Coldiretti Taranto-Brindisi, Michele Nuzzi nuovo direttore

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Michele Nuzzi nominato direttore di Coldiretti Taranto e ad interim di Coldiretti Brindisi. Rafforzata la governance agricola in Puglia

di Antonio Portolano

«La Coldiretti continuerà ad essere un presidio forte e autorevole a difesa delle imprese agricole e del lavoro nelle campagne». Con questa dichiarazione Michele Nuzzi inaugura il nuovo corso di Coldiretti Taranto, assumendo contestualmente anche l’incarico ad interim di direttore di Coldiretti Brindisi. La nomina segna un passaggio strategico per il sistema agricolo pugliese e arriva in una fase cruciale per le imprese agroalimentari del Mezzogiorno, chiamate a confrontarsi con cambiamenti climatici, aumento dei costi produttivi e necessità di maggiore competitività sui mercati.

Il nuovo direttore raccoglie il testimone di Franco Dell’Acqua, designato alla guida della Federazione regionale della Coldiretti Molise, nel quadro di un riassetto organizzativo che rafforza la presenza dell’associazione agricola in due province centrali per l’economia rurale della Puglia.

La nuova governance di Coldiretti Taranto e Coldiretti Brindisi nel sistema agricolo pugliese

La nomina di Michele Nuzzi consolida il percorso di sviluppo di Coldiretti Taranto e Coldiretti Brindisi attraverso una figura con esperienza diretta nella gestione delle imprese agricole e dei servizi di assistenza al comparto. Già responsabile provinciale del CAA Coldiretti Bari e condirettore, Nuzzi ha accompagnato aziende agricole, cooperative e giovani imprenditori nei processi di innovazione, semplificazione amministrativa e valorizzazione delle filiere agroalimentari territoriali.

Il nuovo assetto organizzativo assume particolare rilievo per Taranto e Brindisi, province che rappresentano una componente strategica dell’agricoltura pugliese grazie alla qualità produttiva, alla biodiversità e alla forte identità delle produzioni locali. In questo scenario, Coldiretti Taranto rafforza il proprio ruolo di rappresentanza delle imprese agricole in un contesto economico sempre più competitivo e interconnesso con le dinamiche nazionali del settore agroalimentare.

Michele Nuzzi nuovo direttore di Coldiretti Taranto e Brindisi

Agricoltura, filiere e competitività: il peso economico di Taranto e Brindisi

L’avvicendamento alla guida di Coldiretti Taranto si inserisce in una fase di forte trasformazione per il comparto agricolo italiano. Le imprese delle province di Taranto e Brindisi sono chiamate ad affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici, la crescita dei costi energetici e produttivi e la necessità di garantire maggiore redditività lungo tutta la filiera agroalimentare.

In questo contesto, il ruolo delle organizzazioni agricole diventa centrale anche nel confronto con istituzioni, filiere produttive e tavoli nazionali dedicati al futuro dell’agricoltura italiana. La governance di Coldiretti Taranto e Coldiretti Brindisi assume quindi una funzione strategica non solo sul piano sindacale e associativo, ma anche nella capacità di accompagnare le imprese verso modelli produttivi più sostenibili, innovativi e orientati al mercato.

L’esperienza maturata da Michele Nuzzi nel supporto alle aziende agricole e alle cooperative viene considerata un elemento chiave per rafforzare competitività, organizzazione delle filiere e capacità imprenditoriale del territorio pugliese.

La sfida del mandato

«Taranto e Brindisi rappresentano territori straordinari per qualità produttiva, biodiversità, tradizione agricola e capacità imprenditoriale. Rafforzeremo il dialogo con istituzioni, filiere e cittadini per costruire insieme un’agricoltura sempre più innovativa, sostenibile e protagonista dello sviluppo economico e sociale del territorio».

Nelle parole del nuovo direttore emerge la linea strategica che guiderà Coldiretti Taranto e Coldiretti Brindisi nei prossimi anni: rafforzare il legame tra imprese agricole, territorio e filiere produttive, consolidando il valore del cibo italiano e della produzione agricola locale.

La nuova fase punta a sostenere una cultura agricola orientata alla sostenibilità, all’innovazione organizzativa e alla tutela del reddito delle imprese. Un percorso che coinvolge direttamente Taranto, Brindisi e l’intera Puglia, territori che continuano a rappresentare uno snodo rilevante per lo sviluppo del sistema agroalimentare nazionale.