Analisi sul ruolo del Nuovo Teatro Verdi: legame con il pubblico, partecipazione culturale, qualità artistica e funzione civica condivisa
A proposito di Nuovo Teatro Verdi e partecipazione culturale, riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Giuseppe Marchionna, Sindaco di Brindisi, e Chris Torch, Presidente Fondazione Nuovo Teatro Verdi.
di Giuseppe Marchionna e Chris Torch
Il rapporto tra teatro e città dopo la pandemia
«Il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi attraversa una stagione che segna un passaggio significativo nel rapporto tra il teatro e la città. Dopo la fase successiva alla pandemia, caratterizzata da una sensibile flessione delle presenze, si è posta con chiarezza l’esigenza di intercettare nuove fasce di pubblico e di ricostruire, con pazienza e coerenza, una relazione stabile con la comunità degli spettatori».
Una programmazione orientata a un pubblico variegato
«La programmazione è stata orientata proprio in questa direzione: calibrata sulle preferenze di un pubblico variegato per età e interessi, capace di tenere insieme qualità artistica e accessibilità, attenzione ai linguaggi contemporanei e rispetto per la tradizione teatrale. In questo percorso, la direzione artistica di Carmelo Grassi ha saputo interpretare in modo puntuale i segnali che arrivavano dalla città allargando progressivamente lo sguardo a un territorio più esteso».

Il pubblico della provincia e una proposta riconoscibile
«Un dato su tutti lo conferma: cresce costantemente la presenza di spettatori provenienti dall’intera provincia, attratti da una proposta riconoscibile e da scelte di repertorio capaci di generare attenzione ben oltre i confini urbani».
I risultati di una stagione partecipata
«I risultati sono oggi evidenti. Il dato parziale degli spettatori, che ha appena superato la soglia delle 10.000 presenze per la stagione in corso, segna un recupero pieno rispetto al periodo preCovid e il teatro registra con frequenza il tutto esaurito, non come episodio isolato ma come esito di un lavoro strutturato».
Un’offerta culturale ampliata e inclusiva
«Accanto alla stagione principale, col tempo l’offerta del Nuovo Teatro Verdi si è ampliata e diversificata: spettacoli fuori programma promossi anche da organizzatori esterni, una programmazione dedicata ai bambini e alle famiglie, il dialogo con le scuole, l’apertura a convegni e meeting e la partecipazione del teatro come sede di un centro di produzione, iniziative capaci di intercettare pubblici diversi e di rafforzare il ruolo del teatro come luogo aperto e vivo».

Il ruolo della Fondazione e le risorse disponibili
«Questo risultato assume un valore ancora maggiore se letto alla luce delle condizioni operative della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, che svolge un ruolo strategico e operativo con risorse umane estremamente limitate, contando su soli due dipendenti. Un impegno che testimonia senso di responsabilità, capacità organizzativa e una visione chiara del servizio culturale reso alla città».
Riqualificazione, nuovi spazi e visione futura
«Il percorso in atto guarda ora al futuro. I lavori di riqualificazione della struttura e l’apertura di nuovi spazi, come il sottopalco destinato alle attività delle associazioni, rafforzano l’idea del Nuovo Teatro Verdi come casa della comunità, luogo di produzione culturale, incontro e partecipazione. Un presidio centrale per la vita artistica e culturale di Brindisi».
Una domanda culturale viva e consapevole
«Il successo di questa stagione dimostra che la domanda culturale esiste ed è viva. Quando l’offerta è credibile, costruita con attenzione e rispetto per il pubblico, la risposta è una partecipazione piena. È un segnale che richiede continuità, responsabilità e una visione condivisa».




