Blue economy, Confitarma punta su Brindisi

A sinistra Maria De Luca direttrice Its turismo con le rappresentanti della struttura, il presidente Giuseppe Danese e il direttore generale Luca Sisto

Il direttore generale Luca Sisto incontra Confindustria Brindisi: focus su formazione, giovani e porto per rafforzare il ruolo della Puglia

di Antonio Portolano

Il direttore generale di Confitarma, Luca Sisto, ha effettuato nei giorni scorsi una visita istituzionale a Brindisi, incontrando Confindustria Brindisi e le principali autorità del territorio, insieme agli studenti dell’Its turismo diretto da Maria De Luca. Al centro del confronto: sviluppo della blue economy, valorizzazione del mare, formazione e rafforzamento del ruolo della Puglia nel Mediterraneo. L’iniziativa assume rilievo economico in un contesto di crescente competizione tra hub portuali e rotte logistiche internazionali.

Blue economy tra potenzialità e ritardi strutturali

La blue economy rappresenta una leva strategica per l’economia italiana, con impatti su trasporti marittimi, logistica, cantieristica e turismo. Il comparto genera valore lungo filiere integrate e contribuisce alla competitività del sistema Paese.

Tuttavia, il settore evidenzia ancora criticità strutturali, in particolare nel Mezzogiorno. La Puglia, pur dotata di una posizione geografica favorevole nel Mediterraneo, sconta ritardi infrastrutturali e una limitata integrazione tra porti, retroporti e reti logistiche. Il richiamo strategico al mare come asset centrale appare quindi necessario, ma non sufficiente senza interventi concreti.

Marina di Brindisi, imbarcazioni

Brindisi e il nodo della centralità logistica

La scelta di Confitarma di celebrare il proprio Consiglio generale del 27 maggio a Brindisi, nell’anno del 125° anniversario, segnala un riconoscimento del ruolo potenziale dello scalo pugliese.

Il porto di Brindisi rappresenta uno snodo naturale verso i Balcani e l’area del Mediterraneo orientale, ma la sua piena valorizzazione resta condizionata da fattori infrastrutturali e organizzativi. La competizione con altri hub nazionali e internazionali impone una strategia più incisiva, capace di attrarre traffici e investimenti.

Capitale umano e formazione: leva competitiva

La presenza degli studenti dell’Its turismo diretto da Maria De Luca rafforza il legame tra imprese e formazione. Il capitale umano è infatti un fattore chiave per lo sviluppo della blue economy, in un contesto che richiede competenze tecniche sempre più avanzate.

Il direttore generale Luca Sisto ha dichiarato: «Dobbiamo rimettere il mare al centro del Paese e accrescere la conoscenza dei mestieri del mare tra i giovani, a partire dalla scuola primaria fino ai percorsi post-universitari».

Il tema resta però quello dell’allineamento tra offerta formativa e fabbisogni delle imprese. Senza un coordinamento stabile, il rischio è di non colmare il mismatch di competenze che caratterizza il settore.

Da sinistra verso destra il presidente di Confindustria Brindisi Giuseppe Danese e il direttore generale di Confitarma, Luca Sisto

Educazione al mare e orientamento precoce

In questa direzione si inserisce il progetto “Lupa Marina”, promosso da Confitarma in collaborazione con Marina Militare e Giunti Editore.

L’iniziativa, rivolta alle scuole primarie, mira a diffondere la cultura del mare attraverso strumenti didattici innovativi. Il programma “Sulle onde con Lupa Marina” prevede kit educativi, contenuti digitali e attività interattive su biodiversità, navigazione e tradizioni del Mediterraneo.

Si tratta di un approccio di lungo periodo, che punta a costruire consapevolezza e orientamento professionale fin dalle prime fasi del percorso educativo. Tuttavia, l’efficacia di tali interventi dovrà essere misurata nel tempo.

Sistema imprenditoriale e governance territoriale

Il presidente di Confindustria Brindisi, Giuseppe Danese, ha dichiarato: «Confindustria Brindisi ha accolto con entusiasmo l’invito a partecipare attivamente a questa iniziativa, sostenendo il progetto con l’obiettivo di rafforzarne l’impatto sul territorio»

Il direttore Angelo Guarini ha sottolineato il valore del dialogo tra imprese, istituzioni e sistema della formazione. Questo triangolo rappresenta una condizione essenziale per lo sviluppo territoriale, ma richiede continuità e coordinamento operativo.

Impatto economico sul territorio: tra opportunità e vincoli

Lo sviluppo della blue economy può generare effetti positivi rilevanti per Brindisi e la Puglia:

  • incremento dell’occupazione qualificata
  • crescita degli investimenti nella logistica portuale
  • rafforzamento delle filiere turismo-trasporti
  • maggiore integrazione nei traffici del Mediterraneo

Accanto a queste opportunità, persistono vincoli strutturali legati a infrastrutture, burocrazia e capacità di attrarre capitali. Il rischio è che il potenziale economico resti parzialmente inespresso.

Strategia industriale e competitività del sistema marittimo

La strategia di Confitarma appare orientata a rafforzare il posizionamento competitivo del sistema marittimo italiano attraverso investimenti in capitale umano e valorizzazione dei territori.

Il coinvolgimento di Confindustria Brindisi evidenzia la volontà di costruire una visione condivisa tra livello nazionale e locale. Tuttavia, la sfida principale resta quella di trasformare le linee strategiche in interventi concreti, misurabili e continuativi.

Scenari futuri della blue economy nel Mezzogiorno

Nel medio periodo, Brindisi e la Puglia possono ambire a un ruolo più centrale nei traffici del Mediterraneo, a condizione di superare i limiti attuali.

L’integrazione tra mare, infrastrutture e formazione rappresenta la chiave per uno sviluppo sostenibile e competitivo della blue economy. L’incontro promosso da Confitarma e Confindustria Brindisi costituisce un segnale rilevante, ma il vero banco di prova sarà la capacità di tradurre questa visione in risultati economici concreti e duraturi.