Quattro giornate tra Lecce e Brindisi su fusione, fissione e transizione energetica. Sabato il sigillo dell’Ateneo ad Ambrogio Fasoli
di Antonio Portolano
LECCE – La Settimana dell’Energia Nucleare prende il via oggi nel Salento per portare fuori dai soli laboratori scientifici uno dei temi più complessi del dibattito energetico contemporaneo: quale ruolo può avere la ricerca nucleare nella transizione verso sistemi energetici più sostenibili? Da oggi a sabato 10 ottobre, Università del Salento e INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare mettono a confronto ricerca, tecnologia e divulgazione attraverso tre seminari specialistici tra Lecce e Brindisi e una giornata conclusiva aperta al pubblico.
Il primo appuntamento è in programma questo pomeriggio alle 15.30, nell’Aula Magna del Dipartimento di Matematica e Fisica «Ennio De Giorgi» a Lecce. Nicola Colonna affronterà una delle domande centrali per il futuro della produzione energetica con il seminario «Fusione Nucleare per la produzione di energia: mito o realtà?». Il percorso proseguirà giovedì con la fissione, venerdì si sposterà alla Cittadella della Ricerca di Brindisi e culminerà sabato alle Officine Cantelmo di Lecce.
Fusione e fissione, il nucleare spiegato dalla ricerca
La manifestazione è promossa dal Dipartimento di Matematica e Fisica «Ennio De Giorgi» dell’Università del Salento e dalla Sezione INFN di Lecce. L’obiettivo è affrontare il nucleare nelle sue differenti dimensioni scientifiche, mettendo al centro non soltanto le prospettive tecnologiche, ma anche sicurezza, sostenibilità, clima e transizione energetica.
Dopo l’incontro di oggi, il secondo seminario è fissato per giovedì 8 ottobre alle 15.30, ancora nell’Aula Magna del Dipartimento. Giuseppe Tagliente terrà «Energia Nucleare reloaded: la fissione tra sicurezza, sostenibilità e clima».
Il programma mette così a confronto due dei grandi ambiti della ricerca nucleare applicata all’energia: da una parte la fissione, dall’altra la fusione e le sue prospettive di sviluppo.

A Brindisi Ambrogio Fasoli parla del futuro della fusione
Venerdì 9 ottobre la Settimana si sposterà a Brindisi. Alle 15.30, nell’Aula Seminari del CEDAD, alla Cittadella della Ricerca, sarà protagonista Ambrogio Fasoli, vicepresidente per gli affari accademici e per la ricerca dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne.
Fasoli terrà il seminario «L’energia da fusione: stato dell’arte e prospettive», dedicato al punto raggiunto dalla ricerca e agli scenari futuri dell’energia da fusione. L’incontro sarà trasmesso anche in diretta sul canale YouTube del CEDAD.
La presenza dello scienziato accompagnerà anche la giornata conclusiva della manifestazione, fino a uno dei momenti istituzionali più significativi dell’intera iniziativa.
Sabato il sigillo dell’Università del Salento a Fasoli
Il momento conclusivo è previsto sabato 10 ottobre, dalle 9, alle Officine Cantelmo di Lecce, in viale Michele De Pietro 8/A. Al centro della mattinata ci sarà la conferenza di Ambrogio Fasoli, dal titolo «Come costruire una stella sulla Terra». Al termine, la rettrice Maria Antonietta Aiello gli conferirà il sigillo dell’Università del Salento.
Ad aprire la giornata saranno i saluti istituzionali della rettrice Aiello, della sindaca di Lecce Adriana Poli Bortone, di Loredana Capone, presidente della V Commissione permanente del Consiglio regionale della Puglia, del presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino, del presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce Francesco Micelli, del presidente dell’Ordine dei Chimici e dei Fisici di Lecce e Brindisi Alfredo Castellano, del direttore del Dipartimento di Matematica e Fisica «Ennio De Giorgi» Michele Campiti e del direttore della Sezione INFN di Lecce Daniele Martello.
«Atomi per il Clima», il nucleare nella transizione energetica
La Settimana si chiuderà allargando il confronto dalla ricerca scientifica alle strategie della transizione energetica. La tavola rotonda «Atomi per il Clima. Il ruolo della ricerca nucleare nella transizione energetica» riunirà competenze provenienti dall’università, dall’INFN, dalla ricerca internazionale e dalle istituzioni nazionali.
Interverranno Ambrogio Fasoli, per EPFL ed EUROfusion, Gianluca Quarta, per UniSalento e INFN, Marco Ripani e Nicola Colonna, per l’INFN, Arturo De Risi, per UniSalento e DiTNE, e Nicola Daniele Ippolito, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. A moderare sarà Paola Ancora, dell’Ufficio Comunicazione istituzionale dell’Università del Salento.
È in questo passaggio che la manifestazione assume la sua dimensione più ampia: il nucleare viene affrontato non come tema isolato, ma dentro il rapporto tra ricerca scientifica, sostenibilità, clima e trasformazione dei sistemi energetici.
Una settimana aperta al pubblico tra Lecce e Brindisi
Tutti gli incontri della Settimana dell’Energia Nucleare sono aperti al pubblico.
Il comitato organizzatore è composto da Eleonora Alfinito, Lucio Calcagnile, Anna Paola Caricato, Gabriele Chiodini, Daniela Dell’Anna, Giulio Landolfi, Luigi Marani, Daniele Martello, Maurizio Martino, Gianluca Quarta e Salvatore Siciliano.
L’iniziativa gode del patrocinio della Provincia di Lecce e della Città di Lecce. Per informazioni è disponibile l’indirizzo daniela.dellanna@unisalento.it.
Dal seminario di questo pomeriggio alla consegna del sigillo ad Ambrogio Fasoli, quattro giornate per mettere la ricerca al centro di una domanda destinata a pesare sempre di più sul futuro dell’energia: quale spazio potrà conquistare il nucleare nella transizione energetica?




