Mostra istituzionale e forum internazionale riuniscono a Brindisi governo, università e reti globali su Europa e democrazia
di Antonio Portolano
Brindisi si consolida come piattaforma strategica europea ospitando due eventi di rilievo internazionale: la mostra “L’Italia in Europa, l’Europa in Italia”, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e l’VIII edizione dei Dialoghi sulla Democrazia Sovranazionale, organizzata dall’Università del Salento. Da domani 22 aprile al 10 maggio 2026, l’ex Convento di Santa Chiara diventa il fulcro di un articolato confronto su integrazione europea, cittadinanza e nuovi modelli di governance democratica.
Brindisi piattaforma mediterranea tra istituzioni globali e sviluppo territoriale
Nel contesto di una crescente interdipendenza economica, politica e tecnologica, il ruolo dei territori evolve verso funzioni di intermediazione tra livelli locali e sovranazionali. Brindisi rappresenta un caso emblematico in questo processo.
La presenza delle strutture operative dell’ONU – UNGSC e UNHRD – consolida il posizionamento della città come hub logistico e umanitario nel Mediterraneo. A questo si aggiunge la capacità di attrarre eventi ad alta densità istituzionale e accademica, con ricadute in termini di capitale umano, relazioni internazionali e competitività territoriale.

La mostra DAE: innovazione narrativa e memoria economica dell’integrazione europea
La mostra “L’Italia in Europa, l’Europa in Italia”, realizzata dal Dipartimento per gli Affari Europei della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con ANSA, rappresenta uno dei più articolati progetti italiani di comunicazione sull’Europa.
Allestita presso l’ex Convento di Santa Chiara e organizzata con il contributo dell’Università del Salento, dell’Associazione per la democrazia sovranazionale e di Yeahjasi Brindisi APS, l’esposizione propone un percorso che unisce rigore storico e innovazione tecnologica.
Un progetto evoluto tra realtà aumentata e immersione digitale
Dalla sua prima versione del 2011 fino al recente aggiornamento del 2025, la mostra ha progressivamente integrato strumenti digitali avanzati:
- oltre 400 fotografie e documenti visivi
- circa 100 pannelli espositivi
- più di 30 contenuti multimediali interattivi
- sistemi QR code per approfondimenti
- applicazioni di realtà aumentata
- installazione immersiva a 360° (“EURITMIA”)
Questa evoluzione consente una fruizione multilivello, capace di coinvolgere pubblico generalista, studenti e stakeholder istituzionali.
Un racconto integrato tra politica, economia e società
Il percorso si articola per decenni e ripercorre le principali fasi della costruzione europea:
- nascita delle Comunità europee
- sviluppo del mercato unico
- allargamenti e globalizzazione
- crisi finanziarie e sfide contemporanee
Le immagini dell’archivio ANSA restituiscono un racconto che intreccia dimensione politica ed economica, evidenziando l’impatto dell’Unione Europea sulla crescita, sull’occupazione e sulla trasformazione sociale.

Cittadinanza europea come leva economica
Il messaggio centrale della mostra riguarda il valore economico e sociale della cittadinanza europea. L’integrazione consente:
- accesso a programmi di finanziamento
- opportunità di mobilità e formazione
- integrazione nei mercati europei
- sviluppo di competenze
La mostra diventa così uno strumento di educazione civica ed economica, con un impatto diretto sulla capacità dei territori di partecipare ai processi europei.
Università del Salento e Jean Monnet: capitale umano e governance europea
Il ruolo dell’Università del Salento emerge come elemento centrale dell’intero ecosistema.
Il coinvolgimento del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento e del Centro di Eccellenza Jean Monnet EUmanity Demos consente di integrare ricerca, formazione e divulgazione.
In questo contesto, Claudia Morini, professoressa associatadi Diritto dell’Unione europea presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento e vice direttricedel Centro di Eccellenza Jean Monnet EUmanity Demos, sottolinea come la mostra rappresenti: “Un percorso fotografico di grande valore documentale e simbolico, volto a raccontare il ruolo dell’Italia nel processo di integrazione europea e l’impatto dell’Europa sullo sviluppo del nostro Paese”.
La docente evidenzia inoltre che l’iniziativa: “Offre alla cittadinanza, alle istituzioni e al mondo della scuola un’importante occasione di approfondimento e partecipazione, stimolando una riflessione sui valori fondanti dell’Unione europea e sul significato della cittadinanza europea”.
L’evento ha acquisito sempre maggiore rilevanza e attenzione nel corso degli anni, essendo l’unico al mondo incentrato sulla governance democratica oltre i confini nazionali.
Il tema guida per il 2026 è Ripensare la Democrazia, con particolare attenzione a cultura, istruzione, benessere, inclusione, cittadinanza attiva e innovazione istituzionale. La prospettiva è, al tempo stesso, europea e globale.
L’argomento si inserisce in un’epoca di regressione democratica e di crescenti minacce, in cui tutti noi abbiamo bisogno di reinventarci e reimparare ciò che ci serve per vivere insieme come umanità, in un contesto di interconnessione tecnologica e interdipendenza economica sempre più a rischio.
La presenza della Cattedra Jean Monnet EUWorldLab rafforza ulteriormente il collegamento tra dimensione accademica e policy europea.
Dialoghi sulla Democrazia Sovranazionale: un modello globale di confronto
L’VIII edizione dei Dialoghi sulla Democrazia Sovranazionale si configura come un unicum nel panorama internazionale, dedicato allo studio della democrazia oltre i confini nazionali.
Promosso dall’Università del Salento, dal Centro di Eccellenza Jean Monnet EUmanity Demos, dalla Cattedra Jean Monnet EUWorldLab e dall’Associazione per la democrazia sovranazionale, il forum riunisce studiosi, policy maker e organizzazioni internazionali.
Il tema “Ripensare la democrazia” si inserisce in una fase storica caratterizzata da regressione democratica, crisi delle istituzioni e nuove sfide legate all’intelligenza artificiale e alla globalizzazione.
Per partecipazione e registrazione:
https://supranationaldemocracy.unisalento.it/

