La missione della Fratellanza Popolare F. Sardelli ODV ETS tra cooperazione sanitaria, formazione professionale e scambio sociale tra comunità
di Antonio Portolano
C’è un modo di fare cooperazione internazionale che non si esaurisce in una missione, ma cresce nel tempo, sedimenta competenze, crea legami e lascia tracce profonde nelle comunità coinvolte. È questo il senso più autentico del Progetto di cooperazione internazionale in Senegal portato avanti dalla Fratellanza Popolare F. Sardelli ODV ETS di San Vito dei Normanni, un percorso avviato due anni fa e oggi sempre più strutturato, riconosciuto e radicato sul territorio africano.



Il progetto di cooperazione internazionale in Senegal
Il recente viaggio dei volontari – documentato dall’ottimo fotoreporter Vincenzo Tasco – ha segnato un nuovo, importante capitolo di questa esperienza, confermandone il valore sanitario, formativo e sociale. La missione si inserisce in un progetto che ha preso forma concreta con l’apertura di una sede operativa nel comune di Niomré e con la donazione di un’ambulanza, diventata negli anni un presidio essenziale per il trasporto e la gestione delle emergenze sanitarie. Un progetto cresciuto nel tempo come percorso strutturato di collaborazione sanitaria, formazione e scambio sociale.

I volontari della Fratellanza Popolare, competenze e responsabilità
A partecipare alla missione sono stati cinque volontari: due medici specializzati in medicina d’urgenza, due soccorritori-istruttori e un reporter. Una squadra eterogenea, unita da una visione condivisa della cooperazione come responsabilità concreta e duratura, capace di lasciare strumenti e conoscenze alle comunità locali.

Formazione sanitaria avanzata, lasciare competenze sul territorio
Fulcro dell’intera missione è stata l’attività di formazione sanitaria avanzata. I volontari hanno realizzato corsi sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare, sull’uso del defibrillatore, sulla lettura e interpretazione degli elettrocardiogrammi e delle ecografie. La formazione è stata rivolta ai medici e agli infermieri dell’ospedale di Louga e del centro di sanità locale di Réfane, rafforzando competenze fondamentali per la gestione delle emergenze.



Emergenza e sicurezza, coinvolte anche Gendarmeria e Polizia
Per la prima volta, l’attività formativa è stata estesa anche alla Gendarmeria Nazionale e alla Polizia di Stato della regione di Louga. Un passaggio significativo che amplia la rete di risposta alle emergenze sul territorio e contribuisce a costruire un sistema di soccorso sempre più capillare ed efficace.
«La cooperazione non è solo presenza ma condivisione concreta di conoscenze che restano nel tempo e diventano patrimonio delle comunità locali».




Le attività cliniche a Niomré, i numeri della missione
Accanto alla formazione, i medici volontari hanno svolto un’intensa attività clinica a favore della popolazione di Niomré, in un contesto segnato dalla carenza di personale sanitario. Nel corso della settimana sono state effettuate oltre 100 visite mediche e circa 50 tra elettrocardiogrammi ed ecografie. Sono state individuate due urgenze cardiologiche e sette casi meritevoli di approfondimento clinico.
Un supporto fondamentale per il centro di sanità locale, attualmente privo di medici, che ha permesso diagnosi precoci e un corretto orientamento terapeutico, incidendo in modo concreto sulla qualità dell’assistenza e sulle prospettive di cura della popolazione.



Scambio culturale ed educativo tra San Vito dei Normanni e Niomré
Il Progetto Senegal non si limita alla dimensione sanitaria. Da sempre la Fratellanza Popolare affianca all’intervento clinico una forte attenzione alla sfera sociale e culturale, convinta che la cooperazione passi anche attraverso le relazioni, l’educazione e il dialogo tra le comunità.
Anche durante questa missione sono stati realizzati collegamenti video tra la scuola elementare di Niomré e le scuole elementari di San Vito dei Normanni, creando un vero e proprio ponte culturale tra le due comunità. Incontri che hanno permesso ai bambini di conoscersi, dialogare e scoprire culture diverse, dando vita a uno scambio educativo e umano che cresce di anno in anno.



Alle videochiamate hanno preso parte anche le istituzioni locali. Presente il sindaco di San Vito dei Normanni, la professoressa Silvana Errico, da sempre sensibile al progetto e convinta sostenitrice di questi momenti di scambio e sensibilizzazione tra i più giovani, insieme al sindaco di Niomré, il professor Moubarack Lo.

Gli obiettivi futuri del Progetto Senegal
Il Progetto in Senegal si conferma oggi un percorso in continua evoluzione. L’obiettivo della Fratellanza Popolare F. Sardelli ODV ETS è ampliare ulteriormente il numero di volontari coinvolti, in particolare medici e infermieri, per rendere il progetto sempre più strutturato sia sul piano sanitario sia su quello formativo.

Grande attenzione sarà dedicata alla valorizzazione del servizio di trasporto in ambulanza e allo sviluppo di un sistema di emergenza-urgenza efficiente, capace di rispondere in modo tempestivo ai bisogni della popolazione locale. Il rafforzamento della formazione rappresenta uno degli elementi chiave per garantire continuità, sostenibilità e autonomia al sistema sanitario territoriale.
Una storia che unisce sanità, formazione e relazioni umane, costruendo legami solidi e duraturi tra comunità lontane, che missione dopo missione diventano sempre più vicine.




