Verdi in Rock, Brindisi suona insieme al Teatro Verdi

Verdi in Rock

Otto concerti, una scuola in più e nuovi spazi: il Nuovo Teatro Verdi apre alla città attraverso rock, formazione e dialogo tra generazioni

di Antonio Portolano

BRINDISI – Verdi in Rock torna al Nuovo Teatro Verdi per la sua seconda edizione e lo fa con un progetto ancora più ampio, partecipato e strutturato. Otto concerti, due in più rispetto allo scorso anno, un pubblico in crescita e una rete cittadina che si consolida attorno alla musica come linguaggio comune. La rassegna, promossa dal Comune di Brindisi e dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi, mette al centro le scuole di musica della città e il loro dialogo continuo con il rock, inteso non come genere chiuso ma come spazio di contaminazione, educazione e comunità.

Sala giunta, un momento della conferenza stampa

Una missione chiara: il teatro come luogo condiviso

La filosofia di Verdi in Rock nasce da un’idea precisa: aprire il teatro alla cittadinanza, renderlo uno spazio vissuto non solo nei momenti di spettacolo ma anche nei processi di formazione, crescita e produzione artistica. Il rock diventa il filo conduttore di un percorso che unisce generazioni, stili e visioni, offrendo al pubblico uno spaccato autentico della scena musicale brindisina e del lavoro quotidiano svolto all’interno delle scuole di musica.

Otto appuntamenti scandiscono un calendario costruito sul lavoro didattico e sull’esperienza musicale maturata negli anni. Ogni serata è affidata a una realtà cittadina diversa, chiamata a proporre un proprio repertorio e una propria lettura del rock, dai classici alle contaminazioni più recenti, mettendo in dialogo percorsi formativi, stili esecutivi e visioni differenti.

I referenti di alcune scuole di musica di Brindisi

Una rassegna che cresce: più concerti, più scuole, più pubblico

Il successo della prima edizione ha rappresentato un punto di partenza solido. La risposta del pubblico, che lo scorso anno ha portato il foyer del teatro a registrare numeri inattesi, ha spinto la Fondazione ad ampliare il progetto. Quest’anno i concerti diventano otto e le scuole di musica coinvolte salgono a sei, una in più rispetto alla precedente edizione, ampliando ulteriormente la platea degli allievi che potranno esibirsi sul palco.

La crescita quantitativa si accompagna a un rafforzamento qualitativo: maggiore libertà progettuale per le scuole, nuove traiettorie musicali, l’introduzione della Giornata Internazionale del Jazz e l’utilizzo del nuovo spazio del sottopalco, recentemente riqualificato, che consente di accogliere un pubblico più ampio e di rafforzare la vocazione produttiva del teatro.

Alcuni dei referenti delle scuole di musica di Brindisi

Il ruolo delle istituzioni: cultura come bene comune

Durante la conferenza stampa di presentazione, il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna ha sottolineato il valore culturale e sociale della rassegna: «Verdi in Rock è la dimostrazione di come la musica sappia creare legami, mescolare età, storie e percorsi diversi e restituire alla città un senso di comunità. Il Nuovo Teatro Verdi continua a essere un polo culturale vivo, che non si esaurisce nella programmazione degli spettacoli ma accompagna la crescita dei talenti, li accoglie, li mette in relazione e li porta sul palco. In questo orizzonte la musica diventa anche un linguaggio di pace, capace di affermare valori condivisi senza bisogno di slogan».

Il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna

Un passaggio centrale riguarda l’apertura del sottopalco: «Uno spazio nuovo del politeama che diventa casa delle realtà associative e culturali di Brindisi, un luogo di lavoro, incontro e progettazione che rafforza la vocazione inclusiva del teatro e ne amplia il ruolo dentro la città».

Un teatro che vive oltre la scena

Alla conferenza stampa erano presenti anche Chris Torch, presidente della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, e Carmelo Grassi direttore artistico. Torch ha spiegato come Verdi in Rock rappresenti un progetto strategico per aprire il teatro alla cittadinanza, dimostrando che il Verdi vive anche di eventi che non siano esclusivamente teatrali ma culturali in senso ampio, capaci di coinvolgere pubblici diversi e di rendere il teatro uno spazio attraversabile e condiviso.

