Il Majorana riscrive la didattica; sistema unico: insegnamenti personalizzati sulla capacità di apprendimento cognitivo di ogni studente
di Antonio Portolano
BRINDISI – Book in Progress diventa Book in Progress AI. L’Istituto Ettore Majorana di Brindisi lancia la piattaforma che unisce l’intelligenza artificiale ai contenuti certificati dai docenti, creando percorsi personalizzati e sicuri per ogni studente. Parte da Brindisi la rivoluzione della didattica.
L’Istituto Majorana che fu protagonista della prima rivoluzione innescata dall’ideazione del Book in progress che poi si è diffuso in tutte le scuole d’Italia, oggi fa un salto quantico e lavora al Book in progress AI, a dire degli inventori, con risultati già strabilianti rispetto alle aspettative iniziali. Il Majorana si conferma un avanguardia nazionale dell’istruzione, se non proprio a livello internazionale, dal momento che non esiste un altro progetto simile.

Una piattaforma che cambia il paradigma
Il percorso didattico si basa sulla capacità di apprendimento cognitivo di ciascun alunno, riconosciuta e registrata dalla piattaforma, che tiene conto delle caratteristiche individuali per proporre i contenuti più adatti.

In un’aula gremita da oltre 300 insegnanti arrivati da tutta Italia, il preside Salvatore Giuliano ha presentato la nuova evoluzione con entusiasmo: «Questo sistema non si limita a fornire risposte, ma costruisce un percorso didattico personalizzato per ciascuno studente. Utilizziamo i contenuti del Book in Progress e quelli che si andranno a creare. Questi materiali, con l’ausilio dei sistemi di intelligenza artificiale, consentiranno la personalizzazione degli apprendimenti. Se uno studente predilige lo stile visivo, riceverà contenuti multimediali. Se preferisce il testo, saranno disponibili materiali testuali. Tutto ciò accade in modo trasparente e sicuro. Ogni informazione rimane nei server italiani. Ma sarà sempre l’insegnante a valutare l’alunno: l’IA non darà voti».

Una didattica innovativa e inclusiva
Grazie al Book in Progress AI, non solo gli studenti potranno ricevere una formazione su misura, ma anche i docenti avranno strumenti utili per comprendere come aiutarli meglio. Se un alunno ha difficoltà, come la dislessia, la piattaforma suggerirà strategie e materiali adeguati. Pier Cesare Rivoltella, professore ordinario all’Università di Bologna, ha detto: «Quello che colpisce davvero è l’assenza di qualsiasi intento commerciale. Il team di Giuliano non ha speculato su questa piattaforma, l’ha messa a disposizione di tutti gratuitamente». Piergiuseppe Ellerani ha aggiunto: «In un panorama dove spesso la tecnologia diventa business, questo progetto è un modello virtuoso di innovazione etica». Daniele Barca ha sottolineato: «Una bella pagina di scuola italiana, un esempio concreto di come si possa investire nella formazione con responsabilità e generosità».

Una storia di innovazione che parte dal 2009
Il Book in Progress nasce nel 2009 con l’obiettivo di creare libri autoprodotti dai docenti, aggiornabili e accessibili a tutte le famiglie. «La scuola può essere protagonista di un cambiamento culturale e tecnologico. Questo progetto è la prova che è possibile farlo con le proprie forze», ricorda Giuliano. Oggi il Book in Progress AI raccoglie quell’eredità e la proietta nel futuro, pronto a diventare una rivoluzione didattica che parte da Brindisi e si estende a tutta Italia.

La sperimentazione e il futuro
La piattaforma sarà sperimentata da settembre. I test hanno già mostrato risultati entusiasmanti. Uno degli sviluppatori della parte software del progetto è il professor Cosimo Manes che ne ha curato tutta l’architettura. La speranza è di estenderla a tutta la rete nazionale delle scuole Book in Progress, consolidando il valore etico e innovativo di questa esperienza che promette di cambiare per sempre il modo di insegnare e apprendere.

Un progetto che guarda lontano
Questa iniziativa dimostra che la scuola pubblica italiana sa innovare senza cedere alla logica del profitto. Il Majorana di Brindisi diventa un punto di riferimento internazionale grazie a un sistema pensato per mettere al centro lo studente e supportare i docenti, con la consapevolezza che l’intelligenza artificiale è uno strumento, non un fine.
Giuliano lo ribadisce: «Vogliamo che questa piattaforma sia uno strumento di inclusione e crescita. Sarà il docente a guidare il percorso educativo, mentre l’IA fornirà suggerimenti e contenuti su misura. Ma i voti, le relazioni, la cura educativa resteranno sempre umane».




