Archivio Storico Benedetto Petrone-APS promuove l’evento con emeroteca anni ’70 e dibattito sulla libertà di stampa
di Antonio Portolano
I 55 anni de Il Manifesto: cultura, memoria e libertà di stampa
Celebrare i 55 anni de Il Manifesto significa riflettere sul valore della libertà di stampa e sull’impegno culturale e politico che ha attraversato decenni di storia italiana. È questo l’obiettivo dell’iniziativa in programma a Brindisi lunedì 27 aprile 2026 alle ore 18, presso l’ex Convento di Santa Chiara, nei pressi del Duomo. L’evento segna l’inaugurazione dell’emeroteca “anni ’70” e si inserisce nelle celebrazioni per il 55° anniversario del quotidiano fondato nel 1971.
Un’iniziativa tra memoria storica e impegno culturale
L’appuntamento è organizzato dall’Archivio Storico Benedetto Petrone-APS, in collaborazione con Yeahjasi!, SantaSpazioCulturale e la Biblioteca del Vicolo, realtà attive nella promozione culturale del territorio brindisino. L’iniziativa intende valorizzare il patrimonio documentale della “Nuova Sinistra” e offrire uno spazio di confronto pubblico su temi di grande attualità.
Protagonista dell’incontro sarà Antonio Camuso, presidente dell’Archivio Storico Benedetto Petrone-APS, che condurrà il dibattito e presenterà ufficialmente l’emeroteca “anni ’70”, di cui è curatore.

Emeroteca anni ’70 e dibattito pubblico
Il cuore dell’evento sarà rappresentato dalla presentazione dell’emeroteca, custodita nei locali dell’ex convento, composta da oltre tremila copie di giornali della “Nuova Sinistra”. Tra questi spiccano circa duemila numeri de Il Manifesto, testimonianza diretta di un decennio cruciale, definito “il lungo ’68”, caratterizzato da battaglie per il diritto al lavoro, alla salute, per l’emancipazione femminile e contro i tentativi neofascisti, stragisti e golpisti di sovvertire le istituzioni italiane.
Durante la serata è previsto anche un dibattito aperto al pubblico sul tema «il Manifesto e la libertà di stampa, oggi», occasione di confronto tra memoria storica e sfide contemporanee dell’informazione.
Un momento significativo sarà dedicato agli storici militanti brindisini del gruppo politico “il Manifesto”, ai quali verrà donata una copia originale del quotidiano dell’epoca.
Il valore storico del quotidiano Il Manifesto
Il 28 aprile 1971 usciva in edicola il primo numero de Il Manifesto, segnando subito un successo grazie a una linea editoriale originale e coraggiosa, radicata nell’impegno politico di uomini e donne dalle idee non conformi. Un percorso che ha consentito al quotidiano di diventare oggi l’unico sopravvissuto tra le testate nate dall’esperienza della Nuova Sinistra, mantenendo una totale indipendenza editoriale: «non avere nessun sponsor, nessun editore che comanda, nessun favore da restituire».
Pace, solidarietà e impegno internazionale
L’iniziativa sarà anche occasione per affrontare temi legati alle lotte per la pace e alla solidarietà internazionale, con particolare attenzione al popolo palestinese e, più in generale, ai popoli oppressi o aggrediti. Nel dibattito emergeranno riferimenti storici e attuali, dal Vietnam all’Iran, con una riflessione sulle dinamiche geopolitiche e sul ruolo dei complessi militar-industriali nelle guerre contemporanee.
Impatto culturale e valore per il territorio
L’incontro rappresenta un momento di forte valore culturale per Brindisi e per l’intero territorio pugliese, rafforzando il legame tra memoria storica, partecipazione civica e produzione culturale. L’apertura dell’emeroteca “anni ’70” contribuisce a consolidare uno spazio di ricerca, studio e confronto accessibile alla cittadinanza e alle nuove generazioni.
La celebrazione dei 55 anni de Il Manifesto si configura così come un’iniziativa di alto profilo culturale e civile, capace di unire storia, informazione e partecipazione attiva. Un appuntamento che ribadisce il ruolo centrale della cultura nella costruzione di una società consapevole e democratica, rafforzando il dialogo tra associazioni, istituzioni e cittadini.




