Dal 22 al 24 febbraio Roberto Cotroneo presenta “Umberto” in Puglia con quattro incontri per ricordare Umberto Eco a 10 anni dalla scomparsa
di Antonio Portolano
Un ritratto intimo, potente e costruito per frammenti: con “Umberto” (clicca qui per acquistare), uscito il 13 febbraio per La Nave di Teseo, Roberto Cotroneo racconta l’uomo, l’amico e il pensatore Umberto Eco a dieci anni dalla sua scomparsa. Dal 22 al 24 febbraio lo scrittore sarà in Puglia per un minitour tra Lecce, Trepuzzi, Bari e Andria, offrendo al pubblico un’occasione unica di confronto e memoria.
Il minitour in Puglia per ricordare Umberto Eco
A dieci anni esatti dalla morte di Umberto Eco, avvenuta il 19 febbraio 2016, Roberto Cotroneo firma un libro che è insieme testimonianza personale e riflessione culturale su uno dei più grandi intellettuali italiani del Novecento. Il tour prenderà il via domenica 22 febbraio alle 17 al Museo Castromediano di Lecce, nell’ambito della rassegna Nel frattempo – Conversazioni sul futuro, coordinata dall’associazione Diffondiamo Idee di Valore, in collaborazione con Polo Biblio-Museale di Lecce, Coolclub e Libreria Liberrima. L’ingresso è libero.
Durante l’incontro l’autore dialogherà con Luigi De Luca intorno all’opera “Love Difference – Mar Mediterraneo” di Michelangelo Pistoletto, figura di riferimento dell’arte contemporanea internazionale. L’appuntamento si inserisce nel percorso curato da Raffaela Zizzari, con allestimento di Orione Srl, promosso dall’Istituto di Culture Mediterranee e dal Polo Biblio-Museale di Lecce, con il sostegno del Consiglio Regionale della Puglia. Fino al 9 marzo saranno in mostra “Love Difference – Mar Mediterraneo” e “Labirinto”, due lavori centrali nella ricerca del maestro, oggi più che mai attuali per la loro riflessione sul Mediterraneo contemporaneo, tra scambi culturali, tensioni e identità.
Sempre domenica 22 febbraio, alle 18:30, Roberto Cotroneo sarà a Trepuzzi nelle sale di Bibliò – Biblioteca di Comunità “Nicola Carducci”, all’interno della decima edizione della rassegna Leggere per vivere. Dialoghi d’Autore, promossa dall’amministrazione comunale. Qui presenterà il volume dialogando con Giacomo Fronzi.
Il tour proseguirà lunedì 23 febbraio alle 18:30 alla Libreria Liberrima di Bari, dove l’autore converserà con la giornalista Paola Laforgia. Ultima tappa martedì 24 febbraio alle 19 nella Biblioteca Diocesana San Tommaso d’Aquino di Andria, a cura del Circolo dei Lettori di Andria, con intervista di Federico Peloso.

Un libro che rompe il silenzio e racconta l’amicizia
Nel volume Eco è sempre “Umberto” (clicca qui per acquistare). Una scelta precisa, che restituisce subito la dimensione privata e affettiva del racconto. Dopo dieci anni dalla scomparsa dello scrittore, Roberto Cotroneo rompe un embargo affettuoso che lo stesso Eco aveva chiesto: non parlare di lui per un decennio. Il risultato è un’opera intensa, che unisce memoria personale, ricerca critica e sguardo umano.
Il libro nasce da una relazione durata oltre cinquant’anni. Entrambi di Alessandria, entrambi editorialisti de L’Espresso, uno maestro e l’altro allievo. Nelle loro vite si è sviluppato un dialogo continuo, fatto di confronto intellettuale, complicità e distanza. “Umberto” racconta questa relazione, offrendo un ritratto inedito dello scrittore de Il nome della rosa (clicca qui per acquistare).
Il testo si interroga su una domanda decisiva: chi era davvero Umberto Eco? È possibile comprenderne la mente attraverso dettagli, mail, lettere, telefonate improvvise e silenzi? Il libro dimostra che è possibile. Attraverso frammenti e ricordi emerge un mosaico complesso e sorprendente, che restituisce la vitalità e la curiosità di un pensatore capace di attraversare discipline, linguaggi e generazioni.
Come scrive l’autore: «L’unico libro possibile su di te, Umberto, è un libro di frammenti. Tu lo avresti capito, e forse soltanto tu avresti trovato il senso».
Cultura, territori e nuove comunità di lettura
Il minitour in Puglia assume anche un valore strategico per il territorio. Gli incontri coinvolgono biblioteche, musei, associazioni e librerie, rafforzando reti culturali locali e promuovendo il dialogo tra letteratura, arte contemporanea e cittadinanza. In un contesto in cui la cultura diventa strumento di sviluppo e coesione sociale, queste iniziative contribuiscono a valorizzare le comunità e a sostenere la diffusione della lettura.
La presenza di opere di Michelangelo Pistoletto e il confronto sul Mediterraneo contemporaneo ampliano il significato dell’evento, collegando la memoria di Umberto Eco alle sfide culturali del presente. Il Mediterraneo, con la sua storia di scambi e tensioni, resta uno spazio simbolico e politico centrale per interpretare il nostro tempo.

Roberto Cotroneo tra narrativa e impegno culturale
Roberto Cotroneo è nato ad Alessandria nel 1961. Giovanissimo entra a L’Espresso, dove dirigerà per oltre un decennio le pagine culturali. Nel corso della sua carriera ha costruito un percorso che unisce narrativa, saggistica e riflessione critica.
Tra i romanzi si ricordano “Presto con fuoco” (1995, nuova edizione 2020 – clicca qui per acquistare), “Otranto” (1997, nuova edizione 2022 – clicca qui per acquistare), “Il vento dell’odio” (2008 – clicca qui per acquistare), “Betty” (2013 – clicca qui per acquistare), “Niente di personale” (2018 – clicca qui per acquistare), “Loro” (2021 – clicca qui per acquistare), “La cerimonia dell’addio” (2023 – clicca qui per acquistare) e “La nebbia e il fuoco” (2025 – clicca qui per acquistare).
Tra i saggi figurano “Se una mattina d’estate un bambino” (1994, nuova edizione 2024 – clicca qui per acquistare), “Chiedimi chi erano i Beatles” (2003 – clicca qui per acquistare), “Il sogno di scrivere” (2014 – clicca qui per acquistare) e “Il demone della perfezione” (2020).
Il suo lavoro si distingue per la capacità di raccontare la complessità del presente attraverso storie personali e riflessioni culturali, mantenendo un dialogo costante con il pubblico.
Un dialogo tra memoria, letteratura e futuro
Con “Umberto” (clicca qui per acquistare), Roberto Cotroneo restituisce non solo il ritratto di un grande intellettuale, ma anche la forza di un’amicizia e di una tradizione culturale che continua a parlare al presente. Il tour in Puglia diventa così un percorso di memoria condivisa e di apertura verso il futuro, in cui la letteratura torna a essere spazio di incontro, confronto e costruzione di senso.




