Energia e industria, da Brindisi la spinta per l’Italia

Gabriele Menotti-Lippolis presidente I colori dell'energia

“I Colori dell’Energia” accende il dibattito nazionale sulla filiera italiana dell’energia. Lippolis: “Parte il motore della transizione”

A proposito di transizione energetica e filiera industriale italiana, riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Gabriele Menotti Lippolis, presidente dell’evento “I Colori dell’Energia – Transition & Supply Chain” e past president di Confindustria Brindisi.

di Gabriele Menotti Lippolis

La filiera come motore della transizione

«Mentre l’Italia accelera sulla produzione di energia pulita, la vera sfida per la nostra autonomia strategica si gioca sulla forza della nostra filiera industriale. Parliamo di un ecosistema di oltre 55.000 imprese e più di 800.000 addetti, un patrimonio di competenze e innovazione che rappresenta il vero motore della transizione. Domani, con l’apertura de “I Colori dell’Energia”, metteremo questo tesoro nazionale al centro del dibattito».

Lo dichiara Gabriele Menotti Lippolis, presidente dell’evento “I Colori dell’Energia – Transition & Supply Chain”, alla vigilia dell’inaugurazione che si terrà a Brindisi dal 9 al 13 ottobre.

L’appuntamento, organizzato assieme a Regione Puglia e DiTNE – Distretto Tecnologico Nazionale dell’Energia, con il sostegno di Confindustria e l’alto patrocinio del Parlamento Europeo e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, mira a trasformare questi successi in un vantaggio competitivo strutturale per il Paese.

Un patrimonio industriale unico

«Spesso il dibattito si concentra sui grandi impianti di generazione, ma la transizione energetica si costruisce pezzo per pezzo, ed è qui che l’Italia vanta eccellenze straordinarie», prosegue Lippolis.

«Abbiamo imprese leader nella manifattura di componenti chiave come inverter, trasformatori e cavi; siamo pionieri nelle tecnologie per le smart grid, avendo introdotto i contatori elettronici tra i primi in Europa; e possediamo un know-how consolidato in settori di nicchia come la geotermia e le bioenergie. Questa galassia di piccole e medie imprese è la spina dorsale del nostro sistema».

La filiera italiana dell’energia, spiega Lippolis, è un ecosistema complesso, con imprese specializzate in ogni segmento: dalla manifattura (11%) all’installazione e manutenzione (34%), fino ai servizi di ingegneria e ICT (8%). Tuttavia, evidenzia una criticità: la dimensione media di queste aziende rischia di essere un limite alla competitività sui mercati globali.

Il ruolo strategico dell’evento

«Qui si inserisce la missione del nostro evento», sottolinea Lippolis.
«“I Colori dell’Energia” non è una semplice conferenza, ma una piattaforma di business matching. Il nostro obiettivo è far incontrare queste eccellenze con i grandi player nazionali, che già svolgono un ruolo di traino fondamentale. L’integrazione tra la capacità di investimento dei grandi gruppi e l’agilità innovativa delle PMI è la leva strategica per trasformare la filiera italiana in un ecosistema più forte, competitivo e capace di creare valore lungo tutta la catena produttiva».

Energia e industria, da Brindisi la spinta per l’Italia“I Colori dell’Energia” è stato concepito come un acceleratore di sinergie, un luogo dove i giganti del settore – A2A, Edison, Enel, Eni, Erg e Nadara – potranno incontrare le istituzioni, i centri di ricerca e, soprattutto, il tessuto vitale delle piccole e medie imprese e delle startup innovative.

Da Brindisi parte la visione industriale dell’Italia

«Domani apriremo un laboratorio di collaborazione», conclude Lippolis.
«Vogliamo tradurre le analisi in azioni concrete, favorendo l’incontro tra domanda e offerta tecnologica, tra capitale e innovazione. Solo rafforzando la collaborazione tra questi due mondi – grandi imprese e PMI – potremo superare la frammentazione, vincere la sfida della transizione e affermare la leadership industriale italiana in Europa. Da Brindisi, dalla Puglia, parte un messaggio forte: la politica industriale di cui il Paese ha bisogno si costruisce qui, mettendo in rete le nostre migliori energie».