Tavolo tecnico in Prefettura per il Salone Nautico di Puglia: istituzioni, imprese e ICE al lavoro sull’edizione 2026
di Antonio Portolano
BRINDISI – L’obiettivo è trasformare il Salone Nautico di Puglia in una piattaforma economica stabile per l’economia del mare nel Mediterraneo. Non solo un evento espositivo, ma un appuntamento capace di mettere in connessione imprese, istituzioni, ricerca e formazione attorno a una filiera industriale in crescita. È questa la traiettoria che emerge dalla preparazione dello SNIM – Salone Nautico di Puglia 2026, che punta a rafforzare il ruolo di Brindisi nel sistema nazionale della Blue Economy.
SNIM 2026, Brindisi punta sulla Blue Economy
Per avviare il percorso organizzativo della prossima edizione, in programma dal 22 al 26 ottobre 2026 al Marina di Brindisi, si è svolto un tavolo tecnico in Prefettura convocato dal prefetto Guido Aprea. L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, del sistema imprenditoriale e delle associazioni di categoria con l’obiettivo di individuare le principali esigenze organizzative e costruire un coordinamento operativo in vista dell’evento.

Il contesto economico della Blue Economy
L’economia del mare rappresenta uno dei comparti più dinamici del sistema produttivo italiano. Secondo il Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare elaborato da Unioncamere e dal Centro Studi Tagliacarne, il settore genera circa 64 miliardi di euro di valore diretto, che superano i 178 miliardi di euro considerando l’intero indotto.
La filiera comprende attività diverse tra loro – cantieristica nautica, portualità, logistica marittima, turismo costiero, pesca, servizi e ricerca – e coinvolge migliaia di imprese distribuite lungo tutte le coste italiane.
In questo scenario, la Puglia rappresenta uno dei territori con maggiori potenzialità di sviluppo. La presenza di porti strategici come Brindisi, Bari e Taranto, insieme alla crescita del turismo nautico e della cantieristica da diporto, ha favorito negli ultimi anni l’espansione della filiera regionale della Blue Economy.
Durante il tavolo tecnico, il delegato della Regione Puglia Nicola Rutigliano ha evidenziato proprio questo scenario, sottolineando come la regione punti con decisione sullo sviluppo della Blue Economy, un comparto che registra numeri significativi in termini di imprese, fatturato e occupazione.
Il tavolo istituzionale in Prefettura
Il vertice convocato dal prefetto Guido Aprea ha avuto una funzione principalmente tecnica, finalizzata a individuare eventuali criticità organizzative e a creare le condizioni per il buon esito della manifestazione.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri:
- il deputato Mauro D’Attis
- il presidente della Provincia di Brindisi Angelo Pomes
- l’assessore alle Attività produttive del Comune di Brindisi Giuseppe De Maria.
Presenti anche i vertici delle principali autorità di sicurezza del territorio:
- il questore Aurelio Montaruli
- il comandante provinciale dei Carabinieri Leonardo Acquaro
- il comandante provinciale della Guardia di Finanza Emilio Fiora
- il vice comandante della Capitaneria di Porto Giuseppe Barretta
- il comandante della Polizia locale Antonio Orefice
- il rappresentante dei Vigili del Fuoco Cosimo Tasso.

Al tavolo hanno preso parte inoltre numerosi attori economici e istituzionali del territorio, tra cui:
- Confindustria Brindisi e il Distretto della Nautica presieduti da Giuseppe Danese
- Confesercenti con il presidente Michele Piccirillo
- Confcommercio con il direttore Mimmo Consales
- il Consorzio di Torre Guaceto con il direttore Alessandro Ciccolella
- il Distretto tecnologico nazionale sull’energia (Ditne) con Salvatore Tomaselli
- la società di trasporto pubblico Stp Brindisi, rappresentata dalla direttrice Luciana Carella.
La partecipazione di un numero così ampio di istituzioni e rappresentanti del sistema economico testimonia il valore strategico attribuito alla manifestazione.
Internazionalizzazione e ruolo dell’ICE
Uno dei punti centrali emersi durante il confronto riguarda il rafforzamento della dimensione internazionale dello SNIM.
Il parlamentare Mauro D’Attis ha ringraziato il prefetto per aver promosso il tavolo tecnico e ha ribadito l’impegno a ottenere, come nella precedente edizione, il coinvolgimento del Ministero degli Affari Esteri, attraverso l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Il supporto dell’ICE potrebbe favorire – come già avvenuto nella precedente edizione – la partecipazione di buyer e operatori internazionali, contribuendo a rafforzare il posizionamento dello SNIM nel panorama delle fiere nautiche europee e a sostenere i processi di internazionalizzazione delle imprese del settore.
Il progetto di una “Campionaria dell’Economia del Mare”
Nel dibattito sul futuro della manifestazione si inserisce anche la posizione del parlamentare Mauro D’Attis, segretario regionale di Forza Italia, che ha sottolineato la necessità di rafforzare ulteriormente il ruolo dello SNIM nel sistema economico nazionale.
«Il Salone Nautico di Puglia come patrimonio comune: è questo l’obiettivo del Comitato promosso dal presidente dello SNIM Giuseppe Meo», ha dichiarato D’Attis, evidenziando come il tavolo presieduto dal prefetto Guido Aprea rappresenti un passaggio fondamentale per costruire «un percorso di slancio di questa importantissima realtà».
Secondo il parlamentare, la manifestazione ha ormai raggiunto una dimensione nazionale nel panorama degli eventi dedicati alla nautica e dispone delle condizioni per crescere ulteriormente: «Ora che lo SNIM è una delle più importanti manifestazioni del settore in Italia, abbiamo le carte per proiettarlo verso traguardi ancora più ambiziosi e ognuno di noi deve dare il suo contributo affinché diventi una campionaria dell’Economia del Mare».
D’Attis ha inoltre ricordato il sostegno già manifestato dal Governo attraverso diversi dicasteri – Affari Esteri, Mare, Ambiente, Trasporti, Sport, Turismo e Istruzione – che hanno garantito supporto al progetto di sviluppo dell’evento.

