Cia Puglia, donne e giovani al centro della crescita agricola

Gennaro Sicolo, Roberta Serra e Guido Cusmai

Nuove nomine in Cia Agricoltori Italiani in Puglia: Donne in Campo-Cia Puglia a Serra, confermato Cusmai per Agia. Innovazione e ricambio

di Antonio Portolano

La nomina di Roberta Serra alla presidenza regionale di Donne in Campo-Cia Puglia e la conferma di Guido Cusmai alla guida di Agia, l’associazione dei giovani agricoltori, segnano un passaggio strategico per Cia Agricoltori Italiani in Puglia. Le decisioni sono emerse dall’Assemblea elettiva regionale e rafforzano il ruolo di donne e giovani come driver di innovazione e crescita nel sistema agricolo regionale.

Il contesto economico

Il comparto agricolo pugliese rappresenta uno dei principali asset economici del Mezzogiorno, con una forte incidenza nelle filiere dell’olivicoltura, della vitivinicoltura e delle produzioni cerealicole. Negli ultimi anni, il settore ha dovuto affrontare criticità legate all’aumento dei costi di produzione, alla pressione inflattiva e agli effetti dei cambiamenti climatici.

Parallelamente, si è consolidata una trasformazione strutturale basata su multifunzionalità, integrazione con il turismo rurale e maggiore orientamento ai mercati internazionali. In questo scenario, il ruolo delle imprese femminili e giovanili è cresciuto in modo significativo.

Roberta Serra, presidente regionale di Donne in Campo-Cia Puglia

Le nuove leadership di Cia

Alla guida di Donne in Campo-Cia Puglia arriva Roberta Serra, imprenditrice agricola leccese attiva da oltre trent’anni nella produzione di cereali e leguminose, con attività anche nel settore agrituristico.

«Sono grata per la fiducia che mi è stata accordata», ha dichiarato Roberta Serra. «Da molti anni, Donne in Campo sta facendo un lavoro importante, tutte insieme contiamo di continuare a far crescere il contributo delle donne per lo sviluppo dell’agricoltura».

Contestualmente, l’Assemblea ha confermato Guido Cusmai, olivicoltore del Gargano, alla presidenza di Agia, rafforzando una linea di continuità nella rappresentanza dei giovani imprenditori agricoli.

I numeri dell’agricoltura femminile

In Puglia operano oltre 70mila donne nel settore agricolo, con più di 20mila imprese a conduzione femminile. Si tratta di una componente rilevante del tessuto produttivo, che negli ultimi anni ha dimostrato una significativa capacità di resilienza.

«Il dato più significativo è la capacità delle aziende femminili di dare continuità alla propria presenza sul mercato, nonostante gli ultimi anni siano stati molto difficili per il comparto agricolo in generale. In tutta la Puglia, grazie alle donne, c’è stata una crescita sia nella qualità che nell’innovazione della multifunzionalità in agricoltura, con un deciso incremento del valore aggiunto soprattutto nelle filiere attinenti alla vitivinicoltura, all’olivicoltura e all’integrazione tra agricoltura e turismo», ha dichiarato Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di Cia Agricoltori Italiani in Puglia.

Il contributo femminile si concentra in particolare nei modelli produttivi integrati, capaci di generare valore aggiunto attraverso la diversificazione delle attività.

Giovani imprese e crescita

Le aziende agricole guidate da giovani imprenditori rappresentano uno dei segmenti più dinamici del settore. Secondo quanto evidenziato da Agia, queste imprese registrano i più alti tassi di crescita e un livello più elevato di internazionalizzazione.

«Le imprese agricole condotte dai giovani, spesso con il prezioso sostegno di chi ha più esperienza, sono quelle che in Puglia fanno registrare il maggiore tasso di crescita e un più alto livello di internazionalizzazione», ha dichiarato Guido Cusmai. «Dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme nella direzione dello sviluppo, dell’aggregazione e della conquista di mercati che privilegiano la qualità».

Questo segmento produttivo si distingue per l’adozione di tecnologie digitali, modelli di business innovativi e una maggiore apertura ai mercati esteri.

Da sinistra verso destra Guido Cusmai presidente di Agia e Gennaro Sicolo vicepresidente nazionale e presidente regionale di Cia Agricoltori Italiani in Puglia

Impatto economico sul territorio

Il rafforzamento del ruolo di donne e giovani ha un impatto diretto sull’economia agricola pugliese. Tra gli effetti principali si evidenziano:

  • aumento del valore aggiunto nelle filiere agroalimentari
  • crescita della multifunzionalità agricola
  • sviluppo dell’agriturismo e dei servizi connessi
  • maggiore competitività sui mercati nazionali e internazionali

Questi elementi contribuiscono a rendere il sistema agricolo regionale più resiliente e diversificato.

Strategia e posizionamento di Cia

La strategia di Cia Agricoltori Italiani in Puglia si concentra su innovazione, aggregazione e accesso ai mercati. Un ruolo centrale è attribuito al dialogo tra generazioni e alla valorizzazione delle competenze femminili.

«Le donne e i giovani sono il motore del presente e del nostro futuro», ha dichiarato Gennaro Sicolo. «AGIA e Donne in Campo stanno mostrando un grande dinamismo, una capacità di innovazione che sta portando a un cambiamento e un ammodernamento davvero rilevanti. Grazie a loro, c’è un dialogo intergenerazionale che è fondamentale per preservare i valori e innovare le tradizioni che rappresentano un grande patrimonio dell’agricoltura pugliese. Insieme, lavoriamo per aiutare il mondo agricolo a utilizzare tutte le misure messe in campo da Ue, governo nazionale e Regione Puglia per incentivare i giovani e le donne. Di qui ai prossimi anni dobbiamo essere capaci di cogliere al massimo ogni opportunità».

Il ruolo delle politiche pubbliche

Le politiche agricole europee e gli strumenti messi a disposizione da governo e Regione rappresentano leve fondamentali per sostenere il settore. L’accesso ai fondi e agli incentivi sarà determinante per accelerare i processi di innovazione e favorire il ricambio generazionale.

In particolare, la capacità di intercettare risorse per la digitalizzazione, la sostenibilità ambientale e la trasformazione agroalimentare rappresenta un fattore competitivo chiave.

Scenari futuri

Nel medio periodo, l’agricoltura pugliese dovrà consolidare i processi di trasformazione in atto, puntando su qualità, sostenibilità e integrazione nelle filiere globali.

Il rafforzamento della leadership di donne e giovani all’interno di Cia Agricoltori Italiani in Puglia rappresenta una leva strategica per affrontare le sfide del settore, migliorare la resilienza delle imprese e cogliere le opportunità offerte dai mercati internazionali.