CIA Puglia: rafforzate filiere bio, turismo e vendita

I neo-presidenti eletti assieme a Gennaro Sicolo e Giannicola D'Amico

Nuove nomine in ANABIO, Turismo Verde e Spesa in Campagna: leva su competitività, redditività e filiere corte

di Antonio Portolano

La CIA Agricoltori Italiani consolida il proprio presidio strategico in Puglia rafforzando tre snodi chiave dell’economia agricola regionale: biologico, agriturismi e vendita diretta. Nel corso dell’assemblea elettiva regionale sono stati nominati Luigi D’Amico, ostunese, alla guida di ANABIO, Emanuele Gabrieli, leccese di Calimera, alla presidenza di Turismo Verde, e Pietro De Padova, imprenditore agricolo tarantino di Avetrana, alla guida di Spesa in Campagna. Il rinnovo avviene in una fase in cui il settore primario è chiamato a rafforzare marginalità, innovazione e posizionamento sui mercati.

Il contesto economico

La Puglia rappresenta uno dei principali hub agroalimentari italiani, con un sistema produttivo fortemente orientato alla qualità e alla diversificazione. Il comparto agricolo regionale contribuisce in modo significativo al valore aggiunto nazionale, con una specializzazione crescente in produzioni biologiche, turismo rurale e filiere corte.

Negli ultimi anni, la domanda di prodotti biologici ha registrato una crescita strutturale, sostenuta da consumi più attenti alla sostenibilità e alla tracciabilità. Parallelamente, il turismo agrituristico si è affermato come segmento ad alto valore aggiunto, mentre la vendita diretta si è consolidata come modello economico capace di migliorare i margini aziendali riducendo le intermediazioni.

In questo scenario, il rafforzamento delle strutture associative assume una funzione determinante nel coordinare strategie, rappresentanza e accesso ai mercati.

Luigi D’Amico presidente ANABIO-CIA PUGLIA

Le nuove leadership di filiera

Alla guida di ANABIO Puglia è stato eletto Luigi D’Amico, imprenditore del biologico e tecnico con esperienza pluriennale. Nel delineare le priorità del mandato ha dichiarato: «La Puglia è già una regione leader per l’agricoltura biologica. Il nostro obiettivo è quello di dare ulteriore impulso al settore, puntando su ricerca e innovazione, per aumentare la redditività in favore delle aziende e ampliare i mercati di riferimento».

Per Turismo Verde è stato eletto Emanuele Gabrieli, agronomo e titolare di una realtà multifunzionale nel Salento. Il comparto conta circa mille strutture attive in regione. «Gli agriturismi attivi in Puglia sono circa 1000, oltre la metà dei quali condotti da donne e da giovani. È uno dei settori del comparto primario con il più alto valore aggiunto e offre un modello di integrazione economica, sociale e di welfare legato alla natura tra i più avanzati. L’obiettivo è di far crescere ulteriormente redditività, lavoro qualificato e valorizzazione del territorio», ha affermato.

Alla presidenza di Spesa in Campagna è stato nominato Pietro De Padova, imprenditore agricolo con una lunga esperienza nel sistema associativo. «In tutta la nostra regione i consumatori hanno la possibilità di fare la spesa direttamente in campagna. Il rapporto diretto con i produttori è la garanzia di acquistare prodotti di qualità. Con Spesa in Campagna vogliamo ampliare e rafforzare quel rapporto, perché rappresenta un vantaggio sia per i consumatori che per i produttori», ha dichiarato.

Emanuele Gabrieli presidente TURISMO VERDE

I numeri del settore e le dinamiche di mercato

La Puglia si colloca tra le prime regioni italiane per superficie agricola coltivata con metodo biologico, con un’incidenza significativa sul totale nazionale. Il comparto bio rappresenta uno dei principali driver di crescita dell’agroalimentare, con una domanda in costante espansione sia sul mercato interno sia sull’export.

Il turismo agrituristico regionale conta circa mille strutture, generando un indotto rilevante in termini di occupazione e servizi collegati. La forte presenza di giovani imprenditori e imprese femminili segnala un’evoluzione strutturale del settore, con effetti positivi su innovazione e qualità dell’offerta.

La vendita diretta, attraverso reti come Spesa in Campagna, intercetta una domanda crescente di prodotti locali, tracciabili e sostenibili. Questo modello consente alle aziende agricole di aumentare il valore aggiunto trattenuto, migliorando la sostenibilità economica delle imprese.

L’impatto economico sul territorio

Il rafforzamento delle tre filiere produce effetti rilevanti sull’economia regionale. Il biologico consente di intercettare segmenti di mercato ad alto valore, contribuendo alla competitività dell’export agroalimentare pugliese.

Il turismo rurale genera flussi economici integrati tra agricoltura, ospitalità e servizi, rafforzando l’attrattività dei territori e creando occupazione qualificata. La filiera corta, inoltre, favorisce una redistribuzione più equa del valore, riducendo la dipendenza dalle dinamiche dei prezzi all’ingrosso.

In un contesto caratterizzato da volatilità dei costi e pressione sui margini, queste leve rappresentano strumenti fondamentali per la resilienza del sistema agricolo.

Analisi strategica: integrazione delle filiere e posizionamento

La strategia della CIA Agricoltori Italiani in Puglia si fonda su un modello integrato che connette produzione, servizi e mercato. Il rafforzamento simultaneo di biologico, agriturismi e vendita diretta consente di costruire filiere più corte, sostenibili e orientate al valore.

Questa impostazione risponde alle nuove dinamiche competitive del settore agroalimentare, in cui qualità, sostenibilità e relazione diretta con il consumatore diventano fattori determinanti. Il posizionamento della Puglia come territorio ad alta vocazione agroalimentare e turistica rappresenta un vantaggio competitivo da consolidare attraverso innovazione e organizzazione.

Pietro De Padova, presidente Spesa in Campagna

Il ruolo dell’organizzazione

Il rinnovamento degli organismi dirigenti si inserisce in una strategia di rafforzamento territoriale. Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani, ha dichiarato: «Siamo orgogliosi del percorso di rinnovamento intrapreso con le Assemblee Elettive. Siamo una grande organizzazione, vasta, plurale nella rappresentanza di tutti i settori vitali dell’agricoltura, radicata in ogni area di una regione che esprime ricchezza, competenze e specificità in ciascun territorio. Il nostro impegno organizzativo è teso a un unico obiettivo: dare forza, sostegno e valore alle donne, agli uomini e ai giovani che fanno grande la nostra agricoltura, facendone un settore trainante dal punto di vista economico, sociale, culturale, nell’innovazione e nella sostenibilità».

Scenari futuri

Nel medio periodo, il sistema agricolo pugliese sarà sempre più orientato verso modelli sostenibili e integrati. Il biologico continuerà a rappresentare un driver di crescita, sostenuto dalle politiche europee e dalla domanda globale.

Il turismo rurale è destinato a espandersi ulteriormente, grazie all’interesse per esperienze autentiche e legate al territorio. La vendita diretta, infine, si consoliderà come componente strutturale della filiera agroalimentare, rafforzando il legame tra produttori e consumatori.

In questo quadro, il rafforzamento delle associazioni promosso da CIA Agricoltori Italiani rappresenta un elemento chiave per accompagnare le imprese agricole pugliesi in una fase di trasformazione, con impatti rilevanti su competitività, investimenti e sviluppo territoriale.