Nuovo Teatro Verdi, 12 stelle per la stagione 2026-2027

Visual Stagione 2026-27

Da Valle a Zingaretti, da Gallo a Solfrizzi fino ad Autieri e Izzo: il Nuovo Teatro Verdi presenta la stagione 2026-2027

di Antonio Portolano

BRINDISI – C’è un filo che unisce il desiderio e il pregiudizio di una commedia contemporanea, le parole immortali di Eduardo De Filippo, il viaggio immaginifico di Italo Calvino, l’epopea sportiva di Rocky Balboa, la musica di Pino Daniele e l’eccellenza formativa dell’Accademia Teatro alla Scala. Quel filo, nella stagione 2026-2027 del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, prende la forma di una costellazione.

Non è soltanto un’immagine evocativa. È la chiave di lettura di un cartellone che attraversa generi, linguaggi e generazioni, trasformando il teatro in una mappa di storie, emozioni e punti di vista. Dodici spettacoli in abbonamento, un appuntamento fuori cartellone con Edoardo Leo e un ulteriore evento affidato a Giulia Vecchio, ancora in via di definizione, compongono una proposta che conferma il ruolo del Nuovo Teatro Verdi come uno dei principali riferimenti della cultura a Brindisi, del teatro in Puglia e della programmazione teatrale del Mezzogiorno.

La nuova stagione è stata presentata nella sala Mario Marino Guadalupi di Palazzo di Città alla presenza del sindaco Giuseppe Marchionna, dei componenti del Consiglio di amministrazione della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, Federica Masi e Gianluca Bozzetti, e del direttore artistico Carmelo Grassi.

Un momento della conferenza stampa_ Da sinistra verso destra Gianluca Bozzetti, Giuseppe Marchionna, Federica Masi, Carmelo Grassi

Un teatro che cresce insieme alla città

Nel corso della presentazione, il sindaco Giuseppe Marchionna ha sottolineato il percorso di crescita compiuto dal teatro negli ultimi anni: «Il Nuovo Teatro Verdi è diventato un punto di riferimento per scuole, associazioni, istituzioni e comunità. In pochi anni si è passati da poche serate all’anno a un’attività stabile, che ha segnato un cambio di passo culturale per Brindisi. Il Teatro oggi aggrega energie, competenze e iniziative della città. La Fondazione, insieme al Comune, lavora ogni giorno come motore culturale, anche attraverso nuovi progetti, il sottopalco e il percorso dei Teatri del Nord Salento. La stagione è il momento più visibile, ma dietro c’è un lavoro quotidiano di crescita e produzione culturale».

Un lavoro che coinvolge quotidianamente tutta la struttura organizzativa della Fondazione Nuovo Teatro Verdi.

«Dietro la stagione del Verdi c’è un lavoro quotidiano fatto di organizzazione, continuità, attenzione al pubblico e cura dei dettagli. Il pubblico vede il cartellone, gli spettacoli, gli artisti sul palco, ma prima e intorno a tutto questo c’è una macchina culturale che lavora ogni giorno. Direzione artistica, uffici, biglietteria, comunicazione e personale tecnico operano insieme, spesso lontano dai riflettori, per rendere il Teatro un luogo vivo, aperto e riconoscibile per la città», ha dichiarato Federica Masi.

Sulla stessa linea l’intervento di Gianluca Bozzetti: «Dietro ogni stagione c’è un lavoro pazzesco, spesso invisibile, che gli uffici della Fondazione portano avanti con dedizione, competenza e una straordinaria capacità di visione. Il nostro obiettivo è rendere il Teatro sempre più un centro di propulsione culturale, capace di parlare al territorio in modi diversi, con linguaggi nuovi e con progetti che allarghino lo sguardo».

A definire la filosofia artistica del cartellone è stato invece Carmelo Grassi: «La stagione artistica conferma per tradizione l’equilibrio tra generi e linguaggi, con la solita attenzione per la qualità e la originalità delle produzioni. Drammaturghi e interpreti di grande valore e argomenti trattati con leggerezza e profondità insieme. È il filo conduttore di una proposta che prova ad aprire un dibattito secondo una chiave di lettura contemporanea, pur guardando alla tradizione e ai grandi classici della letteratura, della scena e del cinema».

Stagione Nuovo Teatro Verdi 2026-27

Una costellazione di storie tra classici e contemporaneità

Il tema scelto per la stagione, «Una costellazione di storie», emerge con forza anche dall’identità visiva del cartellone. Le stelle diventano metafora degli spettacoli che compongono il percorso artistico del teatro: punti luminosi apparentemente autonomi che, osservati insieme, disegnano una figura più ampia e raccontano una visione culturale condivisa.

La stagione prende il via giovedì 12 novembre con «Scandalo», scritto e diretto da Ivan Cotroneo e interpretato da Anna Valle e Gianmarco Saurino insieme a Orsetta De’ Rossi, Angelo Tanzi e Matilde Pacella.