Logistica e mobilità: il nodo parcheggi
Tra i temi operativi affrontati durante il tavolo tecnico vi sono quelli legati alla gestione dei flussi di visitatori.
Il presidente dello SNIM Giuseppe Meo ha evidenziato la necessità di individuare soluzioni efficaci per parcheggi e viabilità, elementi cruciali per garantire un accesso efficiente al Marina di Brindisi durante i giorni della manifestazione.
La gestione della mobilità rappresenta infatti uno dei fattori chiave per il successo degli eventi fieristici, soprattutto quando coinvolgono operatori professionali, espositori e pubblico proveniente da altre regioni o dall’estero.
In questo quadro assume un ruolo importante il coordinamento con Stp Brindisi, con la Polizia locale e con le diverse articolazioni delle forze dell’ordine.
Il coinvolgimento delle imprese e della formazione
Il sostegno allo SNIM è arrivato anche dal sistema imprenditoriale locale.
Le associazioni di categoria – Confindustria Brindisi, Confesercenti e Confcommercio – hanno espresso la disponibilità ad attivare iniziative per coinvolgere la città durante i giorni della manifestazione nautica.
Parallelamente, gli organizzatori intendono rafforzare il coinvolgimento del sistema della formazione e della ricerca. Al tavolo tecnico era presente anche la dirigente scolastica provinciale Angela Tiziana Di Noia, segno della volontà di integrare scuole e percorsi formativi legati alla filiera dell’economia del mare.
L’obiettivo: trasformare lo SNIM in una Campionaria del Mare
Nel suo intervento conclusivo, il presidente dello SNIM Giuseppe Meo ha ringraziato i partecipanti al tavolo tecnico e ha ribadito la prospettiva strategica della manifestazione.
«Tutti insieme potremo trasformare lo SNIM in una Campionaria del Mare», ha affermato Meo, sottolineando come la collaborazione tra istituzioni, imprese, mondo della formazione, ricerca e sport nautici possa rafforzare il ruolo dell’evento nel panorama nazionale.
L’idea è quella di costruire un appuntamento capace di integrare diversi segmenti della filiera marittima – dalla cantieristica alla sostenibilità, dalla tecnologia alla formazione – creando una piattaforma economica stabile per lo sviluppo dell’economia del mare in Puglia.

Impatto economico e prospettive per il territorio
Per una città portuale come Brindisi, il consolidamento dello SNIM – Salone Nautico di Puglia rappresenta un’opportunità di posizionamento nel mercato della nautica e della Blue Economy mediterranea.
Le manifestazioni fieristiche dedicate alla nautica generano infatti effetti economici rilevanti su diversi settori dell’economia locale:
- turismo e ospitalità
- servizi portuali
- logistica e trasporti
- commercio e ristorazione
- filiera nautica e cantieristica.
La sfida per l’edizione 2026 sarà rafforzare la dimensione economica e internazionale della manifestazione, ampliando la partecipazione delle imprese e consolidando il ruolo di Brindisi come nodo della Blue Economy pugliese.
Se il percorso delineato dal tavolo tecnico troverà piena attuazione nei prossimi mesi, lo SNIM 2026 potrebbe rappresentare non solo una vetrina per il settore nautico, ma uno strumento di sviluppo per l’intero ecosistema economico del mare della Puglia.




