«Proteggere i campi», Dheisheh raccontata a Brindisi

Brindisi, gli esterni del Mediaporto

Il 6 ottobre al Mediaporto il documentario girato nel campo profughi palestinese. L’iniziativa dell’Archivio Storico Benedetto Petrone-APS

di Antonio Portolano

Portare a Brindisi le immagini e le voci di Dheisheh, il campo profughi palestinese alle porte di Betlemme, per raccontare attraverso un documentario la vita quotidiana di una comunità che da oltre settant’anni vive una condizione di rifugio diventata permanente. Martedì 6 ottobre, alle 17.30, il Mediaporto di Brindisi ospiterà la proiezione di «Proteggere i campi», documentario realizzato nella primavera del 2026 in Cisgiordania e prodotto dall’Associazione Tarantula Rubra.

L’iniziativa è promossa dall’Archivio Storico Benedetto Petrone-APS e sarà seguita da un dibattito con il pubblico e con l’autrice e regista del documentario. A moderare l’incontro sarà Antonio Camuso, presidente dell’Archivio.

Dheisheh, da campo temporaneo a comunità di quasi 20mila persone

Il luogo raccontato dal film è parte essenziale della storia. Dheisheh fu istituito nel 1949 per accogliere circa 3mila rifugiati palestinesi provenienti da 45 villaggi delle aree a ovest di Gerusalemme e di Hebron. Secondo i dati dell’UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, oggi i residenti sono 19.240.

È una comunità caratterizzata da un’intensa attività della società civile ma segnata, nel corso dei decenni, dalle conseguenze del conflitto israelo-palestinese. L’UNRWA documenta incursioni militari, arresti e periodi di coprifuoco durante le due Intifada e segnala tuttora operazioni delle forze israeliane all’interno del campo.

«Proteggere i campi» nasce dal lavoro sul terreno dell’Associazione Tarantula Rubra. Fondata e presieduta da Anna Nacci, l’associazione ha sviluppato a Dheisheh laboratori di arte-terapia rivolti in particolare a bambini, ragazzi e adulti vulnerabili. Il progetto punta a trasformare quell’esperienza in un percorso più strutturato, con attività formative di musica, danza, fotografia, disegno, cucito e ricamo, cucina e lingua inglese e con il coinvolgimento professionale di insegnanti e maestranze locali.

Il documentario è diventato così anche uno strumento per portare fuori dalla Cisgiordania la testimonianza della comunità. Nelle precedenti tappe pugliesi la proiezione ha accompagnato incontri pubblici e iniziative di solidarietà dedicate a Dheisheh.

Proteggere i campi, locandina

Da Dheisheh all’Italia, il progetto dei gemellaggi

L’appuntamento brindisino si colloca inoltre nel percorso che sta creando relazioni dirette tra il campo palestinese e alcune comunità italiane. Il 24 agosto è stato formalizzato il gemellaggio tra Dheisheh e il Comune di Riace, rappresentato dal sindaco Mimmo Lucano, attraverso un accordo con Mahmoud Ramadan, presidente del comitato popolare del campo.

È il primo partenariato di questo tipo tra un Comune italiano e un campo profughi palestinese. Il percorso dovrebbe proseguire nella primavera del 2027 con Leverano e Martano. L’idea dei gemellaggi è maturata durante le visite umanitarie compiute a Dheisheh da Anna Nacci.

Gli organizzatori inseriscono la proiezione di Brindisi nel più ampio movimento di solidarietà con la popolazione palestinese e nelle iniziative per una soluzione di pace in Medio Oriente e per una Palestina libera e indipendente. Nel testo di presentazione richiamano inoltre le proteste contro quello che definiscono «genocidio palestinese» e contro il «turismo di guerra israeliano».

Una rete di associazioni intorno all’iniziativa

Alla giornata hanno già comunicato la propria adesione Brindisi per la Palestina, Il Giunco, Emergency – Torre Santa Susanna, Le Radici del Sindacato, PeaceLink – nodo di Lecce, Brindisi Bene Comune, Spazio d’Autore, Mesagne Bene Comune, No CPR Brindisi, La Collettiva TFQ e Arlen – Associazione di Ricerca Libertà e Necessità. Gli organizzatori invitano altre realtà del territorio ad aderire e i cittadini a partecipare.

A promuovere l’appuntamento è l’Archivio Storico Benedetto Petrone-APS, realtà brindisina nata circa vent’anni fa con l’obiettivo di salvaguardare la memoria dei movimenti politici e sociali pugliesi e divenuta Associazione di Promozione Sociale nel 2024. Nei suoi fondi conserva libri, giornali, fotografie, documenti, materiali audiovisivi e testimonianze riguardanti, tra gli altri temi, la Resistenza, l’antifascismo, la questione meridionale e i movimenti del lungo Sessantotto. L’Archivio mette inoltre il proprio patrimonio a disposizione di studenti, università, ricercatori, giornalisti e autori di documentari.

La proiezione di «Proteggere i campi» è in programma martedì 6 ottobre 2026 alle 17.30 al Mediaporto di Brindisi, in viale Commenda 1. Al termine seguiranno il confronto con l’autrice e regista e il dibattito con il pubblico, moderato da Antonio Camuso.