Il Quartetto Vetter porta a Lecce il Classicismo di Stamitz, Eybler, Mozart e Vetter nel cartellone del Barocco Festival Leonardo Leo
di Antonio Portolano
Il Barocco Festival Leonardo Leo approda a Lecce con un evento che unisce eleganza formale ed emozione pura. Mercoledì 24 settembre, alle ore 20.30, nella Chiesa di Sant’Anna, il pubblico potrà assistere al concerto «Passaggio avvenuto. Il Classicismo», protagonista il Quartetto Vetter: Luigi Abate al violino, Raffaele Tiseo alla viola d’amore, Alessandro Zerella alla viola e Silvano Maria Fusco al violoncello.
Un cartellone prestigioso a Lecce
Giunto alla sua XXVIII edizione, il Festival rappresenta un appuntamento centrale per la valorizzazione della musica antica e delle sue evoluzioni. La rassegna, organizzata dalla Città di San Vito dei Normanni con il Comune di Brindisi, il Ministero della Cultura e la Regione Puglia, gode anche del sostegno della Prefettura di Brindisi. L’evento leccese segna l’undicesimo appuntamento in cartellone e applica la formula del «biglietto rovesciato», con il pagamento del ticket a fine concerto (info: T. 347 060 4118).

Classicismo tra regole e rivoluzioni
Il programma attraversa le molteplici anime del Classicismo, un periodo storico che consolidò regole di chiarezza e proporzione, ma allo stesso tempo aprì le porte al Romanticismo.
- Karl Philipp Stamitz con la Chasse esprime energia e vivacità galante.
- Joseph Edler von Eybler nel Quartetto n.1 combina intensità espressiva e grazia equilibrata, evocando quell’«architettura interiore» di cui parlava Goethe.
- Wolfgang Amadeus Mozart, con le celebri Variazioni su “Ah! Vous dirai-je, Maman” nella trascrizione di Raffaele Tiseo, trasforma un tema popolare in un microcosmo di invenzioni.
- Heinrich Ludwig Vetter, con il Quartetto n.10, offre pagine dal gusto preromantico, tra echi di polacca e un Rondo di raffinata eleganza.
Lecce capitale del Classicismo
Secondo Theodor Wiesengrund Adorno, «il Classicismo è un linguaggio che mette ordine nel tempo facendone emergere un senso che va oltre il suono». Questo concerto restituisce proprio quel significato: la misura che diventa emozione, l’equilibrio che si trasforma in libertà del sentimento.
Lecce, definita “capitale barock”, diventa quindi lo scenario perfetto per un “passaggio avvenuto” che riflette la missione del Barocco Festival Leonardo Leo: raccontare le trasformazioni della musica e il dialogo tra epoche e linguaggi.