Anna Valle e Gianmarco Saurino foto Fabrizio Cestari

La commedia affronta uno dei temi più sensibili del nostro tempo: il rapporto tra desiderio, libertà individuale, giudizio sociale e dinamiche di genere. Attraverso una scrittura brillante e tagliente, Ivan Cotroneo costruisce una riflessione sulla fragilità delle convenzioni e sul modo in cui la società osserva e interpreta i comportamenti umani.

Martedì 17 novembre sarà la volta di «Lettera ad Eduardo», omaggio al patrimonio teatrale e poetico di Eduardo De Filippo affidato a Massimiliano Gallo.

Accanto all’attore saranno protagonisti la voce di Carmen Scognamiglio, l’ensemble della Napolinord Big Band e la direzione musicale e gli arrangiamenti del maestro Mimmo Napolitano. Un incontro tra parola, musica e memoria che restituisce tutta l’attualità dell’universo eduardiano.

Martedì 1 dicembre il pubblico del Nuovo Teatro Verdi entrerà nell’universo letterario di Italo Calvino grazie a «Marco Polo e le città invisibili» con Luca Zingaretti.

Lo spettacolo nasce da «Le città invisibili», con adattamento e drammaturgia di Edoardo Erba e regia di Giuseppe Dipasquale. Attraverso il dialogo tra Marco Polo e Kublai Khan, il racconto si trasforma in una riflessione sul viaggio, sulla memoria e sulla necessità di riconoscere ciò che conserva ancora valore all’interno della complessità del presente.

Luca Zingaretti, foto Fabio Lovino

Da Falstaff a Rocky, il teatro incontra il mito

Domenica 13 dicembre torna a Brindisi Emilio Solfrizzi con «Falstaff. L’arte di farla franca», testo e regia di Davide Sacco liberamente ispirato alle opere di William Shakespeare e Molière.

Falstaff è un affabulatore irresistibile, un uomo convinto di poter aggirare qualsiasi regola e sfuggire a ogni conseguenza. Ma la commedia utilizza il sorriso per interrogarsi su temi profondi come il potere, l’inganno, la reputazione e la natura umana.

Fuori abbonamento, sabato 19 dicembre, il palco ospiterà «Ti racconto una storia» con Edoardo Leo.

Lo spettacolo nasce da oltre vent’anni di appunti, ricordi, articoli di giornale, racconti e testi letterari raccolti dall’attore e regista romano. Ad accompagnarlo saranno le improvvisazioni musicali di Jonis Bascir, rendendo ogni replica diversa dalla precedente e strettamente legata al luogo che la ospita.

Sabato 23 gennaio il cartellone accoglierà uno degli appuntamenti più spettacolari dell’intera stagione: «Rocky – The Musical».

A interpretare Rocky e Adriana saranno Mario Ermito e Giulia Ottonello. Il musical nasce dal celebre film premio Oscar e porta la firma di Thomas Meehan e Sylvester Stallone per il libretto, di Stephen Flaherty per le musiche e di Lynn Ahrens per le liriche, mentre regia e coreografie sono affidate a Luciano Cannito.

Mario Ermito

La storia del pugile più famoso del cinema torna così a vivere sul palcoscenico trasformando il ring in uno spazio teatrale attraversato da sacrificio, amore, speranza e riscatto.

Le famiglie imperfette e il grande teatro napoletano

Dopo la parentesi musicale e cinematografica di Rocky, la stagione entra nel territorio della commedia d’autore e della tradizione napoletana contemporanea.

Martedì 16 febbraio arriva «Qualcosa è andato storto», scritto, diretto e interpretato da Carlo Buccirosso.

Il protagonista è Corrado Postiglione, avvocato di provincia perseguitato da una serie interminabile di contrattempi. Attorno a lui ruota un universo familiare fatto di parenti invadenti, rancori mai sopiti, incomprensioni e fragilità. Con la precisione che da sempre caratterizza la sua scrittura teatrale, Carlo Buccirosso costruisce una commedia che utilizza il meccanismo della risata per raccontare le contraddizioni degli affetti e la difficoltà di mantenere un equilibrio all’interno delle relazioni familiari.

Carlo Buccirosso

Domenica 21 febbraio il cartellone propone uno dei testi più celebri di Eduardo De Filippo, «Ditegli sempre di sì», interpretato da Mario Autore, Anna Iodice e Domenico Pinelli, che firma anche la regia.

Originariamente intitolato «Chill’è pazzo!», il testo mette al centro Michele Murri, uomo appena uscito da una struttura psichiatrica che interpreta in maniera letterale qualsiasi affermazione gli venga rivolta. Da questo presupposto nasce una lunga sequenza di equivoci che diverte il pubblico ma che, allo stesso tempo, apre interrogativi profondi sul concetto di normalità e sulla sottile linea che separa la razionalità dall’apparente follia.