Chris Torch, presidente della Fondazione Nuovo Teatro Verdi

La visione artistica: formazione, palco, comunità

Il direttore artistico Carmelo Grassi ha più volte evidenziato come la rassegna nasca dall’ascolto del territorio e dal lavoro quotidiano con i giovani musicisti. Verdi in Rock mette in relazione studio e palco, formazione e performance, offrendo agli allievi un’occasione concreta di visibilità e confronto. Il teatro diventa così non solo luogo di rappresentazione, ma spazio produttivo e generativo, capace di accompagnare i percorsi artistici nel tempo.

Il direttore artistico Carmelo Grassi

Bozzetti: un ecosistema culturale che cresce

Ampio spazio è dedicato alle parole di Gianluca Bozzetti componente del Cda della Fondazione: «Le scuole di musica di Brindisi si parlano, si osservano, si riconoscono come parte di uno stesso ecosistema culturale. La rassegna si inserisce in questo dialogo quotidiano fatto di confronto, ascolto e lavoro condiviso».

Bozzetti sottolinea come il Nuovo Teatro Verdi diventi la sponda naturale di questo processo, un luogo che catalizza energie e le restituisce alla città in forma collettiva. Il palco non è un punto di arrivo individuale ma uno spazio condiviso, in cui esperienze diverse costruiscono insieme un percorso che riguarda tutta la città. Centrale anche l’ingresso di una nuova scuola di musica, che porta a sei le realtà coinvolte e amplia ulteriormente la comunità educativa e artistica.

Gianluca Bozzetti componente del Cda della Fondazione Nuovo Teatro Verdi

Il programma completo: otto date, un’unica traiettoria

Il viaggio musicale si apre mercoledì 11 febbraio, alle ore 20.30, con Rockin’ Piano – Viaggio nel rock a tastiera a cura di Futuro Musica, un percorso che attraversa rock progressivo e psichedelico britannico, hard rock anni Settanta e aperture pop-rock e new wave degli Ottanta, restituendo al pianoforte un ruolo centrale nell’immaginario rock.

Mercoledì 25 febbraio, sempre alle ore 20.30, Brindisi Tabernacle propone Gospel Rock, una fusione tra vocalità gospel e impianto strumentale rock, pensata per il contesto live e per un coinvolgimento diretto del pubblico.

Mercoledì 4 marzo è la volta di Rock Legends, a cura della MAB Music Academy Brindisi, un percorso tra brani e band che hanno definito la storia del rock, alternando esecuzioni musicali e brevi racconti contestuali.

Mercoledì 18 marzo la Scuola di musica “Girolamo Frescobaldi” presenta Mai più guerra, un concerto che utilizza il rock come presa di posizione chiara contro ogni conflitto, affidando alla musica un messaggio di unione e rifiuto della violenza.

Mercoledì 22 aprile New Wave Unplugged di Radici Music Factory rilegge in chiave acustica alcuni brani simbolo degli anni Ottanta, sostituendo sintetizzatori e drum machine con chitarre e voci, in un dialogo tra memoria e presente.

Giovedì 30 aprile, in occasione della Giornata Internazionale del Jazz, la rassegna ospita Piano Solo di Nicola Andrioli, pianista brindisino attivo da anni sulla scena jazz europea, con un set di brani originali e improvvisazioni che intrecciano jazz contemporaneo e ricerca timbrica.

Verdi in Rock, locandina

Mercoledì 6 maggio Music Planet firma Icon, concerto costruito come esecuzione collettiva in cui insegnanti e allievi suonano insieme, attraversando repertori della musica italiana e internazionale.

La rassegna si chiude mercoledì 20 maggio con Schools of Rock – Brindisi suona insieme, sintesi corale del percorso: in apertura e chiusura i maestri delle scuole coinvolte suonano insieme, mentre al centro del concerto alcuni allievi condividono l’esecuzione di brani preparati collettivamente.

Biglietti, abbonamenti e informazioni

Tutti i concerti iniziano alle ore 20.30.
Il biglietto per il singolo concerto costa 10 euro. È disponibile un abbonamento all’intera rassegna al costo di 64 euro.
I biglietti sono acquistabili online su Vivaticket e presso il botteghino del teatro.
Informazioni: 0831 562554botteghino@nuovoteatroverdi.com.

Un cantiere culturale permanente

Verdi in Rock si conferma come un progetto strutturale e inclusivo, capace di attivare il territorio, creare comunità e dimostrare come la cultura possa essere costruita anche con risorse contenute, se fondata su collaborazione, visione e ascolto. Un appuntamento che cresce edizione dopo edizione e rafforza il ruolo del Nuovo Teatro Verdi come spazio pubblico vivo, produttivo e aperto alla città.