere del Mondo», undici spettacoli per gli adulti

La programmazione dedicata al pubblico adulto prende il via il 3 dicembre 2026 e si conclude il 29 aprile 2027, con undici appuntamenti al Teatro Don Bosco.

Ad aprire la stagione è «UNOUNO. La cantata dell’eroe», di e con Ippolito Chiarello, accompagnato dal musicista Bruno Galeone, produzione di Nasca Teatri di Terra.

UNO UNO

Lo spettacolo racconta il viaggio di un giovane costretto ad abbandonare una terra ferita, attraversando partenze, naufragi e approdi. Una fiaba contemporanea che affronta il tema delle migrazioni e della ricerca di un luogo in cui ricominciare.

Il 17 dicembre arriva «Dell’amore e di altri sbagli», interpretato da Luigi D’Elia, tratto dal romanzo di Giancarlo Visitilli e adattato per il teatro da Riccardo Spagnulo.

Il 14 gennaio 2027 Nunzia Antonino porta in scena «Schiaparelli life» di Linea d’Onda, dedicato alla stilista Elsa Schiaparelli. Il racconto attraversa gli ultimi anni della sua attività, ripercorrendo una vita segnata dall’arte, dalla moda, dagli amori, dalla maternità e dalle guerre.

Il 28 gennaio Dimitri Frosali interpreta «Alex. Vita e morte di Alexander Langer», dedicato al politico e intellettuale sudtirolese che ha fatto del dialogo tra culture, della pace e dell’ecologia alcuni dei principali riferimenti del proprio impegno.

L’11 febbraio arriva «L’amico ritrovato», proposto da Le Parole di Hurbinek, Mana Chuma e Uthopia. Tratto dall’omonima opera letteraria, racconta l’amicizia tra due adolescenti nella Germania del 1932, destinata a confrontarsi con l’ascesa del nazismo e le leggi razziali.

Il 25 febbraio Franco Ferrante interpreta «Io sono Franco. Storia di Franco Marcone, un uomo normale», spettacolo dedicato al dirigente dell’Ufficio del Registro di Foggia assassinato nel 1995. Una storia di responsabilità, integrità e impegno civile.

Il 4 marzo Ilaria Carlucci torna sul mito classico con «Corri, Dafne!», produzione di Factory e Tessuto Corporeo. Attraverso parola e movimento, la vicenda della ninfa inseguita da Apollo diventa una riflessione sulla libertà e sul diritto di scegliere.

Il 18 marzo il Crest di Taranto presenta «A me m’ha rovinato la guera», con Michele Cipriani e Arianna Gambaccini. Lo spettacolo intreccia la vicenda di un attore d’avanspettacolo durante la Seconda guerra mondiale e la memoria familiare, alternando comicità e commozione.

A me m’ha rovinato la guera_ photo Pierfrancesco Lafratta

Il 15 aprile la compagnia KanterStrasse propone «Ubu Re, Ubu chi?», rilettura dell’universo grottesco di Alfred Jarry. Attraverso l’assurdo e la satira, la rappresentazione affronta l’ambizione, l’avidità e le derive del potere.

La chiusura del 29 aprile è affidata a «La luna e i falò. Time never dies», con Luigi D’Elia, produzione Inti. Il romanzo di Cesare Pavese diventa un percorso teatrale nella memoria, tra i luoghi dell’infanzia, le ferite della guerra e il significato dell’appartenenza.

Due nuove produzioni nate a Brindisi

Un ruolo centrale nella stagione serale è affidato a due nuove produzioni che rafforzano il legame tra Factory, Meridiani Perduti e il territorio brindisino.

La prima è «Dell’amore e di altri sbagli», in programma il 17 dicembre al Teatro Don Bosco dopo le anteprime al Kismet di Bari.

Prodotto da Teatri di Bari e Factory, lo spettacolo vede Luigi D’Elia interpretare una vicenda ambientata in una casa famiglia affacciata sul mare.

Al centro ci sono un educatore e alcuni adolescenti segnati da esperienze difficili, impegnati a costruire relazioni tra fragilità, desiderio di appartenenza e responsabilità.

Il testo nasce dall’opera di Giancarlo Visitilli, con adattamento teatrale di Riccardo Spagnulo.

Luigi D’Elia_ Foto Domenico Summa

La seconda produzione è «Finalmente respiro. L’insolita risalita di un uomo d’onore», in programma l’8 aprile 2027.

La nuova creazione di Meridiani Perduti, in collaborazione con Factory, è scritta da Osvaldo Capraro e interpretata da Sara Bevilacqua.

La storia prende ispirazione dalla vicenda di un protagonista della criminalità organizzata pugliese degli anni Ottanta. Angelo, ex rapinatore legato alla Sacra Corona Unita, attraversa l’ascesa e la caduta, fino a mettere in discussione le proprie scelte.

L’incontro con la compagna e con un cappellano apre la possibilità di un cambiamento, in un percorso che affronta il rapporto tra responsabilità individuale, violenza e riscatto.

Le due produzioni testimoniano la capacità del sistema teatrale locale di sviluppare opere originali, affrontando temi sociali e civili attraverso linguaggi narrativi differenti.

Finalmente respiro

Scuole protagoniste con 44 recite mattutine

La terza componente del progetto è la rassegna scolastica «Tutte le storie del mondo», destinata agli istituti di Brindisi e della provincia.

Tra novembre 2026 e aprile 2027 sono previsti venti titoli e quarantaquattro recite mattutine, distribuiti tra il Nuovo Teatro Verdi e il Teatro Don Bosco.

La proposta coinvolge scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado e istituti superiori, con spettacoli selezionati per dialogare con le differenti fasce d’età.

L’obiettivo è rafforzare il rapporto tra teatro e formazione, offrendo agli studenti occasioni di confronto con la narrazione, i linguaggi scenici e i temi della contemporaneità.

Il coinvolgimento degli istituti della provincia amplia inoltre la funzione dei due teatri brindisini come poli culturali al servizio di un territorio più esteso rispetto ai confini cittadini.

Nel complesso, le tre linee della stagione 2026-2027 rappresentano un progetto che mette in relazione educazione, produzione artistica e partecipazione culturale, consolidando la presenza del teatro nella vita della comunità.

Biglietti, orari e prenotazioni

  • Periodo: dall’8 novembre 2026 al 29 aprile 2027.
  • Luoghi: Nuovo Teatro Verdi e Teatro Don Bosco, Brindisi.
  • Famiglie a teatro: spettacoli domenicali alle 18, salvo «Shhh! The Touch of Sound», previsto il 13 e 14 febbraio alle 17 e alle 18.30.
  • Laboratori creativi: gratuiti, un’ora prima di ogni rappresentazione per le famiglie, a cura di BlaBlaBla.
  • Biglietti famiglie: 6 euro per adulti e bambini.
  • Biglietti «Tutte le Sere del Mondo»: intero 10 euro, ridotto 8 euro.
  • Spettacoli per le scuole: venti titoli e 44 recite mattutine, da novembre ad aprile.
  • Informazioni e prenotazioni: 338 7733796 – 349 4490606.
  • Sito web: teatridelnordsalento.it
  • Email: teatri.brindisi@compagniafactory.com

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