Tenute Rubino, Daniele Papuli chiude ALCHIMIE

Tenute Rubino gli esterni della cantina brindisina

Daniele Papuli chiude ALCHIMIE con EXTRAVERGINE, ultimo capitolo del progetto culturale di Tenute Rubino tra arte e vino

di Antonio Portolano

BRINDISI – La carta come materia viva. Fragile soltanto in apparenza, capace invece di trasformarsi in paesaggio, radice, memoria e architettura. È affidata a questa materia il compito di chiudere il percorso di ALCHIMIE, la rassegna che nell’ultimo anno ha trasformato la barricaia di Tenute Rubino in uno spazio di sperimentazione culturale dove vino, creatività e ricerca artistica hanno dialogato attraverso linguaggi differenti.

Dal 26 giugno al 19 settembre 2026 la cantina brindisina ospiterà EXTRAVERGINE | Natura, radici, ritorno all’origine, mostra personale di Daniele Papuli, quarto e ultimo appuntamento di ALCHIMIE | Arte, materia, vino: trasformazioni, il progetto ideato da Romina Leopardi e curato da Ilaria Caravaglio nell’ambito del Rubino Art Project.

Più che una semplice esposizione, l’intervento di Papuli rappresenta la conclusione di un percorso concettuale costruito intorno al tema della materia e della sua capacità di mutare forma, significato e funzione. Con EXTRAVERGINE si chiude infatti un ciclo che ha fatto della trasformazione il proprio filo conduttore, mettendo in relazione arte contemporanea, cultura del vino e identità territoriale.

Mostra di Daniele Papuli, invito

Un anno di trasformazioni tra arte contemporanea e cultura del vino

Con EXTRAVERGINE si completa il percorso di ALCHIMIE, una rassegna che ha scelto di esplorare il rapporto tra arte, materia e vino attraverso quattro differenti linguaggi espressivi.

Dopo la pietra, la ceramica e il legno, la carta diventa l’ultimo tassello di una riflessione che ha attraversato l’intero progetto espositivo.

La scelta non è casuale.

Se le precedenti tappe hanno raccontato la solidità, la permanenza e la forza trasformativa della materia, la carta introduce una dimensione ulteriore: quella della leggerezza, della memoria e della rigenerazione. Una conclusione che sintetizza perfettamente il significato stesso di ALCHIMIE, ovvero la capacità della materia di trasformarsi generando nuove forme, nuove percezioni e nuove narrazioni.

Daniele Papuli e la ricerca che trasforma la carta in scultura

Nato a Maglie nel 1971 e attivo a Milano, Daniele Papuli è considerato uno dei più autorevoli interpreti italiani della ricerca artistica sulla carta e sulla cellulosa.

Da oltre trent’anni sviluppa un linguaggio personale fondato sul taglio, sulla stratificazione e sulla ricomposizione dei fogli, trasformando un materiale tradizionalmente associato alla scrittura e alla bidimensionalità in strutture tridimensionali complesse.

Le sue opere non si limitano a occupare uno spazio: lo ridefiniscono.

La carta diventa organismo, superficie vibrante, volume e architettura. Una materia apparentemente fragile che acquisisce forza plastica e presenza scenica, instaurando nuove relazioni tra luce, ambiente e percezione.

Una ricerca che negli anni ha trovato spazio in istituzioni culturali, musei e progetti espositivi nazionali e internazionali, contribuendo a fare di Papuli una delle voci più riconoscibili dell’arte contemporanea italiana.

Luigi Rubino e Romina Leopardi

EXTRAVERGINE, un ritorno all’origine tra radici, memoria e trasformazione

Per la barricaia di Tenute Rubino, Daniele Papuli ha concepito un intervento immersivo che dialoga direttamente con il luogo che lo ospita.

Come sottolinea la curatrice Ilaria Caravaglio: «Con EXTRAVERGINE, Papuli realizza per la barricaia di Tenute Rubino un intervento immersivo, dominato da tonalità profonde tra rosso scuro, palissandro e bouganville. La carta si espande nello spazio, dialoga con il legno delle botti e richiama forme naturali e primarie: radici, cortecce, sedimenti, affioramenti, tracce di una materia in continua trasformazione».

Il titolo della mostra richiama una condizione originaria, autentica, essenziale.

Non si tratta di un ritorno nostalgico al passato, ma di una riflessione sulla capacità della materia di rigenerarsi e assumere forme nuove. Le opere evocano radici, sedimenti, cortecce e processi organici, suggerendo una materia che non smette mai di evolvere, proprio come accade al vino durante il suo percorso di maturazione.

In questo senso la carta diventa il punto di arrivo ideale del percorso di ALCHIMIE: una materia leggera ma capace di custodire memoria, tempo e trasformazione.

Torre Testa Rosato 2025, il vino che accompagna la mostra

Come da tradizione della rassegna ALCHIMIE, anche questo appuntamento è associato a un vino scelto per la sua affinità concettuale con il progetto artistico.

In occasione di EXTRAVERGINE verrà presentata l’annata 2025 di Torre Testa Rosato.

Un vino che esprime la stessa tensione tra leggerezza e intensità che caratterizza la ricerca di Papuli. Fresco, luminoso e contemporaneo, ma allo stesso tempo importante nella struttura, Torre Testa Rosato trova un ulteriore punto di contatto con la mostra attraverso la propria etichetta, caratterizzata da un utilizzo materico della carta che rafforza il dialogo tra vino, segno e superficie.

L’abbinamento conferma la volontà di Tenute Rubino di costruire esperienze culturali nelle quali il vino non accompagna semplicemente l’arte, ma ne diventa parte integrante.

Torre Testa Rosato 2025, il vino che accompagna la mostra

Perché ALCHIMIE rappresenta un progetto culturale strategico per Tenute Rubino

La conclusione di ALCHIMIE rappresenta anche un momento di consolidamento per il Rubino Art Project.

Negli ultimi anni Tenute Rubino ha progressivamente costruito un percorso capace di affiancare alla produzione vitivinicola una proposta culturale continuativa, valorizzando il dialogo tra arte contemporanea, territorio e impresa.

In questo contesto la barricaia supera la propria funzione produttiva e diventa luogo di ricerca, incontro e interpretazione culturale. L’arte non viene utilizzata come semplice elemento decorativo, ma come strumento capace di leggere e trasformare gli spazi, generando nuove relazioni con il pubblico.

Con EXTRAVERGINE si chiude il primo ciclo completo di ALCHIMIE, ma si rafforza una visione che considera la cultura un elemento strutturale dell’identità aziendale. Una scelta che distingue sempre più Tenute Rubino nel panorama nazionale delle aziende vitivinicole impegnate nella promozione dell’arte contemporanea.

Informazioni utili

EXTRAVERGINE | Natura, radici, ritorno all’origine

Mostra personale di Daniele Papuli

Rubino Art Project – Tenute Rubino

Dal 26 giugno al 19 settembre 2026

Tenute Rubino
Via Enrico Fermi 50 – Brindisi

Info: www.tenuterubino.it