Otto edizioni, 62 atleti, un movimento in crescita: la Dama Frysk fa il pieno, a Mesagne il campionato italiano più partecipato di sempre
di Antonio Portolano
MESAGNE (BRINDISI) – Sessantadue giocatori, provenienti da ogni angolo d’Italia, hanno trasformato Mesagne nel cuore pulsante della Dama Frysk italiana, firmando un record assoluto di partecipazione. L’ottava edizione del Campionato Italiano di Dama Frysk entra così negli archivi come la più numerosa di sempre per questa specialità, confermando la crescita costante di un movimento che unisce tecnica, strategia e formazione mentale.
Un campionato nazionale che parla a tutta l’Italia
La cornice dell’Auditorium del Castello Normanno Svevo ha ospitato una manifestazione capace di andare ben oltre i confini regionali. Accanto alle rappresentative pugliesi di Foggia, Brindisi e Lecce, erano presenti atleti provenienti da Valle d’Aosta, Veneto, Toscana, Lazio e Calabria, a testimonianza di una diffusione nazionale sempre più solida.
Un dato che certifica la maturità organizzativa del torneo e il crescente interesse verso una disciplina che, pur restando di nicchia, continua a conquistare nuovi praticanti.

Dama Frysk, il gioco della mente che esalta la strategia
La Dama Frysk, variante della Dama Frisone praticata nella regione della Frisia, nel nord dell’Olanda, si distingue per un impianto di gioco estremamente tecnico: cinque pedine bianche e cinque nere su una damiera da 100 caselle. Una configurazione che rende ogni partita intensa, profonda e ricca di scelte strategiche, premiando concentrazione, visione e capacità di calcolo.
Le categorie in gara e i protagonisti
Il campionato si è articolato in quattro categorie – Assoluti, Regionali, Provinciali e Under 11 – offrendo spazio competitivo a tutte le fasce di età e di esperienza.
Nella categoria Assoluti, il titolo tricolore vola ad Aosta con Francesco Zappia, che precede il conterraneo Elia Cantatore. Completa il podio il reggino Giovanni Martino.
Nel gruppo Regionali, successo per il valdostano Tommaso Lodato, davanti a Domenico Martino e Vincenzo Mandalari, entrambi di Reggio Calabria.
Tra i Provinciali, primo posto per Ryan Godbani, seguito da Antonino Chirico e Elia Virginia di Cellino San Marco.
Nel torneo Under 11, a imporsi è la livornese Anna Damari, davanti al leccese Karol Presicce e alla valdostana Miriam Faleo.
Un’organizzazione che fa scuola
La riuscita dell’evento è stata garantita da una macchina organizzativa curata in ogni dettaglio, guidata dal delegato provinciale della Federazione Italiana Dama (FID) Daniele Caruso, calabrese di origine ma pugliese d’adozione. Fondamentale il contributo dei Direttori di gara Marco E. e Michele F., degli arbitri Sara M., Cosimo P. e Adriano M., del tecnico audio e supporti informatici Riccardo P., e dell’esperto in logistica Mosè P..
Un lavoro di squadra che ha permesso di gestire il più grande evento damistico mai organizzato nella provincia di Brindisi, sia per numeri sia per livello tecnico.

Le istituzioni e il valore educativo dello sport
A suggellare l’importanza della manifestazione, la presenza del Consigliere regionale Toni Matarrelli, ospite d’onore, che ha effettuato simbolicamente la “prima mossa”, dando il via ufficiale al campionato.
Presente anche il Delegato provinciale CONI Brindisi, Martino Damuri, che ha portato i saluti del Presidente regionale Angelo Giliberto, sottolineando il valore educativo della disciplina e la crescita mentale e personale offerta dalla pratica sportiva.
Territorio, sostegno e prospettive future
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Amministrazione Comunale di Mesagne, a Sport e Salute per il patrocinio, e all’Associazione di Promozione Sociale Noteum per il contributo organizzativo.
Fondamentale anche il sostegno economico della DFC Immobiliare, realtà leader nel settore immobiliare in Calabria e in forte espansione in Puglia, che ha creduto nel valore sportivo e sociale dell’iniziativa.
Il Campionato Italiano di Dama Frysk di Mesagne si conferma così non solo un evento sportivo, ma un modello organizzativo capace di valorizzare territorio, giovani e sport della mente a livello nazionale, indicando una direzione chiara per il futuro della disciplina in Italia.