Mario Autore, Anna Iodice, Domenico Pinelli

La presenza di due opere legate all’universo eduardiano all’interno della stessa stagione conferma l’attenzione del Nuovo Teatro Verdi verso uno dei patrimoni culturali più importanti del teatro italiano.

Serena Autieri riporta in scena la magia del café chantant

Domenica 28 febbraio sarà protagonista Serena Autieri con «La sciantosa», spettacolo scritto da Vincenzo Incenzo e diretto da Gianni Santucci.

Al centro della narrazione c’è la figura di Elvira Donnarumma, celebre interprete della canzone napoletana tra Otto e Novecento, soprannominata «’a capinera napulitana» e considerata una delle artiste più rappresentative dell’epoca del café chantant.

Serena Autieri, foto Claudio Porcarelli

Attraverso canzoni celebri e pagine meno conosciute della tradizione musicale partenopea, Serena Autieri ricostruisce un mondo fatto di eleganza, emancipazione femminile, talento artistico e trasformazioni sociali. Una figura che fu apprezzata da personalità come Eleonora Duse e Matilde Serao e che continua a rappresentare un simbolo della cultura napoletana.

Lo spettacolo attraversa brani iconici come «’A tazz’ e cafè» e «Reginella», riportando alla luce atmosfere e sonorità che appartengono alla memoria collettiva italiana.

L’omaggio a Pino Daniele tra jazz, blues e Mediterraneo

La musica torna protagonista domenica 7 marzo con «Omaggio a Pino Daniele».

Sul palco salirà la Jazz Studio Orchestra diretta dal maestro Paolo Lepore, affiancato dalle voci di Greg Rega, Stefania Tesoro e Savio Vurchio.

L’appuntamento rappresenta uno dei momenti musicali più significativi dell’intera stagione. Il repertorio di Pino Daniele viene infatti reinterpretato attraverso il linguaggio orchestrale del jazz, valorizzando le contaminazioni che hanno sempre caratterizzato la produzione del cantautore napoletano.

Blues, soul, jazz, musica mediterranea e canzone d’autore si incontrano in un percorso che racconta l’eredità artistica di un musicista capace di trasformare Napoli e il Sud in un linguaggio universale.

Non un semplice tributo, ma una rilettura che mette in evidenza la complessità musicale e culturale di un autore che continua a influenzare generazioni di artisti.

Omaggio a Pino Daniele

L’eccellenza internazionale della danza arriva a Brindisi

Domenica 21 marzo il cartellone apre una finestra sulla grande danza internazionale grazie alla presenza dell’Accademia Teatro alla Scala.

Lo spettacolo riunisce tre differenti lavori: «Divertissement da Paquita», «Rossini Cards» e «Bolero X».

In scena saliranno quarantacinque allievi di una delle istituzioni formative più prestigiose al mondo nel campo della danza.

Il programma attraversa epoche, stili e sensibilità artistiche differenti. Dal repertorio classico di Marius Petipa alle creazioni contemporanee di Mauro Bigonzetti e Shahar Binyamini, il pubblico potrà osservare l’evoluzione del linguaggio coreutico attraverso musiche firmate da Ludwig Minkus, Gioachino Rossini e Maurice Ravel.

La presenza dell’Accademia Teatro alla Scala rappresenta uno degli appuntamenti di maggiore prestigio dell’intera stagione e conferma la volontà del Nuovo Teatro Verdi di offrire a Brindisi produzioni capaci di dialogare con il panorama culturale nazionale e internazionale.

Scuola di Ballo Accademia del Teatro alla Scala

Il gran finale con Biagio Izzo

A chiudere la stagione, domenica 11 aprile, sarà «L’arte della truffa» con Biagio Izzo.

La commedia, firmata da Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli, con la regia dello stesso Augusto Fornari, racconta la vicenda di Gianmario, uomo d’affari rigoroso e rispettoso delle regole che si trova improvvisamente costretto a convivere con un cognato truffatore agli arresti domiciliari.

Quando la sua stabilità economica entra in crisi, il protagonista scopre però quanto sia difficile mantenere saldi i propri principi davanti alle difficoltà della vita.

Tra equivoci, colpi di scena e situazioni paradossali, lo spettacolo affronta temi universali come la morale, la reputazione, il denaro e i rapporti familiari, affidandosi alla comicità popolare e all’esperienza scenica di Biagio Izzo.

Biagio Izzo

Un appuntamento ancora da svelare

Tra le novità annunciate figura anche uno spettacolo affidato a Giulia Vecchio.

Titolo e data saranno comunicati nelle prossime settimane, completando definitivamente una stagione che già oggi si presenta come una delle più articolate e prestigiose degli ultimi anni per il Nuovo Teatro Verdi.

