Via Appia e enoturismo, idea di sviluppo per il territorio

Un ponte ideale tra via Appia e vino per raccontare un percorso culturale millenario. Immagine generata con Dall-E

Dalla Via Appia al vino: un modello di sviluppo sostenibile che unisce identità territoriale, lavoro di qualità ed enoturismo nel Salento e in Puglia

A proposito di Via Appia, enoturismo e sviluppo territoriale, riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Massimo Di Cesare, segretario generale della CGIL Brindisi.
di Massimo Di Cesare

Via Appia, patrimonio UNESCO e sviluppo locale

L’Appia antica, riconosciuta dall’UNESCO, è un patrimonio che può contribuire alla valorizzazione del nostro territorio, tenendo insieme storia, cultura, economia ed enogastronomia, ritagliandosi uno spazio nella nostra idea di sviluppo e come valida alternativa alle crisi strutturali.

In primo piano Massimo Di Cesare, segretario generale della Cgil di Brindisi durante una manifestazione

Il vino come chiave per ripensare lo sviluppo

Occorre guardare oltre e osservare il potenziale del prodotto vino, che può rappresentare la chiave per ripensare lo sviluppo locale, per sostenere il turismo destagionalizzato e per favorire il dialogo tra i popoli. Paesaggio, storia, agricoltura ed enoturismo possono coincidere con una riscoperta dell’identità territoriale che tenga insieme la rete delle cantine e dei produttori con la rete delle masserie, presenti in numero significativo nella provincia di Brindisi, in un percorso ideale tra aree interne e aree costiere, terra e mare.

Identità, biologico e vitigni autoctoni

In questa visione di filiera intercategoriale, il valore del marchio e dell’identità non è secondario, in un territorio come il Salento e la Puglia che mostrano una forte resilienza produttiva e una vocazione naturale al biologico, con una percentuale pari al 24,8% nel 2025, anche attraverso la valorizzazione di vitigni autoctoni come il Negroamaro, il Susumaniello e la Malvasia nera.

Appia Wine Road e cammini lenti

La Cgil di Brindisi immagina la più antica delle strade, come afferma Carmine Dipietrangelo, con l’idea della «Appia Wine Road», come occasione lungo un cammino lento e peripatetico del viandante, quella strada che connette «città e campagna» e il Salento con il Mediterraneo e l’Europa.

Carmine Dipietrangelo amministratore di Tenute Lu Spada recentemente premiato da GuideBio 2026 per tre vini di qualità

Lavoro stabile e responsabilità sociale

Siamo convinti che questa modalità possa rispondere alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori del settore agricolo, agroindustriale, dei servizi turistici, del trasporto, del commercio e della ristorazione, che chiedono occupazione stabile, di qualità e con salari dignitosi. Per questo la Cgil è pronta a sostenere tutti i progetti che andranno in questa direzione, soprattutto quelli basati sulla responsabilità sociale d’impresa.

Vino, territorio e semplicità della terra

Il vino rappresenta davvero una opportunità che può tenere insieme storia, archeologia, mare, cammini, masserie, borghi e sagre, ritornando alle origini, ritornando alla semplicità della terra.

Finanziamenti europei e ruolo della Regione Puglia

Occorre intercettare i canali di finanziamento europeo e sollecitare, da una parte, i produttori a fare «massa critica», consorziandosi e, dall’altra, coinvolgere la Regione Puglia al fine di sostenere questa idea di sviluppo.