23 aprile: cultura, educazione e benessere nella costruzione democratica
La prima giornata è introdotta da Susanna Cafaro, professoressa dell’Università del Salento, e vede la partecipazione di rappresentanti istituzionali e partner internazionali.
Tra questi:
- Martì Grau Segù, Maison Jean Monnet
- Mauro Spedicati, presidente dell’Associazione per la democrazia sovranazionale
- Karl Baumann, direttore IDGR
- Ghislaine Bouillet-Cordonnier, Albatross Foundation
Cultura e rigenerazione democratica
La sessione, presieduta da Mauro Spedicati, include:
- keynote del Consiglio d’Europa
- Alessandro Valenti, sceneggiatore, sul ruolo della cultura
- Ghislaine Bouillet-Cordonnier, esperta di innovazione sociale
Educazione e cittadinanza globale
Presieduta da Silvia Solidoro, professoressa dell’Università del Salento:
- Riya Saini, ricercatrice
- Daniel Chigudu, docente universitario internazionale
- Stefania Attolini, docente
- Michele Fiorillo, ricercatore
- Carmela D’Angelo e Corey Magyar, education practitioners
Benessere e politiche europee
Presieduta da Karl Baumann:
- Antonio Parenti, Commissione europea (Unione Europea)
- Lars Münter, direttore Nordic Wellbeing Academy
- Nina Sønderberg, esperta Nordic Wellbeing Academy
- Edoardo Montin, European Health Future Forum
Inclusione e trasformazioni sociali
Presieduta da Matteo Bassoli:
- Polina Zavershinskaia
- Elisa De Matteis
- Tommaso Greppi
24 aprile: cittadinanza attiva e innovazione istituzionale
La seconda giornata si apre con:
- Georgia Tramacere, Parlamento Europeo
- keynote di Jan Wouters, professore KU Leuven
Partecipazione e democrazia digitale
Presieduta da Claudia Morini:
- Magdalena Smieszek, Cosmocitizens Foundation
- Henry De Waele, professore universitario
- Kateřina Kočí, docente
- Danijel Crnčec, ricercatore
- Lucia D’Asta, docente
Innovazione e sovranità democratica
Presieduta da Francesco Spera, professore dell’Università del Salento:
- Karl Baumann, IDGR
- Jaap Hoeksma, Professore
- Roberto Castaldi, Professore
- Cesare Ceccato e Amanda Ribichini, Young European Federalists
- Alice Pisapia, docente
La giornata si conclude con discussioni plenarie e sintesi finale.
Impatto economico e valore strategico per il territorio
La combinazione tra mostra istituzionale e forum accademico produce effetti rilevanti:
Impatto diretto
- flussi di visitatori qualificati
- presenza di delegazioni internazionali
- attivazione di servizi locali
Impatto sistemico
- rafforzamento delle reti europee
- sviluppo di progettualità UE
- incremento del capitale umano
Questo modello contribuisce a posizionare Brindisi come hub di conoscenza e innovazione.
Scenari futuri: democrazia, economia e territori interconnessi
Nel medio periodo, iniziative come queste contribuiscono a ridefinire il rapporto tra cittadini, istituzioni e mercato.
Le traiettorie principali includono:
- sviluppo della democrazia digitale
- rafforzamento della cittadinanza europea
- innovazione istituzionale
- integrazione economica tra territori
In questo contesto, Brindisi si afferma come laboratorio avanzato di integrazione tra cultura, economia e governance europea, capace di generare valore duraturo per il territorio e per il sistema Paese.