L’inserimento dell’attrice nel cartellone conferma inoltre la volontà della direzione artistica di mantenere aperto il dialogo con nuovi linguaggi, nuove generazioni e nuove sensibilità della scena contemporanea.

Giulia Vecchio

Una stagione che guarda lontano

Più che una semplice successione di spettacoli, la stagione 2026-2027 del Nuovo Teatro Verdi si presenta come un racconto articolato che attraversa la commedia contemporanea, la drammaturgia classica, la musica d’autore, il musical e la danza.

Le dodici produzioni selezionate dalla direzione artistica guidata da Carmelo Grassi costruiscono un percorso capace di parlare a pubblici differenti, mantenendo come punto fermo la qualità delle proposte e l’attenzione verso temi che riguardano la società contemporanea.

La presenza di artisti come Anna Valle, Gianmarco Saurino, Massimiliano Gallo, Luca Zingaretti, Emilio Solfrizzi, Edoardo Leo, Carlo Buccirosso, Serena Autieri e Biagio Izzo testimonia la volontà del Nuovo Teatro Verdi di consolidare il proprio ruolo all’interno del panorama culturale nazionale, mentre l’arrivo dell’Accademia Teatro alla Scala conferisce al cartellone una dimensione internazionale.

Edoardo Leo

Una proposta che conferma il valore del teatro come luogo di incontro, riflessione e crescita collettiva e che rafforza ulteriormente il ruolo della Fondazione Nuovo Teatro Verdi nella promozione della cultura a Brindisi e degli eventi culturali in Puglia.

Abbonamenti e biglietti

Abbonamenti: date e costi

Anche per la stagione 2026-2027 l’abbonamento sarà unico e comprenderà l’intero cartellone, ad eccezione dello spettacolo «Ti racconto una storia» con Edoardo Leo, inserito fuori abbonamento con diritto di prelazione per gli abbonati.

La campagna abbonamenti seguirà il seguente calendario:

  • dal 10 giugno al 30 giugno 2026: prelazione riservata ai vecchi abbonati
  • dall’8 settembre al 22 settembre 2026: sottoscrizione dei nuovi abbonamenti

I prezzi degli abbonamenti sono:

Primo settore

  • Intero: 288 euro
  • Studenti fino a 25 anni: 216 euro

Secondo settore

  • Intero: 228 euro
  • Studenti fino a 25 anni: 168 euro

Galleria

  • Intero: 180 euro
  • Studenti fino a 25 anni: 132 euro

Biglietti per i singoli spettacoli

La vendita dei biglietti per i singoli appuntamenti partirà il 28 settembre 2026 presso il botteghino del Nuovo Teatro Verdi e online.

Per tutti gli spettacoli della stagione, ad eccezione di «Ti racconto una storia», i prezzi saranno:

Primo settore

  • Intero: 32 euro
  • Ridotto: 27 euro
  • Studenti fino a 25 anni: 20 euro

Secondo settore

  • Intero: 25 euro
  • Ridotto: 22 euro
  • Studenti fino a 25 anni: 16 euro

Galleria

  • Intero: 20 euro
  • Ridotto: 18 euro
  • Studenti fino a 25 anni: 14 euro

Le riduzioni sono riservate a under 25, over 65, dipendenti di enti convenzionati e gruppi organizzati.

Locandina Stagione 2026-27

Informazioni utili

Nuovo Teatro Verdi
Largo Gianni D’Errico 1, Brindisi

Prelazione vecchi abbonati
Dal 10 al 30 giugno 2026

Nuovi abbonamenti
Dall’8 al 22 settembre 2026

Vendita biglietti singoli
Dal 28 settembre 2026

Botteghino
Aperto fino al 30 giugno dal lunedì al venerdì:

  • ore 11-13
  • ore 17.30-19.30

Chiusura estiva
Luglio e agosto

Riapertura
8 settembre 2026

Telefono
0831 562554

Dodici stelle per raccontare una città

C’è una linea ideale che collega tutte le produzioni della nuova stagione del Nuovo Teatro Verdi. È la convinzione che il teatro continui a essere uno dei luoghi privilegiati in cui una comunità può riconoscersi, interrogarsi e immaginare il proprio futuro.

Dalle inquietudini contemporanee di «Scandalo» alle parole di Eduardo De Filippo, dal viaggio visionario di Italo Calvino alla forza popolare di Pino Daniele, fino alla danza dell’Accademia Teatro alla Scala, il cartellone 2026-2027 costruisce una vera costellazione culturale.

Dodici stelle diverse tra loro, ma unite da una stessa traiettoria: fare del Nuovo Teatro Verdi uno spazio sempre più centrale nella vita culturale di Brindisi e un punto di riferimento per il pubblico che guarda al teatro come esperienza di conoscenza, partecipazione ed emozione.